Una Piazza Paolo VI colorata di magliette, sorrisi, bandiere e volti provenienti da tutta la Lombardia ha accolto, domenica 17 maggio, la Festa regionale dell’Azione Cattolica. Un appuntamento partecipato e intenso che ha riunito ragazzi, giovani, adulti e famiglie in una giornata di incontro, preghiera e condivisione nel cuore della città di Brescia. L’Azione Cattolica Cremonese era presente con circa 150 persone tra bambini, ragazzi, giovani e adulti.
L’iniziativa, promossa dall’Azione Cattolica lombarda, ha trasformato il centro storico bresciano in un grande spazio di festa e testimonianza ecclesiale. Fin dalle prime ore del mattino, gruppi provenienti dalle diverse diocesi della regione hanno raggiunto la piazza antistante il Duomo, vivendo un momento di autentica fraternità associativa. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Custodire Bellezza & Generare Futuro”, ha accompagnato tutta la giornata, diventando il filo conduttore delle riflessioni, delle testimonianze e delle attività proposte.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: cori, animazione, striscioni e momenti di dialogo hanno reso evidente il volto di un’associazione viva, desiderosa di continuare a essere presenza significativa nelle comunità e nei territori.
Molto partecipato anche il momento della celebrazione eucaristica, cuore spirituale della giornata, vissuto in un clima di raccoglimento e comunione.
La presenza del presidente nazionale dell’Azione Cattolica ha dato ulteriore significato all’appuntamento, rafforzando il legame tra le realtà locali e il cammino dell’associazione a livello nazionale.
Nel cuore della festa, uno spazio carico di entusiasmo è stato quello interamente dedicato ai bambini e ai ragazzi dell’ACR. Guidati dal tema della festa, “Custodire bellezza, generare futuro”, i più piccoli si sono messi in gioco con l’energia contagiosa che li contraddistingue, divisi per fasce d’età per vivere attività su misura per loro. Il pomeriggio ha visto alternarsi tipologie di gioco molto diverse: dalle sfide di movimento più dinamiche fino a proposte più artistiche in cui dare forma e colore alle proprie idee.
La vera bellezza della giornata però è nata dalle relazioni. I giochi non sono rimasti chiusi all’interno dei gruppi, ma si sono aperti all’esterno, coinvolgendo attivamente le persone e i passanti in piazza in un dialogo spontaneo che ha permesso di incontrarsi tra ragazzi, adolescenti, giovani e adulti, dell’Associazione e non.
Per i bambini e ragazzi dell’ACR questa festa è stata soprattutto una straordinaria occasione per conoscersi, fare amicizia e accorciare le distanze tra le diverse realtà della regione. I bambini e i ragazzi hanno dimostrato, con la loro semplicità, che custodire la bellezza e generare il futuro non sono concetti astratti, ma azioni concrete che partono proprio dal gioco e dallo stare insieme.
I giovani e i giovanissimi si sono spostati all’Oratorio della Pace, dove l’équipe diocesana ha proposto un momento di incontro e riflessione dedicato alla figura di Paolo VI. Attraverso racconti, testimonianze e spunti di dialogo, i ragazzi hanno potuto approfondire il pensiero e il messaggio del Pontefice, lasciandosi interrogare dal suo invito a vivere la fede nella quotidianità.
Successivamente, divisi in squadre, i partecipanti hanno intrapreso un percorso a tappe in diversi luoghi della città, andando alla scoperta delle sue bellezze artistiche, storiche e culturali. Ogni tappa non è stata soltanto occasione di visita, ma anche un momento di condivisione e riflessione: attraverso attività dedicate, i ragazzi sono stati accompagnati a interrogarsi sui diversi modi in cui la bellezza può manifestarsi nella vita di tutti i giorni.
L’esperienza ha aiutato giovani e giovanissimi a maturare una maggiore consapevolezza: spesso siamo circondati dalla bellezza — nelle persone, nei luoghi, nei piccoli gesti quotidiani — senza però fermarci davvero ad accorgercene.
Gli adulti hanno invece partecipato nel pomeriggio a un incontro sul significato del “Generare oggi” accompagnati dal presidente nazionale dell’AC, Giuseppe Notarstefano, dalla prof.ssa Paola Zini dell’Università Cattolica e da don Giuliano Zanchi.
La scelta di vivere gran parte dell’evento all’aperto, nella centrale Piazza Paolo VI, ha voluto rappresentare anche un segno pubblico di testimonianza. Come sottolineato dagli organizzatori nei materiali di presentazione della giornata, la festa non è stata soltanto un momento interno all’associazione, ma un’occasione per “farsi vedere” e raccontare una Chiesa giovane, accogliente e capace di abitare la città con gioia e semplicità.
Durante la festa non sono mancati i momenti di convivialità e incontro informale. Famiglie, educatori, sacerdoti e giovani hanno condiviso il pranzo e gli spazi della piazza, confrontandosi sulle esperienze vissute nei propri gruppi parrocchiali e sulle sfide educative del presente. In molti hanno sottolineato il valore di ritrovarsi insieme dopo un anno di attività, riscoprendo il senso dell’appartenenza e della corresponsabilità ecclesiale.
Anche la città di Brescia ha fatto da cornice significativa all’evento. Il centro storico, già animato dai numerosi appuntamenti culturali e sociali del mese di maggio, ha accolto la presenza festosa dell’Azione Cattolica in un clima di apertura e partecipazione cittadina.
La giornata si è conclusa tra saluti, canti e fotografie di gruppo, con la consapevolezza condivisa di aver vissuto non soltanto una festa, ma un’esperienza di Chiesa concreta e generativa. Un’occasione per rilanciare l’impegno educativo e associativo, custodendo la bellezza delle relazioni e guardando con speranza al futuro.
















