La meraviglia dell’anima, video-tour in anteprima tra i capolavori del nuovo Museo Diocesano

Don Gianluca Gaiardi ci guida in questa suggestiva anteprima tra le sette sezioni della nuova esposizione, aperta al pubblico dal 13 novembre

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Un’idea antica che diventa realtà: il nuovo Museo Diocesano apre le porte sul suo tesoro di bellezza, spiritualità, arte e fede.

A poche ore dall’inizio delle visite – sono sold out, a testimonianza della grande attesa di questa apertura, gli ingressi per sabato 13 e domenica 14 novembre – il percorso, le sezioni tematiche e i capolavori che compongono la collezione del Museo Diocesano sono svelati, come piccolo ma suggestivo “assaggio”, da un video-tour guidato da don Gianluca Gaiardi, direttore dell’Ufficio diocesano dei Beni Culturali.

Scesi dal suggestivo scalone di ingresso che introduce agli ambienti degli antichi seminterrati del palazzo vescovile, mirabilmente recuperati e restituiti alla comunità grazie al contributo appassionato della Fondazione Arvedi Buschini e alla progettazione dell’architetto Giorgio Palù, gli occhi, la mente e l’anima sono accompagnati dalla meraviglia alla scoperta della storia di una Chiesa, di un territorio che nei secoli ha saputo generare tesori di arte, fede e umanità.

L’antico Mosaico della Cattedrale e il Ritratto della Diocesi di Cremona del Campi introducono alla prima sezione e aprono lo scrigno delle meraviglie. Le pietre del Duomo, la meravigliosa Annunciazione del Bocaccino, le grandi croci che arrivano come in processione dalle chiese del territorio, la galleria dei santi intercessori universali e locali che invitano alla riflessione sulle loro vite esemplari rappresentate in opere di assoluto valore artistico.

Don Gaiardi conduce gli spettatori tra scorci e dettagli nella splendida galleria della Collezione di arte sacra del cavalier Giovanni Arvedi e della moglie Luciana Buschini che, con le splendide icone dal fondo dorato, accompagna i visitatori al cuore del Museo, la sala della Tavola di Sant’Agata, con la sua storia di devozione e spiritualità, e con la meraviglia dei suoi dettagli. E ancora il Tesoro di Pizzighettone, con una finestra sul periodo d’oro della cultura lombarda e cremonese sotto l’influenza delle famiglie Sforza e Visconti, per concludere con gli spazi delle esposizioni temporanee e un invito a tutti, credenti e non credenti, famiglie, giovani, comunità, gruppi e scuole a varcare (questa volta con le proprie gambe e i propri occhi) la porta del Museo Diocesano, scendere la grande scala e immergersi in questa “meraviglia dell’anima”.

TeleRadio Cremona Cittanova
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