Category Archives: News

A Rivarolo del Re fiaccolata di preghiera per i bimbi e la mamma feriti nell’incidente

Comunità indiana e parrocchia insieme per un momento di amicizia e preghiera per la famiglia coinvolta in un grave incidente stradale

Domenica pomeriggio alle 18.30, la comunità di Rivarolo del Re, le insegnanti della scuola elementare e moltissimi bambini e compagni di scuola si sono ritrovati ad una fiaccolata di preghiera e amicizia. Un momento organizzato dall’oratorio e dal parroco don Giuseppe Allevi, per esprimere una calorosa vicinanza alla famiglia indiana coinvolta nel terribile incidente stradale di giovedì pomeriggio scorso.

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MCL, a Roma il XIII congresso con la riconferma del presidente nazionale uscente Carlo Costalli

Riconfermata in Consiglio anche la presenza del presidente cremonese Michele Fusari

Si è svolto da venerdì 25 a domenica 27 gennaio a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, il XIII congresso nazionale MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), dal titolo “Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa”, che ha completato il cammino delle celebrazioni congressuali che il Movimento ha avuto in tutta Italia fin dallo scorso mese di ottobre. All’evento, al quale hanno partecipato più di 700 delegati da tutto lo Stivale, erano presenti anche i delegati del territorio cremonese con il presidente Michele Fusari e l’assistente centrale don Angelo Frassi. Continue reading »

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GMG, l’incontro dei giovani cremonesi con il Papa

Il racconto e le immagini inviate da Panama dai quattro giovani della diocesi di Cremona che partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù

Con l’arrivo a Panama di Papa Francesco e il suo primo incontro con i giovani per la cerimonia di accoglienza e di apertura al Campo Santa María La Antigua, la Giornata Mondiale della Gioventù entra nel vivo. Anche per i quattro giovani partiti dalla diocesi di Cremona.

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Anniversario di ordinazione per mons. Lafranconi, vescovo dal 1992

Il messaggio d'auguri del vescovo Antonio: «Una grazia per la Chiesa cremonese. La comunione tra i pastori è garanzia di fecondità è segno di speranza per tutti»

Venerdì 25 gennaio ricorre il 27° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo emerito mons. Dante Lafranconi, avvenuta il 25 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli, pubblicata il 7 dicembre 1991.

In occasione dell’anniversario anche il Vescovo Antonio Napolioni rivolge il suo augurio e il suo pensiero fraterno a monsignor Lafranconi:

«I 27 anni di episcopato di mons. Lafranconi sono una grazia di cui oggi la Chiesa cremonese, ed io stesso, possiamo godere con grande gioia. Sono felice di poter sempre contare sulla sua discreta è autorevole vicinanza. La comunione tra i pastori è garanzia di fecondità è segno di speranza per tutti. Il Signore continui a farci assaporare la dolcezza di questa realtà».

Con lui tutta la Chiesa cremonese si unisce nella preghiera per questo giorno di festa esprimendo la propria affettuosa vicinanza al vescovo emerito, che ha guidato la diocesi dal 2001 al 2016.


Biografia

Nato a Mandello Lario (LC), in diocesi di Como, il 10 marzo 1940; ordinato sacerdote il 28 giugno 1964; eletto Vescovo di Savona – Noli il 7 dicembre 1991; ordinato vescovo nella Cattedrale di Como il 25 gennaio 1992.

Eletto Vescovo della Chiesa cremonese l’8 settembre 2001, ha iniziato il ministero in Diocesi di Cremona il 4 novembre 2001. Il 16 novembre 2015 il Santo Padre ha accettato la rinuncia, presentata per raggiunti limiti d’età, al governo pastorale della Diocesi, nominandolo, con decreto della Congregazione per i Vescovi, amministratore apostolico della Chiesa cremonese fino alla presa di possesso canonica del suo successore, mons. Antonio Napolioni, il 30 gennaio 2016.

