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Separati e in nuova unione, l’incontro di preghiera saltato diventa occasione di meditazione per tutti (DOWNLOAD)

Il gruppo di accompagnamento diocesano ha deciso di mettere a disposizione la traccia di preghiera: "Un modo come comunità diocesana per condividere il cammino con questi nostri fratelli e sorelle"

Lunedì 4 maggio, così come i prossimi 6 aprile e 2 marzo, a Cremona, Caravaggio e Viadana avrebbero dovuto svolgersi gli incontri di preghiera per persone separate, divorziate e in nuova unione. L’epidemia lo impedisce, ma senz’altro l’essere Chiesa non viene fermato dal virus. «Siamo infatti uniti – spiegano gli accompagnatori – nel camminare in questa sofferenza che ci fa ammutolire, sentiamo il sostegno della preghiera degli altri e per gli altri, vediamo anche tanto bene e sappiamo che Gesù, che ha camminato sulla via della croce condividendo ogni dolore, ci è vicino da Risorto e cammina con noi». Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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“Ohana. Storie per ripartire” sul web dell’oratorio di Pandino

Primo ospite è stato il medico cremonese Pierdante Picccioni che a seguito di un incidente stradale ha perso la memoria degli ultimi 12 anni di vita

Esordio, nel pomeriggio di sabato 2 maggio, per “Ohana. Storie per ripartire”, evento via web pensato dall’oratorio San Luigi di Pandino per offrire ai ragazzi e ai loro genitori testimonianze di persone che hanno saputo ricominciare, anche dopo esperienze dolorose. Il primo ospite di Ohana (che in hawaiano significa “famiglia”, nel senso esteso del termine) è stato Pierdante Picccioni, classe 1959, nativo di Cremona, ex primario dei pronto soccorso degli ospedali di Codogno e di Lodi, oggi medico all’ospedale di Lodi ed autore (assieme a Pierangelo Sapegno) del libro “Meno dodici”, dal quale è stata tratta la serie tv di Raiuno “Doc-Nelle tue mani”, con Luca Argentero. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Scuole cattoliche (Fidae): detrarre le rette delle famiglie per salvare il sistema pubblico

I 13mila istituti paritari italiani chiedono sostegni per garantire la didattica a distanza e gli stipendi di 140mila dipendenti. La presidente Kaladich (Fidae): “Senza di noi collassa il sistema pubblico integrato”. Intanto il Ministero dell’Istruzione mette a punto le modalità dei prossimi esami di maturità e si studiano le soluzione per la riapertura a settembre

La scuola torna al centro del dibattito della cosiddetta Fase 2 della ripartenza delle attività. Dopo la conferma della sospensione di tutte le lezioni in classe fino al prossimo settembre, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e la Commissione di esperti ministeriale sono chiamati ad esprimersi sull’esame di maturità in presenza, mentre sembra saltare definitivamente ogni ipotesi di esame per il primo ciclo di studi, ovvero la prova di terza media. Continue reading »

VaticanNews
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ReStarT, un nuovo progetto con cui restare accanto agli adolescenti

Per sognare, capire, credere, sperare insieme agli "ado" in questo tempo

La Federazione Oratori Cremonese mette a disposizione delle parrocchie alcuni materiali per incontri con gli adolescenti (a sfondo catechistico). Alcune video-interviste attorno ad un tema, una parola-chiave da ascoltare e sviluppare nel contesto di un incontro online con i gruppi adolescenti.

« Vinte le oggettive fatiche nel gestire la connessione (ma molti ragazzi sono abituati anche per l’impiego di piattaforme on line con la scuola o tra amici) – spiegano dalla Federazione Oratori – nasce il bisogno di proporre, dar contenuto, creare confronto e condivisione. Potete fare voi stessi un esperimento: coinvolgere personaggi locali, raccontare esperienze significative e.. perché no? chiedere che animatori o educatori più maturi svolgano un servizio di intervista e montaggio dei contributi! La connessione digitale da una parte aiuta, dall’altra richiede concentrazione e genera più stress: raccomandiamo incontri brevi, ben pensati, con regole chiare! Inoltre spetta a chi conduce saper sfruttare tutte le occasioni per moderare l’incontro, renderlo significativo, caricarlo di profondità, ricondurlo alla parola del Vangelo».

Da qui la proposta concreta di usare alcune parole-chiave per organizzare – se serve – un incontro on line con gli adolescenti e offrire un’occasione di formazione, rielaborazione e preghiera su questo tempo e sulle sue drammatiche provocazioni. 

