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A San Matteo delle Chiaviche la grotta di Betlemme segno d’unità tra le case

Singolare iniziativa ideata dalla parrocchia: tutto il paese è stato abbellito con le statue realizzate e distribuite a famiglie e negozianti con l’allestimento che è diventato occasione di catechesi per l'intera comunità

San Matteo delle Chiaviche diventa il paese dei presepi. La parrocchia ha predisposto numerose statuette di Gesù, Maria e Giuseppe; e in pochi giorni una cinquantina di famiglie del posto hanno aderito con entusiasmo alla loro distribuzione. Della preparazione degli stampi in gesso – bianchi, dell’altezza di circa 50 centimetri l’uno – si è incaricato il pensionato Dino Boni, mentre i parrocchiani hanno provveduto al tocco finale di colore e all’allestimento dei presepi lungo le vie, nei giardini e nei cortili delle abitazioni, sotto i portici e i porticati del paese. La consegna è stata completamente gratuita, anche se molti hanno lasciato un’offerta alla parrocchia per la copertura delle spese. Continue reading »

Riccardo Negri
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MissioConnessi, l’insolita missione in Africa di Angela Maria Guarneri

In Congo e Ruanda per curare il percorso vocazionale delle Oblate di Nostra Signora

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Nell’ottava puntata di MissioConnessi don Maurizio Ghilardi, responsabile della pastorale missionaria per la Diocesi di Cremona, intervista Angela Maria Guarneri, delle Oblate di Nostra Signora. La sua esperienza missionaria, raccontata in modo approfondito nel dialogo con don Ghilardi, si sviluppa tra Congo e Ruanda, a partire dal 1994, anno in cui, per la prima volta, parte per curare la formazione di coloro che intendono seguire il percorso vocazionale delle Oblate. Continue reading »

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Se aveste fede come un calciatore, don D’Agostino presenta il libro in dialogo con il ministro Spadafora

L'evento, a cura dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, in videoconferenza mercoledì 16 dicembre alle 17 in live streaming su YouTube

Don Marco D’Agostino, rettore del seminario vescovile di Cremona, presenta il suo libro “Se aveste fede come un calciatore” nell’incontro in videoconferenza con il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, e con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, Fabio Molinari. L’appuntamento sarà trasmesso nel pomeriggio di mercoledì 16 dicembre, alle 17, in live streaming su YouTube all’indirizzo https://youtu.be/GGDM88PkgEE. Continue reading »

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A Bozzolo l’ultimo saluto a don Giuseppe Giussani

La celebrazione presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, che ha ricordato come il sacerdote cremonese fosse cultore di un profeta come don Primo Mazzolari

Nella nebbiosa mattina di lunedì 14 dicembre, a Bozzolo, si è tenuto il funerale di don Giuseppe Giussani, in una chiesa parrocchiale ricolma dell’affetto di alcune delle tante persone che hanno conosciuto il prete cremonese deceduto l’11 dicembre scorso all’età di 85 anni. La esequie sono state presiedute dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, e concelebrate dal vescovo emerito mons. Dante Lafranconi, dal vicario generale don Massimo Calvi insieme a diversi altri sacerdoti. Continue reading »

Matteo Lodigiani
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Il 13 dicembre è la Giornata del Seminario: domenica alle 18 in Cattedrale il conferimento del Lettorato (diretta web)

Il ministero sarà conferito dal Vescovo in Cattedrale nella Messa delle 18 ai seminaristi di IV teologia Andrea Bani, Claudio Maria Bressani, Alex Malfasi, Jacopo Mariotti e Paolo Zuppelli

clicca sull’immagine del poster per ingrandire

Domenica 13 dicembre, III domenica d’Avvento, in Diocesi di Cremona si celebra la Giornata del Seminario. Il titolo che quest’anno l’accompagna è “Vegliate e svegliate. Attenti alla voce del Maestro”. Così, si intende restare in sintonia con le linee pastorali che il Vescovo ha consegnato a tutta la Diocesi all’inizio dell’anno pastorale, attuandole anche al cammino di Seminario. Non potendo raggiungere le parrocchie con il “solito” supporto cartaceo, la comunità del Seminario ha deciso di coinvolgere le comunità parrocchiali attraverso un percorso di accompagnamento sui canali social del Seminario, che si conclude alla vigilia della Giornata con il messaggio proposto dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

