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Venerdì Santo, la colletta per i cristiani di Terra Santa

Durante il pellegrinaggio diocesano del marzo scorso i cremonesi hanno potuto constatare le necessità della Chiesa di Gerusalemme

“Mi appello alla nostra comune umanità, alla fede cristiana che ci accomuna in Cristo, affinché tu sia veramente generoso e possa contribuire alla pace nella regione di Gesù, nella Terra Santa, divenendo protagonista e costruttore di questo mondo”. È l’invito che il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, rivolge ai fedeli in vista della Colletta per la Terra Santa che, per tradizione, si tiene il Venerdì Santo.

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Il Vescovo al Crisma: «Preti contenti di Dio»

Mons. Napolioni ha celebrato l'Eucaristia con tutti i sacerdoti della diocesi nella mattinata di giovedì 13 aprile in Cattedrale. Al suo fianco l'emerito Lafranconi e l'arcivescovo eletto di Ferrara- Comacchio mons. Perego

«Un’occasione solenne e reale per ripartire insieme, lodando il Signore “nostro liberatore, consolatore e salvatore”». È così che il vescovo Antonio ha inteso la Messa Crismale che ha presieduto nella mattinata di giovedì 13 aprile, in Cattedrale, insieme a tutti i sacerdoti della diocesi. Una vera e propria manifestazione della Chiesa, corpo di Cristo, organicamente strutturato in diversi ministeri e carismi che hanno la loro radice nell’iniziazione cristiana. Non è un caso, infatti, che proprio in questa celebrazione, il vescovo benedici gli oli per i Battesimi e le Cresime oltre a quello degli infermi. E sempre in questa solenne liturgiA i sacerdoti rinnovano le loro promesse presbiterali e il loro impegno a vivere nella comunione il loro servizio di pastori del popolo di Dio.

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Il Vescovo ai giovani: «Fate un finimondo»

Sabato 8 aprile un migliaio di giovani ha riempito il Palazzetto dello Sport di Cremona per la veglia delle Palme con mons. Napolioni

Al centro della scena la croce portata a spalla da alcuni giovani. Sempre lei! Da 32 anni accompagna le Giornate della Gioventù. Alla sua ombra tanti ragazzi sono cresciuti in età e nella fede, hanno risposto alla vocazione di Dio, hanno messo su famiglia o si sono dedicati a Dio e alla Chiesa attraverso una speciale consacrazione. Continue reading »

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Le Palme nel ricordo dei cristiani d’Egitto

Domenica 9 aprile il vescovo Napolioni con la Messa delle Palme nella Cattedrale di Cremona ha aperto i riti della Settimana Santa

Con l’Eucaristia della Domenica delle Palme, nel pomeriggio del 9 aprile in Cattedrale, , il vescovo Antonio Napolioni ha dato inizio alle celebrazioni della Settimana Santa, che culmineranno nella grande veglia pasquale di sabato 15 aprile, con il conferimento dei Sacramenti dell’iniziazione cristiana a 21 catecumeni adulti. Continue reading »

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Don Aldo Grechi, prete da 65 anni

L'arciprete di Brancere, insieme a don Silvano Rossi e don Mario Olivi, sarà festeggiato durante la Messa Crismale di giovedì 13 aprile

Dire Brancere significare dire don Aldo Grechi. Il collegamento è automatico, anche perchè dura dal 1962, anno in cui mons. Bolognini lo destinò a questa frazione di Stagno Lombardo, che a quel tempo contava 750 anime e che ora si è ridotta a poco più di 70. Ma don Aldo è sempre lì, a celebrere Messe, amministrare i sacramenti, ad incontrare la gente. Alle sue celebrazioni, a dir la verità, vengono anche tante persone da fuori parrocchia, legati al sacerdote soresinese da stima e amicizia. Quest’anno don Aldo festeggia 65 anni di sacerdozio insieme a don Silvano Rossi, una vita missionario fidei donum in Brasile e don Mario Olivi, arciprete emerito di Corte de’ Frati; gli altri confratelli sono già in Cielo, a celebrare la liturgia celeste: in tutto il giorno dell’ordinazione erano 16, a dirla come il compianto mons. Carlo Pedretti proprio «una eletta schiera di condiscepoli». Nella Messa Crismale di giovedì 13 aprile, in Cattedrale, mons. Napolioni festeggerà in modo particolare per questi tre sacerdoti, gli ultimi ad essere ordinati da un vescovo in «odore di santità», mons. Giovanni Cazzani.

