Category Archives: News

Europa e mondo alla prova del Coronavirus: “Spiazzati dalla pandemia, è tempo di immaginare un futuro diverso”

l fondatore e direttore della rivista "Limes", analizza le ricadute economiche e geopolitiche del coronavirus e denuncia “una impreparazione assolutamente ingiustificata" rispetto alla diffusione del virus e dei suoi effetti. Sul piano istituzionale le Regioni a suo avviso si sono dimostrate un ostacolo, così come è mancata una linea comune ed efficace da parte dell'Europa. "Le istituzioni Ue non sono state messe in grado di fornire una risposta a questa situazione". Speranze? "Che si esca al più presto dalla fase emergenziale per passare a una progettuale"

Di fronte al coronavirus si è registrata, a livello globale, “un’impreparazione assolutamente ingiustificata, perché il rischio di pandemia era stato segnalato dalle persone competenti e da molto tempo. Ma non essendo le strutture statali preparate ad affrontare le emergenze ci si è fatti trovare tutti spiazzati”. Lucio Caracciolo, giornalista, accademico, esperto di geopolitica, dirige la rivista “Limes”: con il Sir affronta i temi dell’attualità, toccandone alcuni aspetti scientifici, politici, socio-economici. Continue reading »

AgenSir
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In linea con Salvador de Bahia: è sempre tempo di missione (VIDEO)

Una puntata speciale con l'incaricato dell'Ufficio missionario don Maurizio Ghilardi e, in collegamento, con i sacerdoti fidei donum don Davide Ferretti e don Emilio Bellani

«L’uomo propone e Dio dispone», recita un celebre adagio popolare. Così può accadere come anche una bella e coraggiosa avventura di missione e solidarietà tra una generosa diocesi lombarda e una popolosa parrocchia del Brasile, sia costretta a ripensarsi in conseguenza dell’emergenza sanitaria che ha travolto e sconvolto il mondo intero.

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Marco Galbusera
TeleRadio Cremona Cittanova
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A 25 anni dalla “Ut unum sint”, tra profezia e resistenze

Un appassionato appello a tutti i cristiani perché rispondano alla preghiera di Gesù per l’unità dei suoi discepoli. L’Enciclica di Papa Wojtyla aiuta a guardare la realtà delle comunità cristiane di oggi con un rinnovato impegno ecumenico

L’Enciclica “Ut unum sint” di San Giovanni Paolo II sull’ecumenismo porta la data del 25 maggio 1995: venticinque anni dopo, conserva intatta la sua freschezza e la sua carica profetica. Con uno sguardo che si lancia in avanti, indica una meta che sembra lontana, l’unità dei cristiani: Gesù stesso la vuole e prima di affrontare la Passione prega il Padre affinché i suoi siano una cosa sola. Continue reading »

VaticanNews
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Il Vescovo in visita alle case di riposo di Vailate e Calvenzano (FOTO)

Mons. Napolioni: «Guardiamo avanti con la fiducia che Dio rigenera in noi e preghiamo per i vivi e per i morti, tutti stretti nel suo abbraccio»

Dare un segno di vicinanza, di speranza e di fiducia a due realtà messe a dura prova dalla pandemia, la Fondazione Ospedale Caimi Onlus di Vailate e la casa-albergo Maria Immacolata di Calvenzano: questo il senso della visita compiuta nel pomeriggio di domenica 24 maggio dal vescovo Antonio Napolioni nelle due strutture. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata Mondiale delle Comunicazioni: un racconto che diventa vita – VIDEO

La teologa Natasa Govekar la giornalista Maria Acqua Simi e il biblista don Marco D’Agostino hanno partecipato alla serata promossa dall’Ufficio diocesano e trasmessa venerdì sul web per un confronto pastorale sul rapporto tra fede e narrazione

È andato in onda nella serata di venerdì 22 maggio sui canali digitali della diocesi di Cremona l’approfondimento realizzato in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che, istituita dal Concilio Vaticano II, celebra proprio oggi la sua 54^ edizione, dedicata al tema della narrazione. A fare da filo conduttore della serata condotta da don Enrico Maggi, direttore dell’ufficio diocesani delle Comunicazioni sociali, il testo del messaggio scritto da Papa Francesco per questa occasione, dal titolo «”Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria”. La vita si fa storia».