Massimo Serina
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Attraverso il Contagio della Speranza fedi diverse unite in nome della solidarietà

Dal Governo USA 4 milioni di dollari per affrontare la crisi sanitaria e sociale  prodotta in Lombardia dalla pandemia di Covid 19: circa 56mila pasti nelle mense dei poveri. 733 strutture protette anti Covid per pazienti, medici e infermieri sanificate e adeguate

In sette mesi il progetto “Il Contagio della Speranza”, supportato dal governo americano tramite l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), ha dato accoglienza a 482 senza tetto, ha offerto il servizio di docce a 11.998 persone, ha distribuito 55.954 pasti nelle mense dei poveri, 29.249 pacchi alimentari e 11.642 kit per l’igiene personale. Ha finanziato le tessere impiegate dalle famiglie in difficoltà per fare la spesa negli Empori della Solidarietà per una cifra complessiva di 120.000 euro e presso i supermercati per una cifra di ulteriori 328.300 euro. Inoltre ha permesso di sanificare 733 strutture tra cui centri diurni e uffici e adeguare alle normative sanitarie 7 rifugi temporanei e 10 centri alternativi  dedicati alla quarantena di pazienti, medici e infermieri. Continue reading »

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Comunicato dell’Ordinario diocesano a completamento delle indicazioni normative per il passaggio a “zona gialla” della Lombardia

Nel testo, concordato con Federazione Oratori Cremonesi, le novità per gli oratori, in particolare rispetto ad attività, catechesi e apertura dei bar

Il passaggio della Regione Lombardia in “zona gialla” prevede l’alleggerimento di alcune restrizioni cui anche Parrocchie e Oratori hanno sinora ottemperato. In particolare torna possibile l’apertura dei bar degli oratori alle condizioni già sperimentate prima dell’ingresso in “zona rossa”: accesso per un numero contingentato di persone (la parrocchia provveda ad indicare con chiarezza all’esterno la capienza massima dei posti a sedere con distanziamento), obbligo di mascherina, igienizzazione delle mani e distanziamento interpersonale, chiusura entro le ore 18. Continue reading »

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Infermiera nuovo personaggio del presepe, consegnato al Vescovo

Iniziativa di Coldiretti Cremona e Confartigianato

Il nuovo personaggio del Presepe 2020 è l’infermiera anti Covid per simboleggiare l’impegno di tutto il mondo della sanità e della cura, in particolare dei più deboli. È stato presentato per iniziativa di Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola, sotto l’egida del Manifesto di Assisi. Nel pomeriggio di mercoledì 23 dicembre il nuovo personaggio del presepe è stato consegnato al Vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, dalle mani del presidente di Coldiretti Cremona Paolo Voltini, del direttore Paola Bono, del presidente di Confartigianato Massimo Rivoltini e del segretario Roberto Maffezzoni. Continue reading »

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Nel 2020 434.000 persone povere non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno per ragioni economiche

Banco Farmaceutico, VIII Rapporto: “Il Covid ha aggravato condizioni popolazione più fragile. 1 povero su 2 non ha potuto curarsi attraverso enti assistenziali”

“Nel 2020 434.000 persone povere non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno per ragioni economiche. La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali che si prendono cura di loro riguarda soprattutto farmaci per il tratto alimentare, per il sistema nervoso, per le malattie metaboliche, per il sistema muscolo-scheletrico e per l’apparato respiratorio. Servono, inoltre, presidi medici e integratori alimentari”. Continue reading »

