Pubblichiamo il video-messaggio del vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, per la Pasqua. Continue reading
Il video-messaggio di auguri del vescovo Antonio
Pubblichiamo il video-messaggio del vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, per la Pasqua. Continue reading
Di seguito pubblichiamo il messaggio pasquale che il vescovo Antonio Napolioni rivolge alla Diocesi attraverso i mezzi della comunicazione sociale.
Carissimi fratelli e amici,
80 anni fa don Primo Mazzolari pubblicava uno splendido testo dal titolo Il buon samaritano, dandoci provocazioni vere e sempre attuali. Nel messaggio per la Quaresima, con gli impegni concreti che ne scaturivano, abbiamo già fissato lo sguardo sulla compassione di quello straniero, quasi un “senza-Dio”, che però sorpassa le pigrizie e le scuse di quanti, come il sacerdote e il levita, “passarono oltre”, lasciando il malcapitato sulla strada, mezzo morto. Ma il Papa ci ricorda che il vero cristiano non “passa oltre”, non guarda dall’altra parte, non si rifugia nell’indifferenza davanti alle sofferenze dei fratelli. È chiaro, ma qualcosa ci impedisce di viverlo!
Proviamo a rifletterci ancora. Rientrati dal bel pellegrinaggio diocesano sui Luoghi Santi, mentre si avvicinano i Giorni Santi della Passione del Signore, e pregustiamo già l’incontenibile gioia della Pasqua, il tema del “passaggio” bussa ancora al nostro cuore, perché se ne dilati il senso, e il desiderio.
Un passaggio epocale
Alle nostre generazioni è capitato di vivere in questo tempo, di rapidissimi e sconvolgenti mutamenti, in cui vediamo realtà che appaiono in crisi e vanno scomparendo, mentre fatichiamo a decifrare il futuro, il nuovo, l’orizzonte. Testimoni di assurda e vile violenza su inermi ed innocenti, in un travaglio che sembra non aver fine. In mezzo al guado, non sappiamo se tornare indietro (sarebbe impossibile) o passare all’altra riva, con tutte le sue incognite. Chi ci guiderà?
Credo che i giovani, quando non sono precocemente influenzati dal pessimismo degli adulti, siano i più capaci di osare, di fermarsi ad ascoltare le voci e interpretare le lingue, senza paura di diventare cittadini del mondo. E credo che Gesù, il Vivente, possa parlarci anche attraverso di loro, profeti del Regno di Dio anche senza saperlo. Per questo, sviluppiamo in ogni parrocchia la preparazione del Sinodo dei Giovani, per non restare indietro nel cammino.
Il passaggio dell’angelo
Il libro dell’Esodo, che rileggiamo in questo tempo, narrando la prima Pasqua, ci mostra il passaggio dell’angelo sterminatore che, nella notte della liberazione dalla schiavitù, “passa oltre” le case degli Ebrei, riservando morte e terrore a quelle dei nemici. Un linguaggio duro, che tuttavia esprime la fedeltà di Dio al suo progetto di salvezza. Così, il popolo dei poveri può “passare il mare” camminando all’asciutto, prima di attraversare il deserto e giungere alla terra promessa.
Quella notte le famiglie erano riunite, a gruppi, per mangiare la Pasqua: anche nel buio del presente, la Chiesa raduna le famiglie, o quanto resta di esse, per un banchetto di speranza, aperto a tutti. Il nuovo Agnello, col suo sangue, ricostruisce le case e le relazioni, mai abbastanza antisismiche, se non le stabiliamo sulla roccia della Sua Parola. La potenza della Liturgia cristiana sgorga dalla Pasqua e offre a tutti, anche quest’anno, un nuovo inizio.
Il passaggio del Signore
La vita con la sua complessità, e la grazia con la sua fantasia, chiamano alla fede, che riconosce il Risorto, e grida con gioia: “E’ il Signore!”. Mi auguro che questa continua riscoperta corra di bocca in bocca, rincuorando ogni sforzo di comunione, vero segno del passaggio del Signore nelle nostre vite. Imparando a non trascurare nessun frammento del corpo di Cristo, la Chiesa sparsa in paesi e parrocchie, nascosta nei letti di dolore e nei grembi gravidi di vita.
Questo è l’augurio di chi è stato inviato ad essere testimone del Risorto, indegno ma necessario segno dell’Unico Pastore: veder crescere l’unità del gregge, l’armonia nella famiglia, la testimonianza della carità. Da questo riconosceranno Colui in cui crediamo, da quanta cura avremo gli uni per gli altri. Gli impegni della Quaresima potranno diventare i frutti della Pasqua, e i nuovi progetti per la quotidianità.
