Category Archives: Diocesane

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Ascoltare e parlare. Normalità per ciascuno, ma atteggiamenti che diventano vera e propria missione di annuncio per il cristiano e di impegno professionale per quanti operano nel campo della comunicazione. Su questi due termini si è in particolare soffermato il vescovo Antonio Napolioni durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di martedì 24 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero di clausura della Visitazione. L’occasione è stata la festa del fondatore, san Francesco di Sales, che è anche patrono dei giornalisti. Per questo a gremire la chiesa di via Cairoli, insieme a tanti soresinesi e sacerdoti della zona, c’erano anche giornalisti e direttori di testate locali che hanno risposto all’invito dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi e della Comunità claustrale a vivere questo anniversario che è coinciso con la chiusura dell’Anno giubilare dedicato a san Francesco di Sales in occasione del quarto centenario della morte (28 dicembre 1622).

Proprio per questa significativa circostanza al Monastero di Soresina, come a tutte le comunità Visitandine del mondo, è stato fatto dono di una reliquia del fondatore: un pezzo del cuore del vescovo e dottore della Chiesa, esposto per l’occasione alla devozione dei fedeli nell’altare laterale della chiesa in cui si trova la statua del santo.

Circostanze significative ricordate, all’inizio della celebrazione, dal parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli, che nel proprio saluto ha tracciato il profilo umano e spirituale di san Francesco di Sales, sottolineando anche il suo essere in qualche modo pioniere dell’ecumenismo (la ricorrenza di san Francesco di Sales si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) per la sua attività di evangelizzatore, attraverso foglietti che distribuiva porta a porta, in un territorio a forte presenza calvinista.

Una gratitudine per la sua «genialità pastorale» sottolineata subito dopo anche dal Vescovo, che ha auspicato che i suoi frutti possano continuare per altri 400 anni, ma nella consapevolezza che «dipende da come passiamo il testimone».

L’attenzione quindi è andata alle monache della Visitazione, alla famiglia Salesiana (cui monsignor Napolioni è legato a motivo della propria formazione) e a chi è impegnato nel campo della comunicazione e «vuole essere servitore della verità». Compito non facile in un contesto segnato da una comunicazione spesso aggressiva e opportunista. Come anche Papa Francesco ha in questi anni denunciato, invitando a «buona comunicazione», per la quale è necessario «andare e vedere» e «ascoltare», come ha ricordato il Papa nei messaggi per le Giornate della comunicazione sociale degli anni scorsi. Solo così si può poi «parlare con il cuore», come invita a fare nel messaggio per la Giornata mondiale del prossimo 21 maggio nel messaggio come tradizione diffuso proprio nella festa di san Francesco di Sales.

Nell’omelia in particolare il Vescovo ha preso spunto dal testo Filotea. Introduzione alla vita devota, don san Francesco di Sales, per porre alcune sottolineature, rivolte alla Chiesa, ai comunicatori, ma valide anche per l’intera società, invitando a una preziosa sosta di riflessione, in un mondo caratterizzato da tempi frenetici, anche dal punto di vista comunicativo, mettendo a freno reazioni istintive , dandosi il metodo della cautela e il tempo dell’approfondimento. Dunque «ascoltando e parlando con il cuore – ha detto il Vescovo rifacendosi ai messaggi del Papa – comunicando la verità».

Riprendendo l’invito di san Francesco di Sales a essere devoti alla Parola di Dio, monsignor Napolioni ha invitato a un ascolto capace di «accogliere nel cuore» per «trarne profitto». Un vero e proprio dono da accogliere, per poi trafficarlo con «umiltà e dolcezza» ha detto riprendendo l’immagine del sacro crisma, con l’olio di olivo e il balsamo che rappresentano le due virtù di Cristo: la mitezza e l’umiltà di cuore.

Il terzo stimolo il Vescovo l’ha voluto offrire per rispondere alla domanda: come parlare? E come parlare di Dio? E riprendendo ancora un passo di Filotea ha sottolineato come «se sei molto innamorato di Dio parlerai molto di lui», richiamando anche l’immagine di san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione era solito passare la lingua sulle labbra dopo aver pronunciato il nome di Dio, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Da qui l’invito a un tono comunicativo che deve avere il tono della dolcezza, carità e umiltà.

