Archivi della categoria: Filippo Passantino

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Dall’agricoltura bio al riciclo dei rifiuti, dalla Settimana sociale nuove “buone pratiche”

Sono cooperative, associazioni, aziende vere e proprie. Le “buone pratiche” individuate per la prossima Settimana sociale, che si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre, hanno tanti volti ma la stessa sostanza: promuovono il bene comune. E lo fanno seguendo i criteri dell’economia circolare. Da Nord a Sud. “Il lavoro di censimento – spiega don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro – è utile non tanto per dare un bollino, quanto più per renderci conto che, oltre al  movimento di pensiero, ci sono tante azioni concrete sui territori che rendono visibile come la Laudato si’ sia già applicata e vissuta all’interno di mondi economici ed esperienze amministrative”. Accanto a questi, ci sono poi “diocesi, parrocchie, associazioni e gruppi, che in questi anni hanno dato vita a realtà significative che guardano al mondo in termini di educazione e formazione e non solo di utilizzo immediato delle risorse”, ricorda don Bignami. Si tratta, aggiunge, di “un grande movimento che deve avere voce e considerazione”.

Una filiera “bio”. Tante “buone pratiche” sono “impregnate” di terra. E l’amore per la terra caratterizza l’esperienza della “Cooperativa Girolomoni”, oltre 400 agricoltori per una filiera interamente biologica. Giovanni Battista Girolomoni, presidente della coop, è uno dei figli del fondatore, che aveva intuito l’abuso di chimica di sintesi in agricoltura. La mission è diventata quella di fare a meno di queste sostanze per salute e sostenibilità. Ci troviamo nella collina di Montebello, a pochi chilometri da Urbino, nelle Marche. Nel 2019 è stato realizzato il molino con una filiera completamente dedicata la biologico in cui ogni fase è bio.

“Non ci accontentiamo della certificazione – dice -. Nella trasformazione del prodotto cerchiamo di utilizzare tecnologie moderne che rispettino il contenuto della materia prima per preservarne sapori e profumi. Utilizziamo energie rinnovabili”.

Sono in atto collaborazioni con enti culturali sul territorio. “Vengono a visitarci le scuole come fattoria didattica ma anche studiosi dell’università di Tokio. Il nostro modello è quello di un’agricoltura sostenibile”.

Un modello di economia circolare. La “Masseria Fruttirossi – Lome Super Fruit” è un’azienda leader in Italia per la coltivazione e la trasformazione della melagrana. Immersa in un frutteto nelle campagne di Castellaneta Marina, in Puglia, su una superfice di 350 ettari, valorizza ambiente e lavoro, facendo della sostenibilità una realtà a 360°. “L’azienda e lo stabilimento sviluppa il concetto di filiera corta –  dice Dario De Lisi, responsabile commerciale dell’azienda -. Il frutto appena raccolto viene portato nello stabilimento dove viene lavorato e trasformato. Lo stabilimento è dotato di un impianto fotovoltaico di 750 kw che lo rende autonomo da un punto di vista energetico per limitare l’emissione di anidride carbonica. In dotazione vi è anche un impianto per la raccolta di acque piovane usate per l’irrigazione”. Una parte del terreno era incolta, in stato di abbandono. “Le buone pratiche che realizziamo in questo processo di filiera consistono anche nell’aver restituito alla propria vocazione il terreno agricolo”. Nelle fasi più operative dei processi vengono impiegate oltre trecento persone nelle varie attività.

“Siamo riusciti a realizzare una vera e propria economia circolare – sottolinea De Lisi -. E possiamo definirci a rifiuti zero”.

“Tutti i residui della lavorazione vengono utilizzati attraverso un impianto di lombricompostaggio per la produzione di humus che andiamo a reintrodurre nel ciclo agronomico attraverso la concimazione. Non abbiamo rifiuti umidi da trattare, anzi diventano una risorsa. E non usiamo sostanze chimiche”.

