Una parola di benedizione dai Pastori delle Chiese di Lombardia
I Vescovi della nostra regione scrivono ai fedeli al termine di una settimana di preghiera e riflessione spirituale a Tignale
In occasione della memoria liturgica di san Camillo de Lellis, sabato 14 luglio nell’omonima casa di cura di Cremona, in via Mantova, è stato inaugurato il riqualificato reparto di Cure palliative. La benedizione, da parte del vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, dopo la Messa che lo stesso presule ha presieduto nella cappella della clinica. Continue reading
E’ pronto l’inno ufficiale del prossimo incontro a Roma con Papa Francesco in programma l’11 e 12 agosto prossimi. L’ufficio nazionale di pastorale giovanile ha pubblicato il testo e anche le musiche del canto che riguarda proprio il cammino, parola chiave del Sinodo e di questa due giorni romana. Continue reading
«Il Signore ha bisogno del nostro cuore per manifestare l’amore misericordioso di Dio verso gli ultimi, i reietti, gli abbandonati, gli emarginati». Questa frase pronunciata pochi giorni fa da Papa Francesco durante il suo viaggio a Bari è stata scelta per la presentazione dell’incontro di preghiera organizzato dalle Acli di Cremona per lunedì 16 luglio (ore 18.30) presso la sede di via Cardinal Massaia. Continue reading
“La Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, accompagni i vostri passi nel cammino quotidiano verso il Monte di Dio”. È il tweet di Papa Francesco per la solennità del 16 luglio dedicata alla Madonna del Monte Carmelo, devozione tanto antica quanto amata in tutto il mondo cristiano.
La devozione popolare A incrementare e diffondere in tutto il mondo la devozione alla Madonna del Carmelo, lo scapolare: non un portafortuna, ma un segno semplice dal forte valore per tutto il popolo di Dio perché, come più volte ribadito da Papa Francesco, anche attraverso la pietà popolare si manifestano le grandi verità della fede: “Nella pietà popolare si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi” (Papa Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium).
L’iconografia popolare Secondo l’iconografia popolare, la Madonna del Carmelo non tiene in braccio Gesù, ma distende le braccia in avanti offrendo lo scapolare. L’immagine fa riferimento all’apparizione del 16 luglio 1251: la Madonna si mostrò a san Simone Stock, consegnò uno scapolare e gli rivelò i privilegi connessi a tale culto.
Le Confraternite intitolate alla Madonna del Carmine Nel tempo, le Confraternite intitolate alla Madonna del Carmine e il favore di alcuni papi, che la arricchirono di privilegi spirituali, ne aumentarono la devozione popolare. Nel 1623, un decreto della Congregazione dell’Indice consacrava la “Tradizione del Sabato”, ossia l’aiuto che la Beata Vergine del Carmelo dà in questo giorno ai suoi devoti morti in grazia di Dio per il raggiungimento immediato della pienezza dell’amore divino.
(Vatican News)
Una mano che si leva verso il volto di uno sconcertato ministro degli Interni; sotto, il titolo: «Vade retro Salvini». È la copertina del numero di Famiglia Cristiana in edicola da giovedì 26 luglio. «Niente di personale o ideologico», precisa il sommario, «si tratta di Vangelo». Dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare (le vittime sono già 1.490, dal primo gennaio al 18 luglio), Famiglia Cristiana fa il punto sull’impegno della Chiesa italiana.
Il giornale apre l’inchiesta con le riflessioni della presidenza della Conferenza episcopale italiana: «Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto».
Famiglia Cristiana riprende inoltre le frasi più significative di numerosi vescovi come quello di Milano (Mario Delpini: «Vorremmo che nessuno rimanga indifferente, che nessuno dorma tranquillo, che nessuno si sottragga a una preghiera»), di Bologna (Matteo Zuppi: «Le Ong non sono complici degli scafisti, se stanno lì vuol dire che c’è un problema»), Palermo (Corrado Lorefice: «Siamo noi i predoni dell’Africa! Siamo noi i ladri che, affamando e distruggendo la vita di milioni di poveri, li costringiamo a partire per non morire: bambini senza genitori, padri e madri senza figli») e Torino (Cesare Nosiglia: «Fa parte del problema anche l’esplodere di polemiche, l’aver trasformato certo dibattito pubblico in un’arena in cui chi vince non è questo o quel gladiatore, ma sempre il “padrone del circo”, il controllore dei canali mediatici, il manipolatore delle opinioni e dei sentimenti»).
