Il vescovo ai ragazzi: «Nella comunità potete sperimentare la bellezza della fraternità e la presenza reale di Gesù»

Dal 30 gennaio al 1 febbraio la visita pastorale ha fatto nelle unità pastorali "Madonna della Neve" e "Il Sicomoro"

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L’importanza dell’essere comunità è stata al centro della visita pastorale che, da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio, ha interessato le unità pastorali “Madonna della Neve” (Bordolano, Corte de’ Cortesi e Cignone) e “Il Sicomoro” (Grontardo, Levata e Scandolara Ripa d’Oglio). Il via venerdì mattina, con la Messa a Corte de’ Cortesi nella quale è stato ricordato il decimo anniversario di ordinazione episcopale di monsignor Napolioni; la conclusione domenica con la celebrazione di chiusura nella parrocchiale di Bordolano.

Nel mezzo tanti momenti di preghiera, di condivisione e di confronto, come quello di sabato mattina con gli amministratori comunali e i rappresentanti dei vari gruppi e associazioni di volontariato che operano nelle due unità pastorali durante i quali è stato forte l’invito del vescovo a mettersi al servizio delle comunità per aiutarle a crescere nella comunione, nella coscienza di appartenere alla Chiesa locale. Realtà civili, religiose ed associazioni devono collaborare insieme per il bene della collettività mantenendo uno spirito propositivo e generativo per arricchire con tante belle iniziative le comunità.

Nel pomeriggio di sabato, presso il salone dell’oratorio di Cignone, il vescovo ha incontrato le catechiste e i gruppi dell’Iniziazione cristiana con le rispettive famiglie. Un momento coinvolgente, durante il quale i ragazzi si sono sentiti protagonisti e ascoltati nei loro dubbi e anche in alcune curiosità. Napolioni si è rivolto ai genitori sottolineando l’importanza di fornire ai ragazzi strumenti saldi per affrontare la vita e usando come punto di partenza il Vangelo delle Beatitudini. Da qui è scaturita una riflessione pensando ai vari motivi per cui anche ciascuno può dirsi beato. E se la famiglia è certamente insostituibile, però ci può essere una collaborazione, con le diverse realtà delle comunità che può dare qualche ingrediente per affrontare le gioie e le difficoltà. Anche la Chiesa – è stato ricordato – si impegna in questo compito così bello e importante offrendo la bellezza della fede e del credere: non promettendo una vita senza difficoltà o sempre perfetta, ma una vita in cui si è certi della presenza del Signore che mai abbandona e che è sempre pronto a rialzare chi è nel bisogno. L’invito del vescovo ai ragazzi è stato quello di fare esperienza di vita comunitaria, luogo in cui si può sperimentare la bellezza della fraternità e la presenza reale di Gesù.

Infine la Messa solenne conclusiva a Bordolano. Nell’omelia, tracciata a partire dal Vangelo delle Beatitudini, il vescovo ha invitato i fedeli a cercare il Signore, a mettere insieme le proprie piccole chiamate per diventare Chiesa, perché «le Beatitudini di Gesù non sono una favola, ma la poesia scritta nel profondo della nostra carne».

Alla celebrazione conclusiva della visita pastorale era presente anche il generale Riccardo Galletta, ex vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri e, dal maggio 2024, comandante del Comando interregionale Carabinieri Pastrengo, con sede a Milano: il militare, legato da sentimenti di amicizia con il vescovo, proprio negli stessi giorni si trovava in visita a Cremona.

Ad accogliere ed accompagnare il vescovo in queste giornate sono stati don Roberto Moroni e don Diego Pallavicini, parroci rispettivamente delle due unità pastorali “Madonna della Neve” e “Il Sicomoro”.

«La scelta del vescovo di incontrarci – ha commentato don Moroni nel saluto al termine della Messa a Bordolano – ci richiama alla mente il motto di don Milani: m’importa. Dagli incontri di questi giorni ci sentiamo richiamati a considerare questo tempo come il momento favorevole per progettare insieme nuovi spazi in cui nascono straordinari desideri che sanno di fraternità e che fanno dell’essenziale la nostra ragione di vita».

 

 

Il video integrale della celebrazione conclusiva

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Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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