«Gli adolescenti – spiegano ancora dalla FOCr – sono come tra color che son sospesi, per loro stessa condizione psicologica ed oggi ancor di più perché schiacciati tra un mondo adulto che fatica a generare una visione complessiva ed un tempo compresso, ritirato, la “tempesta perfetta” per far crescere in modo esponenziale il ritiro sociale, l’anonimato, la fragilità e il fai-da-te. Contattare gli adolescenti è un imperativo. E lo si sta facendo con tantissime modalità e sforzi anche belli. L’incontro base che proponiamo, può essere effettuato con una piattaforma di videocall. Come volano, una parola che può essere anche preannunciata ai ragazzi perché… non tutto sia una sorpresa».

Di seguito alcune proposte video da poter usare nelle videochiamate e nei videoincontri con i gruppi parrocchiali, oppure come momenti preparatori all’incontro stesso in modo da poter poi aprire il confronto con alcune semplici domande oppure chiedere ai ragazzi di aggiunger storie sul tema e concludere con una preghiera comunitaria (si può proiettare un salmo, la compieta oppure condividere una preghiera spontanea).

 

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Il vescovo all’incontro web con cresimandi e cresimati: «Prepariamo il cuore al dono dello Spirito» (VIDEO)

Domenica 3 maggio è andato in onda l'appuntamento virtuale promosso dalla Federazione oratori per sostituire il tradizionale incontro del palazzetto

Come già accaduto per la veglia delle Palme, anche l’incontro diocesano con cresimandi e cresimati che tradizionalmente si svolge al Palazzetto dello sport di Cremona, quest’anno si è trasferito sul web e sui social network, dove, attraverso i pc e gli smartphone , ciascuno da casa propria, i ragazzi hanno potuto formare una rete di ascolto, preghiera e condivisione, a cui ha partecipato con un’intervento anche il vescovo Napolioni.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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P. Marco Vianelli (Cei): “Le famiglie si riscoprono chiesa domestica”

In queste settimane di lockdown la chiesa domestica “si è appropriata di gesti ordinari facendoli diventare extra-ordinari perché abitati dalla presenza del Signore”; l’auspicio è che alla ripresa delle messe le famiglie tornino in chiesa “da protagoniste”. L’importanza di liturgie familiari per “respirare con due polmoni”. Parla p. Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia

L’istantanea delle famiglie in preghiera davanti allo schermo televisivo sul quale scorrevano le immagini del Papa in una piazza San Pietro sferzata dalla pioggia quell’indimenticabile sera del 27 marzo, solo e immenso come un patriarca biblico che intercede per il suo popolo, è forse un pallido riflesso di quella “ecclesia domestica” costituita dai primi cristiani che si riunivano nelle abitazioni per celebrare il culto a Dio. In queste settimane, la sospensione delle messe legata all’emergenza Covid-19 ha costretto i fedeli ad un ritiro forzato, a pregare nelle proprie case, a seguire in tv o in streaming le celebrazioni liturgiche. Continue reading »

AgenSir
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Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni: “Datevi al meglio della vita” (VIDEO)

Riflessione di don Davide Schiavon, incaricato diocesano per la Pastorale vocazionale

“Datevi al meglio della vita”: il titolo scelto per la 57esima giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che si celebra domenica 3 maggio, sembra fatto apposta per smontare sul nascere i timori che, da sempre, accompagnano una parola, tanto nobile, quanto temuta. Le paure riguardano l’idea che Dio chieda qualcosa di eccessivo, che ci snatura, ci disumanizza, ci annienta. O, nel migliore dei casi, qualcosa che richiede il sacrificio della propria felicità e per il quale mai saremo abbastanza preparati. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Atto di affidamento dell’Italia a Maria: “fare popolo per ricostruire il Paese”

"L'affidamento a Maria è anche un atto pubblico, che riguarda non solo i credenti, ma i diversi modi di essere cittadini". Così il mariologo Gianmatteo Roggio, a proposito del momento di preghiera promosso il 1° maggio dalla Cei al Santuario di Caravaggio. “Fare popolo - spiega - significa saper andare al di là delle polemiche per cercare il vero bene che unisce tutti. Significa: smettiamola di fermarci a ciò che divide e lacera e ritroviamo invece a ciò che ci unisce". Le diverse iniziative in atto nei santuari d'Europa, in tempi di coronavirus.

