Da Parigi risuonano le voci di pace dei giovani “cremonesi di Taizé”

L'esperienza dei giovani che hanno partecipato al "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra". Anche loro tra i 15mila della preghiera ecumenica del Capodanno di Taizé

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«In questi ultimi giorni avete ascoltato e sentito Gesù chiedere a ciascuno di noi: ‹Che cosa cerchi?›» ha ricordato frère Matthew, priore della Comunità di Taizé, nella meditazione conclusiva del 31 dicembre all’Accor Arena a Parigi. «Quale risposta è emersa dal vostro cuore nella preghiera, condivisione e riflessione insieme, e nella solitudine del silenzio? Che ciò che avete ricevuto sia ciò che vi accompagnerà nelle settimane e nei mesi successivi al nostro Incontro Europeo».

Dal viaggio verso la regione dell’Île-de-France fino alla grande veglia di preghiera della sera di Capodanno i giovani della diocesi di Cremona hanno vissuto un’esperienza intensa di fraternità e spiritualità. La prima giornata è stata dedicata al viaggio e all’accoglienza nelle famiglie delle parrocchie locali, una dimensione quella domestica che rende questa esperienza unica: ogni mattina, prima di iniziare le attività, i giovani si sono ritrovati per la preghiera comunitaria, scoprendo quanto sia potente condividere la fede.

Quindi il trasferimento verso il centro di Parigi ha offerto nuovi momenti di incontro e di servizio: a Champ-de-Mars, ai piedi della Tour Eiffel, i ragazzi cremonesi hanno ritirato il cibo offerto dagli organizzatori condividendo il momento del pasto con le migliaia di giovani europei. Le preghiere pomeridiane con i frati di Taizé si sono svolte in Saint-Sulpice, Sacré-Cœur de Montmartre e Saint-Eustache, luoghi in cui il canto e il silenzio hanno accompagnato la riflessione personale e la condivisione comunitaria.

Le due serate all’Accor Arena hanno riunito circa 15.000 giovani partecipanti in una grande preghiera ecumenica: cristiani cattolici, ortodossi e protestanti hanno pregato insieme, accolti dal pastore Christian Krieger, presidente della Federazione Protestante di Francia, e il Metropolita Dimitrios, presidente dell’Assemblea di Vescovi Ortodossi della Francia. In questo contesto la dimensione di unità e di pace è diventata quanto mai concreta e tangibile.

Il pomeriggio del 31 dicembre circa 950 giovani italiani, provenienti da diverse regioni, si sono ritrovati nella Chiesa di Sainte-Madeleine per l’incontro nazionale guidato da un frate di Taizé. Tra workshop e momenti di riflessione guidati da giovani, sacerdoti e membri di diverse comunità, la domanda guida dell’incontro – «Che cosa cercate?» – ha trovato risposta in percorsi ricchi di significato: dalla scoperta della bellezza alla vita autentica, dall’unità cristiana alla via della gioia, fino alla ricerca interiore e alla speranza per il mondo. Anche il vescovo Antonio ha tenuto un workshop. «Qui inizia una relazione. – ha detto il vescovo – Questa esperienza offre una relazione fatta di testimonianza, accoglienza, preghiera semplice, bellezza del trovarsi insieme e confronto sulle grandi sfide della vita, anche quella del futuro delle nostre comunità. Imparare a pregare nell’unità tra cristiani è un grande segno che rimarrà nel cuore dei partecipanti».

La notte del 31 dicembre i giovani sono tornati nelle parrocchie e nelle famiglie ospitanti per pregare insieme per la pace. Alla mezzanotte ogni parrocchia ha ospitato la grande «festa delle nazioni», un momento di gioia condivisa: persone di tutte le nazionalità hanno pregato, cantato e celebrato le proprie tradizioni, trasformando la città e le comunità locali in un mosaico di culture.

Oltre agli incontri spirituali in questi giorni i giovani europei hanno avuto modo di vivere Parigi in un’atmosfera natalizia e di fine anno, visitando luoghi simbolici come Notre-Dame e assaporando la bellezza della città.

A termine del pellegrinaggio don Francesco Fontana ha ricordato: «I giovani cercano sempre ciò che è vero, ciò che è concreto, autentico. Cercano la vita, l’amore, la gioia… e le cercano tutti, anche coloro che qui non ci sono. La comunità di Taizé ci ha suggerito di metterci in questa ricerca, di scendere nella profondità attraverso la preghiera e il silenzio, in un contesto di incontro tra giovani di tante chiese, popoli e culture diverse.»

Come ricordava frère Matthew nella meditazione: «La pace torna a Maria in questa relazione con Cristo risorto. Anche se non riconosciamo Cristo come Risorto, Egli è al nostro fianco. Quando abbiamo paura ci offre la sua pace, e affida a tutti noi una missione: diventare pellegrini di pace. Saremo tra coloro che faranno di tutto per vivere la pace di Cristo per gli altri?»

Il primo gennaio i giovani hanno partecipato alla celebrazione eucaristica nella chiesa di Saint-Ignace, presieduta dall’arcivescovo di Parigi e concelebrata dal vescovo. La messa ha rappresentato un momento di sintesi e di ringraziamento per l’esperienza vissuta, affidando il nuovo anno e il cammino dei giovani alla preghiera comune.

L’Incontro Europeo volge così al termine, con gratitudine verso le famiglie e le chiese locali che hanno aperto le loro porte e il loro cuore. Frère Matthew ha invitato a pregare per la pace in Europa e nel mondo, per l’Ucraina, la Palestina, Israele, il Sudan, il Myanmar e tutte le regioni colpite dalla guerra o dalla violenza.

Guardando al futuro i giovani cremonesi e tutti i partecipanti europei potranno continuare a vivere questa esperienza nelle proprie comunità, custodendo nel cuore e quindi testimoniando ciò che hanno ricevuto. Il prossimo Incontro Europeo di Taizé si terrà nella città di Łódź, in Polonia, offrendo una nuova occasione per camminare insieme, cercare e condividere la pace.

I giovani cremonesi si ritroveranno per un incontro di restituzione, per rileggere insieme l’esperienza vissuta, fare tesoro di ciò che è stato e confrontare le esperienze personali alla luce del Vangelo. Solo condividendo e camminando insieme, infatti, si può scoprire quale sia il piano del Signore per la propria vita, trasformando ciò che è stato vissuto a Parigi in crescita concreta per le comunità e per ciascuno di loro.

 

 

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Annachiara Pini
TeleRadio Cremona Cittanova
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