Maria, la Madre che non passa invano, che non abbandona nessuno dei suoi figli, che raccoglie nel suo abbraccio ogni volto che Le rammenti il Figlio, ci precede nel cammino. Come sicuro segno di speranza.
Buona Pasqua a tutte le nostre famiglie e comunità.
+ Antonio, vescovo
«Un’occasione solenne e reale per ripartire insieme, lodando il Signore “nostro liberatore, consolatore e salvatore”». È così che il vescovo Antonio ha inteso la Messa Crismale che ha presieduto nella mattinata di giovedì 13 aprile, in Cattedrale, insieme a tutti i sacerdoti della diocesi. Una vera e propria manifestazione della Chiesa, corpo di Cristo, organicamente strutturato in diversi ministeri e carismi che hanno la loro radice nell’iniziazione cristiana. Non è un caso, infatti, che proprio in questa celebrazione, il vescovo benedici gli oli per i Battesimi e le Cresime oltre a quello degli infermi. E sempre in questa solenne liturgiA i sacerdoti rinnovano le loro promesse presbiterali e il loro impegno a vivere nella comunione il loro servizio di pastori del popolo di Dio.
È in distribuzione il numero del tempo pasquale di “Chiesa in Cammino”, il periodico del Seminario Vescovile diretto da don Claudio Rasoli. Il magazine si apre, dopo il saluto del rettore don Marco d’Agostino tra “Riconoscenza e gratitudine”, guardando ad alcune esperienze vissute dalla comunità del seminario, tra queste trova ampio spazio il pellegrinaggio in Terra Santa dello scorso marzo.
Un focus è quindi dedicato a padre Arsenio da Trigolo, il religioso cremonese che a ottobre sarà proclamato beato nel Duomo di Milano.
Uno sguardo particolare va poi alle prossime iniziative vocazionali in agenda. Non manca neppure una riflessione, a cura di don Bruno Bignami, sul prete di fronte al male.
In conclusione il ricordo dei sacerdoti recentemente scomparsi: don Giampaolo Rossoni e don Mario Bergami.
Durante la prossima festa del Rosario perpetuo, il prossimo 25 aprile in Seminario, sarà possibile rinnovare l’abbonamento al periodico “Chiesa in Cammino”, che si può ricevere anche in formato digitale attraverso e-mail. Per informazioni e adesioni scrivere a chiesaincammino@libero.it.
Messa “in Coena Domini”, della cena del Signore, nel pomeriggio di giovedì 13 aprile in Cattedrale, con il pensiero del vescovo Antonio andato subito al Cenacolo. Quello visitato poche settimane prima con gli oltre 200 cremonesi che hanno preso parte con mons. Napolioni al pellegrinaggio diocesano in Terra Santa. L’attenzione è stata rivolta anche ai 22 catecumeni che nella veglia di Pasqua riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana: proprio ad alcuni di loro il Vescovo ha lavato i piedi, ripetendo il gesto compiuto da Gesù nell’Ultima cena. Continue reading
Nel pomeriggio del 14 aprile, Venerdì Santo, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto in Cattedrale l’Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù. Una celebrazione iniziata nel più completo silenzio, con una breve sosta di preghiera durante la quale il Vescovo si è prostrato ai piedi dell’altare. Continue reading
Messaggio breve ma intenso quello che il vescovo Antonio Napolioni ha rivolto alla città di Cremona al termine della processione della S. Spina del Venerdì Santo. Al centro della riflessione il tema della libertà e dell’amore, con l’individualismo e la solitudine contrapposti a una comunità che si fa accanto a chi soffre, da fratelli e sorelle, umili e fiduciosi e insieme capaci di tenerezza. Con l’invito a un atteggiamento di apertura e dialogo, ma senza neppure tralasciare l’annuncio di un Cristo che è morto per ciascuno e risorge nella carne piagata e sofferta di chi si apre alla carezza dei fratelli. Continue reading
Cremona, 12 marzo 2017
Desidero iniziare questo diario rispettando la promessa fatta alle bambine della scuola primaria di Brazzuoli (Cr) che, a seguito dell’incontro che abbiamo avuto a scuola qualche giorno fa, mi hanno raccontato piene di entusiasmo la decisione di organizzare un mercatino (con i loro giochi) per raccogliere fondi per i bambini terremotati: mi viene in mente la citazione di Saint Exupery “… se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma suscita in loro la nostalgia del mare ampio e infinito”.
