Uno sfondo azzurro cielo e Papa Leone XIV che saluta i fedeli con un sorriso. E poi i toni caldi del travertino. Cielo e terra. Pietra e profondità. Si presenta così la nuova homepage del sito istituzionale della Santa Sede vatican.va, una finestra che con un design più moderno guida i visitatori alla consultazione del magistero del Papa e dei suoi predecessori, oltre a contenere una nutrita serie di informazioni sul mondo vaticano. Continue reading
Category Archives: La vita della Chiesa
CEI, Zuppi in apertura del Consiglio Permanente: “Si giunga, a livello nazionale, a interventi che tutelino nel miglior modo possibile la vita, favoriscano l’accompagnamento e la cura nella malattia, sostengano le famiglie nelle situazioni di sofferenza”
Gratitudine a Papa Leone per l’udienza del 17 giugno prossimo con i vescovi italiani. Il ricordo di Papa Francesco, appelli per la pace a Gaza e in Ucraina
“Sin d’ora, mi sia permesso di confermare a Papa Leone la nostra gratitudine per il dono dell’udienza che ha concesso alla Conferenza Episcopale Italiana per il prossimo 17 giugno: sarà un’occasione preziosa per pregare insieme, rinnovare la nostra professione di fede e ascoltare la sua parola alle Chiese in Italia”. È l’omaggio al nuovo Pontefice della Chiesa italiana, pronunciato dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’introduzione al Consiglio permanente. Continue reading
Don Michele Martinelli nominato assistente ecclesiastico nazionale della Fuci
Il sacerdote soncinese è in servizio a Roma dal 2023 con l'incarico di assistente ecclesiastico centrale del Settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana
Nuovo importante incarico a livello nazionale per don Michele Martinelli. Il sacerdote originario di Soncino, che dal 2023 è assistente ecclesiastico centrale del Settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana, assume ora anche il ruolo di assistente ecclesiastico nazionale della Fuci, la Federazione universitaria cattolica italiana. La nomina è stata ufficializzata al termine dei lavori della sessione autunnale del Consiglio Permanente della CEI, che da lunedì 22 a mercoledì 24 settembre si è svolta a Gorizia. Continue reading
Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione/7: intimità
Settima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili
Intimità è la parola al centro della settima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l’approfondimento. Continue reading
Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione/6: narcisismo
Sesta puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili
Narcisismo è la parola al centro della settima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l’approfondimento. Continue reading
Leone XIV, la Rerum novarum e l’impegno sociale della Chiesa
Pubblicata nel 1891 da Papa Leone XIII, l’enciclica Rerum novarum affronta la questione operaia e segna l’inizio della Dottrina Sociale della Chiesa. Condanna sfruttamento e lotta di classe, difende proprietà e diritti dei lavoratori. Leone XIV si ispira oggi al suo messaggio
Nel XIX secolo, la società europea fu profondamente trasformata dalla rivoluzione industriale, che portò con sé grandi progressi ma anche gravi problemi sociali. Le condizioni di vita dei lavoratori peggiorarono in molte città industriali: orari lunghi, salari miseri, insicurezza e sfruttamento erano all’ordine del giorno. In questo contesto di forte disagio sociale, la Chiesa cattolica sentì il bisogno di prendere posizione. Il risultato fu l’enciclica Rerum novarum, pubblicata da Papa Leone XIII il 15 maggio 1891. Continue reading
Santa Rita, in via Trecchi iniziato il cammino verso la festa. Il 18 maggio concerto e rappresentazione sacra sulla figura della Santa
Dal 20 al 23 maggio 20 maggio nel cortile della chiesa il consueto spazio per la benedizione e la vendita delle rose
Con il mese di maggio torna a Cremona il tradizionale appuntamento con la Festa di santa Rita, che raggiungerà il proprio culmine dal 21 al 23 maggio presso la Rettoria delle Sante Margherita e Pelagia di via Trecchi 11 (meglio conosciuta, appunto, come Santa Rita). Un appuntamento di fede e di devozione che sarà arricchito anche da una proposta di tipo culturale che intreccia musica, teatro e spiritualità. L’anno giubilare in corso coincide anche con i 125 anni della canonizzazione di santa Rita da Cascia.
