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Leone XIV: “mai più la guerra”, serve “il miracolo della pace”

Nel suo primo Regina Caeli da Pontefice, Leone XIV ha lanciato un forte appello per la pace in Ucraina, nella striscia di Gaza e in tutti i Paesi ancora segnati da conflitti, in quella che Papa Francesco definiva la “terza guerra mondiale a pezzi”. “Mai più la guerra!”, le parole di Paolo VI riproposte per invocare il “miracolo della pace”. Pregare per le vocazioni e dare spazio ai giovani, gli altri imperativi del discorso. Un augurio speciale è stato rivolto alle mamme, nella giornata a loro dedicata

“Mai più la guerra!”. È questo il primo appello ai “grandi della terra”, lanciato da Leone XIV dopo il suo primo Regina Caeli dalla Loggia delle Benedizioni, in una domenica – la prima del suo pontificato – che è iniziata con la messa nelle Grotte vaticane e la sosta in preghiera davanti alle tombe dei suoi predecessori. Rivolgendosi con un sorriso, ricambiato dai numerosi applausi, alla folla di 100mila persone – secondo le autorità italiane – il Pontefice, prendendo a prestito le parole pronunciate da Paolo VI all’Onu, ha invocato “il miracolo della pace”, in un mondo ancora insanguinato da troppi conflitti. Continue reading »

M.Michela Nicolais (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Leone XIV: pubblicati stemma e motto “In Illo uno unum”

Sono stati pubblicati lo stemma e il motto ufficiale di Papa Leone XIV. Lo stemma raffigura uno scudo diviso diagonalmente in due settori: nella parte superiore, su sfondo azzurro, compare un giglio bianco, simbolo di purezza; nella parte inferiore, su sfondo chiaro, è rappresentata un’immagine che richiama l’Ordine di Sant’Agostino: un libro chiuso sul quale si trova un cuore trafitto da una freccia. Continue reading »

Riccardo Benotti (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Ben 92 tocchi colorano di nero e di blu il cielo di Cremona. Sono i copricapi scagliati in aria con gioia dai laureati triennali e magistrali nell’ultimo anno accademico nel campus di Santa Monica. Una grande felicità per il traguardo raggiunto, che è già storia. Perché moltissimi di loro hanno già trovato un lavoro, in tanti casi ancora prima di concludere il percorso universitario.

«Amiamo conservare e consolidare questa tradizione perché è davvero un momento di festa in cui, in questo luogo particolarmente adatto e ispirato, si possono incontrare le persone che hanno accompagnato più da vicino le scelte e i percorsi di queste giovani speranze del nostro futuro» spiega Anna Maria Fellegara, Pro-Rettore Vicario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Sono ragazze e ragazzi che hanno investito su se stessi, con impegno e determinazione. Questa festa ci aiuta ad approfondire il senso di comunità che l’Università Cattolica vuole perseguire ed esprimere. È certamente fondamentale per la speranza di futuro di una città avere una sede universitaria. La ricchezza di Cremona è quella di poter disporre di tante università. Noi facciamo la nostra parte con grande impegno e piacere perché il territorio cremonese ha sempre risposto in maniera molto generosa e sapiente. Cremona è definitivamente una città universitaria».

La festa, iniziata nelle prime ore del pomeriggio con la consegna delle toghe e dei tocchi agli studenti, è proseguita con la liturgia della parola presieduta da mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona. «É sempre la provvidenza di Dio che ci guida, ed è la dinamica profonda della nostra esistenza che rende le nostre giornate faticose, e perciò appaganti» dice mons. Napolioni. «La laurea è un mandato», come lo è «lasciare il mondo un pomigliore di come l’abbiamo trovato».

Nel suo intervento, Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, ha sottolineato che «nell’anno giubilare della Speranza sono i giovani i veri portatori di speranza». Citando una recente indagine dell’Istituto Toniolo, secondo la quale metà dei giovani italiani non ha speranza nel futuro, a confermare una fotografia sulla società italiana scattata dal Censis solo pochi anni fa e provocatoriamente intitolata “La società irrazionale”, il professor Allena ha voluto sottolineare che «l’Università Cattolica forma studentesse e studenti per creare non solo i manager e i dirigenti del futuro, ma donne e uomini che possano comprendere ed affrontare le sfide che il futuro porrà». Ed è proprio per questo che «nelle aule della Cattolica si respira qualcosa di particolare, che non è misurabile con nessuna metrica, ma è riferito proprio a quel rapporto che si crea tra gli studenti e i docenti, e che fa sì che questi anni siano indimenticabili».

La «student experience», del resto, è al centro dei pensieri anche di Pier Sandro Cocconcelli, preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. «Lo studio è un processo articolato, oggi molto più complesso rispetto al passato» racconta il professor Cocconcelli. «Si basa sull’esperienza che si acquisisce dentro un campus universitario. Sono fondamentali la visione critica e la capacità di porsi le domande. Le sfide che dobbiamo affrontare sono sempre più grandi e in questa fase storica, in cui centinaia di milioni di persone ancora soffrono la fame, dobbiamo produrre di più e produrre meglio. Anche per questo le Scienze agrarie, alimentari e ambientali ricoprono un ruolo sempre più cruciale».