Un’occasione “per ricostruire il Paese” dopo il coronavirus e per “fare popolo”, andando al di là delle polemiche e cercando ciò che ci unisce. Padre Gianmatteo Roggio, consigliere della Pontificia Academia Mariana Internationalis (Pami), spiega al Sir il senso dell’affidamento dell’Italia a Maria, promosso dalla Cei il 1° maggio al Santuario di  Caravaggio, ricordandone la valenza di “atto pubblico”, oltre che di preghiera. “Non riguarda soltanto i credenti, ma i diversi modi di essere cittadini”, precisa. In Europa, come in Italia, i santuari mariani in tempi di pandemia si attivano per iniziative di preghiera, sanità ed evangelizzazione via web. Continue reading »

AgenSir
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In diocesi di Cremona si dispongono norme per la celebrazione delle esequie

I provvedimenti del Governo italiano che consentiranno dal prossimo 4 maggio di ridare dignità al congedo cristiano vengono tradotti in indicazioni pastorali e disciplinari da applicare

I Vescovi Antonio Napolioni e Daniele Gianotti, Pastori delle vicine Chiese di Cremona e Crema, hanno recentemente tenuto un serio confronto con le Autorità civili e sanitarie del territorio per poter riprendere la celebrazione delle esequie nel tempo della pandemia.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (DPCM) del 26 aprile 2020 stabilisce che, a partire dal 4 maggio 2020, «sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro» (Art. 1, i). In data 30 aprile 2020 si sono aggiunte alcune precisazioni da parte del Ministero dell’Interno e della Conferenza Episcopale Italiana.

Ecco le disposizioni che fedeli e pastori della Diocesi sono tenuti ad osservare in occasione delle esequie cristiane:

1. Per «cerimonie funebri» si intende tutto l’insieme che normalmente costituisce il funerale cristiano: visita e preghiera nella casa del defunto, corteo funebre alla chiesa, celebrazione della Messa, ultima raccomandazione e commiato, processione al cimitero, preghiere e riti al cimiteroSpetta ai parroci valutare, insieme con i famigliari del defunto, le modalità di svolgimento di questi vari momenti e anche l’eventuale omissione dell’uno o dell’altro momento, in modo che siano sempre rispettate le disposizioni igienico-sanitarie generali. 

2. Per quanto riguarda la visita e preghiera nella casa del defunto, l’accesso è limitato ai soli familiari. E’ consigliato omettere la veglia di preghiera o il rosario in casa del defunto.

3. Ove siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa o nelle aree cimiteriali, è possibile celebrare le esequie all’aperto, con il rispetto delle distanze di sicurezza e dei dispositivi di protezione.

4. Per i parenti del defunto è fatto obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C, di altri sintomi influenzali o se vi è stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti. All’ingresso della chiesa (o anche nel caso di celebrazione all’aperto) potrà essere disposta la misurazione della temperatura corporea e l’eventuale non ammissione al luogo della celebrazione.

5. La celebrazione della Messa con i fedeli, fino a nuove disposizioni, è consentita esclusivamente nel contesto del funerale. I fedeli saranno opportunamente distanziati; si omette lo scambio del segno di pace; si riceve la comunione sulla mano e sarà il celebrante a recarsi ai posti dove i fedeli sono disposti.

6. Circa il numero dei fedeli è opportuno che i sacerdoti siano informati dai famigliari su quanti potranno essere i congiunti che hanno intenzione di partecipare.

7. A tutti i fedeli presenti alle esequie si chiede di indossare la mascherina.

8. Dopo le esequie i fedeli sono invitati ad allontanarsi ordinatamente dal luogo della celebrazione, evitando la formazione di assembramenti o di cortei di accompagnamento del feretro.

“Il Papa ha recentemente richiamato tutti alla necessaria prudenza e obbedienza alle disposizioni, perché la pandemia non abbia a crescere di nuovo. Siamo certi  – scrivono i Vescovi di Cremona e Crema – che le nostre comunità, guidate con saggezza dai loro sacerdoti, compiranno tutto questo con lo stesso amore che abbiamo per il corpo del Signore, presente nei segni eucaristici come nelle persone che formano il popolo santo di Dio”.

 

Videoconferenza in Prefettura con i vescovi di Cremona e Crema sulle funzioni religiose nel nuovo DPCM del 26 aprile

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