Ecumenismo e dialogo interreligioso. Leone XIV: “Oggi è tempo di dialogare e di costruire ponti”
Ecumenismo e dialogo interreligioso al centro dell'incontro con i rappresentanti delle altre Chiese e religioni. Il Papa ha sottolineato l'importanza del dialogo teologico tra cristiani ed ebrei e definito Nicea una "tappa fondamentale"
L’unità come dover prioritario, il legame tra sinodalità ed ecumenismo, il dialogo con i fratelli e le sorelle ebree e musulmane per “edificare un mondo più pacifico”. Ricevendo in udienza i rappresentanti di altre chiese e comunità ecclesiali e di altre religioni, giunti a Roma per la messa di inizio del suo ministero petrino, Leone XIV ha declinato a tutto campo la sua visione dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, a cominciare da un invito: “fare tesoro” della testimonianza di Papa Francesco, che ha fatto della “fraternità universale” uno dei punti cardini del suo pontificato. “Su questo lo Spirito Santo lo ha davvero spinto a far avanzare a grandi passi le aperture e le iniziative già intraprese dai Pontefici precedenti, soprattutto a partire da San Giovanni XXIII”, l’omaggio di Papa Prevost:
“Il Papa della Fratelli tutti ha promosso sia il cammino ecumenico sia il dialogo interreligioso, e lo ha fatto soprattutto coltivando le relazioni interpersonali, in modo tale che, senza nulla togliere ai legami ecclesiali, fosse sempre valorizzato il tratto umano dell’incontro”. “Dio ci aiuti a fare tesoro della sua testimonianza!”.
All’inizio del suo discorso, il Pontefice ha espresso “affetto fraterno” al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, a Theofilos III e a Mar Awa III, e ha definito il Concilio di Nicea “una tappa fondamentale per l’elaborazione del Credo condiviso da tutte le chiese e comunità ecclesiali”, sottolineando la coincidenza della sua elezione con il 1700° anniversario. “Mentre siamo in cammino verso il ristabilimento della piena comunione tra tutti i cristiani, riconosciamo che questa unità non può che essere unità nella fede”, l’appello del Pontefice.
“In quanto Vescovo di Roma, considero uno dei miei doveri prioritari la ricerca del ristabilimento della piena e visibile comunione tra tutti coloro che professano la medesima fede in Dio Padre e Figlio e Spirito Santo”,
ha poi rivelato, sottolineando che “quella per l’unità è sempre stata una mia costante preoccupazione, come testimonia il motto che ho scelto per il ministero episcopale: In Illo uno unum, un’espressione di Sant’Agostino di Ippona che ricorda come anche noi, pur essendo molti, ‘in Quell’unico – cioè Cristo – siamo uno’”. “La nostra comunione si realizza nella misura in cui convergiamo nel Signore Gesù Cristo”, la tesi del Papa, secondo il quale “più siamo fedeli e obbedienti a Lui, più siamo uniti tra di noi”.
“Consapevole che sinodalità ed ecumenismo sono strettamente collegati, desidero assicurare la mia intenzione di proseguire l’impegno di Papa Francesco nella promozione del carattere sinodale della Chiesa Cattolica e nello sviluppo di forme nuove e concrete per una sempre più intensa sinodalità in campo ecumenico”.
E’ l’altro annuncio programmatico di Leone XIV, che ha chiesto la collaborazione di tutto il popolo di Dio in ambito ecumenico: “Come cristiani, siamo tutti chiamati a pregare e lavorare insieme per raggiungere passo dopo passo questa meta, che è e rimane opera dello Spirito Santo: il nostro cammino comune può e deve essere inteso anche in un senso largo, che coinvolge tutti”.