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Le reti comunicative: un telaio costruito sulle persone

Fare memoria è sinonimo di vita che si fa storia. Lo scrive Papa Francesco nel Messaggio per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (domenica 24 maggio) quando afferma che “l’uomo sarà chiamato, di generazione in generazione, a raccontare e fissare nella memoria gli episodi più significativi di questa Storia di storie”. È questo uno dei compiti del comunicatore cristiano: vivere illuminandosi e nutrendosi del ricordo della vita di Gesù e dalle tante vite che hanno provato a seguirne i passi. Come quei Figli d’Israele (citati nel passo dell’Esodo che dà il titolo al Messaggio) che vengono liberati dalla schiavitù proprio grazie a un Dio che si ricorda di loro e li rende poi liberi dall’oppressione. Le parole di Francesco sono un richiamo a non dilapidare il patrimonio delle nostre biografie, da intendersi non come sterili resoconti di vite ordinarie, ma come “meraviglie stupende”, capaci rinnovarci e rigenerarci ogni giorno

L’umanità alla prova della memoria. Non è il titolo di un saggio storico, ma rappresenta una delle sfide del vissuto di ogni uomo. Memoria, però, non vuol dire soltanto fissare i ricordi nella mente o accantonarli nel forziere della coscienza. Significa risvegliare la percezione di ciò che è stato, (ri)conoscere le esperienze passate e (ri)viverle alla luce del presente. Platone definisce “reminiscenza” (ἀνάμνησις, anamnesi) questa predisposizione umana alla conoscenza come ricordo, e spiega come essa non derivi dai sensi – che sono ingannevoli –, ma sia risvegliata dall’incontro con l’esperienza delle cose del mondo. Fare memoria è, quindi, sinonimo di vita che si fa storia. Continue reading »

AgenSir
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Prima domenica di Messe con il popolo, il Vescovo al Santuario di Caravaggio prepara la festa dell’Apparizione (Foto, Video e Download)

Pur con le necessarie prescrizioni di sicurezza, martedì 26 maggio sarà un'intensa giornata celebrativa al Santuario di Santa Maria del Fonte: ecco il programma completo. Nel pomeriggio del 26 maggio la Memoria dell'Apparizione in diretta tv e social

In vista del 588° anniversario dell’Apparizione di Maria a Giannetta, che sarà celebrato solennemente martedì 26 maggio con un fitto calendario di appuntamenti all’insegna della precauzione, il vescovo Antonio Napolioni domenica 24 maggio si è recato presso il Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio e ha qui celebrato la Messa festiva, la prima della “fase 2”, alla presenza di numerosi fedeli distanziati e rispettosi di ogni prescrizione. Continue reading »

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Sulla soglia del Santuario la Madre va incontro ai suoi figli (FOTO e VIDEO)

Nella mattinata di martedì 26 maggio il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la solenne Messa pontificale nella solennità di santa Maria del Fonte, patrona della Diocesi

La prima celebrazione a carattere diocesano dopo l’emergenza Coronavirus. È nel giardino del Santario di Caravaggio, di fronte alla basilica, che nella mattina di martedì 26 maggio il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la solenne Messa pontificale nella solennità di santa Maria del Fonte, patrona della Diocesi di Cremona insieme a sant’Omobono. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Summerlife, dentro e fuori gli oratori

Prospettive di pastorale giovanile per l'estate 2020 nel comunicato dei Vescovi lombardi

I Vescovi lombardi, in occasione della riunione della Conferenza episcopale episcopale del 20 maggio a Caravaggio, hanno dedicato molto tempo, innanzitutto di ascolto e condivisione, alla tematica educativa, resa urgente e faticosa in questo tempo di pandemia. Inevitabilmente il pensiero è andato agli Oratori, ai percorsi educativi delle Associazioni e dei Movimenti, alle proposte dei mesi estivi. I Vescovi hanno ribadito alcuni punti decisivi, legati strettamente alla condizione di questi mesi e dei prossimi. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Coronavirus: il Brasile diventa il terzo Paese più colpito al mondo