La celebrazione, concelebrata dal parroco e dal vicario zonale don Gianbattista Piacentini, dal coordinatore dell’area pastorale “Comunicazione e cultura” della Curia don Federico Celini e dal direttore di TeleRadio Cremona Cittanova mons. Attilio Cibolini insieme a diversi sacerdoti della zona, è stata accompagna con il canto dal coro Psallentes di Soresina.

 

Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»

TeleRadio Cremona Cittanova
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Veglia ecumenica, una serata di partecipazione, condivisione, unità

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Gli auguri al Vescovo emerito per i 31 anni di episcopato

Monsignor Dante Lafranconi fu ordinato vescovo il 23 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli

Mercoledì 25 gennaio ricorre il 31° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, avvenuta il 25 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli, pubblicata il 7 dicembre 1991. Continue reading »

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Visita pastorale, a Piadena tre giorni di incontri e dialogo

Guarda la photogallery completa   Non solo gli incontri con le diverse realtà parrocchiali, visitando le famiglie e gli anziani nelle abitiazioni e nella casa di riposa “San Vincenzo”. Le tre giornate di vista pastorale del vescovo Antonio Napolioni nell’unità pastorale di Drizzona, Piadena e Vho sono state occasione di incontro sul territorio: dai ragazzi delle scuole alle realtà associative e di volontariato, come la … Continue reading »

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Giorno dell’ascolto, per far spazio alla Parola che è sorgente di vita

Sorgente di vita. In questo modo i cristiani definiscono la Parola. Ed è per questo motivo che il vescovo Antonio Napolioni ha chiesto a ogni parrocchia della diocesi di dedicare uno spazio particolare di ascolto e condivisione a partire dal Vangelo. È l’iniziativa del “Giorno dell’ascolto”, al centro della puntata di “Chiesa di casa”, il talk settimanale di approfondimento sulla vita della diocesi, in onda … Continue reading »

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Il 22 gennaio il Vescovo incontra gli esponenti del mondo politico e sociale

L'evento sarà ospitato, alle 16, dal Seminario vescovile di via Milano. Bignardi: «Un'opportunità di dialogo concreto e di riflessione comune»

Chiesa e società, un binomio che necessita di costante alimentazione e cooperazione, per creare e mantenere una comunità attenta ai bisogni di tutti. Con questa consapevolezza, come ormai da tradizione per la Chiesa cremonese, la Pastorale sociale e del lavoro propone, domenica 22 gennaio, presso il Seminario vescovile di Cremona, l’annuale incontro del vescovo con quanti sul territorio sono impegnati nell’ambito politico, amministrativo, economico, sociale e lavorativo. Un momento, in programma nel pomeriggio, dalle 16, che sarà occasione di dialogo per approfondire il ruolo e l’impegno di ciascuno nella ricerca del bene comune. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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“Parrocchia famiglia di famiglie”, dal 20 gennaio la visita pastorale del Vescovo a Piadena, Drizzona e Vho

Il parroco don Antonio Pezzetti: «Sarà l'incontro di una comunità che cerca nel suo pastore una voce e un incoraggiamento per il proprio cammino»

«Le famiglie sono chiamate a costruire le realtà nella nostra comunità», spiega don Antonio Pezzetti, parroco di Piadena, Drizzona e Vho, comunità che ospiteranno, dal 20 al 22 gennaio, la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni. «Il tema che abbiamo scelto, già nella pre-visita, è “Parrocchia famiglia di famiglie” – prosegue il sacerdote – per sottolineare proprio questo loro ruolo. Sarà l’incontro di una comunità che cerca nel suo pastore una voce, un incoraggiamento per il proprio cammino». Continue reading »

Matteo Cattaneo
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“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”. Lunedì 23 gennaio la Veglia diocesana di preghiera per l’unità dei cristiani

L'iniziativa che coinvolge il vescovo e i rappresentanti delle chiese cristiane sul territorio si inserisce nell'ambito della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”: questo il tema conduttore, tratto dal libro di Isaia, della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che anche quest’anno nell’emisfero settentrionale si celebra dal 18 al 25 gennaio, non molto tempo  dopo  la  festa, per molte tradizioni cristiane, del Battesimo del Signore. In altre parti del mondo, invece, la Settimana di preghiera si celebra nel periodo di Pentecoste, quando commemoriamo la nascita della Chiesa e siamo impiegati come pietre vive nel Corpo di Cristo.

