Domenica 15 febbraio, alle 17, le monache del Monastero della Visitazione di Santa Maria in Soresina hanno ospitato un momento di preghiera per i malati guidato da don Claudio Rasoli, presidente della Fondazione Opera Pia SS. Redentore di Castelverde. In occasione di questo appuntamento le Visitandine hanno condiviso con la comunità una preghiera che costantemente offrono a Dio perché allevi le sofferenze altrui. Una preghiera spesso sollecitata dalle numerose persone che credono nella forza della preghiera e chiedono alle claustrali di Soresina supportarle attraverso questo “strumento” di fede.
Il momento di preghiera ha avuto come nodo centrale la compassione del Samaritano: “amare portando il dolore dell’altro”. Don Rasoli nel suo intervento ha commentato il Vangelo di Luca (Lc 10,25-37) e offerto numeri spunti, basati sulla Parola di Dio, ma anche sulla propria esperienza presso l’Opera Pia di Castelverde.
Tra i tanti passaggi, quello sulla vita eterna, sulla compassione, sul farsi prossimi, sulla sofferenza e sul dare un senso al dolore: «La vita eterna – ha detto don Claudio Rasoli – non è qualcosa che accadrà, ma tutta la nostra vita è eterna. Siamo venuti al mondo per vivere per sempre. La compassione è un modo nuovo di abitare il tempo, è dedicare il tempo agli altri. Farci prossimi anche verso chi se l’è cercata è la sfida più grande per i cristiani. Il dolore è una grande scuola di umanità: dobbiamo imparare ad accostarci al dolore con pudore e rispetto e dare un senso alla sofferenza per promuovere la vita».
Il momento di preghiera ha visto anche la presenza del parroco di Soresina, don Andrea Bastoni, e delle monache della Visitazione, che al termine della preghiera si sono fermate alla grata per incontrare i presenti.