Più di mille i morti in una sola giornata. Oltre 570 mila i contagiati in tutta l’America Latina

Con 1.179 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore e oltre 270 mila casi positivi ufficiali, il Brasile è ormai il terzo Paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti e Russia. Una situazione difficile da monitorare e che riguarda soprattutto le parti della popolazione più povere che non possono permettersi di rimanere a casa e non lavorare. Lo stesso governo centrale del presidente Bolsonaro, sebbene la Camera dei deputati abbia appena approvato l’obbligo di utilizzare le mascherine nei luoghi aperti, è sempre stato restìo ad ampie misure di lockdown ed è anzi stato in forte contrasto con le misure intraprese in questo senso da alcuni governatori degli Stati federali.

Le scelte di Bolsonaro
“Il costo per bloccare questa evoluzione così forte della pandemia”, spiega a Vatican News Antonella Mori, docente di Macroeconomia alla Bocconi ed esperta di America Latina, “sarebbe quello aumentare la crisi economica e portare la gente a morire per fame, quindi Bolsonaro preferisce consentire alle persone di uscire di casa per poter continuare a lavorare e lasciare aperte tutte le attività, sapendo però che in questo modo il contagio aumenterà”.

Il conflitto con i governatori
“Alcuni sindaci e governatori sono riusciti in realtà a imporre dei lockdown nelle grandi città”, prosegue la professoressa Mori e “quando la popolazione riceve un messaggio così contraddittorio dalle istituzioni si creano delle situazioni in cui, anche nelle grandi città, parte dei sostenitori di Bolsonaro escono a manifestare contro il lockdown”. Una situazione di incertezza in cui pesa anche l’assenza di un ministro della salute, dopo l’estromissione di Luiz Henrique Mandetta, medico vicino alle posizioni dell’Oms nell’affrontare il virus, e le dimissioni, pochi giorni fa, dell’oncologo Nelson Teich.

Perù e Messico tra i più colpiti
In generale in America Latina i contagi sono oltre 571 mila, con oltre 30 mila decessi. Le situazioni più gravi in Perù e in Messico, dove tuttavia la curva epidemica sta rallentando. In Cile ieri si sono registrati oltre tremila nuovi casi positivi e 31 morti. Sono questi i numeri più alti dall’inizio della pandemia, che non hanno impedito ai cittadini della capitale Santiago, una dei luoghi più colpiti dal coronavirus nel Paese, di scendere in piazza e manifestare contro il presidente Sebastian Pinera, sulla falsariga delle proteste per il carovita di inizio ottobre.

Proteste in Cile
“Sembrava che la situazione fosse sotto controllo invece negli ultimi giorni è tornato ad aumentare il numero dei contagi”, afferma Mori. Pinera ha irrigidito il lockdown è ha investito molto, “in termini di spesa pubblica, sia per aiutare le classi povere sia per aiutare le persone che in questo momento non stanno guadagnando”. Le manifestazioni di questi giorni, che hanno portato il presidente ad annunciare una distribuzione porta a porta di 2.5 milioni di pacchi alimentari per i più poveri, fanno capire, spiega ancora la professoressa Mori, “che Pinera sa che non si può utilizzare il coronavirus per mettere un po’ da parte il tema della riforma della Costituzione, perché l’attenzione dei cileni è un’attenzione ancora molto forte”.

Nessun dato certo dal Venezuela
In tutta la regione, poi, resta l’incognita Venezuela, da cui non arrivano dati sanitari certi. Poco più di 700 infatti, i casi segnalati con oltre 250 morti. “Il coronavirus è arrivato in Venezeula e questa è un’ennesima crisi che si somma a quella istituzionale, politica, economica e umanitaria quindi il quadro non può che essere drammatico”, conclude Antonella Mori. “Già sapevamo prima del coronavirus che negli ospedali mancavano le medicine, alcune volte manca l’elettricità quindi la situazione non può che essere drammatica. In più alcuni venezuelani che hanno lasciato il Paese ed erano andati in Colombia per esempio, e si erano fermati lungo il confine stanno tornando e anche quello può essere un canale di contagio nuovo”.

VaticanNews
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