Category Archives: News

Il Vescovo nella Messa dell’Epifania: come i Magi cercatori del vero Re

La mattina del 6 gennaio mons. Antonio Napolioni ha presieduto in Cattedrale la solenne Eucaristia

Gesù Bambino, il re pastore, contrapposto a Erode, il re padrone. E a completare la scena dell’Epifania i Re Magi, cercatori che devono essere oggi esempio per ciascuno, chiamato a valorizzare la propria intelligenza distinguendo il vero re da quelli falsi. Questo il messaggio lanciato dal vescovo Napolioni la mattina di sabato 6 gennaio in Cattedrale, dove ha presieduto la Messa pontificale della solennità dell’Epifania. Continue reading »

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Il tempo delle scelte al centro dell’incontro ad Arzago per i giovani della Zona 1

La serata del 14 gennaio ha aperto il ciclo di appuntamenti zonali che il 18 febbraio proseguirà con tappa a Vailate

Ha preso il via domenica 14 gennaio da Arzago d’Adda il percorso per i giovani 19/30enni della Zona pastorale 1. Appuntamento alle 19.30 per con tanto di apericena, proseguendo quindi in un gremito salone dell’oratorio con una serata – dal titolo “È tempo di partire… non di fuggire” – per riflettere sulla partenza intesa come scelta, impegno cui non abdicare, anche difronte alle difficoltà ed agli imprevisti. Continue reading »

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Le monache Domenicane hanno festeggiato con il Vescovo i 10 anni di clausura a S. Sigismondo

La ricorrenza in occasione dei Secondi Vespri dell'Epifania

Nel pomeriggio del 6 gennaio, come tradizione, il vescovo di Cremona ha presieduto il canto dei Secondi Vespri della solennità dell’Epifania nella chiesa monastica di S. Sigismondo, in città. Una consuetudine che si rinnova ininterrotta da dieci anni, quando il 6 gennaio 2008 l’allora vescovo Dante Lafranconi con una solenne celebrazione pose ufficialmente la clausura sul nuovo monastero di clausura predisposto nel complesso di S. Sigismondo per le monache domenicane, trasferitesi da Fontanellato. Continue reading »

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Giovanissimi AC, campo invernale riflettendo sul tempo “inoperoso”

Con “Mani in mano” si è concluso il 2017 nell'affascinante clima innevato

Tempo di festa, tempo per rincontrare parenti, tempo di abbuffate. E poi c’è tempo per riflettere, tempo da dedicare ad un’attenta introspezione della coscienza e dello spirito. “Mani in mano” è stato il campo invernale giovanissimi di Azione Cattolica che ha concluso in bellezza il 2017. Una parentesi che ha permesso di dare tempo al tempo, tema principale di questi quattro giorni. Continue reading »

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Festa dei Popoli a Bellaguarda nel giorno dell’Epifania

Alcuni ragazzi di famiglie immigrate hanno dato voce alle varie componenti umane del presepe

Alcuni ragazzi provenienti da varie famiglie immigrate dall’India, Albania, Tunisia ed altri paesi dell’Africa hanno animato la Festa dei Popoli e la Messa in occasione dell’Epifania, Giornata Missionaria dei ragazzi, nella chiesa di Bellaguarda. Partendo dal tema del presepe realizzato in chiesa – che quest’anno era “Portiamo la speranza di Gesù Bambino ai nostri fratelli di tutto il mondo” – i ragazzi hanno dato voce alle varie componenti umane del presepe. Continue reading »

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Ritrovato l’Inno popolare al Beato don Vincenzo Grossi di don Dante Caifa

Dedicato alla parrocchia di Vicobellignano, con testo di don Ennio Sozzi, fu composto nel settembre 1976, a poco meno di anno dalla beatificazione del fondatore delle Figlie dell'Oratorio

Ritrovata una partitura musicale dell’indimenticato sacerdote musicista cremonese don Dante Caifa: un Inno popolare al Beato don Vincenzo Grossi, come lo stesso autore definì la propria composizione. Scritta nel settembre 1976, a poco meno di anno dalla beatificazione di don Vincenzo (1° novembre 1975), è dedicata alla parrocchia di Vicobellignano, di cui il sacerdote pizzighettonese fu parroco dal 1883 al 1917. Il ritrovamento della partitura da parte di don Angelo Ramella, anch’egli originario di Pizzighettone. Continue reading »

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Avvenire: da 50 anni affidabilità, completezza e originalità

A dicembre 2018 il quotidiano dei Cattolici italiani festeggerà il mezzo secolo di vita

“Un modo per celebrare degnamente un’impresa giornalistica è certamente quello di dimostrarne l’attualità e l’efficacia e, a maggior ragione, in una stagione elettrizzante e complicata come quella ‘ibrida’ nella quale siamo immersi e che pure definiamo (e sperimentiamo) come il tempo nuovo della comunicazione digitale”. Lo scrive Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, nell’editoriale pubblicato martedì 2 gennaio sui cinquant’anni del quotidiano, che ricorrono il prossimo 4 dicembre.

