Category Archives: News

Gemellaggio terremoto/21. L’allarme degli allevatori senza stalle: animali al freddo e minacciati dai lupi

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma dove la gente vive la quotidianità fatta di nascite, malattie e morti

Pian di Pieca, 15 gennaio 2017

Grande freddo nelle zone del terremoto. Questa settimana lavorerò con la mia collega Gloria Manzoli, psicologa in una comunità per minori. Le nostre giornate sono sempre piene di incontri, di persone, di storie… ma il freddo e il vento aumentano il senso di stanchezza (anche per questo il diario è scritto più di rado). Le giornate finiscono tardi perché ogni sera, fino all’ultimo, ne approfittiamo per stare insieme, raccontarci. Complice la notte, magari in piedi in cucina, prendono forma le storie di vita.

Quando si entra in contatto con chi è vittima di un evento come un terremoto, si è tentati di relazionarsi presupponendo soltanto difficoltà contingenti relative all’immediato, relative a quel contesto di stress causato dalla mancanza della casa e dalla perdita di qualcosa o di qualcuno. In realtà, tutto questo si inserisce improvvisamente in una quotidianità normalmente complessa, fatta di tutti quegli eventi – come la malattia, la vita, la morte – che fanno parte di tutte le nostre vite.

A un momento iniziale, post emergenziale, in cui tutti si raccontano attraverso l’esperienza del terremoto, subentra adesso una nuova fase in cui le persone, domandandosi “cosa sarà di loro” recuperano il desiderio di riappropriarsi della propria ordinarietà e, nel farlo, srotolano il film della loro vita passando dagli eventi importanti.

Ho inizialmente accennato al maltempo che, in una situazione come questa, non è un elemento da sottovalutare. Le strade gelate e la neve rendono difficili gli spostamenti, le basse temperature fanno stare male le persone e fanno morire gli animali. E penso a chi non ha voluto lasciare il bestiame e ancora dorme in una roulotte, senza acqua e senza servizi, ma non sa dove ricoverare gli animali. Penso al lupo che ha sgozzato una ad una tutte le pecore di Pino e ai vitelli che sarebbero da vendere ma il macellaio non ha clienti.

Basti pensare che nelle zone terremotate, secondo ricognizioni fatte dalla Regione, vi sono solo 11 stalle utilizzabili. Certamente insufficienti per accogliere circa 4mila capi tra bovini, ovini e suini.

Con don Luigi stiamo valutando la possibilità di sostenere economicamente qualche piccolo allevatore per evitare che gli animali – a volte unica fonte di guadagno per una famiglia – muoiano di freddo o sbranati dai lupi. Per far questo potrebbe essere utile pensare a ricoveri temporanei, come piccole tensostrutture.

Facciamo quindi un appello alla generosità dei cremonesi, soprattutto agli allevatori della nostra zona, affinché ci aiutino ad aiutare a mettere al riparo il bestiame, patrimonio zootecnico e frutto di anni di sacrifici.

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Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

Volontari per il gemellaggio con Camerino: ecco come fare

 

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Sinodo dei giovani, i primi passi delle zone prima e seconda

Domenica 15 gennaio, all'oratorio di Casirate d'Adda, l'incontro di riflessione e di confronto sulla vocazione con alcune testimonianze

É iniziato il Sinodo dei Giovani anche in zona 1 e 2. Per la verità qualche parrocchia nei propri gruppi giovani ha già cominciato ad utilizzare le schede preparatorie del Sinodo, ma domenica 15 gennaio l’occasione è stata un po’ speciale. Nel salone dell’Oratorio di Casirate molti ragazzi della zona 1 e 2 hanno partecipato al terzo appuntamento del percorso interzonale che quest’anno si chiama “Alzarsi insieme dal divano”, riprendendo il titolo dell’incontro con il Vescovo Antonio che lo scorso ottobre ha dato il via al cammino.

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L’ora di religione per una scuola con l’anima

Presentata la l'indagine nazionale sull’insegnamento della religione cattolica. I dati dell'avvalersi a livello diocesano

Nel pomeriggio di martedì 17 gennaio nel Palazzo del Vicariato, a Roma, è stata presentata “Una disciplina alla prova”, quarta indagine nazionale sull’insegnamento della religione cattolica (IRC), edita dalla Elledici, promossa dall’Istituto di sociologia dell’Università salesiana e da alcuni Uffici Cei (Servizio nazionale per l’Irc; Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università; Centro studi per la scuola cattolica). Continue reading »

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Tds, dialogo tra giovani di fedi differenti

L'incontro del 15 gennaio, moderato dal prof. Samuele Lanzi, ha visto intervenire il seminarista Francesco Mazza, la farmacista musulmana Lubna Ammoune e la filosofa atea Rachele Trezzi

Fiori di Bach è il titolo dell’incontro di Traiettorie di Sguardi che si è svolto domenica 15 gennaio presso l’oratorio del Maristella. Titolo un po’ suggestivo come a voler sottolineare la diversità delle voci che si sono alternate, come diversi sono i fiori che possono essere impiegati per stimolare, curare e manifestare gli stati d’animo. Continue reading »

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Gemellaggio terremoto/22. Sotto la neve e senza elettricità. Intanto a Scopoli si prepara un evento “amarcord” con i volontari del sisma 1997

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese. Dopo 20 anni le casette di legno del "Villaggio Menotre" fanno rivivere il legame con la Diocesi di Cremona ospitando i volontari di oggi

Pian di Pieca, 17 gennaio 2017

Qui continua a nevicare e dalla scorsa notte alle 4 siamo senza corrente elettrica.