Grazie di cuore agli alunni, alla sensibilità delle insegnanti e delle famiglie delle scuole materne, primarie e medie di Castelverde e Brazzuoli per l’interesse sincero dimostrato nei confronti del gemellaggio della Caritas! A tal proposito il 21 aprile, alle 21, presso la Parrocchia di Castelverde, ci sarà un incontro su questo tema e, la settimana successiva, una “camminata di solidarietà” e una raccolta fondi preparata in queste settimane con diversi incontri che abbiamo realizzato nelle loro scuole… al di là del risultato, è importante vedere come si concretizza la funzione pedagogica della Caritas sostenuta dalle parrocchie e dalle scuole.
Ringrazio di cuore anche Rossella Galletti e le sue amiche per aver realizzato un “esercito” di conigli di Pasqua (riciclando materiali semplici…come i calzini) e che abbiamo donato ai ragazzi dell’Anffas dei Sibillini attraverso il signor Giuseppe. Stiamo sostenendo l’Anffas anche tramite la vendita del sale aromatizzato (da loro realizzato in un profumatissimo laboratorio settimanale ad hoc), al fine di raccogliere fondi per finanziare la costruzione della nuova sede. Lo abbiamo proposto in occasione del mercatino della Parrocchia di S. Ambrogio (un successo!) insieme ai prodotti delle zone terremotate, lo proporremo ancora la sera del 21 a Castelverde.
Sempre per i ragazzi dell’Anffas dei Sibillini, e anche per i bambini degli oratori di Sarnano e Pian di Pieca, la prossima settimana un gruppo di volontari della Parrocchia di Picenengo che, guidati da don Bruno Bignami trascorreranno tre giorni in Umbria e nelle Marche all’insegna della solidarietà, organizzerà un pomeriggio di animazione presso il teatro di Pian di Pieca.
Nello stesso periodo verranno a trovarci a Scopoli anche circa trentacinque ragazzi della Parrocchia di Pandino.
Domani ripartirò e mi preparo a trascorrere la Pasqua con gli amici umbri e marchigiani. Porterò con me il materiale didattico donato dalla mia piccola amica Matilde (lo ha raccolto in occasione del suo compleanno) e quello raccolto dalla scuola Canossa di Castelleone insieme ad alcuni giochi.
A Scopoli con Fermano ho iniziato un lavoro di restyling delle casette del Villaggio Menotre: in questa ottica i ragazzi di don Bruno il lunedì dell’Angelo ci aiuteranno a fare alcuni lavoretti al Villaggio e presso il campo sportivo.
Nel frattempo Caritas ha predisposto il finanziamento di alcune pale per rinfrescare le tensostrutture di Camerino e saranno consegnate a breve.
Da ultimo non posso non riportare i ringraziamenti pervenuti dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia di San Ginesio “G: Ciarlantini” che “insieme ai bambini esprimono un sentito GRAZIE per ‘interessamento e per i momenti di pura gioia regalati in occasione del carnevale. Nell’impossibilità di raggiungere tutte le scuole, gli insegnanti e le famiglie che in vari modi hanno voluto essere vicini estendono (attraverso la Caritas) un caloroso ringraziamento a tutti e chiedono eventuali indirizzi e-mail delle scuole coinvolte nel progetto di Carnevale”.
Buona Pasqua!
Speciale terremoto con i diari precedenti
Veglia pasquale di amore e di gioia nella Cattedrale di Cremona. Così l’ha definita il vescovo Antonio Napolioni rileggendo nell’omelia il passaggio dal buio alla luce. Quello vissuto all’inizio della celebrazione con la benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale (a causa del maltempo non nel cortile di Palazzo vescovile, ma all’ingresso del transetto meridionale del Duomo). Fino a che «la luce di Cristo» ha rischiarato le tenebre nelle quali era immerso il massimo tempio cittadino, che al canto del Gloria, quando sono state “sciolte” le campane e gli strumenti musicali sono tornati a risuonare, è stato illuminato in tutto il suo splendore al canto. Continue reading
«Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello – si è cantato nella antica sequenza di Pasqua – il Signore della vita era morto ma ora, vivo, trionfa». Proprio la gioia per la risurrezione di Gesù, dopo i giorni della passione, è stata il motivo dominante nel solenne pontificale di Pasqua presieduto domenica 16 aprile in Cattedrale alle ore 11 dal vescovo Antonio. Continue reading