AgenSir
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La Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo ricorda don Giuseppe Giussani

Il cordoglio della presidente Paola Bignardi e il ricordo nelle parole di Giancarlo Ghidorsi

Don Giuseppe Giussani è stato Presidente della Fondazione don Primo Mazzolari dal 1992 al 2009. Il fascino della personalità di don Mazzolari lo ha reso infaticabile in una paziente azione di raccolta di documenti e di risistemazione degli archivi della Fondazione. Lo ha fatto con anima da discepolo di un grande prete di cui don Giuseppe ha avvertito il valore e la grandezza nell’amore per la sua gente, nella passione per i grandi valori umani della pace, della fraternità e della promozione della dignità di ogni persona, anche accettando la sfida dell’incomprensione e del conflitto.

Nel custodire il ricordo di un confratello che ha avvertito come maestro, don Giuseppe ha inteso proporne l’esempio per la Chiesa del nostro tempo; conservarne la memoria ha significato per lui consegnarla a un futuro nel quale si rendeva conto che ci sarebbe stato ancora grande bisogno dello sguardo lungo di don Mazzolari.

La Fondazione è grata per il lavoro svolto da don Giuseppe, per la passione grazie alla quale i cristiani e i preti di oggi possono guardare a don Primo Mazzolari come ad una figura che può ancora parlare dell’amore della Chiesa per tutti.

E sono riconoscenti al Signore per il ministero umile e appassionato di don Giuseppe, testimonianza preziosa per questo tempo difficile.

Paola Bignardi
presidente Fondazione Don Primo Mazzolari

 

Di seguito il ricordo di Giancarlo Ghidorsi, a lungo segretario della Fondazione (incarico mantenuto sino alla scorsa estate) che ha avuto modo di conoscere don Giussani lavorando per anni insieme a lui.

Ciao Don Giuseppe, un ricordo semplice da un tuo fedele amico.

Nei giorni scorsi è venuto a mancare don Giuseppe Giussani nostro preziosissimo collaboratore, ex Presidente della Fondazione don Primo Mazzolari di Bozzolo (1994-2010).

Ho avuto l’onore di aver trascorso con lui più di 17 anni, fianco a fianco. Nato a Cremona nel lontano 1935, diventò agli inizi degli anni ’60 sacerdote dopo aver conseguito gli studi al Seminario Vescovile della sua città natale. Durante quegli anni ebbe modo di condividere e approfondire il pensiero e le opere di Don Primo Mazzolari, attraverso le letture dei testi delle sue prime edizioni (alcuni dei quali come sappiamo sconsigliati se non proibiti dalle autorità ecclesiastiche).

Diventato da poco sacerdote, ebbe la nomina di Vicario dal suo Vescovo di Cremona proprio alla parrocchia di Bozzolo, terra dai ricordi mazzolariani. Era l’anno 1961, tale nomina è stata assai gradita dall’allora Arciprete della parrocchia di San Pietro Mons. Stelio Placchi, successore di Don Primo Mazzolari, che lo volle al suo fianco, con l’incarico di seguire i giovani ragazzi dell’Oratorio. Subito si è guadagnato un ottimo rapporto di fiducia con le famiglie del paese e da parte di tutti i giovani che giornalmente si riunivano per trascorrere i pomeriggi nei locali messi a loro disposizione. Anche quei tempi, voglio ricordare, non erano così facili per tutti ma col suo impegno e grande volontà ha immediatamente ottenuto il positivo consenso di tutti i cittadini bozzolesi compreso le Autorità del paese utilizzando le sue doti più spiccate, quelle dell’umiltà e della modestia.

Don Giuseppe Giussani, va ricordato oggi, non solo per aver gestito egregiamente la Fondazione Mazzolari con specchiata professionalità e con grande umanità, l’una e l’altra ricchissime nella riservatezza delle loro espressioni, ma anche per la sua grande onestà dimostrate nel suo impegno costante giornaliero, molte volte faticoso, ma sempre nel nome di Don Primo.

