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Benvenuto Padre Santo, nella terra di Ambrogio e Carlo

Oggi papa Francesco trascorrerà l'intera giornata a Milano incontrando tutta la Chiesa lombarda

Benvenuto papa Francesco nelle terra fecondata dalla fede e della testimonianza dei Santi Ambrogio e Carlo e di tanti pastori santi e santificatori. La Chiesa di Lombardia ti accoglie con gioia pronta ad ascoltare la tua parola e a seguire il tuo esempio. «Dalla sua visita – ha dichiarato il card. Angelo Scola – mi aspetto un beneficio per tutti; per i cristiani in termini di approfondimento della sequela di Cristo e per chi ha altre fedi oppure pensa, o dice, di non credere, la scoperta della bellezza della dignità personale di ogni “altro” e della solidarietà con ogni “altro”». Continue reading »

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Caravaggio, veglia dell’Annunciazione col Vescovo

Venerdì 24 marzo, alle ore 21, la solenne celebrazione nella basilica mariana

Venerdì 24 marzo, alle ore 21, nel santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio si celebrerà la Veglia nell’Annunciazione del Signore. Presieduta dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, la Veglia prevede il lucernario iniziale cui seguirà la recita del Santo Rosario. Quindi si darà l’annuncio dell’Incarnazione con il canto dell’Angelus Domini; la Veglia culminerà nella celebrazione Eucaristica. L’Unione Corale don Domenico Vecchi animerà la parte musicale. L’intera celebrazione potrà essere seguita in audio sul sito santauriodicaravaggio.it. Nella giornata di sabato 25 marzo le celebrazioni seguiranno l’orario feriale. La Messa delle ore 16 sarà quella nella IV domenica di Quaresima, cui seguirà la Via Matris.

La veglia dell’Annunciazione al santuario di Caravaggio non ha una tradizione antica: nacque nei primi decenni del secolo scorso dal desiderio della gente bergamasca di affidare al Cielo i propri cari partiti per la guerra. Nella sera precedente il 25 marzo, le donne del circondario si radunavano ai cancelli del grande complesso mariano e pregavano spontaneamente la Vergine perchè custodisse i padri, i mariti e i figli in armi. Un tale concorso di popolo spinse il rettore del Santuario del tempo a organizzare una veglia in basilica che però venne interrotta subito dopo la fine del secondo conflitto. Riapparve negli anni Novanta  e divenne un appuntamento solenne, impreziosito dalla presenza del Vescovo, dal 2009 quando proprio in quella data si scelse di aprire le celebrazioni per il terzo centenario dell’incoronazione della statua della Vergine.

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Veglia dell’Annunciazione col Vescovo: «Viviamo nello stupore»

Venerdì 24 marzo mons. Napolioni ha presieduto una solenne celebrazione nel santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio

Un clima di preghiera sereno e raccolto ha caratterizzato la veglia dell’ Annunciazione che il  vescovo Antonio Napolioni ha celebrato nella serata di venerdì 24 marzo nel santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio. Si è così rinnovata così l’antica tradizione delle tante persone che nella notte tra il 24 e il 25 marzo convenivano davanti alla basilica a pregare – in modo particolare negli anni di guerra – facendo memoria del mistero dell’incarnazione del figlio di Dio.

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Stasera al Ponchielli spettacolo benefico per le zone terremotate: ancora posti disponibili

"Come una carezza - Il viaggio di Camilla Battista Varano" è titolo dell'evento artistico, organizzato da Comune di Cremona e Diocesi: il ricavato destinato alla ricostruzione del Monastero di Santa Chiara di Camerino, distrutto dal violento sisma del 26 e 30 ottobre

Ancora disponibili, presso la biglietteria del Teatro Ponchielli di Cremona, i biglietti dello spettacolo benefico a favore delle popolazioni terremotate in programma la sera di sabato 18 marzo, alle 21, al Ponchielli. Il ricavato dell’evento, organizzato da Comune e Diocesi di Cremona, in collaborazione con il Teatro Ponchielli, servirà a sostenere la ricostruzione del Monastero di Santa Chiara di Camerino, distrutto dal violento sisma del 26 e 30 ottobre, luogo simbolo di accoglienza e di spiritualità.