“Il 2018 sarà un tempo speciale per la nostra redazione, per tutta la struttura del giornale, per la famiglia dei nostri lettori e per l’editore che continua a promuovere il progetto avviato grazie alla lucida intuizione e alla tenace volontà di Paolo VI di offrire agli italiani la limpida fonte informativa di un grande quotidiano nazionale d’ispirazione cattolica”.

L’obiettivo anche oggi, spiega il direttore, resta quello di “confermarne le caratteristiche di affidabilità, completezza e originalità che lo hanno portato a essere stabilmente uno dei principali quotidiani d’informazione del nostro Paese”. Come resta la volontà di mantenere “stile” e “timbro inconfondibile” di “giornale d’idee”, “portatore di un’idea e di uno sguardo davvero cattolici, ovvero universali, nel racconto, nell’analisi e nel commento dei fatti e dei processi in corso sulla faccia della Terra e dentro la società umana”.

Quella di Avvenire si propone di essere una linea editoriale che punta alla “valorizzazione di ogni dimensione della vita delle persone, delle comunità e del mondo, dando giusta ‘cittadinanza mediatica’ a chi se la vede negata”. Da qui la scelta di essere “sempre e senza esitazione a fianco dei poveri, dei piccoli e dei deboli”. Un giornale, quindi, “mai aggressivo, ma stimolante e spesso, scomodamente e quasi inevitabilmente, ‘fuori dal coro’”.

“Questa fedeltà a valori vivi e contagiosi si condensa in un duplice ‘servizio all’unità’ – sottolinea Tarquinio -. Unità nella Chiesa attorno al successore di Pietro, sempre, e oggi con speciale convinzione e gioia nel cammino su cui ci guida Papa Francesco. Unità nella città dell’uomo e della donna, attorno a una visione antropologica positiva e mai manipolatoria o cosificatrice della persona e della sua vera dignità”.

 

Dal 14 gennaio su Avvenire due pagine dedicate alla Diocesi di Cremona

 

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Nel 2017 uccisi nel mondo 23 missionari: il numero più elevato in America Latina

Dal 2000 al 2016, secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides, hanno perso la vita nel mondo 424 operatori pastorali

“Nell’anno 2017 sono stati uccisi nel mondo 23 missionari: 13 sacerdoti, 1 religioso, 1 religiosa, 8 laici”. È quanto si legge nel rapporto annuale stilato dall’Agenzia Fides. Secondo la ripartizione continentale, per l’ottavo anno consecutivo, il numero più elevato si registra in America, dove sono stati uccisi 11 operatori pastorali (8 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici), cui segue l’Africa, dove hanno perso la vita in 10 (4 sacerdoti, 1 religiosa, 5 laici). In Asia ucciso un sacerdote e un laico. Continue reading »

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Nella Messa del 1° gennaio l’augurio del Vescovo per un nuovo anno di vero ascolto, vivendo la pace prima di tutto nelle comunità cristiane

Alle 18 in Cattedrale mons. Napolioni ha presieduto l'Eucaristia nella solennità di Maria Madre di Dio e nella 51° Giornata mondiale della Pace

Nel pomeriggio di lunedì 1° gennaio, alle 18 in Cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la Messa nella solennità di Maria Madre di Dio e nella 51° Giornata mondiale della Pace (Cattedrale di Cremona). La liturgia è stata seguita da un grande numero di fedeli presenti. Nell’omelia il Vescovo si è soffermato su alcuni aspetti della vita ecclesiale diocesana e universale, insieme a una riflessione sulle sfide che aspettano il Paese all’inizio di questo nuovo anno. Continue reading »

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Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace. Il Messaggio della Giornata della Pace 2018 riletto da Enzo Bianchi

Il Papa ricorda che la fatica della solidarietà intelligente è il solo antidoto a che “il necessario realismo della politica internazionale non divenga una resa al cinismo e alla globalizzazione dell’indifferenza”

“Alcuni considerano [le migrazioni globali] una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace”. Credo che, al di là delle analisi, delle sollecitazioni e delle proposte che papa Francesco traccia nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace del 2018, il cuore pulsante di questo appello stia tutto in una frase dallo stile schiettamente evangelico, modellata sulla parola profetica di Gesù di Nazareth: “Avete inteso che fu detto … Ma io vi dico!” (cf. Mt 5,21 ss.). Continue reading »

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