Carico di significati e segnato da urgente attualità è il messaggio della Settimana e della relativa Veglia di preghiera per questo 2023, che per la diocesi di Cremona si terrà lunedì 23 gennaio alle ore 21,00 nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, in viale Concordia, con la partecipazione del vescovo Antonio Napolioni, del pastore Nicola Tedoldi della Chiesa Metodista di Parma-Mezzani, dei pastori Franco Evangelisti e Nicolò D’Elia delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno di Cremona, Mantova e Parma, e di padre Doru Fuciu, della chiesa ortodossa rumena di Cremona.

Il tema che le accompagna è stato scelto dai cristiani del Minnesota, negli Stati Uniti, e ratificato dalla Commissione internazionale nominata congiuntamente dal Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani (ora Dicastero) e dalla Commissione Fede e costituzione, e si colloca nel contesto dell’uccisione di George Floyd, afroamericano di 46 anni, morto a Minneapolis il 25 maggio 2020 quando Derek Chauvin, ufficiale di polizia bianco, si è inginocchiato sul suo collo per 8 minuti e 46 secondi, mentre Floyd giaceva ammanettato e a faccia in giù sulla strada.

«Per anni – si legge nel documento accompagnatorio  – il Minnesota ha patito alcune delle peggiori discriminazioni razziali della nazione (…) La storia del maltrattamento delle comunità di colore negli Stati Uniti ha creato disuguaglianze di lunga data e fratture relazionali tra le comunità. Di conseguenza, la storia delle chiese negli Stati Uniti include le questioni razziali come un importante fattore di divisione ecclesiale; in altre parti del mondo, questo stesso ruolo è svolto da altre questioni non dottrinali. Ecco perché il lavoro teologico sull’unità portato avanti dalla Commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese ha tradizionalmente cercato di tenere insieme la ricerca dell’unità delle chiese e la ricerca del superamento dei muri di separazione, come il razzismo, all’interno della famiglia umana. Ecco perché pregare insieme, specialmente pregare insieme per l’unità dei cristiani, assume un significato ancora più importante quando lo si pone al cuore delle lotte contro ciò che ci separa come esseri umani creati con pari dignità a immagine e somiglianza di Dio».

Infatti e a maggior ragione, come è ulteriormente precisato, l’emarginazione delle persone a motivo delle loro “razza”, cultura o lingua lacera il tessuto della comunità umana ed è causa di disunione all’interno della comunità cristiana. Dunque, l’unità dei cristiani non può che essere forte e visibile, per mostrare concretamente e credibilmente come lo stesso comune Spirito, ricevuto nel battesimo, crei l’unità nella diversità della creazione di Dio e ne costituisca il piano originario per l’ unità di tutta umanità.

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Il pozzo di Giacobbe: torna il 22 gennaio l’esperienza residenziale per adolescenti

La prima proposta, con sede al Migliaro, durerà sino a giovedì 26; le successive dal 26 febbraio al 2 marzo, dal 26 al 30 marzo e dal 16 al 20 aprile

Dopo le esperienze già sperimentate in Diocesi prima della pandemia e nel novembre 2021, torna a Cremona, presso la parrocchia del Migliaro, la proposta residenziale per adolescenti “Il pozzo di Giacobbe”, un modello che prende spunto dall’esperienza “Sicomoro” della diocesi di Como. Lo scopo della proposta, coordinata dalla Pastorale vocazionale diocesana, è quello di facilitare, attraverso l’amicizia tra coetanei, la preghiera e il confronto di fede, un consolidamento della propria esperienza cristiana, sperimentandone la bellezza e la novità grazie a un contesto differente sia dalla famiglia, sia dalla parrocchia, che rimangono comunque il riferimento principale. Continue reading »

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