Chiesa di Casa, la magia del libro oltre le pagine

Ospiti in studio Federica Pedroni (Microcosmi – Itinerari di lettura), Vittorio Venturini (Matti da rilegare) e don Daniele Piazzi (liturgista)

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Che cosa non può mai mancare sotto l’ombrellone? Acqua, possibilmente fresca, crema solare e un buon libro. L’estate è uno dei periodi in cui, spesso, si riscopre la passione per la lettura: il tempo libero, le vacanze sono uno stimolo concreto a superare il confine della copertina per scoprire quali segreti un autore celi nella sua opera. E proprio ai libri è stata dedicata la nuova puntata di Chiesa di Casa, il talk di approfondimento settimanale della Diocesi di Cremona. Il penultimo appuntamento della stagione ha avuto come protagonisti alcuni ospiti che, per lavoro o vocazione, hanno un legame particolare con il mondo della scrittura.

«Innanzitutto, dobbiamo partire dalla pagina – ha spiegato Vittorio Venturini, fondatore della casa editrice cremonese Matti da rilegare – perché è l’unità di base di ogni libro. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo sentirci limitati da essa. Soprattutto oggi, abbiamo strumenti che ci permettono di andare oltre, di scavalcare i confini tradizionali, quindi il concetto stesso di pagina va esteso». Non è un caso che, tra le sue produzioni, Venturini abbia portato in trasmissione testi in cui «le pagine si legano le une alle altre, proprio per dare continuità, anche in modo concreto, alla storia che viene raccontata».

Il concetto di pagina, poi, assume molti significati. Se ne parla molto sui social, ad esempio. E da questa realtà proviene l’esperienza di Federica Pedroni, fondatrice di Microcosmi – Itinerari di lettura, un blog che, nel tempo, si è trasformato in pagina Instagram. «Benché la lettura sia qualcosa di estremamente intimo e personale – secondo Pedroni – la possibilità di condividere con gli altri le sensazioni e le emozioni provate è un modo per sperimentare un confronto vero. A me per prima, le voci di tanti autori e lettori sono arrivate attraverso i social. La cosa straordinaria sta nel fatto che, pur non entrando in contatto fisicamente, partendo dalla lettura si crei un’autentica comunità. Microcosmi è uno strumento molto utile per scoprire nuove realtà e per conoscere persone che hanno il desiderio di condividere la propria esperienza».

C’è poi una pagina particolare, per i cristiani, che è quella della Scrittura. Per don Daniele Piazzi, responsabile dell’ufficio liturgico diocesano, la sua peculiarità è quella di «essere pensata per diventare suono di fronte a un’assemblea riunita. Allo stesso tempo, però, quelle stesse pagine hanno dato vita a secoli di arte, trasmettendo quei messaggi che ciascuno può leggere da solo, ma che riecheggiano in una comunità. C’è però un altro luogo in cui si incontra quella Scrittura, ed è quello dello studio, perché si tratta di testi antichi che hanno bisogno di un’esegesi. Nella liturgia, poi, quelle parole vengono accompagnate dalla preghiera e dal canto che ne amplificano la capacità semantica».

Per quanto possa sembrare banale, parlare di libri non significa semplicemente scambiare una battuta sull’ultimo best seller. Al contrario, il confronto diventa occasione di approfondimento, per far sì che la lettura non sia solo il passatempo estivo, ma diventi esperienza vera e condivisa.

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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