Proprio nel Monastero della Clarisse di Camerino sono conservate le spoglie di santa Camilla Battista Varano, protagonista dello spettacolo “Come una carezza – Il viaggio di Camilla Battista Varano” che sarà messo in scena dalla compagnia “Gruppo Teatro in Bilico” di Camerino.

L’idea è nata durante il viaggio effettuato dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, insieme al sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, a metà dicembre nelle terre terremotate, con l’inaugurazione a Camerino e San Severino di due tensostrutture della Caritas (alla quale nei giorni scorsi se n’è aggiunta una terza), acquistate e istallate anche grazie al fondi raccolti dal “Sistema Cremona” sull’apposito conto istituito da Comune e Fondazione città di Cremona.

“La cultura e la creatività uniscono le terre – è il commento di Galimberti -. Camerino e S. Severino in un momento davvero complesso ci insegnano una vitalità, anche culturale, e un entusiasmo che sono per la nostra città un regalo grande. Anche con questo spettacolo, grazie alla Diocesi e al Teatro Ponchielli, il Sistema Cremona riesce ad esprimere ancora una volta la propria vicinanza e la propria generosità alle popolazioni colpite dal sisma. L’invito ai cremonesi è quello di riempire il nostro teatro!”

Anche mons. Napolioni ha espresso la propria gratitudine per la disponibilità e lo spirito di solidarietà fattiva dimostrati dall’Amministrazione comunale e dal Teatro Ponchielli, augurandosi positiva accoglienza e partecipazione della città a questa occasione di fraterna vicinanza alla Chiesa di Camerino – San Severino Marche.

I biglietti – posto unico numerato a 10 euro – sono in vendita alla biglietteria del Teatro nei consueti orari di apertura (10.30-13.30 e 16.30-19.30). Ulteriori informazioni contattando lo 0372-022001/02.

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo «Come una carezza. Il viaggio di Camilla Battista Varano» nacque nel 2015 per festeggiare il quinquennio della canonizzazione di Camilla le cui spoglie riposano in una povera ma bellissima urna del Monastero di Santa Chiara a Camerino.

Camerino e il suo territorio sono particolarmente legati a Camilla, alla sua intensa storia e alle clarisse che abitano il Monastero, luogo bellissimo costruito per Camilla dal padre e nel quale lei visse tutta la vita fondando la comunità di clarisse.

Dopo il violentissimo terremoto del 26 e 30 ottobre scorso il Monastero di Santa Chiara è andato quasi completamente distrutto e Camerino ha perduto un luogo simbolo di accoglienza e spiritualità.

Le sorelle clarisse sono state costrette a lasciare il monastero e a trovare ricovero presso quello di San Severino Marche. Solo Camilla è rimasta ad abitarvi, nella sua urna silente e solitaria.

«Come una carezza» ora, viene portato in scena perché il ricavato possa permettere la ricostruzione del Monastero di Santa Chiara, per ridarlo alla città di Camerino, alle suore clarisse, all’Italia.

La sceneggiatura del musical è tratta dagli scritti di S. Camilla Battista Varano ed è basata sulla sua esperienza umana e spirituale. Focalizzando l’attenzione sul tema dell’incontro con Cristo e del capovolgimento che tale incontro opera in chi si lascia toccare dalla Parola, lo spettacolo – attraverso il linguaggio musicale e della danza – si sofferma sulla battaglia che Camilla è chiamata ad affrontare prima di tutto con Dio (“in nessun modo volevo farmi suora”), poi con se stessa (“il mio cuore era imprigionato”), quindi con la sua famiglia e i suoi condizionamenti (“il faraone, cioè mio padre, mi teneva legata a sé e non mi avrebbe mai lasciata libera di partire”), nonché con il mondo circostante (“la vita mondana mi attraeva forte”), fino a sperimentare quella pace e quella pienezza che nascono in lei quando “sciolse le briglie del suo cuore e si lanciò in un volo meraviglioso”.

