Ricca agenda di incontri per il Vescovo in ascolto dei fedeli e del mondo politico e sociale della popolosa comunità cristiana bergamasca
Cenacolo dei discepoli missionari. È questo il tema sviluppato nella visita pastorale del Vescovo, scelto dalla comunità parrocchiale di Brignano Gera d’Adda dopo aver meditato il secondo capitolo della sua lettera «Gesù per le strade». Le riflessioni condivise si sono concentrate sul ripensamento della vita della comunità – piccolo «cenacolo di discepoli», appunto – dentro la grande Chiesa, luogo privilegiato, oltre alle famiglie e ai gruppi, per custodire e comunicare le grandi verità della Parola di Dio. Si è compresa l’urgenza di passare dalle dimensioni di ascolto, catechesi, tradizioni e liturgia alla vita quotidiana testimoniale, ripensando metodi e strumenti per intraprendere percorsi di comunione. Continue reading »
Ripercorre la storia di una lunga devozione di Pizzighettone verso San Bassiano, scelto nel XII secolo come santo titolare della chiesa parrocchiale
La Parrocchia e la Pro Loco di Pizzighettone, per celebrare i millesettecento anni dalla nascita del Patrono del paese, hanno realizzato la mostra “Bassiano: un uomo, un santo”, che narra le tappe della vita di questo santo, esemplare esempio di vescovo al servizio della sua comunità. Continue reading »
La costituzione durante la Messa presieduta nella mattinata di domenica 12 gennaio dal Vescovo a conclusione della visita pastorale
Si conclude questa mattina, domenica 12 gennaio, la prima tappa della visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni che da venerdì ha coinvolto, nel centro storico di Cremona, le parrocchie di Sant’Agata, Sant’Ilario e Sant’Agostino. Sarà proprio in questa ultima chiesa che questa mattina alle 10 il vescovo presiederà la Messa conclusiva, che sarà anche occasione per dare ufficialmente avvio all’unità pastorale delle tre comunità cittadine, sotto la guida del moderatore don Irvano Maglia. Continue reading »
La mostra, curata da Mario Marubbi con le opere di Orazio Gentileschi, ripercorre il tema iconografico della Fuga in Egitto e dei molteplici episodi ad esso collegati
Dal 14 marzo alla Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona si possono ammirare, l’una di fianco all’altra, due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto”, capolavori di Orazio Gentileschi. In una straordinaria mostra promossa dal Comune di Cremona attraverso i suoi Civici Musei, con la curatela da Mario Marubbi. Continue reading »
Una serata di incontri, eventi e riflessioni con gli studenti protagonisti dell'iniziativa
Il Classico va sempre di moda. Può essere sintetizzata con questa semplice e superficiale battuta l’idea che sostiene la Notte bianca del liceo classico, andata in scena presso il Liceo Vida di Cremona, in contemporanea con gli oltre 250 licei classici d’Italia, nella serata di venerdì 17 gennaio.
L’affidamento familiare visto da dentro, nella sua complessità: non una storia di burocrazia, ma una duplice storia d’amore
“Non ci sono scuole per diventare delle brave mamme. Non ci sono insegnanti che preparano all’avventura irripetibile di crescere un figlio. A volte non si è pronti. A volte si è troppo fragili e schiacciati dalle proprie difficoltà per prendersi cura di un figlio. A volte si ha bisogno d’aiuto e non si è capaci di chiederlo, o di accettarlo. Solo un figlio può far nascere una mamma. Perché la domanda più complessa non è come cresce un figlio, ma come cresce una mamma. L’affidamento familiare visto da dentro, nella sua complessità. Non una storia di burocrazia, ma una duplice storia d’amore”. Continue reading »
Le persecuzioni riguardano 260 milioni di persone in 73 Paesi. Critica la situazione in Corea del Nord e nel Sahel, mentre continuano a diminuire le comunità in Iraq e Siria. In calo le uccisioni
Un cristiano su otto nel mondo subisce atti persecutori a causa della propria fede, un numero pari a 260 milioni di persone. È questo il dato che emerge dalla World Watch List 2020 dell’ong Porte Aperte / Open Doors, presentato oggi alla Camera dei Deputati italiana. Il rapporto analizza i fatti avvenuti nel mondo dal primo novembre 2018 allo scorso 31 ottobre in cento Paesi potenzialmente interessati dal fenomeno e mostra come rispetto all’anno scorso i cristiani discriminati a un livello definito “alto”, “molto alto” ed “estremo” siano aumentati di 15 milioni.
In calo il numero dei cristiani uccisi
Diminuisce il numero di cristiani uccisi (da 4.305 a 2.983 vittime), con la Nigeria che rimane il Paese più pericoloso per i cristiani a causa degli attacchi delle tribù Fulani e degli islamisti di Boko Haram. Al secondo posto la Repubblica Centrafricana in guerra e al terzo lo Sri Lanka, dove a Pasqua 2019 morirono oltre 200 persone.