E’ assistente ecclesiastico della Compagnia «S. Orsola» – Istituto Secolare “S. Angela Merici” di Cremona

La biografia completa del vescovo emerito mons. Lafranconi

Photogallery dell’ordinazione di mons. Lafranconi del 25 gennaio 1992

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“Siamo donne: oltre la differenza c’è di più”, la testimonianza di Costanza Miriano e Paola Belletti (VIDEO e AUDIO)

Il matrimonio, la maternità, il disegno di Dio sulla donna al centro dell'incontro organizzato dalla parrocchia di Vicomoscano

Si è svolto sabato 25 gennaio il quarto appuntamento del ciclo di incontri “Testimoni” organizzato dalle Parrocchie di Vicomoscano, Quattrocase, Casalbellotto e Fossacaprara per l’anno pastorale 2018-2019. Protagoniste della serata Costanza Miriano e Paola Belletti, due donne già note sul territorio per i loro interventi negli anni passati a Vicomoscano e a Casalmaggiore. Il titolo dato al loro intervento “Siamo donne: oltre la differenza c’è di più” ha indotto le relatrici a concentrarsi sul ruolo della donna nella società attuale, a partire dalla famiglia fino all’ambito professionale e sociale.

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Sara Pisani
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Shoah: “La memoria è corta e fragile. Va conservata e custodita”. Video nel ricordo delle pietre d’inciampo e intervista a Ruth Dureghello

Intervista del Sir a Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, in occasione della Giornata della memoria

Di seguito, nel video, un viaggio tra musica e immagini nella ricorrenza internazionale in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto. Le Pietre d’inciampo sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig che consiste nell’incorporare nel selciato stradale delle città dei blocchi in pietra con una targa in ottone con i dati delle vittime di deportazione nei campi di sterminio nazisti.

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“Ci preoccupano tante cose: un dibattito politico e pubblico attraversato da toni troppo accesi ed un uso della parola violento e divisivo. La preoccupazione è un fatto positivo. Vuol dire che c’è sensibilità, attenzione. Il punto è che non si va poi oltre”. Ruth Dureghello è la presidente della comunità ebraica di Roma. Alla vigilia della Giornata della memoria che si celebra il 27 gennaio, non nasconde la preoccupazione per i fenomeni di antisemitismo che hanno preso di nuovo di mira gli ebrei in maniera del tutto gratuita e violenta. Dalle pietre di inciampo divelte e rubate a Roma  in disprezzo per le vittime della Shoah ai volantini inneggianti all’odio razziale che sono stati distribuiti tra i tifosi di una delle due squadre romane. La Giornata della memoria si celebra in ricordo della liberazione degli ebrei prigionieri dal campo di concentramento di Auschwitz, nel 1945. Quando furono aperti i cancelli, il mondo intero poté vedere coi propri occhi la ferocia nazista. Ma oggi quelle immagini sembrano essersi sbiadite e la memoria perduta rischia di lasciare spazio ad un male che può in ogni momento ritornare.

Ruth Dureghello

 
Come vivono gli ebrei questo clima sociale in Italia?
Ciò  che si percepisce è  un sentimento di odio e di allontanamento che spesso percepiamo negli ambienti più diversi e disparati per accentuare la diversità come elemento di negazione dell’altro piuttosto che di arricchimento. Ci preoccupa che questo trend sembra essere sfuggito di mano. Anche se i segnali che abbiamo ricevuto, ad esempio in occasione delle pietre di inciampo, siano stati positivi, continuiamo a registrare un sentimento generale di aggressività, che sfocia e si sfoga fino a minacce non troppo velate. Oggi controllare questa comunicazione è molto difficile”.

 

Perché nel 2019 prendersela ancora contro gli ebrei? Che cosa nasconde questo odio?

Gli ebrei sono i diversi per eccellenza. Siamo un popolo che ha voluto mantenere la propria cultura, tradizione e pensiero. Lo ha però fatto senza mai porsi distante o separatamente dagli altri. Anzi, il modello dell’integrazione ebraica in tutta Europa è fondamento e principio dei valori europei e su cui anche la nostra Italia ha fondato i suoi principi di appartenenza e di esistenza. Di fronte però all’ignoranza, alla mancanza di cultura e di conoscenza è facile attaccare gli ebrei e crearli come capro espiatorio dell’incapacità di gestire i processi o di dare risposte ai bisogni della gente. La memoria è corta e fragile, la memoria va conservata, va custodita. Bisogna anche usarla in maniera corretta.

Lei da dove comincerebbe per contrastare odio e razzismo?