Prima dell’aperitivo davanti al Magazzino Carri, la bella festa, alla quale ha partecipato anche Andrea Virgilio, sindaco di Cremona, si è conclusa con il momento più atteso. Il lancio dei tocchiblu per le lauree triennali, nere per quelle magistrali – riempie lo spicchio di cielo chiuso tra il corpo aule e la grande parete del chiostro di Santa Monica. «Ho scelto Cremona perché solo qui ho trovato un corso perfetto per completare al meglio il mio curriculum» racconta Francesca Saulle, laureata nella magistrale in Agricultural and food economics. «Grazie a questo corso di studi ho trovato subito lavoro, se tornassi indietro sceglierei ancora la Cattolica, e ancora Cremona». Dello stesso avviso Vincenzo Valerio Del Prete, laureato nella magistrale in Innovazione e imprenditorialità digitale, secondo cui «Cremona e questo corso mi hanno insegnato ad affrontare le difficoltà della vita. Porto con me la consapevolezza che nella vita bisogna investire e provarci sempre. Oggi sono un project manager di una società di consulenza e mi occupo in particolare di design thinking attraverso l’intelligenza artificiale».

Tra i 92 laureati, anche tanti studenti provenienti dalla Provincia di Cremona: Sofia Lozza, Elisa Mei, Silvio Sensini, Rachele Bergamaschi, Sara Broggi, Alessandro Cattadori, Lara Santini, Blerina Bushi, Rebecca Casazza, Claudia Facchi, Elisa Ferretti, Daniel Fiamenghi, Derian Jerem Garcia Delgado, Alberto Giorgi, Awanjit Kaur, Muskan Kaur, Alessia Loira, Gabriele Lorenzi, Angela Martorano, Luca Mazzini, Federica Mencaraglia , Stefano Milano , Viviana Pantani, Nicoló Podestà , Gaia Raimondi, Gabriel Rigonelli, Nicola Rossoni, Sukhmeet Singh, Sarah Angela Soave, Luca Tonghini, Jacopo Francesco Zirilli, Beatrice Anzani, Brando Cocchi, Alessandro Feraboli, Sara Ferrari, Matteo Troiano, Laura Rosaria Visconte.

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Giubileo dei lavoratori: «Signori e profeti di un lavoro più giusto contro la corrente inquinata di un mondo mercantile e finanziario»

Guarda qui la photogallery completa «Ora tocca anche a noi, a ciascuno di noi, anche chi ha i capelli bianchi e ha bisogno del bastone, dare testimonianza fino in fondo di ciò che è essenziale: essere un signore e profeta del lavoro umile, onesto, libero». Sono parole forti, un’esortazione accorata all’impegno e alla ricerca di una solidarietà reciproca quelle pronunciate da monsignor Antonio Napolioni a … Continue reading »

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La speranza per un pianeta nutrito: le Università cattoliche affrontano la sfida

Il 5 e 6 maggio, nel campus di Cremona dell’Università Cattolica, la facoltà di Scienze agrarie propone un confronto internazionale sul tema della malnutrizione. Lunedì alle 18 in Cattedrale la Messa con il vescovo Napolioni

Nell’ambito dell’Iniziativa di Ateneo sulla Speranza nell’anno giubilare promossa  dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali organizza il 5 e 6 maggio prossimi, presso il Campus di Cremona, il Colloquio Scientifico La speranza per un pianeta nutrito: quale agenda per le università cattoliche?

L’evento, che si aprirà lunedì 5 maggio alle ore 14, alla presenza, tra gli altri, del Rettore Elena Beccalli e di Mons. Carlo Maria Polvani, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, intende promuovere un dialogo multidisciplinare e transdisciplinare all’interno della comunità universitaria in Europa e Africa, in stretta connessione con associazioni e istituzioni nazionali e internazionali.

Ad illustrarne gli obiettivi è Pier Sandro Cocconcelli, Preside della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: «Per accogliere attivamente i temi del Giubileo 2025 Spes non confundit e promuovere un Cammino di Speranza, la nostra facoltà, in collaborazione con la FUCE e con la Fondazione Gravissimum Education del Dicastero per la Cultura e l’Educazione del Vaticano, lancia un’iniziativa per rafforzare la collaborazione tra le università cattoliche per affrontare una delle sfide più urgenti al mondo: ridurre la malnutrizione, che continua a colpire una parte significativa della popolazione globale».

E se i dati più recenti della FAO rivelano che, nell’ultimo decennio, a soffrire la fame è il 9% della popolazione globale, con punte che superano il 20% in Africa, va ricordato che «le iniziative di ricerca e istruzione superiore che mirano a trovare soluzioni per ridurre l’impatto della malnutrizione sono diffuse all’interno delle comunità accademiche, in particolare nelle università cattoliche, dove la promozione del bene comune è parte centrale della loro missione» precisa Cocconcelli, che conclude: «Come università cattoliche, crediamo che dotare le giovani generazioni di competenze scientifiche e tecniche avanzate, unite a una profonda visione etica, possa formare la futura generazione di leader locali e globali in grado di affrontare una sfida così grande».

L’evento si svolgerà in lingua inglese e verrà tradotto simultaneamente in italiano.

Sempre lunedì 5 maggio alle ore 18.00 presso la Cattedrale S. Maria Assunta, il vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni celebrerà la Santa Messa aperta a tutta la comunità accademica e cittadina.

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