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Nuove disposizioni in materia di processioni e cortei funebri

Anche a livello diocesano sarà applicato quanto previsto tra Conferenza Episcopale Italiana e Ministero dell’Interno

Venerdì 19 giugno il prefetto di Cremona, durante una riunione collegiale presso la sede della Prefettura, alla presenza del vescovo Antonio Napolioni, ha comunicato le nuove disposizioni concordate tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero dell’Interno in tema di “Applicazione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Esigenze determinate dall’esercizio del diritto alla libertà di culto. Modalità di svolgimento delle processioni religiose”. Tali disposizioni vengono proposte anche a livello diocesano. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Cresce il traffico e il consumo di droghe: nuovi rischi nella pandemia

Nella Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di droga, l’Onu richiama i Paesi a non abbassare la guardia nella lotta contro il commercio illegale di sostanze stupefacenti e a rafforzare i programmi di prevenzione delle dipendenze e di cura delle vittime. Ma la strada è ancora lunga da percorrere. Parte in Italia la campagna lanciata nelle comunità terapeutiche “Mai più invisibili”.

“Conoscenza migliore per cure migliori”. E’ il tema della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di droga 2020 celebrata venerdì 26 giugno. Una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1986 con l’intento di unire gli Stati nella lotta contro il commercio illegale di sostanze stupefacenti e rafforzare i programmi di prevenzione delle dipendenze da droghe e di cura delle vittime. Continue reading »

VaticanNews
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Entusiasmo e prudenza: Soresina riparte con “Summerlife” – VIDEO

In uno dei paesi più colpiti dal Covid la parrocchia propone il centro estivo con la fiducia e il sostegno delle famiglie

Summerlife – Per fare belle cose: è con questa iniziativa estiva che l’Oratorio di Soresina cerca di tornare alla normalità dopo i difficili mesi del lockdown e del continuo suono delle sirene delle ambulanze che troppo volte ha echeggiato nelle vie della cittadina. Continue reading »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Sanità, Osservasalute: nel 2018 spesa famiglie di 38 miliardi

In calo medici e infermieri. Vaccino antinfluenzale utile per gestire eventuale seconda ondata Covid-19

Nel 2018, la spesa sanitaria complessiva, pubblica e privata sostenuta dalle famiglie, ammontava a circa 153 miliardi di euro, dei quali 115 miliardi di competenza pubblica e circa 38 miliardi a carico delle famiglie. Lo evidenzia l’annuale Rapporto Osservasalute, curato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, presentato on line. Dal 2013 al 2018, rivela ancora il Report, i ricoveri ospedalieri sono progressivamente diminuiti passando da 155,5 su 1.000 residenti del 2013 a 132,4 per 1.000 del 2018. Nel 2018, nessuna regione italiana presenta valori oltre soglia di 160 per 1.000 fissata dal Dm n. 70/2015. Continue reading »

AgenSir
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A Cicognara il centro estivo è fatto… in casa

Ispirato dalla saga di Harry Potter, il grest proposto dall'Unità pastorale coinvolge le famiglie che accolgono piccoli gruppi di ragazzi per le attività quotidiane

È partito da lontano il cammino dell’estate dell’Unità pastorale di Cicognara, Cogozzo e Roncadello, da un’idea che ha iniziato a prendere forma in aprile, quando l’estate inedita e complicata si affacciava all’orizzonte.

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Riccardo Negri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Scuola: turni e strutture esterne nelle linee guida per la riapertura

Sulle indicazioni del Ministero per il ritorno a settembre degli alunni nelle scuole, le critiche delle parti sociali, che le ritengono troppo vaghe e di difficile attuazione. Intanto le scuole cattoliche presentano un piano per la didattica a distanza per gli istituti di ogni ordine e grado

Turni di entrata, distanziamento, lezioni il sabato e reperimento di locali esterni agli istituti scolastici. E’ quanto prevede la bozza del piano scuola 2020-2021 che ieri il Ministero dell’Istruzione ha consegnato ai presidi, alle parti sociali e agli enti locali affinché la discutano, in vista della presentazione della versione definitiva delle linee guida per il ritorno nelle classi a settembre, prevista per domani, 25 giugno. Intanto i sindacati della scuola e le associazioni dei presidi parlano di “indicazioni assolutamente generiche e prive del necessario spessore tecnico” ma soprattutto contestano l’ampia discrezionalità lasciata all’autonomia scolastica nell’applicazione delle stesse. Continue reading »

VaticanNews
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La Caritas al tempo del Covid-19, intervista a Franco Duchini di Castelleone

«Il numero delle famiglie aiutate è aumentato progressivamente: siamo passati dalle 30/35 famiglie dei primi tre mesi dell'anno agli attuali 65 nuclei familiari, per un totale di 287 persone, tra adulti e minori»