La solidarietà dal riciclo. La tutela dell’ambiente attraverso la creazione di nuova occupazione per fasce deboli di popolazione italiana e straniera è la sfida che muove “Vesti Solidale”, cooperativa sociale di Cinisello Balsamo (Milano). Tanto da essere composta da da 51 soci di cui 40 lavoratori e 11 volontari (dato aggiornato a fine 2019). Sono 109 i lavoratori assunti secondo il contratto collettivo nazionale di lavoro delle cooperative sociali. La sede operativa è un capannone di circa 2.000 mq compresi gli uffici autorizzato dalla Città Metropolitana di Milano alle operazioni di recupero e smaltimento di diverse tipologie di rifiuti. La coop dispone di una flotta aziendale costituita da 31 automezzi autorizzati dall’Albo gestori ambientali per il trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Infatti, “Vesti Solidale” è specializzata nei servizi di raccolta differenziata di rifiuti urbani e speciali. I rifiuti raccolti sono avviati al recupero e riciclaggio nei propri impianti autorizzati o, nel caso in cui una particolare tipologia di rifiuti lo richieda, sono conferiti ad impianti terzi.

Inclusione e creatività. A Morrovalle, nell’arcidiocesi di Fermo, la cooperativa sociale “Il talento” permette a persone con disabilità di mettere a frutto le loro ricchezze nel mondo dell’agricoltura, “seguendo i principi della responsabilità etica e della sostenibilità ambientale”. “Ferilli Eyewear” realizza, invece, occhiali made in Italy con materiali innovativi ed ecosostenibili, ottenuti dalla disidratazione delle pale del fico d’india, pianta molto diffusa in Puglia. Grazie all’abilità di alcuni artigiani, questo materiale si trasforma in un accessorio esclusivo dal design ricercato. Infine, l’associazione “Fides et Ratio” creata da un gruppo di giovani della diocesi di Nola. Si tratta di un polo che offre formazione, diffusione della cultura e dei valori cristiani. L’obiettivo del progetto, che ha ricadute educative e aggregative sul territorio, è infatti quello di “rendere accessibili, fruibili e inclusivi i linguaggi della cultura per generare benessere per le persone e per l’intera comunità”. L’associazione realizza laboratori ludico-didattici, giornate di educazione ambientale, eventi dedicati alla promozione del patrimonio storico artistico diocesano, laboratori informatici e linguistici ed eventi. “La nostra buona pratica insegna a prendersi cura dell’altro, a guardare i suoi bisogni, alle sue esigenze e farsi carico dell’altra persona”.

Filippo Passantino
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“Il Papa doveva morire”. L’attentato a Giovanni Paolo II oltre la cronaca nel libro di Preziosi

Il giornalista offre anche una chiave di lettura, incentrata sulla fede, dei fatti che avrebbero inciso profondamente sul pontificato di Karol Wojtyla. Gli eventi ripercorsi anche attraverso testimonianze e dettagli poco conosciuti o inediti

Due, forse tre colpi di pistola: Giovanni Paolo II si accascia nella campagnola bianca in piazza San Pietro. Erano le 17.17 del 13 maggio 1981. Un momento che resterà nella storia, per Karol Wojtyla, per la Chiesa, per l’Europa e il mondo. Il Papa sopravvive, forse miracolosamente, e l’attentatore, Ali Agca, non se lo spiega: “Ho sparato da quattro metri, non potevo sbagliare”. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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Informazione e pandemia. L’impegno dei media cattolici: “Seguita la linea della speranza”

Il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante, il direttore di Avvenire, Marco Taquinio, e il presidente della Fisc, Mauro Ungaro, indicano le caratteristiche dell'informazione condotta dalle loro testate in questo anno caratterizzato dal Covid-19

Emerge dai loro racconti una linea verde, quella della speranza, nella notte nera della pandemia. Il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante, il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, e il presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici, Mauro Ungaro, la indicano più volte nel racconto del lavoro svolto delle testate che guidano, nell’ultimo anno caratterizzato dal Covid-19. Storie e testimonianze di vita e di impegno che fanno da contraltare al conteggio del numero dei morti. Nelle pagine, nei servizi televisivi dei media cattolici, un anno dopo, è possibile trovare il racconto di tanta solidarietà. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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Rosario Livatino, “Esempio di giudice in terre oppresse dalle mafie, è diventato seme di conversione”