“Oggi è tempo di dialogare e di costruire ponti”,
ha ribadito il Papa, mettendosi sulla scia di Bergoglio anche riguardo al versante del dialogo interreligioso, in favore del quale il suo predecessore ha fatto ”notevoli sforzi”: “Attraverso le sue parole e le sue azioni, ha aperto nuove prospettive di incontro, per promuovere la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio”, il riferimento al Documento sulla fratellanza umana di Abu Dhabi.
“Il dialogo teologico tra cristiani ed ebrei rimane sempre importante e mi sta molto a cuore”,
le parole rivolte agli ebrei: “Anche in questi tempi difficili, segnati da conflitti e malintesi, è necessario continuare con slancio questo nostro dialogo così prezioso”. “I rapporti tra la Chiesa Cattolica e i musulmani sono stati segnati da un crescente impegno per il dialogo e la fraternità, favorito dalla stima per questi fratelli e sorelle che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini”, il bilancio del dialogo con i musulmani. “Tale approccio, fondato sul rispetto reciproco e sulla libertà di coscienza, rappresenta una solida base per costruire ponti tra le nostre comunità”, ha commentato Leone XIV, esprimendo a tutti i presenti la sua “gratitudine per la vostra partecipazione a questo incontro e per il vostro contributo alla pace”.
“In un mondo ferito dalla violenza e dai conflitti, ognuna delle comunità qui rappresentate reca il proprio apporto di saggezza, di compassione, di impegno per il bene dell’umanità e la salvaguardia della casa comune”, il tributo finale del Papa ai presenti.
“Se saremo concordi e liberi da condizionamenti ideologici e politici, potremo essere efficaci nel dire no alla guerra e sì alla pace, no alla corsa agli armamenti e sì al disarmo, no a un’economia che impoverisce i popoli e la Terra e sì allo sviluppo integrale”,
ha garantito Leone XIV: “la testimonianza della nostra fraternità, che mi auguro potremo mostrare con gesti efficaci, contribuirà certamente a edificare un mondo più pacifico, come desiderano in cuor loro tutti gli uomini e le donne di buona volontà”.
“Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia, camminando con voi sulla via dell’amore di Dio, che ci vuole tutti uniti in un’unica famiglia”. E’ il biglietto da visita di Leone XIV, primo Papa nordamericano e agostiniano della storia della Chiesa, che inizia oggi ufficialmente il suo ministero petrino di Vescovo di Roma, dopo l’elezione dell’8 maggio scorso. Dal Conclave, ha rivelato il Pontefice, “arrivando da storie e strade diverse, abbiamo posto nelle mani di Dio il desiderio di eleggere il nuovo successore di Pietro, il Vescovo di Roma, un pastore capace di custodire il ricco patrimonio della fede cristiana e, al contempo, di gettare lo sguardo lontano, per andare incontro alle domande, alle inquietudini e alle sfide di oggi”. Continue reading
Misericordia io voglio: a inizio giugno a Caravaggio proposta formativa per i preti della Lombardia sulla pastorale della riconciliazione
Da mercoledì 4 a venerdì 6 giugno previste delle giornate di formazione rivolte ai sacerdoti presso il Centro di Spiritualità del Santuario di Caravaggio
Da mercoledì 4 a venerdì 6 giugno torna, al Santuario di Caravaggio, la proposta formativa sulla pastorale della Riconciliazione promossa dalla Conferenza episcopale lombarda e coordinata dai vescovi Marco Busca e Daniele Gianotti. La proposta è rivolta ai sacerdoti lombardi come occasione di aggiornamento e approfondimento nel clima di una tre-giorni di fraternità sacerdotale, ma soprattutto di ascolto e confronto su un ministero che oggi più che mai richiede capacità di ascolto, di discernimento e disponibilità.

