Lo stabilisce il decreto della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti, che approva anche l’integrazione dei testi liturgici per la Messa e per la Liturgia delle Ore
Nei giorni precedenti alla Pasqua è giunto il decreto della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti, datato 28 febbraio 2019 (Prot. 32/19), con il quale si approva l’estensione della memoria del Santo come obbligatori per tutta la Diocesi. Inoltre viene approvata l’integrazione dei testi liturgici per la Messa (oltre la Colletta propria lo sono anche le Orazioni sulle offerte e Dopo la Comunione e le antifone d’ingresso e di comunione) e per la Liturgia delle Ore (antifone ai cantici evangelici di Lodi e Vespro). I testi sono tratti dal Proprio dell’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento.Continue reading »
Sabato 26 aprile in Vaticano il Papa ha incontrato i presidenti dell’Unione delle Province d’Italia: presenti Davide Viola (Cremona), Gianfranco Gafforelli col vice Pasquale Gandolfi (Bergamo) e Paolo Galeotti (vicepresidente di Mantova)
“Occorre che sia sempre più avvertita, tanto dai singoli cittadini quanto dai loro rappresentanti nelle istituzioni, l’importanza della cura della Casa comune intesa in tutti i suoi risvolti”. È quanto affermato sabato 27 aprile da Papa Francesco, rivolgendosi ai presidenti dell’Unione delle Province d’Italia riuniti nella sala clementina e incentrando il proprio discorso anche su temi che scandiscono l’enciclica Laudato si’. Gli ambiti nei quali attualmente questi enti locali dispiegano le loro competenze, ricorda il Papa, sono la cura degli interventi “a difesa del suolo e del consolidamento delle aree a rischio”, la gestione “delle scuole secondarie superiori, assicurandone sicurezza e funzionalità”. A questi, osserva il Santo Padre, si aggiunge “quello della viabilità di una capillare rete stradale che collega tra loro piccoli e piccolissimi centri con le città più grandi”. Dal Santo Padre anche il ringraziamento ai presidenti dell’Unione delle Province d’Italia per “la generosa offerta” fatta alla Elemosineria apostolica. Continue reading »
Appuntamento a partire dalle 15: iscrizioni presso la Federazione Oratori Cremonesi
“Un tesoro nel tuo campo” è l’avvincente titolo dell’incontro di quest’anno tra il Vescovo e i cresimati e cresimandi. Appuntamento nel pomeriggio di sabato 18 maggio al Palazzetto dello sport di Cremona. L’evento inizierà alle 15 con un momento di animazione, mentre la celebrazione con il Vescovo è prevista dalle 15.30.
Il 28 aprile a Cremona la prima presentazione del Grest2019-BellaStoria agli animatori: domenica 5 maggio alle 20.45 replica a Caravaggio per la Zona 1
«Vi lascio con il desiderio di scoprire le vostre belle storie», valorizzando «tutta la ricchezza che è stata seminata dentro di voi» e senza la «paura di chiamare per nome la vostra vita», scoprendo così la propria personale vocazione. Questo l’augurio del vescovo Antonio Napolioni agli adolescenti cremonesi e mantovani che la prossima estate vestiranno i panni di animatori nei Grest promossi negli oratori di tutta la diocesi. L’occasione è stata la presentazione del Grest2019-BellaSoria al palasport di Cremona nella serata di domenica 28 aprile, incontro che sarà replicato domenica 5 maggio (sempre alle 20.45) al palazzetto dello sport di Caravaggio per gli oratori della Bergamasca. Continue reading »
L'evento è stato promosso sabato 27 aprile presso l’auditorium Santa Croce dall’Associazione culturale Arrahma
Una serata di altissimo livello quella organizzata dall’Associazione culturale Arrahma (misericordia la traduzione in italiano) che si è svolta a Casalmaggiore sabato 27 aprile, intitolata “Convivere insieme in pace ed armonia”. A sedere al tavolo dei relatori i rappresentanti di diverse religioni presenti sul territorio casalasco, per condividere l’idea che la convivenza tra espressioni di fedi differenti sia non solo auspicabile, ma assolutamente possibile. Continue reading »