Nei giorni scorsi Fermano Nobili, Gloria Manzoli ed io ci siamo recati a Scopoli per un incontro con i rappresentanti del “Villaggio Menotre” (si veda il sito www.umbriavillage.it) che, al bisogno, ospita i nostri volontari. Abbiamo ringraziato per l’accoglienza che ci riservano, per la Caritas è importante poter godere di questo pied à terre e per Scopoli è importante cogliere una possibilità di rilancio economico e sociale attraverso l’accoglienza.

Il 27 settembre 1997, durante la notte, ebbe inizio un’ondata sismica lunga diversi mesi in Umbria e nelle Marche. La Caritas diocesana di Cremona in quell’occasione sperimentò un importante gemellaggio con la comunità di Scopoli (Pg), una frazione del Comune di Foligno nella pittoresca Valle del Menotre.

Da allora, anche se due anni dopo il gemellaggio si è concluso, la Caritas di Cremona, specialmente attraverso il vicedirettore Cristiano Beltrami, ha sempre mantenuto amicizie e contatti. In occasione del sisma del 1997, successivamente all’ospitalità nei container, prese vita il “Villaggio della Solidarietà”, un luogo di accoglienza per le famiglie sfollate costituito da casette di legno perfettamente autonome. Concluso l’uso di queste strutture in emergenza, la comunità si è adoperata affinché le casette potessero essere luogo di villeggiatura e accoglienza anche per gruppi. Una buona occasione per mantenerle funzionanti e per non far venire meno la memoria. La buona manutenzione delle casette ha permesso, in occasione del terremoto del 2016, di poter temporaneamente accogliere le famiglie di Scopoli che, solo per paura o per necessità, sono uscite dalle loro abitazioni.

In nostro incontro con i rappresentanti del “Villaggio Menotre” è stato l’occasione per cominciare a progettare un evento a memoria del terremoto e del gemellaggio, approfittando della – ormai prossima – ricorrenza dei 20 anni da quel fatidico 27 settembre.

Quest’anno a Scopoli domenica 1° ottobre si terrà anche la “Festa parrocchiale triennale della Madonna del Rosario” e ci sembra che questa data potrebbe essere opportuna per unire anche la riflessione sul terremoto. Con l’occasione vorremmo cercare di coinvolgere i volontari che, vent’anni fa, si erano messi a disposizione sia a Scopoli che a S.Eraclio di Foligno.

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Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

Volontari per il gemellaggio con Camerino: ecco come fare

 

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DiversaMente dialoghi, il 19 gennaio primo incontro nel ridotto del Ponchielli

L'avvocato Lorenzo Trucco interverrà su tema “Immigrazione. Tra legalità e accoglienza”

Al via il 19 gennaio “diversaMente dialoghi”, iniziativa nata dal desiderio di costruire uno spazio di approfondimento e confronto attraverso il teatro. Dalle suggestioni offerte dagli spettacoli del percorso diversaMente Prosa, attraverso conversazioni pubbliche in programma il pomeriggio nel Ridotto del Teatro Ponchielli, saranno affrontate questioni che riguardano la l’esperienza quotidiana. Continue reading »

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Il 22 gennaio al via la Settimana dell’educazione: come orizzonte il futuro

Nel pomeriggio di sabato 28 gennaio in Seminario il convegno diocesano con il Vescovo, alle 21 a Castelleone lo spettacolo "I promessi sposi". Conclusione il 12 febbraio guardando a Taizé

Dal 22 gennaio una nuova Settimana dell’educazione, quest’anno arricchita da alcune novità. Innanzitutto il cammino sinodale che entra nel vivo degli ascolti con i materiali che gli oratori e i gruppi stanno impiegando; poi la pubblicazione della lettera di Papa Francesco ai giovani in occasione della diffusione del documento preparatorio in vista del sinodo 2018. Due respiri, due misure alte che possono mettere in movimento pensieri, desideri e azioni. Continue reading »

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Gemellaggio terremoto/23. Da 16 ore senza elettricità e riscaldamento

Il diario degli operatori di Caritas Cremonese sui luoghi del sisma dove, per la neve, gli spostamenti sono quasi impossibili

Pian di Pieca, 17 gennaio 2017

Freddo e buio è stato il risveglio stamattina a Pian di Pieca. In seguito ad un guasto causato dalla grande nevicata, tutta la zona è rimasta senza elettricità e riscaldamento per circa 16 ore. Le attività di ascolto per i 70 terremotati accolti negli alberghi di Sarnano sono state rinviate viste le condizioni impraticabili delle strade.

Io e Fermano, volontario presente sul territorio dai primi giorni dell’emergenza, siamo rimasti accanto alle persone del campo di Pian di Pieca aiutando e condividendo queste ore di maggiore precarietà.