Il ricordo al Sir nel 30° anniversario dell'assassinio per mano mafiosa: "Nel suo lavoro di magistrato non temeva di manifestare la propria fede, ha saputo armonizzare il servizio alle leggi con l’obbedienza alla sua coscienza di laico cristiano"

“Il suo servizio professionale era ispirato dalla sua fede”. Così l’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, ricorda Rosario Livatino, nel 30° anniversario dell’assassinio per mano mafiosa. E lo fa tracciando il profilo di un “professionista colto”, di un “credente convinto e praticante”. Il cardinale ricorda al Sir la stretta connessione tra il servizio nella magistratura e la sua dimensione religiosa. Ragione per cui è stato avviato il processo di beatificazione. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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Economia circolare, la pandemia ha evidenziato la carenza di impianti per il riciclo

Il divulgatore ambientale: "Abbiamo avuto grossi accumuli di plastiche eterogenee e difficili da lavorare". In Italia, individuati ostacoli tecnici, burocratici e culturali. Se ne parla al festival Circonomia, quest'anno, con confronti online e dal vivo

La pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto anche sul sistama di riclo dei rifiuti e ha messo a nudo la mancanza di impianti in Italia, in alcune filiere, per chiuderne il ciclo. Lo spiega Roberto Cavallo, divulgatore ambientale per la Rai, amministratore delegato di E.R.I.C.A. e direttore artistico del festival dell’Economia circolare “Circonomia”. L’iniziativa, giunta al quinto anno, propone convegni, webinar e approfondimenti per confrontarsi su quella che, ancor più dopo l’emergenza Coronavirus, sarà l’economia del futuro. Una prima fase, fino al 17 giugno, prevede una serie di eventi sul web attraverso la piattaforma Zoom, mentre dal 17 settembre al 1° ottobre sarà il momento di una versione più tradizionale del festival con incontri e convegni ad Alba e Torino, con personalità del mondo politico, economico e ambientale. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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Italiani nel mondo: continua l’emorragia verso l’estero di giovani laureati

Nel rapporto "Italiani nel mondo", presentato questa mattina a Roma, l'organismo pastorale della Cei segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all’anno precedente. Negli ultimi 13 anni la mobilità italiana all'estero è aumentata del 70,2%. Il segretario generale della Cei, mons. Russo: "Costruire comunità aperte alle differenze". Il ministro Provenzano: "Un piano per il Sud per rilanciare le aree interne"

Giovani tra i 18 e i 34 anni con almeno una laurea, provenienti soprattutto dal Nord Italia. La Fondazione Migrantes ha ricostruito il profilo degli italiani che hanno lasciato il Paese, nell’ultimo anno, per andare a vivere e lavorare all’estero. Nel rapporto “Italiani nel mondo”, presentato questa mattina a Roma, segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all’anno precedente. In pratica, è come fosse sparita in un solo anno una città come Sassari. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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Paolo Borsellino. La proposta di don Scordato: “Sia riconosciuto martire a causa della giustizia”

Il rettore della chiesa di San Francesco Saverio, a Palermo, celebra oggi una messa in memoria del magistrato ucciso dalla mafia assieme alla sua scorta, nel 27° anniversario della strage in via d'Amelio. "Era credente e viveva l'impegno istituzionale con la sua identità cristiana"

“Paolo Borsellino martire a causa della giustizia”. Don Cosimo Scordato, rettore nella chiesa di San Francesco Saverio, a Palermo, celebrerà oggi pomeriggio una messa durante la quale verrà ricordato il magistrato ucciso dalla mafia assieme alla sua scorta in via d’Amelio, 27 anni fa. Lo farà alla presenza della famiglia Borsellino, come lo scorso anno, quando una nipotina del magistrato lesse una lettera al nonno che non ha conosciuto. Quest’anno, don Cosimo presenterà nell’omelia “il profilo di Paolo Borsellino come quello di una persona che è stata capace di affrontare anche il rischio di un martirio a causa della giustizia”. Continua a leggere »

Filippo Passantino
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