Esclusi dalla vita pubblica e perseguitati in privato
“Sono diminuite le morti e le uccisioni, ma è un dato che solitamente cambia a seconda dell’anno e quindi è molto altalenante”, spiega Cristian Nani, direttore di Porte Aperte/ Open Doors. Quello che è costante, invece, è l’aumento della pressione che riguarda la vita privata e la vita pubblica nella comunità e nella Chiesa. “Secondo vari parametri che noi analizziamo – discriminazioni, violenze, esclusione dal lavoro, dalla sanità e dalle cure mediche, leggi che proibiscono l’esistenza dei cristiani o leggi contro le conversioni che vengono utilizzate contro i cristiani”, spiega ancora Nani, “tutto questo insieme comporta un aumento della pressione in moltissimi Stati. In almeno 73 nazioni i cristiani sperimentano un alto livello di persecuzione”.
Ascolta l’intervista integrale a Cristian Nani, presidente di Porte Aperte
Corea del Nord e Afghanistan i Paesi più pericolosi
Sono infatti 11 i Paesi in cui la persecuzione contro i cristiani è definita “estrema”. Al primo posto per il diciottesimo anno consecutivo c’è la Corea del Nord, dove secondo Open Doors ci sono tra i 50 mila e i 70 mila cristiani detenuti in campi di lavoro a causa della loro fede. Seguono poi Paesi in guerra da anni e con una componente fondamentalista islamica molto alta come Afghanistan, Somalia e Libia, a cui segue il Pakistan dove, nell’anno della liberazione di Asia Bibi, rimane comunque in vigore la legge contro la blasfemia.
Peggiora la situazione in Sahel
Per la prima volta entrano, tra i primi 50 Paesi per discriminazioni contro i cristiani, Burkina Faso e Camerun, a testimonianza della difficile situazione nell’area del Sahel, dove operano almeno 27 gruppi jihadisti. Nel nord del Burkina Faso sono state chiuse più di 200 chiese. “Uno dei punti essenziali dell’agenda di questi movimenti è comunque l’eliminazione della presenza cristiana”, spiega ancora Nani: “Arrivano nei villaggi del nord del Burkina Faso dando un ultimatum di 3 giorni alle famiglie cristiane per sparire dal posto. Se questo non avviene dopo tre giorni li uccidono”.
In Iraq e Siria i cristiani rischiano di sparire
Dura da anni invece la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente. In Iraq prima della guerra del 2003 erano un milione e mezzo. Oggi sono circa 200 mila e anche i ritorni nella piana di Ninive dopo la cacciata dello Stato islamico sono difficili per la mancanza di condizioni di sicurezza. In Siria, in guerra ormai da nove anni, i cristiani sono passati da oltre 2 milioni a 744 mila.
Oltre 8 mila abusi sulle donne cristiane
In generale, quasi diecimila chiese sono state chiuse o attaccate, mentre sono oltre ottomila i casi di abusi sulle donne causati dalla discriminazione religiosa. “Si tratta della punta dell’iceberg”, afferma ancora Nani, “perché siamo ancora poco capaci di tracciare questi fenomeni, come quello dei matrimoni forzati”. Le stime, afferma, sono “che almeno 23 donne cristiane ogni giorno subiscano una violenza sessuale” in quanto tali.
L’America Latina
Da segnalare infine anche la situazione in America Latina, dove rischiano la vita i sacerdoti e i fedeli che sfidano la criminalità organizzata in Paesi come la Colombia e Messico.
Presso la sede della Federazione oratori, incontro di approfondimento mercoledì 11 marzo alle 21
La collaborazione della Federazione oratori cremonesi con le Cooperative di area educativa e di ispirazione cattolica continua anche per il 2020 attraverso un tavolo di confronto e coordinamento. Lo ricorda l’ultimo numero del “Mosaico” che tra le prospettive di pastorale giovanile per la Diocesi cremonese focalizza il delicato ed avvincente capitolo delle collaborazioni educative professionali. Nella prima parte dell’anno, come già da qualche tempo, Focr e Cooperative del territorio sviluppano una collaborazione importante per accompagnare e formare gli Operatori che lavorano durante l’anno e nel periodo estivo in Oratorio. Continue reading »
L'incontro si è svolto nella serata di venerdì 17 gennaio presso l'oratorio di San Daniele Po
Dopo un momento di convivialità nei locali dell’oratorio di San Daniele Po, ha preso il via l’incontro tra gli oratori della Zona pastorale 4 per il progetto il “Cortile dei sogni”, che guarda un ripensamento condiviso degli oratori nella prospettiva di un’apertura verso nuove possibili alleanze educative. Dopo la preghiera iniziale, don Paolo Arienti, incaricato diocesano per la pastorale giovanile, ha introdotto e guidato l’incontro. Continue reading »
«Fare figli non incide sui cambiamenti climatici»: intervento del Gruppo diocesano «Laudato si'» in merito al tema sollevato dall'opuscolo pubblicato e ritirato a Cremona
In merito al contenuto dell’opuscolo distribuito a Cremona, e successivamente ritirato, dal titolo “Fai una spesa responsabile!” in cui viene indicato il fare «meno figli» tra le «azioni individuali più efficaci per mitigare i cambiamenti climatici» esprimiamo il nostro dissenso.