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Don Primo e la Costituzione: al centro la persona

Sabato 8 aprile nella sala civica di Bozzolo si è tenuto il convegno di studio promosso dalla Fondazione Mazzolari

Una posizione “originale e significativa” fu quella assunta da don Primo Mazzolari in occasione della elaborazione della Carta costituzionale: il giudizio è di Matteo Truffelli, storico dell’Università di Parma e presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, intervenuto sabato 8 aprile al convegno intitolato “Don Primo Mazzolari, l’Assemblea costituente e la Costituzione repubblicana”, promosso dalla Fondazione di Bozzolo e svoltosi nella sala civica comunale. Una mattinata di riflessione nel 70° della Costituzione, cui i cattolici portarono, come noto, un contributo di grande rilievo.

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S. Maria del Fonte, attivo lo streaming delle celebrazioni

Sul sito del santuario di Caravaggio è possibile seguire i riti grazie a quattro telecamere ad alta definizione con regia automatica

Da qualche giorno sul sito www.santuariodicaravaggio.it è attivo il nuovo servizio di streaming video. Il sistema permette di trasmettere le celebrazioni in diretta televisiva ad alta definizione, grazie a 4 telecamere, con l’impiego di una regia automatica. Nella navata minore, è posizionata una telecamera che riprende 24/h su 24 lo Speco, in assenza di particolari liturgie. Il servizio è attivo anche con la “app” scaricabile gratuitamente dal sito stesso. Rimane la possibilità di usufruire del collegamento solo audio. Con queste tecnologie rendiamo disponibile la partecipazione alla vita del Santuario anche per chi, soprattutto per motivi di salute, non può recarsi personalmente a Caravaggio.

Guarda la diretta dal santuario

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Sospiro, Via Crucis in dialetto cremonese

Il vescovo Napolioni ha presieduto questo singolare momento di preghiera nella serata di venerdì 31 marzo

Certamente un “unicum”, almeno in contesto cremonese. La Via Crucis in dialetto che ha avuto luogo la sera di venerdì 31 marzo a Sospiro, presieduta dal Vescovo Antonio, affiancato dal parroco don Federico Celini e dal collaboratore don Martino Morstabilini, si è caratterizzata per la sua originalità, oltre che per la profondità, la suggestione, la qualità spirituale e letteraria di quanto è stato proposto e condiviso: proprio come è significato nell’introduzione del volume che raccoglie i vari contributi poetici: “è questo un felice modo per recuperare tutta la dignità che il dialetto, se poesia autentica, possiede: non più soltanto lingua dei momenti disimpegnati, ma motivo di esaltazione dello spirito, che nel dramma di Cristo riconosce l’immenso tributo della sofferenza creaturale”.

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Un milione di lombardi alla Messa di Francesco

Al Parco di Monza anche mille cremonesi guidati dal vescovo Napolioni hanno partecipato all'Eucaristia papale nella solennità dell'Annunciazione del Signore

«Dio continua a percorrere i nostri quartieri e le nostre strade, si spinge in ogni luogo in cerca di cuori capaci di ascoltare il suo invito e di farlo diventare carne qui e ora. Parafrasando sant’Ambrogio, possiamo dire: Dio continua a cercare cuori come quello di Maria, disposti a credere persino in condizioni del tutto straordinarie. Il Signore accresca in noi questa fede e questa speranza». L’immensa folla non può, non vuole trattenere l’entusiasmo, tra di essi anche oltre mille cremonesi guidati dal vescovo Antonio Napolioni. E a una sola voce, come ha pregato, come ha cantato, come ha partecipato fino a questo momento all’Eucaristia nel parco di Monza, pur nel raccoglimento della celebrazione, esplode unanime alle parole di Papa Francesco con un lungo applauso.

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Il Papa a Monza, presenti anche mille cremonesi

Tra i primi ad arrivare quelli delle parrocchie di Soncino-Isengo-Casaletto-Melotta. Tra i più numerosi quelli di Pandino e Cassano d'Adda

Milano, capitale economica e morale dell’intero paese, modello di efficienza e di imprenditorialità per l’intera Europa, si è fermata sabato 25 marzo per accogliere il Papa di Roma, Francesco. Oltre 10.000 persone lo hanno abbracciato alle Case Bianche di via Salomone nel quartiere Forlanini, uno dei più popolari e contraddittori della grande città. Qui ha visitato tre famiglie, tra cui una musulmana, e si intrattenuto con i fedeli della parocchia affermando: «Entro in Milano come sacerdote al servizio del popolo».

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