Category Archives: News

Anniversario di ordinazione per mons. Lafranconi, vescovo dal 1992

Il messaggio d'auguri del vescovo Antonio: «Una grazia per la Chiesa cremonese. La comunione tra i pastori è garanzia di fecondità è segno di speranza per tutti»

Venerdì 25 gennaio ricorre il 27° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo emerito mons. Dante Lafranconi, avvenuta il 25 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli, pubblicata il 7 dicembre 1991.

In occasione dell’anniversario anche il Vescovo Antonio Napolioni rivolge il suo augurio e il suo pensiero fraterno a monsignor Lafranconi:

«I 27 anni di episcopato di mons. Lafranconi sono una grazia di cui oggi la Chiesa cremonese, ed io stesso, possiamo godere con grande gioia. Sono felice di poter sempre contare sulla sua discreta è autorevole vicinanza. La comunione tra i pastori è garanzia di fecondità è segno di speranza per tutti. Il Signore continui a farci assaporare la dolcezza di questa realtà».

Con lui tutta la Chiesa cremonese si unisce nella preghiera per questo giorno di festa esprimendo la propria affettuosa vicinanza al vescovo emerito, che ha guidato la diocesi dal 2001 al 2016.


Biografia

Nato a Mandello Lario (LC), in diocesi di Como, il 10 marzo 1940; ordinato sacerdote il 28 giugno 1964; eletto Vescovo di Savona – Noli il 7 dicembre 1991; ordinato vescovo nella Cattedrale di Como il 25 gennaio 1992.

Eletto Vescovo della Chiesa cremonese l’8 settembre 2001, ha iniziato il ministero in Diocesi di Cremona il 4 novembre 2001. Il 16 novembre 2015 il Santo Padre ha accettato la rinuncia, presentata per raggiunti limiti d’età, al governo pastorale della Diocesi, nominandolo, con decreto della Congregazione per i Vescovi, amministratore apostolico della Chiesa cremonese fino alla presa di possesso canonica del suo successore, mons. Antonio Napolioni, il 30 gennaio 2016.

E’ assistente ecclesiastico della Compagnia «S. Orsola» – Istituto Secolare “S. Angela Merici” di Cremona

La biografia completa del vescovo emerito mons. Lafranconi

Photogallery dell’ordinazione di mons. Lafranconi del 25 gennaio 1992

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«Due secoli di meraviglie spirituali», Soresina festeggia San Francesco di Sales con le monache visitandine

Il vescovo ausiliare di Milano Luigi Stucchi ha presieduto la messa nel monastero della Visitazione. Festa per il 50° di ordinazione religiosa di Suor Maria Margherita Feudatari

La solennità di San Francesco di Sales è particolarmente sentita a Soresina, poiché grazie al suo carisma, da oltre 200 anni, in città è presente il Monastero della Visitazione di Santa Mari che ospita l’Ordine claustrale fondato proprio dal Santo di cui si celebra la ricorrenza il 24 gennaio.

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“Genitori e figli: i cambiamenti in adolescenza”, tre incontri con il Consultorio Ucipem

Tre incontri tra febbraio e marzo: iscrizioni entro venerdì 15 febbraio

Il Consultorio Ucipem organizza un ciclo di incontri dal titolo  “Genitori e figli: i cambiamenti in adolescenza” rivolti ai genitori di ragazzi nati negli anni dal 2002 al 2005. I percorsi hanno l’obiettivo di essere uno spazio di incontro e confronto riguardo a differenti tematiche ed esperienze legate alla fase di vita che i ragazzi e le famiglie stanno vivendo. Si snodano lungo tre incontri (19 e 26 febbraio, 5 marzo) di un’ora e mezza ciascuno e sono condotti da uno psicologo e da un educatore dell’équipe del consultorio. Tutti gli incontri si terranno presso la sede del consultorio Ucipem in via Milano 5/C a Cremona.  Continue reading »

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GMG, l’incontro dei giovani cremonesi con il Papa

Il racconto e le immagini inviate da Panama dai quattro giovani della diocesi di Cremona che partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù

Con l’arrivo a Panama di Papa Francesco e il suo primo incontro con i giovani per la cerimonia di accoglienza e di apertura al Campo Santa María La Antigua, la Giornata Mondiale della Gioventù entra nel vivo. Anche per i quattro giovani partiti dalla diocesi di Cremona.