La pandemia provocata dal Covid-19 ha colpito duramente anche l’Italia con un altissimo numero di contagiati che ha causato migliaia di vittime. Purtroppo non è stato l’unico effetto negativo dell’epidemia. Il blocco delle attività imposto dal lockdown, infatti, è stato un duro colpo anche per l’economia, mettendo in grave difficoltà aziende di ogni settore, piccole, grandi. Le conseguenze di questa crisi ricadono sulle persone e famiglie, facendo crescere il numero dei nuovi poveri di oltre un milione, secondo le stime della Caritas e della Coldiretti. Continue reading »

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A Paderno Ponchielli il “Digital Grest 20.20”

Ogni mattino giochi e intrattenimenti trasmessi sul canale youtube della parrocchia

Organizzare il Grest questa estate non è possibile? Ecco allora quello multimediale. La proposta arriva dalla parrocchia di Paderno Ponchielli che ha ideato il “Digital Grest 20.20”, avvalendosi degli strumenti tecnologici, che tanto sono stati utilizzati nei mesi della pandemia. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Coronavirus e Oms. Cauda (Gemelli): “Massima prudenza. Il lockdown ha aiutato ma non ne siamo ancora fuori”

In attesa del parere del Comitato tecnico scientifico sull'adozione o meno delle nuove linee guida Oms, il direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma invita al principio di "massima precauzione perché il peggio sembra passato ma non ne siamo ancora fuori". Meglio aspettare ulteriori dati dalla letteratura scientifica; intanto il doppio tampone rimane lo strumento più sicuro per evitare rischi. E sul "disorientamento" dell'opinione pubblica di fronte a notizie, poi smentite, o a pareri discordi tra gli esperti, spiega: "La scienza non è infallibile; di fronte a questa malattia nuova procede per tentativi e ogni nuova scoperta è destinata a modificare il quadro precedente"

Secondo le nuove linee guida dell’Oms sono sufficienti tre giorni senza sintomi per l’uscita dall’isolamento dei pazienti risultati positivi al Sars-CoV-2. Dunque non occorrerebbero più due tamponi negativi a distanza di 24 ore, oltre alla guarigione clinica. Questo potrebbe portare a modifiche delle disposizioni in vigore nel nostro Paese. Nell’attesa che il Comitato tecnico scientifico, sollecitato dal ministro della Salute Roberto Speranza, si esprima ufficialmente sull’adottabilità o meno di questi nuovi criteri, “non cambia nulla”, dice al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, secondo il quale è in ogni caso opportuno

“mantenere fermo il principio di massima precauzione perché il peggio sembra passato ma non ne siamo ancora fuori”.

L’Oms, spiega, “si rivolge a tutto il mondo, a contesti nei quali c’è la possibilità di fare tamponi e ad altri in cui questa possibilità non c’è”. Alcuni studi, prosegue, indicano che “almeno in Italia (e in Europa) il virus, grazie al lockdown, è circolato di meno e che i tamponi rilevano una minore quantità di Rna, l’acido nucleico che costituisce la parte interna del Sars-CoV-2 e fa replicare il virus rendendolo infettante. In presenza di Rna il tampone è positivo, in assenza è negativo; la sua quantità ne determina la contagiosità. Alcuni sostengono che al di sotto di una determinata soglia, il soggetto sottoposto a tampone può essere considerato non contagioso”. Anche uno studio sudcoreano “ha dimostrato che soggetti a contatto con persone a tampone positivo non si sono infettati. Partendo da questa osservazione l’Oms ritiene che una persona che non presenti più sintomi dovrebbe non essere più infettante o esserlo molto meno.Un cambiamento rispetto a quanto finora ritenuto, ma occorre tenere presente che ci sono anche asintomatici che trasmettono la malattia”.

Le linee guida Oms non sono tuttavia vincolanti per i governi. “Come ha detto il ministro Speranza – prosegue il professore – occorrerà valutare se recepirle o meno. Personalmente, in questa fase avrei una posizione un po’ attendista. Aspetterei ulteriori dati dalla letteratura scientifica e pur senza alcuna preclusione, in base alla mia esperienza sarei un po’ più prudente. Siamo di fronte ad una malattia che si trasmette facilmente per via aerea attraverso le goccioline, ma anche attraverso gli asintomatici. Bisognerebbe capire quale ruolo svolgano effettivamente questi ultimi”.

Per quanto riguarda il doppio tampone negativo, “in attesa del parere del Cts al momento non è cambiato nulla”, assicura richiamando al riguardo l’affermazione di Ranieri Guerra, direttore aggiunto all’Oms e membro del Cts: “L’uso del doppio tampone è la regola d’oro per scongiurare il rischio”. “Le evidenze scientifiche sono innegabili – chiosa Cauda -. Sui grandi numeri è così ma sul singolo caso potrebbe non esserlo. Saranno ovviamente altri a decidere il da farsi, ma io impronterei tutto al massimo della prudenza”.