IL CAST

testo e regia Giulia Giontella
con Maria Vittoria Mancini, Emy Morelli, Giulia Giontella, Luigi Vannucci,
Sara Moscatelli, Claudio Cingolani, Diego Romano Perinelli
e con Stefano Ronconi, Rossella Campolungo, Roberta Grifantini, Stefano Severini, Stefano Burotti, Claudia Caprodossi, Luciano Birocco, Silvia Gubbini, Stefania Scuri
coreografie Emy Morelli e Maria Vittoria Mancini
movimenti di scena Emy Morelli, Giulia Giontella, Maria Vittoria Mancini
direttore di scena Roberto Valentini
tecnico audio Leonardo Francesconi

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Napolioni: “Passare dai luoghi santi a un tempo santo”

Nell'antica e suggestiva chiesa crociata di Sant'Anna il vescovo Napolioni ha celebrato la Messa di conclusione del pellegrinaggio diocesano in Terra Santa iniziato lunedì 6 dalla Galilea. Annunciato il pellegrinaggio in Turchia del 2018

“L’anno prossimo a Gerusalemme” con il saluto degli ebrei della diaspora si è concluso nella serata di domenica 12 marzo il primo pellegrinaggio diocesano in Terra Santa presieduto dal vescovo Napolioni. Iniziata lunedì 6 dalla Galilea la forte esperienza di fede nei luoghi di vita di Gesù ha coinvolto oltre 200 cremonesi e una quindicina di sacerdoti. Ottima l’organizzazione del Segretariato diocesano pellegrinaggi diretto da don Roberto Rota e dell’agenzia viaggi Profilotours presente con il suo direttore Gianluigi Gremizzi. Mons. Napolioni, durante l’ultima Messa del pellegrinaggio – nell’austera e suggestiva chiesa crociata di S. Anna – ha annunciato la meta del pellegrinaggio 2018: la Turchia dell’apostolo Paolo.

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Quaresima, Napolioni: «Buon Samaritano icona della nostra umana condizione»

«Olio e vino per le ferite» il titolo della riflessione di mons. Napolioni. In questo tempo forte parrocchie mobilitate per raccogliere soldi e medicine per la crescente emergenza sanitaria

In occasione della Quaresima, che avrà inizio il 1° marzo 2017, mercoledì delle ceneri, il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha indirizzato ai sacerdoti e fedeli della diocesi un messaggio dal titolo: «Olio e vino per le ferite».

Lo scorso anno scrivevo questo messaggio prima ancora di giungere a Cremona, mentre nelle Marche preparavo il trasloco per la nuova esperienza di servizio pastorale e di vita a cui ero stato chiamato. Oggi, mi preparo insieme a tutti voi alla Quaresima 2017, con un senso crescente di appartenenza alla Chiesa Cremonese, fatta di volti e comunità, di opere e cuori, di problemi e di progetti. È la carne viva del popolo di Dio, corpo del Signore Gesù, più evidente quando si vedono le povertà, si percepiscono le miserie, si lotta col male, si invoca la salvezza e l’aiuto di Dio. Insieme, come in una medesima famiglia.

