«La pastorale la facciamo tutti insieme», il vescovo in visita alle parrocchie unite di Cassano d’Adda

Si è conclusa domenica 3 aprile una tre giorni di incontri, ascolto e preghiera nella cittadina milanese

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“Una città, una fede, una Chiesa”: il motto che ha annunciato la visita pastorale del vescovo Napolioni a Cassano d’Adda si rivela la migliore sintesi dei tre giorni vissuti intensamente nella periferia milanese della diocesi. Un fitto e variegato programma di incontri ha guidato mons. Napolioni nell’incontro con le quattro comunità cassanesi, ora avviate in un rinnovato percorso di unità. «Il vescovo viene per conoscere, per confermare la comunità nell’orientamento – ha più volte evidenziato nel corso degli incontri con i fedeli –. Più che per fare discorsi, sono venuto per capire e comprendere. La pastorale la facciamo tutti insieme, nella semplicità e nell’attenzione reciproca che il Signore ci suggerisce».

L’esordio della visita è significativamente avvenuto, venerdì 1° aprile, al cimitero, per pregare per i defunti, «per la memoria e il ringraziamento di chi ci ha preceduto». Intensi e partecipati sono stati i successivi appuntamenti con le scuole dell’infanzia, la celebrazione eucaristica presso la Rsa Belvedere e il proficuo incontro con le tante sigle che compongono il mondo dell’associazionismo locale, nel quale sono stati evidenziati i tanti bisogni (vecchi e nuovi) di una città che vive le difficoltà dell’oggi ma guarda anche al futuro «con spirito di grande solidarietà».

Molto apprezzati e partecipati sono risultati inoltre gli incontri con le realtà educative, la comunità ortodossa (che da anni si ritrova per il culto nella chiesa di Sant’Aquilino) e, soprattutto, i quattro momenti di “ascolto della Parola” – svoltisi in ciascuna delle principali chiese cassanesi – incentrati sul tema della misericordia e del perdono. Quattro incontri di ascolto nel corso dei quali, con semplicità, il vescovo ha sollecitato i partecipanti a far propria la Parola, in uno spirito di reciproco ascolto e condivisione.

In Municipio l’aula del Consiglio Comunale, quasi al gran completo, ha accolto, la mattina di sabato 2 aprile, il vescovo per un confronto con sindaco, assessori e consiglieri. «La sua presenza tra noi è un segnale importante – l’indirizzo di saluto del Primo cittadino Fabio Colombo –. Occorre collaborare per il bene di tutti e il rapporto tra Comune e parrocchie è fondamentale e particolarmente proficuo, soprattutto in un tempo di forti bisogni come quello attuale». Gli interventi del presidente del Consiglio comunale Giovanni Albano e dei consiglieri Francesco Testa, Elena Bornaghi, Vittorio Caglio e Valerio Brambilla hanno voluto evidenziare il ringraziamento per l’attenzione posta dal vescovo alla politica cittadina, nonché mettere in luce le tante potenzialità di una comunità vivace e laboriosa. Mons. Napolioni non ha mancato di ricordare la grande capacità di accoglienza della comunità cassanese: «Tutti i sacerdoti diocesani transitati per Cassano conservano un ottimo ricordo: gente generosa, una comunità che vive della particolarità di essere a cavallo tra tre provincie e due diocesi». La visita pastorale ha insomma risvegliato molti entusiasmi e riorientato le comunità parrocchiali cittadine, rinforzandole nello spirito di unitarietà e condivisione.

Ricco di speranza e ringraziamento il commento del parroco don Vittore Bariselli: «I numeri non sono importanti ma apre il cuore constatare come sia stata importante la partecipazione dei cassanesi: è confortante e significa che nella nostra città c’è voglia di fare comunità cristiana».  «Abbiamo cercato di raccogliere alcune fotografie delle comunità cristiane di Cassano: ora attendiamo cosa ci dirà il vescovo, quali indicazioni vorrà fornire per proseguire nel percorso avviato dell’unirà pastorale – prosegue don Vittore –. Ci aiuterà sicuramente a costruire nuovi orizzonti per poter vivere e testimoniare la nostra fede e soprattutto per dare risposta a un interrogativo: quale comunità cristiana vogliamo costruire per il futuro? I muri raccontano la bellezza della fede del passato e delle generazioni che ci hanno preceduto. Noi dobbiamo trovare nuove forme e un nuovo modo di vivere la fede che Dio ci ha consegnato, costruendo relazioni ancora più intense e guardando in faccia alle paure e ai timori che caratterizzano questi tempi. Forza Cassano dobbiamo andare avanti!».

«Cassano d’Adda è in cima alla diocesi ed è quindi in cima alle preoccupazioni e trepidazioni del vescovo – ha evidenziato mons. Napolioni alla fine della Messa di domenica mattina, cgelebrata nella chiesa di San Zeno –. Ci si attende che voi fedeli cassanesi diventiate per tutti un esempio di rinnovamento, di unità e di speranza. Continuerò a darvi fastidio, a sollecitarvi e spronarvi per la prosecuzione del cammino che ha visto in queste giornate i suoi momenti di grazia». La strada è ormai tracciata: tocca alla comunità cassanese percorrerla con fiducia e speranza.

Marco Galbusera
TeleRadio Cremona Cittanova
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