Venerdì 27 febbraio, alle 17.30 presso la sala teatro “Contardo Ferrini” della parrocchia di S. Agata, a Cremona, si terrà il quinto incontro del ciclo promosso dalla sezione cremonese dell’Associazione nazionale partigiani cristiani e incentrato sulla figura di partigiano cremonese Giacomo Toninelli, a cura di Paolo Reale, che racconterà quanto noto della vicenda biografica di questo partigiano cremonese, noto con il nome di battaglia Cremona.
Attraverso una ricerca complessa tra scarse fonti documentali, lettere edulcorate a causa della censura e, soprattutto, ricordi familiari, emerge il ritratto di un uomo che ha attraversato le maglie del regime, dal confino politico a Ventotene nel 1932 alla costante sorveglianza dell’Ovra. Dopo l’armistizio l’arresto e una rocambolesca fuga in Svizzera. Toninelli sceglie quindi di unirsi alle Brigate Fiamme Verdi sul Mortirolo, superando ogni steccato ideologico in nome di un ideale comune di libertà.
La narrazione intreccia episodi dolorosi, come la perdita del compagno Cosenza in battaglia e la dimensione umana schiacciata dal regime.
L’obiettivo dell’incontro è restituire dignità a chi ha fatto la storia senza diventarne protagonista pubblico, riaffermando il valore fondante e unificante della Resistenza contro le attuali derive divisive. «Riscoprire questa memoria – sottolineano dell’Anpc cremonese – è anche una sorta di riconoscimento verso le figure minori che hanno garantito la democrazia odierna, una sorta di tessera di un puzzle: piccola, ma necessaria per completare l’insieme».
Liberazione e Costituente: con l’Anpc di Cremona un percorso tra le testimonianze