In questi giorni è stato anche sollevato un allarme aumento contagi, non sul dato nazionale, ma con riferimento a dati locali di singole zone. “I numeri vanno interpretati”, risponde il medico. “All’inizio la pandemia si caratterizzava per una curva in rapida ascesa con un R0 (parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, ndr) arrivato a 3 o anche a 4. Dopo il picco intorno al 22 marzo è iniziata una lenta discesa che va considerata in maniera dinamica. In questo ultimo periodo è un po’ rallentata ma il trend prosegue”. Niente contagi e decessi in alcune regioni; su scala nazionale aumento dei guariti, calo dei ricoveri e anche dei decessi, “sebbene questo numero sia ancora, purtroppo. inaccettabilmente alto”. Insomma, “guardando i numeri nella loro freddezza ma assoluta imparzialità, la pandemia, almeno in Italia, si sta esaurendo. Il lockdown ha impedito la trasmissione del virus; modelli matematici dicono che ha prevenuto centinaia di migliaia di contagi e centinaia di morti”.Tuttavia “non ne siamo ancora fuori. Affermare che sia passata sarebbe pericoloso”, avverte l’infettivologo sottolineando la necessità di “un uso estensivo della mascherina, del corretto e frequente lavaggio delle mani, del distanziamento sociale” e di “evitare assembramenti”.

A spiegare su base nazionale la più lenta decrescita delle ultime settimane potrebbe essere, aggiunge, “un elemento nuovo di cui non sempre si tiene conto. Ai primi di maggio è partita una valutazione sierologica che ha coinvolto molti cittadini, finalizzata a verificare quanto il virus abbia circolato”. In caso di positività di anticorpi, segue il tampone. “Il numero di tamponi positivi a seguito del test sierologico positivo – spiega – è bassissimo; tuttavia vi sono a casi di soggetti totalmente asintomatici con tampone positivo. Siccome il tampone rileva la presenza o meno di Rna, non sappiamo se sono contagiosi ma sono comunque soggetti contagiati”.

Per Cauda occorre continuare a sorvegliare con attenzione gli esiti delle progressive aperture perché

“il rischio di nuovi focolai rimane elevato.

Lo dimostrano la vicenda del mattatoio tedesco e i due focolai nel Lazio, prontamente individuati e bloccati ma che nella regione hanno fatto salire sopra l’uno il RT (nuovo parametro che indica il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure atte a contenere la diffusione della malattia, ndr), che in precedenza era stabilmente al di sotto di uno”. Per i focolai “non esiste prevenzione assoluta; l’importante è individuarli e spegnerli subito”.

E la strategia rimane quella delle 3T: testare, tracciare, trattare.

In Italia vengono eseguiti dai 50 ai 70mila tamponi al giorno. “Se ne potrebbero fare di più; più se ne fanno più c’è possibilità di individuare soggetti che possono essere venuti a contatto con il virus”. In caso di positività occorre tracciare i contatti, metterli in quarantena e trattarli. “Il tracciamento tecnologico – precisa l’esperto – sarebbe molto più efficiente di quello manuale ma Immuni funziona solo se il suo utilizzo sale oltre il 60- 70% degli utenti”. Ad oggi invece, secondo il ministero dell’Innovazione, la App è stata scaricata solo da 3 milioni e 300mila persone. “Non credo ci sia un problema di privacy – commenta Cauda – Penso piuttosto a scarsa percezione da parte dell’opinione pubblica dell’importanza di questo tracciamento nel contrasto alla malattia”.

E sul diluvio di informazioni circolate in questi mesi – alcune confermate, altre successivamente smentite – il professore riconosce: “Questo può avere in qualche modo indotto nell’opinione pubblica la falsa impressione di una serie di incertezze. Ma occorre prendere atto, come ha affermato in modo autorevole quel grande filosofo della scienza che è Dario Antiseri, ‘che la scienza sta affrontando il coronavirus per tentativi. Quello che oggi vediamo, domani potrebbe non essere confermato. Non c’è nulla di male nel vedere gli scienziati che si contraddicono, tentano di imparare e di capire’”.“Si tratta di una malattia nuova – conclude Cauda -, che riserva molte sorprese e che stiamo imparando a conoscere. La scienza non è infallibile e ogni teoria vive sotto assedio perché nuove informazioni e scoperte potrebbero modificare continuamente il quadro precedente”.

AgenSir
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Castelleone in festa nel quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale

L'anniversario è stato ricordato domenica 21 giugno alla presenza della rappresentanza dell'Amministrazione comunale

Pur con i limiti imposti dalla pandemia, la comunità di Castelleone ha partecipato, domenica 21 giugno, alla Messa delle 11 occupando tutti i posti consentiti, per celebrare il quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale, avvenuta il 15 luglio del 1620. Continue reading »

Eugenio Clerici
TeleRadio Cremona Cittanova
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