Ascolto e dialogo, fondamenti per l’unità: il messaggio del Vescovo per le comunità della nascente Up “Barosi” (VIDEO)

Monsignor Napolioni ha concluso la visita pastorale nelle parrocchie di Casteldidone, San Giovanni in Croce, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido

image_pdfimage_print

Con la Santa Messa delle 11 si è conclusa domenica 14 febbraio la visita del Vescovo presso la constituenda unità pastorale “Mons. Antonio Barosi”, formata dalle parrocchie di Casteldidone, San Giovanni in Croce, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido. Al termine della celebrazione, poi, è stato dato l’annuncio dell’imminente firma del decreto di costituzione ufficiale dell’unità pastorale, benché nella pratica il cammino sia già avviato da alcuni anni.

Tra venerdì 12 e domenica 14 febbraio, infatti, mons. Napolioni è stato ospite della comunità intitolata al missionario cremonese – originario proprio di Solarolo – sperimentando «in prima persona i cammini che insieme, da cittadini e fedeli, state portando avanti», come ha spiegato nell’omelia.

Il Vescovo ha incontrato numerosi gruppi, prestandosi all’ascolto e al dialogo. Particolarmente significativo è stato, nel pomeriggio di sabato 13 febbraio, il momento dedicato a bambini e ragazzi dei percorsi di catechesi.
Tra le molte domande e curiosità a cui mons. Napolioni è stato chiamato a rispondere, alcune hanno toccato «tematiche significative per la vita di ogni cristiano: la fatica del credere, la dinamica del tradimento e la difficoltà nel vivere il Vangelo nel quotidiano», ha poi spiegato nella sua riflessione.

L’insistenza sull’importanza del dialogo, e dell’ascolto, è stata una tematica centrale della visita pastorale. Lo testimonia lo spazio dato alla condivisione sulla base della Parola, vissuta dai fedeli, insieme al Vescovo nella serata di venerdì 12 febbraio. Il pastore della Chiesa cremonese ha ribadito più volte, anche nell’omelia domenicale, la centralità dell’ascolto «per poter comprendere quale sia l’invito, la proposta di Dio alla nostra vita. Questa attenzione passa ovviamente dal confronto con l’altro, dalla disponibilità a camminare insieme al fratello e alla sorella, perché in ciascuno abbiamo la possibilità di scorgere il volto e la chiamata del Padre».

Dialogo e ascolto sono state individuate, dunque, come le fondamenta su cui costruire l’unità, caratteristica fondamentale per qualsiasi comunità cristiana.

Le parrocchie di Casteldidone, San Giovanni in Croce, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido saranno presto una unità pastorale a tutti gli effetti. La visita del Vescovo diocesano ha voluto quindi configurarsi come un incoraggiamento, un invito, da parte del pastore, a proseguire in quel cammino di condivisione che, ormai da alcuni anni, le parrocchie coinvolte hanno intrapreso e che – ha sottolineato – «può essere un modello per altre zone della diocesi che stanno iniziando questo percorso».

«Gesù è Colui che non ci lascia mai soli – ha concluso mons. Napolioni – perciò possiamo continuare a guardare al futuro con fiducia e speranza, con la consapevolezza di avere sempre qualcuno al nostro fianco».

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail