Te Deum in S. Agostino e Messa per la pace in Cattedrale
Il 31 dicembre alle 17 mons. Napolioni sarà nella chiesa guidata da don Moruzzi per il ringraziamento dell'anno trascorso, mentre il 1° gennaio alle 18 celebrerà nel massimo tempio cittadino
Sarà l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, a condurre, nella serata di venerdì 30 dicembre, nel santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore, la veglia della pace promossa dalle zone pastorali nona, decima e undicesima. «Già da diversi anni – spiegano gli organizzatori capitanati da don Luigi Pisani di Rivarolo del Re e don Ernesto Marciò di Cividale Mantovano e Spineda – proponiamo questo forte momento di preghiera chiamando sempre un testimone della pace proveniente dalle esperienze più diverse e sfaccettate. Quest’anno abbiamo invitato mons. Zuppi già nostro ospite nel 2010, quando era assistente spirituale della Comunità di Sant’Egidio a Roma, nonché negoziatore al tavolo di pace del Mozambico. Guiderà la preghiera e ci aiuterà a capire meglio il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale per la pace dal titolo: “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”».
Al momento di preghiera, che avrà inizio alle ore 21, sarà presente anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni.
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Chi è mons. Matteo Maria Zuppi
Mons. Matteo Maria Zuppi è nato a Roma l’11 ottobre 1955; è entrato nel Seminario di Palestrina e ha seguito i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito il Baccellierato in Teologia. Si è laureato, inoltre, in Lettere e Filosofia all’Università di Roma, con una tesi in Storia del Cristianesimo.
È stato ordinato presbitero per la diocesi di Palestrina il 9 maggio 1981 ed incardinato nella diocesi di Roma il 15 novembre 1988 dal Cardinale Ugo Poletti. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Cappellano di Sua Santità.
Ha svolto i seguenti incarichi: Rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara dal 1983 al 2012; membro del Consiglio presbiterale dal 1995 al 2012; vice parroco di Santa Maria in Trastevere dal 1981 al 2000; dal 2000 al 2010 ne è divenuto parroco. Dal 2005 al 2010 è stato Prefetto della III Prefettura di Roma; dal 2000 al 2012 Assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio. Dal centro di Roma fu poi trasferito nel 2012 nella immensa periferia romana, a Torre Angela nella parrocchia dei Santi Simone Giuda Taddeo, una delle parrocchie più popolose della diocesi del Papa. Dal 2011 al 2012 inoltre è stato anche Prefetto della XVII Prefettura di Roma. È anche autore di alcune pubblicazioni di carattere pastorale.
Nominato Vescovo titolare di Villanova e Ausiliare di Roma il 31 gennaio 2012, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 14 aprile dello stesso anno. Il 27 ottobre 2015 è stato nominato da papa Francesco nuovo arcivescovo di Bologna.
Nei primi giorni di gennaio torna all’ombra del Torrazzo l’orchestra dell’International Musical Friendship, una compagine di una quarantina di giovani musicisti provenienti da Italia, Germania, Polonia, Russia, Lettonia ed Austria che si ritrovano periodicamente sotto il segno della musica e dell’amicizia. L’anno scorso, insieme al coro Don Natale Bellani, l’orchestra ha presentato un vero e proprio capolavoro della musica sacra, il Gloria di Antonio Vivaldi, quest’anno si cimenterà con la Sinfonia n. 8 in si minore di Franz Schubert, comunemente conosciuta come «Incompiuta». Due le esibizione in programma: giovedì 5 gennaio, alle 21, nella chiesa arcipretale di San Dalmazio in Paderno Ponchielli e venerdì 6 gennaio, alle ore 16, in Cattedrale a Cremona. In questo secondo appuntamento saranno raccolte offerte a sostegno dei progetti di Avsi, una Ong che si occupa di educazione nei paesi più poveri del mondo.
È già in distribuzione il secondo volume Soul is Young dedicato al tema del viaggio, un progetto editoriale della pastorale giovanile diocesana che dà voce ai giovani e che segue di qualche mese quello sul dolore e che interpreta modi di vedere, esperienze e riflessioni delle nuove generazioni. Il testo, gratuito, è disponibile presso la Federazione Oratori e in Caritas diocesana ed è particolarmente adatto per incontri formativi, testimonianze, approfondimenti in classe e/o in oratorio. Da venerdì 29 diembre sarà possibile scaricare il pdf anche dal sito www.focr.it.
Nella tarda mattinata di venerdì 23 dicembre si rinnovata la bella tradizione degli auguri del Vescovo ai membri della Curia diocesana e degli organismi collegati. Per la prima volta presenti anche i membri del Consiglio per gli affari economici diocesano. A fare gli onori di casa il vicario generale, don Massimo Calvi, che ha formulato gli auguri di un buon primo Natale tutto cremonese a mons. Napolioni: «Al suo arrivo in diocesi – ha esordito il sacerdote – ci ha consegnato due immagini: il sogno e il cantiere. La Curia, in effetti, è già un cantiere per i tanti cambiamenti in atto. Ci auguriamo, che con la nostra collaborazione serena e leale, si possanno tradurre i sogni in tanti progetti concreti, in cammini di vita pastorale effettivi».
Come si vive il Natale in Hospice? È una domanda impegnativa che, in realtà, contiene un ossimoro. Il Natale quando si è ammalati gravemente sembra una beffa perchè il dolore si acutizza. È in queste occasioni in cui il cosiddetto «total pain» (dolore totale), un dolore che coinvolge tutto il malato compresi i suoi familiari, può raggiungere il suo più alto grado di intensità.
Sabato 17 dicembre il Santo Padre Francesco compie 80 anni. Una felice ricorrenza che il Pontefice passerà al lavoro, tra udienze e incontri. I Vescovi italiani, a nome dell’intero Popolo di Dio, hanno formulato al Papa gli auguri più fervidi. Si unisce con gioia l’intera Chiesa cremonese.
Si è tenuto giovedì 15 dicembre, presso il Consultorio familiare accreditato “Punto Famiglia” attivo presso il Santuario di Caravaggio, l’incontro tra gli operatori e i volontari dei servizi della Cooperativa sociale “Agape” e il vescovo Antonio Napolioni. Continue reading
Si intitola “Diamoci una mano” il progetto di gemellaggio tra le diocesi di Camerino-San Severino Marche e Cremona ideato e concretizzato da Caritas diocesana e ufficio di pastorale giovanile a favore delle popolazioni duramente colpite dal recente terremoto. «Dopo la primissima emergenza – si legge nel comunicato dei due organismi – si guarda al futuro e si cercano sinergie preziose perchè quelle terre possano risollervarsi».
Il viola dell’Avvento che si confonde con quello delle esequie. L’attesa del Dio che si fa carne che si accompagna a quella della Pasqua di Risurrezione. La mestizia per una perdita troppo grande che si impasta alla speranza di una presenza che sarà ancora più viva ed efficace. Il canto del dolore per una sofferenza che ha martoriato un corpo che si intona all’Alleluia di un’anima che non mai perso la fede e la speranza nel Dio della vita. Questo e tanto altro è stato il funerale di don Giampaolo Rossoni presieduto nella mattinata di lunedì 12 dicembre, in Cattedrale, dai vescovi Napolioni e Lanfranconi, dal vicario generale don Massimo Calvi e da oltre cento sacerdoti provenienti non solo dalla diocesi, ma da diverse parti d’Italia a testimoniare il grande lavoro che il sacerdote cremonese ha compiuto negli anni passati a favore della pastorale giovanile.