Non va dimenticato il suo grande valore di fedeltà all’insegnamento del sacerdote di Bozzolo: “il prete Obbedientissimo in Cristo”, don Giuseppe lo si potrebbe definire pure lui un “discepolo” del Maestro; si rammaricava spesso di non averlo mai incontrato anche per una sola volta.

Mi ha aiutato nei primi anni di Fondazione, con tanto impegno a proseguire il lavoro di “Catalogazione” dell’Archivio e delle Biblioteche, sistemando un po’ alla volta tutti gli scritti e manoscritti, epistolari e le didascalie di centinaia di foto, appartenenti a Don Primo, oggi conservate e catalogate in una decina di album fotografici.

Non posso dimenticare l’impegno costante e a volte faticoso nel seguire il patrimonio preziosissimo lasciato dal parroco di Bozzolo, in parte riordinato dal 1°Presidente e Fondatore della Fondazione, don Piero Piazza, suo grande discepolo. Assieme abbiamo nei primi anni ‘2000 contribuito alla pubblicazione della Rivista semestrale della Fondazione “Impegno” con nostri interventi di tipo culturale, preparando testi che sarebbero serviti per la pubblicazione al nostro direttore dr. Gianni Borsa.

Don Giuseppe amava i poveri, gli ammalati e le persone che per qualche loro motivo si erano allontanate dalla Chiesa, per tutti aveva una parola di conforto, di speranza e di fiducia, recandosi spesso anche al loro domicilio.

Don Giuseppe riservava sempre grande ospitalità a tutti coloro che arrivavano in pellegrinaggio in Fondazione per conoscere il pensiero e le opere del prete di Bozzolo, non per ultimo facendo loro ascoltare le sue famose omelie, intrattenendoli nella saletta a loro riservata, dove poi illustrava le tappe principali della vita di Mazzolari con grande fervore e spirito umanitario.

Voglio aggiungere per non dimenticare, le molteplici richieste di appuntamenti ed incontri sulla figura di Don Primo in paese ma soprattutto quelle fuori sede nelle diverse città lombarde e venete. Ero io il suo autista personale, lui non possedeva auto, il suo mezzo di trasporto era la bicicletta con cui percorreva giornalmente più di venti chilometri, distanza da Brugnolo, dove era parroco, fino a Bozzolo. Con Don Giuseppe andavo sempre volentieri, eravamo sempre accolti con grande ospitalità: per me questi incontri sono conservati nella mia memoria come lezioni di vita, difficili da dimenticare.

La sua passione è terminata, quando improvvisamente la malattia che pian piano lo stava demolendo lo ha costretto a staccarsi dal suo incarico, al termine delle commemorazioni mazzolariane nel 50° della morte (2009).

Termino questa mia breve e sintetica chiacchierata, ritenendomi una persona fortunata averlo avuto accanto per così tanti anni in Fondazione dovrò ringraziarlo sempre per i suoi consigli che ho ritenuto sempre molto utili, ho imparato molto da lui, il suo messaggio che mi ripeteva spesso era quello di rimanere sempre una persona umile e modesta; mi diceva: “solo così sarai sempre un uomo libero”, parole che spesso ho sentito pronunciare anche dal mio vecchio parroco di Bozzolo.

Ciao Don Giuseppe,

grazie mio grande Maestro, ti auguro un buon cammino verso il Paradiso, dove ti attenderanno i tuoi cari e Don Primo, ti ricorderò sempre nelle mie preghiere per tutto il tempo che mi rimarrà ancora da vivere.

Giancarlo

 

Deceduto don Giuseppe Giussani: lunedì mattina i funerali a Bozzolo

Il professor Giorgio Vecchio ricorda don Giussani

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