E ancora il delegato per le migrazioni della Conferenza episcopale siciliana, Antonio Staglianò (Noto): «Salvini sbaglia a dire: “Prima i poveri italiani e poi quelli africani”. Noi non dovremmo neppure averne. Gli stranieri hanno sempre il diritto umano di essere accolti»). Senza tralasciare il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti (Perugia): «Non si può chiudere il porto quando arriva una nave che è piena di disgraziati che sono dei crocifissi, o per un motivo o per un altro; che nessuno sia lasciato morire in mare, lo chiedo con il cuore»).
Famiglia Cristiana ribadisce e fa sue le parole pronunciate dal cardinale Bassetti l’11 luglio, san Benedetto, nell’Abbazia di San Miniato al Monte, in Firenze: non è una questione ideologica o di schieramento politico, si tratta di riaffermare «il pensiero della Chiesa», che «è quello della parabola del Buon samaritano. La logica del cristianesimo è quella di prendersi cura».
Nell’inchiesta sull’emergenza migranti Famiglia Cristiana pubblica anche testimonianze e storie di inserimento, nonché due editoriali. Il primo è firmato dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente nazionale della Caritas italiana, che invita a scegliere come bussola le parole del Papa. E circa i migranti, aggiunge: «Non accoglierli, chiudendo loro soprattutto il cuore, significa non riconoscere Dio presente in loro, e perciò rifiutarLo. Mi chiedo, rifiutare Dio non è un atto di ateismo? Dobbiamo dunque sporcarci le mani e non trincerarci dietro un silenzio talvolta complice».
Il secondo editoriale è di don Antonio Mazzi: «Noi di Exodus abbiamo aperto in Calabria cinque strutture per accogliere i minori. Insegniamo la lingua italiana, li aiutiamo a recuperare quel poco di scuola che hanno fatto nei loro Paesi ma, soprattutto, ascoltiamo i loro dolori e le loro paure, curiamo la loro salute e tentiamo, con fatica, di far capire che in Italia ci sono anche persone che li amano e che fanno di tutto perché nel loro mondo e nel nostro torni un po’ di pace. Vi debbo dire che, tornando dalla Calabria, sentendo sull’aereo i discorsi che facevano alcuni viaggiatori, la tristezza ha distrutto quel po’ di speranza che loro, gli invasori, mi avevano elargito».
Il tema del cammino è… il cammino stesso. Si intitola “Step by step”, passo dopo passo, l’iniziativa organizzata dalla Pastorale Giovanile diocesana che porterà 140 giovani da 21 parrocchie della diocesi a Roma, dove l’11 e 12 agosto si svolgerà l’incontro nazionale dei giovani con il Papa in vista del Sinodo dei Vescovi, e che prevede un pellegrinaggio a piedi da Loreto al castello di Lanciano con il vescovo Antonio Napolioni. Continue reading
Decine di migliaia di giovani, da quasi 200 diocesi in tutta Italia, nella prima settimana di agosto si metteranno in cammino a piedi, riscoprendo le vie dei pellegrini delle loro terre d’origine e convergendo infine a Roma, sabato 11 e domenica 12 agosto. Al Circo Massimo (sabato 11 pomeriggio) e in piazza San Pietro (domenica 12 mattina) sono attesi almeno in cinquantamila, accompagnati da più di 100 vescovi. Continue reading
E’ uscito per le Edizioni Messaggero Padova il nuovo libro curato da Bruno Bignami su Primo Mazzolari. Si intitola “Misericordia a Bracciate” e raccoglie in un volume una serie di testi inediti scelti e presentati dal presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari. Continue reading
A Praga una chiesa trasformata in night club; un’altra a Maastricht diventata birreria con il tavolo a forma di croce al posto dell’altare; nella periferia di Londra una ex chiesa presbiteriana è oggi un pub. A Venezia una chiesa, già appartenuta ad un ordine religioso, è un cocktail bar. Ma esistono anche ex chiese trasformate in palestre e centri benessere, location per sfilate di moda oppure in moschee come a Palermo. Casi limite? Forse, ma la dismissione dei luoghi di culto e il loro riutilizzo pongono non poche sfide. Continue reading