Oggi è Sant’ Antonio Abate e qui, come da tradizione, al termine della Messa si distribuisce il pane benedetto.

Poi tutti a tavola, Maria e Daniela è da stamattina che preparano il pranzo, mentre abbasso lo sguardo sul piatto mi scappa un sorriso, ormai si ricordano le preferenze di ciascuno di noi: per Gianluca sempre pasta come primo piatto, appuntamento fisso tra Fermano e le mele cotte con il mistrà…la permanenza qui continua da tempo e ci si conosce, si sanno quali sono i piccoli gesti quotidiani che fanno piacere. Così, nonostante tutto, anche senza luce e al freddo, tra di noi ci sentiamo un pochino, comunque al caldo.

Un solo posto alla tavola è rimasto vuoto, Pino, il padre di Serena e Gianluca, è rimasto nel camper, oramai adibito ad abitazione, accanto ai suoi animali: troppo pericoloso raggiungerci…Ci chiediamo se stasera ci sarà e, sorridendo, immaginiamo una cena tra noi a lume di cero.

Gloria Manzoli
operatrice Caritas Cremonese

 

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

 

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Gemellaggio terremoto/24. Ancora forti scosse: con la neve e senza corrente è emergenza

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma dove la Diocesi di Cremona sta portando un generatore e generi di conforto

Pian di Pieca, 18 gennaio 2017

È di nuovo emergenza. Forti scosse di terremoto nelle ultime ore! E continua intanto a nevicare! Nelle zone di montagna ci sono anche due metri di neve. Ormai da quasi due giorni manca l’energia elettrica e in alcuni punti è assente anche la connessione.

Il vicedirettore di Caritas Cremonese, Cristiano Beltrami, è in viaggio per andare a recuperare la collega Gloria Manzoli e per portare un generatore di corrente e altri generi di conforto. Con lui Dennis Galasi – un amico elettricista – e il collega Marco Tassini.

A causa dell’isolamento per la neve, della mancanza dell’elettricità ed ora anche del terremoto, diverse persone sono tornate nel “bunker” di don Luigi: c’è molta tensione tra la gente, scompiglio, disagio. Le scuole sono chiuse da giorni. I bambini hanno di nuovo paura.

Nei giorni scorsi l’attività è stata incentrata sull’ascolto, a Sarnano negli alberghi e poi a Camerino. Qui abbiamo incontrato due persone nel nuovo campo container. «Si sta bene – ci dicono – meglio che nella roulotte dove abbiamo dormito per tre mesi in sei». E continuano speranzosi, sostenendo che «tanto qui ci starò poco, la mia casa è lì sopra e presto mi faranno rientrare». Glielo auguro con tutto il cuore, anche perché, anche se è vero che il male minore è sempre il migliore, a me il campo container non è piaciuto neanche un po’.

Nell’area di Vallicelle di Camerino abbiamo visitato il primo di tre campi container che ospita già circa ottanta persone. Un unico “complesso” tutto comunicante in cui si dislocano corridoi di camere e intorno un “anello” di servizi igienici, le docce, la sala mensa e la sala tv. Le camere sono da tre o quattro posti: letti e comodini, qualche armadietto, una scrivania. Penso a quando la sera una famiglia si ritrova tutta insieme, finalmente insieme dopo una giornata di scuola, lavoro, e le tante cose quotidiane, come ad esempio il dentista … E penso ai miei figli che, quando mi vedono dopo otto ore, la prima cosa che mi chiedono è «che c’è per cena?» (pronti a dar battaglia se la risposta non è di loro gradimento).

Facendo questi pensieri mi rendo conto di quanto sia importante il momento della cena in famiglia. Perché la cena diventa “luogo di cura”, espressione dell’amore dei genitori che preparano per i propri figli, manifestazione di cura per la coppia. Le famiglie ospitate nei nuovi campi container saranno private – ancora una volta – della dimensione familiare, probabilmente a nome della condivisione e della compagnia (ma è così vero che anche gli anziani sono sempre contenti di guardare la tv con gli altri? di rinunciare ad andare a comprare due patate e bollirle con calma?).

In realtà ho l’impressione che sia solo una risposta di natura economica (si è risparmiato sulle cucine e sui bagni, per esempio…). La stessa cosa sta succedendo a Tolentino nella zona de La Rancia, mentre non succederà a San Severino dove l’Amministrazione comunale non ha ritenuto idonei i container perché «privano i cittadini della loro dignità».

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Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

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Minori stranieri, venerdì sera il punto con mons. Perego

Appuntamento alle 21 al Centro pastorale diocesano con anche le testimonianze di un operatore della cooperativa Nazareth di Cremona e di alcuni giovani della parrocchia dello Zaist

Nel contesto della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 15 gennaio, celebrata anche a livello diocesano con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni al Cambonino (Leggi la notizia), la sera di venerdì 20 gennaio alle 21 presso il Centro pastorale diocesano di Cremona è in programma un incontro per approfondire il tema scelto dal Papa per la Giornata di quest’anno: “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce” (Leggi il messaggio). Continue reading »

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