Presso la sala Zanoni interverrà Francesco Nicodemo, rappresentante dell’Associazione Parole-o-stili,
Tra gli ambiti formativi l’Azione Cattolica riserva una particolare attenzione alla formazione socio-politica, come momento fondamentale nella vita del laico, che si interessa del bene comune e mette a disposizione la propria responsabilità alla cura delle relazioni, alla creazione di uno spirito critico nei confronti degli avvenimenti dell’oggi, che affronta con passione e libertà. Papa Francesco, in particolare, ha proposto all’AC, nell’incontro che ha tenuto in piazza San Pietro all’inizio di questo mandato di responsabilità, di avere a cuore la politica “con la P maiuscola”, guardando con attenzione e rispetto all’impegno politico e al suo valore per la testimonianza cristiana oggi. Continue reading »
Nella Messa a Santa Marta, il Papa ricorda Caterina da Siena, nel giorno della memoria liturgica, pregando per la Chiesa, l'Italia e l'Europa
Emblema dell’unità della Chiesa, capace con la forza della preghiera di cambiare il corso degli eventi, luce ancora oggi a cui guardare per illuminare l’Europa e l’Italia, percorse da momenti difficili. Papa Francesco, all’inizio della Messa del mattino a Casa Santa Marta, ha ricordato l’odierna festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, dichiarata 80 anni fa da Pio XII “Patrona d’Italia” e da Giovanni Paolo II, nel 1999, “Compatrona d’Europa”.
Oggi è la festa di santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa. Lei ha lavorato tanto per l’unità della Chiesa, pregava tanto, lavorava tanto. Preghiamola per la Chiesa, che aiuti l’unità della Chiesa, che aiuti l’Italia in questo momento difficile e che aiuti l’unità dell’Europa.
Papa Francesco su Santa Caterina da Siena, Casa Santa Marta 29-04-2019
Unità della Chiesa
Francesco mette in luce dei tratti della santa che a lui sono molto cari. Il richiamo, ad esempio, all’unità della Chiesa è più volte risuonato nel suo Magistero. Solo nello scorso mese di ottobre aveva invitato a pregare il Santo Rosario, ogni giorno, per chiedere alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo che mira a dividere la comunità cristiana. Nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, il 12 settembre 2016, il Papa aveva messo in guardia dal pericolo delle divisioni interne sempre a causa del male:
E le divisioni nella Chiesa non lasciano che il Regno di Dio cresca; non lasciano che il Signore si faccia vedere bene, come è Lui. Le divisioni fanno sì che si veda questa parte, quest’altra contro di questa, contro di… Sempre contro! Non c’è l’olio dell’unità, il balsamo dell’unità. Ma il diavolo va oltre, non solo nella comunità cristiana, va proprio alla radice dell’unità cristiana.
Italia, momento difficile
L’altro richiamo di Francesco riguarda l’aiuto che Santa Caterina può dare “in un momento difficile” per l’Italia. Nell’incontrare il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella al Quirinale, il 10 giugno 2017, Francesco aveva messo in luce le criticità che molti italiani incontrano e alle quali ancora oggi è necessario dare risposte, tra queste il lavoro, le politiche famigliari e l’accoglienza ai migranti.
Ribadisco l’appello a generare e accompagnare processi che diano luogo a nuove opportunità di lavoro dignitoso. Il disagio giovanile, le sacche di povertà, la difficoltà che i giovani incontrano nel formare una famiglia e nel mettere al mondo figli trovano un denominatore comune nell’insufficienza dell’offerta di lavoro, a volte talmente precario o poco retribuito da non consentire una seria progettualità. È necessaria un’alleanza di sinergie e di iniziative perché le risorse finanziarie siano poste al servizio di questo obiettivo di grande respiro e valore sociale e non siano invece distolte e disperse in investimenti prevalentemente speculativi, che denotano la mancanza di un disegno di lungo periodo, l’insufficiente considerazione del vero ruolo di chi fa impresa e, in ultima analisi, debolezza e istinto di fuga davanti alle sfide del nostro tempo.