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Gianna Jessen, sopravvissuta all’aborto testimone della vita a Soresina

Insieme ad Ernesto Olivero e don Maurizio Patriciello sarà ospite dei Quaresimali proposti dalla parrocchia di San Siro

La parrocchia di San Siro in Soresina, guidata da don Angelo Piccinelli, ha già predisposto il programma dei Quaresimali 2017. Tre serata di riflessione e testimonianza sul tema “Ripartiamo da Gesù, per credere sperare e amare da cristiani” con altrettanti ospiti d’eccezione: Gianna Jessen, sopravvissuta ad un aborto salino e oggi testimone instancabile della vita, Ernesto Olivero, Fondatore del Sermig e don Maurizio Patriciello, parroco al quartiere Parco Verde in Caivano, nella terra dei fuochi ed editorialista di Avvenire.

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Al Muro del Pianto, in preghiera con i «fratelli maggiori»

La sesta giornata di pellegrinaggio in Terra Santa si è conclusa nel luogo più sacro per gli ebrei. In mattinata l'escusione nel deserto di Giuda. Nel pomeriggio la visita al Cenacolo e la Messa a San Pietro in Gallicantu

Mentre buona parte di Gerusalemme si è fermata a causa dello Shabbat, ovvero del sabato ebraico, i pellegrini cremonesi nella giornata dell’11 marzo hanno trascorso un’intesa mattinata nel deserto di Giuda, mentre nel pomeriggio sono saliti sul Sion Cristiano per la visita al Cenacolo e alla basilica della Dormizione di Maria e per celebrare l’Eucaristia nella chiesa di San Pietro in Gallicantus. Verso sera alcuni si sono diretti al Muro del Pianto per una preghiera tra gli ebrei, che Giovanni Paolo II definì «nostri fratelli maggiori» e poi si sono soffermati al Santo Sepolcro per venerare il luogo dove Cristo è stato deposto e da dove è risorto.

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Pizzaballa: «Non lasciate soli i cristiani di Terra Santa»

Nel quinto giorno di pellegrinaggio diocesano i cremonesi hanno incontrato l'amministratore apostolico di Terra Santa. In mattinata Messa al Getsemani e visita del Monte degli Ulivi. In serata la Via Dolorosa e il Santo Sepolcro

Dopo aver celebrato il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio prima a Nazareth e poi a Betlemme, i 220 cremonesi pellegrini in Terra Santa, nella giornata di venerdì 10 marzo, hanno pregato e meditato sulla morte e risurrezione di Gesù. La giornata, ancora caratterizzata dal sole, è iniziata nel Getsemani, a piedi del Monte degli Ulivi: in questo giardino, ben tenuto, ricco di ulivi secolari – tra essi anche quello piantato da Paolo VI nel suo viaggio nel 1964 – , ora circondato da una cancellata di ferro battuto, Gesù amava ritirarsi in preghiera. Vi si trovava anche una grotta contenente un frantoio certamente appartenente a un amico di Gesù, che lo ospitava con i suoi discepoli nella sua proprietà.

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Napolioni a Betlemme: «Il vero amore è quello adottivo»

Il vescovo Antonio giovedì 9 marzo ha celebrato l'Eucarstia nella chiesa di Santa Caterina, a pochi passi dalla Basilica della Natività. Venerdì tappa a Gerusalemme

Giornata particolarmente intensa quella di giovedì 9 marzo per i 220 cremonesi che da lunedì scorso stanno partecipando al pellegrinaggio diocesano in Terra Santa presieduto dal vescovo Napolioni e promosso dall’agenzia viaggia diocesana Profilotours. Di buon mattino i cinque pullman hanno lasciato la città di Nazareth e dopo aver attraverso la ridente pianura di Esdrelon hanno costeggiato il fiume Giordano che fa da confine naturale con il Regno di Giordania. Prima di giungere a Gerico c’è stato una sosta a Qars Al-Yahud, luogo in cui la tradizione cristiana colloca la predicazione di Giovanni il Battista e dove Gesù Cristo ricevette il battesimo. Qui, grazie a delle rampe di legno costruite dall’autorità israeliana i cremonesi hanno potuto avvicinarsi all’acqua e segnarsi a ricordo del proprio battesimo.

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