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Prosegue nelle zone la formazione degli operatori pastorali

Domenica a Cremona per gli animatori liturgici; lunedì sera per i vari settori appuntamento a Caravaggio, Casalbuttano, Cremona, Sospiro

Prosegue nelle zone pastorali la formazione degli operatori pastorali. Anche oggi pomeriggio appuntamento per gli animatori liturgici: in Seminario, a Cremona, tocca alla zona 3; l’ultimo appuntamento sarà il 10 febbraio a Vescovato per la zona 4. Continue reading »

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Sant’Ilario-Giona, l’integrazione che va il gol

Andrea Franzini racconta a RCN l'esperienza della squadra di calcetto che nel campionato CSI promuove l'integrazione dei ragazzi stranieri attraverso lo sport

«Lo sport è egualitario». Così dice Andrea Franzini mentre parla della squadra di calcetto Sant’Ilario-Giona, nata all’interno della cooperativa Nazaret di cui fa parte. Una squadra tutta particolare, perché composta praticamente tutta da giocatori stranieri. In linea con la mission della cooperativa che « già da tantissimi anni accoglie minori stranieri non accompagnati» e che è impegnata nella tutela di minori italiani di seconda generazione.

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In visita da don Giancarlo Regazzetti e alla sua parrocchia, grande quasi come la diocesi di Cremona

Il sacerdote cremonese vive a Quijingue, nello stato di Bahia

Dopo 6 ore di pullman, con 38 gradi all’aperto, giovedì 24 gennaio il gruppo dei sacerdoti cremonesi in visita in Brasile ha raggiunto don Giancarlo Regazzetti, fidei donum originario di Romanengo che ha iniziato la sua esperienza da “fidei donum” nel 1997. Vive a Quijingue, nello stato di Bahia, ma il suo servizio si svolge su un’area di poco inferiore per estensione territoriale all’intera diocesi di Cremona. In poche parole 60 chiese, una parrocchia, che per essere visitata richiede un mese. Continue reading »

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Shoah: “La memoria è corta e fragile. Va conservata e custodita”. Video nel ricordo delle pietre d’inciampo e intervista a Ruth Dureghello

Intervista del Sir a Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, in occasione della Giornata della memoria

Di seguito, nel video, un viaggio tra musica e immagini nella ricorrenza internazionale in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto. Le Pietre d’inciampo sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig che consiste nell’incorporare nel selciato stradale delle città dei blocchi in pietra con una targa in ottone con i dati delle vittime di deportazione nei campi di sterminio nazisti.

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“Ci preoccupano tante cose: un dibattito politico e pubblico attraversato da toni troppo accesi ed un uso della parola violento e divisivo. La preoccupazione è un fatto positivo. Vuol dire che c’è sensibilità, attenzione. Il punto è che non si va poi oltre”. Ruth Dureghello è la presidente della comunità ebraica di Roma. Alla vigilia della Giornata della memoria che si celebra il 27 gennaio, non nasconde la preoccupazione per i fenomeni di antisemitismo che hanno preso di nuovo di mira gli ebrei in maniera del tutto gratuita e violenta. Dalle pietre di inciampo divelte e rubate a Roma  in disprezzo per le vittime della Shoah ai volantini inneggianti all’odio razziale che sono stati distribuiti tra i tifosi di una delle due squadre romane. La Giornata della memoria si celebra in ricordo della liberazione degli ebrei prigionieri dal campo di concentramento di Auschwitz, nel 1945. Quando furono aperti i cancelli, il mondo intero poté vedere coi propri occhi la ferocia nazista. Ma oggi quelle immagini sembrano essersi sbiadite e la memoria perduta rischia di lasciare spazio ad un male che può in ogni momento ritornare.