Sempre e solo dalla scuola, dai giovani e dalla responsabilità di ognuno. Molto spesso siamo abituati a delegare ad altri, anche quello che ci appartiene, la nostra umanità, il nostro saper convivere. La pace è un privilegio che abbiamo conquistato sul sangue dei martiri della Shoah e delle vittime della seconda guerra mondiale. L’abbiamo conquistata con le idee e con la forza di persone che hanno saputo vedere oltre. Quindi, pessimisti? Sono una positiva di natura, ma al di là del pessimismo, quello che ci ha insegnato la storia, come ebrei, è che anche di fronte alle difficoltà maggiori, anche di fronte alla volontà di chi ti vuole sterminare, siano gli antichi romani o i greci o nell’epoca moderna, bisogna rispondere pensando che non sia qualcun altro a dover fare al nostro posto ma che tutti dobbiamo contrastare.

Se non io per me, chi per me? Questo vale per ciascuno di noi.

La Giornata della memoria che cosa vuole dire ai cattolici italiani? 

Io vorrei solo dire che non può essere un giorno solo il momento in cui ci soffermiamo a pensare quanto un uomo può essere crudele verso un altro uomo. E quanto male può procurare e quanto è pericoloso per l’umanità intera permettere a chiunque di sopraffare l’altro. È un messaggio che vale per il mondo cattolico ma anche per il mondo islamico:

rimettere l’uomo al centro della storia, rimettere Dio al centro della storia, la famiglia e l’educazione, i valori su cui insieme crediamo e continuiamo a crescere. 

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Il Messaggio del Papa per le Comunicazioni Sociali

Papa Francesco e la 53ª Giornata comunicazioni sociali: in rete un like alla comunità e un amen al Signore

“Se internet rappresenta una possibilità straordinaria di accesso al sapere, è vero anche che si è rivelato come uno dei luoghi più esposti alla disinformazione e alla distorsione consapevole e mirata dei fatti e delle relazioni interpersonali, che spesso assumono la forma del discredito”. Mette in guardia dai rischi della rete Papa Francesco nel Messaggio per la 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dal titolo “’Siamo membra gli uni degli altri’ (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”.

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Prosegue nelle zone la formazione degli operatori pastorali

Domenica a Cremona per gli animatori liturgici; lunedì sera per i vari settori appuntamento a Caravaggio, Casalbuttano, Cremona, Sospiro

Prosegue nelle zone pastorali la formazione degli operatori pastorali. Anche oggi pomeriggio appuntamento per gli animatori liturgici: in Seminario, a Cremona, tocca alla zona 3; l’ultimo appuntamento sarà il 10 febbraio a Vescovato per la zona 4. Continue reading »

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“Parlò loro di molte cose”, i temi e gli appuntamenti della Settimana dell’educazione

Occasioni di confronto e riflessione a partire dalla ri-lettura della Lettera pastorale del Vescovo. Il 26 gennaio in Seminario il Convegno diocesano di Pastorale giovanile

Come ogni anno, il mese di gennaio è dedicato anche alla riflessione educativa, attorno alla memoria di don Bosco, uno dei patroni della gioventù e costruttore del “cortile dei sogni”. Mentre si avvia l’esperienza mondiale della GMG a Panama che seguiremo attraverso i media, in diocesi è ancora attualissima la lettura della Lettera post sinodale che il Vescovo ha consegnato a tutta la Chiesa locale per le festività natalizie. «Partiremo da lì – spiega don Paolo Arienti, incaricato diocesano di Pastorale Giovanile –  per lasciarci provocare dall’esperienza del sinodo, senza dimenticare il lavoro quotidiano dei nostri Oratori».

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In visita al Grest di don Emilio Bellani a Salvador de Bahia

Don Ghilardi: «Siamo qui per comprendere meglio come codificare, mantenere e proseguire – se possibile – il legame tra questa parrocchia e la nostra Diocesi»

Il 22 gennaio una delegazione di preti cremonesi è volata in Brasile, uno dei Paesi a cui si rivolge in modo particolare l’attenzione missionaria diocesana. Insieme a don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la Pastorale missionaria, il vicario della Zona pastorale IV don Davide Ferretti e i vicari parrocchiali don Matteo Alberti (S. Bernardo, Zaist e Maristella a Cremona), don Fabrizio Ghisoni (Soncino) e don Davide Pezzali (Casalbuttano). Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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