In un mondo che conosceva bene il dramma di muri e divisioni, era ben chiara l’importanza di lavorare per un’Europa unita e aperta e la comune volontà di adoperarsi per rimuovere quell’innaturale barriera che dal Mar Baltico all’Adriatico divideva il continente. Tanto si faticò per far cadere quel muro! Eppure oggi si è persa la memoria della fatica. Si è persa pure la consapevolezza del dramma di famiglie separate, della povertà e della miseria che quella divisione provocò. Laddove generazioni ambivano a veder cadere i segni di una forzata inimicizia, ora si discute di come lasciare fuori i “pericoli” del nostro tempo: a partire dalla lunga colonna di donne, uomini e bambini, in fuga da guerra e povertà, che chiedono solo la possibilità di un avvenire per sé e per i propri cari.
Fede incrollabile
Santa Caterina da Siena era stata già citata da Papa Francesco all’udienza generale del 29 aprile 2015, avendone ricordato la vita come esempio per superare le difficoltà della vita, per affidarsi al Signore senza paura, auspicando di vedere nella mistica la forza di non tacere, nemmeno con i potenti.
Oggi celebriamo la festa di Santa Caterina da Siena, Patrona d’Italia e d’Europa. E salutiamo con un applauso la nostra Patrona! La sua esistenza faccia comprendere a voi, cari giovani, il significato della vita vissuta per Dio; la sua fede incrollabile aiuti voi, cari ammalati, a confidare nel Signore nei momenti di sconforto; e la sua forza con i potenti indichi a voi, cari sposi novelli, i valori che veramente contano nella vita familiare.
Da analfabeta a mistica
Ventitreesima figlia del tintore Jacopo Benincasa e di monna Lapa Piacenti, Caterina nasce a Siena nel popolare rione di Fontebranda, nella contrada dell’Oca, il 25 marzo 1347. Semianalfabeta, già a 12 anni la vollero dare in sposa ma si oppose, entrando da adolescente nell’ordine domenicano delle “Mantellate”, dedite ad opere di carità e alla preghiera. Pur avendo imparato a leggere e a scrivere, preferì sempre dettare le sue profonde riflessioni culminate nel “Dialogo della Divina Provvidenza”, terminato nel 1378, due anni prima della morte. Mistica di grande spessore, voce forte per potenti e alti dignitari, si spese per la pace in Europa e perché il papato da Avignone tornasse a Roma. Morì nella capitale a soli 33 anni, nel 1461 venne canonizzata da Papa Pio II.
La celebrazione cittadina presieduta dal vescovo Napolioni avrà inizio alle ore 21 in Cattedrale, con la conclusione presso il santuario di S. Abbondio
Si svolgerà come consuetudine la sera di giovedì 2 maggio il tradizionale pellegrinaggio cittadino al Santuario lauretano, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio, presieduto dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »
Nel Documento “La libertà religiosa per il bene di tutti. Approccio teologico alle sfide contemporanee” il linguaggio è chiaro, come chiara è l’impostazione. La difficoltà risiede nella complessità dell’argomento e nell’accezione del linguaggio quando venga collocato, secondo il documento stesso, non in una zona di confine in un qualche modo da superare ma sulla soglia della porta da cui osservare quanto accade per poter intervenire con la propria vita
La densità del Documento recentemente emanato – “La libertà religiosa per il bene di tutti. Approccio teologico alle sfide contemporanee” (Commissione teologica internazionale) – risulta immediatamente al solo scorrere la successione dei sette capitoli in cui si articola. Continue reading »
È un salto di qualità quello che serve al Paese per il futuro del lavoro. Una rinnovata cultura del lavoro, dell’impresa e della democrazia che affondi le sue radici in quei valori di fondo della nostra società e in quella sapienza cristiana e civile che è viva in molte anime del mondo imprenditoriale e del terzo settore. Essa rappresenta, anche per il lavoro 4.0, un fondamento solido, generativo e capace di ripristinare quegli anticorpi sociali che sembrano essere sin qui venuti meno nella politica come nell’economia del profitto e dello scarto
Negli ultimi dodici mesi sono state spese molte parole sul lavoro. Sia su quello non c’è, e che per questo richiede un sistema di welfare adeguato ai bisogni di coloro che non riescono a trovare un impiego o che sono usciti dalle dinamiche del mercato del lavoro; sia su quello che c’è, ma che si scontra con le problematiche di un’economia globale e con l’incalzare dell’evoluzione tecnologica, che genera opportunità ma anche minacce. Continue reading »