Ruth Dureghello

 
Come vivono gli ebrei questo clima sociale in Italia?
Ciò  che si percepisce è  un sentimento di odio e di allontanamento che spesso percepiamo negli ambienti più diversi e disparati per accentuare la diversità come elemento di negazione dell’altro piuttosto che di arricchimento. Ci preoccupa che questo trend sembra essere sfuggito di mano. Anche se i segnali che abbiamo ricevuto, ad esempio in occasione delle pietre di inciampo, siano stati positivi, continuiamo a registrare un sentimento generale di aggressività, che sfocia e si sfoga fino a minacce non troppo velate. Oggi controllare questa comunicazione è molto difficile”.

 

Perché nel 2019 prendersela ancora contro gli ebrei? Che cosa nasconde questo odio?

Gli ebrei sono i diversi per eccellenza. Siamo un popolo che ha voluto mantenere la propria cultura, tradizione e pensiero. Lo ha però fatto senza mai porsi distante o separatamente dagli altri. Anzi, il modello dell’integrazione ebraica in tutta Europa è fondamento e principio dei valori europei e su cui anche la nostra Italia ha fondato i suoi principi di appartenenza e di esistenza. Di fronte però all’ignoranza, alla mancanza di cultura e di conoscenza è facile attaccare gli ebrei e crearli come capro espiatorio dell’incapacità di gestire i processi o di dare risposte ai bisogni della gente. La memoria è corta e fragile, la memoria va conservata, va custodita. Bisogna anche usarla in maniera corretta.

Lei da dove comincerebbe per contrastare odio e razzismo?

Sempre e solo dalla scuola, dai giovani e dalla responsabilità di ognuno. Molto spesso siamo abituati a delegare ad altri, anche quello che ci appartiene, la nostra umanità, il nostro saper convivere. La pace è un privilegio che abbiamo conquistato sul sangue dei martiri della Shoah e delle vittime della seconda guerra mondiale. L’abbiamo conquistata con le idee e con la forza di persone che hanno saputo vedere oltre. Quindi, pessimisti? Sono una positiva di natura, ma al di là del pessimismo, quello che ci ha insegnato la storia, come ebrei, è che anche di fronte alle difficoltà maggiori, anche di fronte alla volontà di chi ti vuole sterminare, siano gli antichi romani o i greci o nell’epoca moderna, bisogna rispondere pensando che non sia qualcun altro a dover fare al nostro posto ma che tutti dobbiamo contrastare.

Se non io per me, chi per me? Questo vale per ciascuno di noi.

La Giornata della memoria che cosa vuole dire ai cattolici italiani? 

Io vorrei solo dire che non può essere un giorno solo il momento in cui ci soffermiamo a pensare quanto un uomo può essere crudele verso un altro uomo. E quanto male può procurare e quanto è pericoloso per l’umanità intera permettere a chiunque di sopraffare l’altro. È un messaggio che vale per il mondo cattolico ma anche per il mondo islamico:

rimettere l’uomo al centro della storia, rimettere Dio al centro della storia, la famiglia e l’educazione, i valori su cui insieme crediamo e continuiamo a crescere. 

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Nel matrimonio “Insieme è più bello”

Il 25 gennaio a Vicomoscano, per il terzo incontro del percorso per i giovani della zona 5, la testimonianza di Chiara e Luca

Si è tenuto venerdì 25 gennaio a Vicomoscano il terzo incontro rivolto ai giovani della zona 5 interno al percorso “Chiedimi se sono felice”. La serata, dal titolo “Insieme è più bello”, ha trattato il tema di matrimonio e affettività e ha visto la testimonianza di due giovani sposi, Chiara e Luca, che hanno condiviso con i ragazzi presenti il loro percorso di vita, dal fidanzamento alla coraggiosa scelta del matrimonio cattolico. Continue reading »

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