Category Archives: News

Incontro degli accoliti in cammino per diventare diaconi permanenti con il vescovo Napolioni

La sera del 1° febbraio in Seminario. Sotto la lente il percorso di formazione e gli ambiti di impiego dei diaconi nella Chiesa diocesana

Nella serata di giovedì 1° febbraio il vescovo Napolioni ha incontrato il gruppo di accoliti in cammino per diventare diaconi permanenti. È stato il primo incontro “ristretto” in cui i futuri diaconi hanno potuto parlare con il Vescovo sia del loro percorso di formazione sia delle aspettative, delle prospettive e degli ambiti di impiego dei diaconi nella Chiesa diocesana. Continue reading »

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Consiglio Presbiterale: ” Ma il prete ha una sua famiglia?”

Giovedì 1 febbraio la riunione dell'organismo diocesano che raduna una rappresentanza dei sacerdoti. La sintesi della riflessione condivisa

Il tema sollevato da quella che sembra una domanda impropria ha fatto invece la parte del leone nella seduta del “Senato della Chiesa Cremonese”. Sarà per le proiezioni non rosee riguardo ai prossimi pensionamenti per età avanzata, sarà per diverse situazioni di confratelli in affanno, sarà per lo Spirito che prova a dare maggiore visibilità agli insegnamenti del Concilio Vaticano II… o forse per tutte e tre le ragioni.
Se è vero che la prima famiglia del presbitero è la comunità del Seminario che si occupa della sua formazione – diremmo quasi gestazione – in vista del suo ingresso nel servizio alle comunità parrocchiali, è pur vero che anche la vita nel ministero pastorale attivo abbia bisogno di un forte supporto comunionale. E non solo per affrontare i momenti di malattia e anzianità fisica o di sconforto e di disorientamento spirituale che l’umanità del prete affronta al pari di ogni altro essere umano, ma per non scivolare nell’autoreferenzialità, per dare continuità all’opera di chi lo ha preceduto e di chi lo seguirà in quel determinato compito e per continuare a crescere e quindi ad arricchire il popolo di Dio sotto il piano umano, spirituale, teologico e pastorale.
Sì, la famiglia del prete è il Presbiterio, è la fraternità con coloro che condividono la risposta alla stessa chiamata, che solcano le acque dell’umanità nella stessa barca, che sono impegnati giorno e notte nella stessa vigna: una vigna che non è loro, ma del Signore.
Allora sì: l’ecclesiologia di Comunione non riguarda solo i rapporti tra i laici battezzati e i presbiteri in servizio nelle loro comunità, o tra le varie componenti della comunità stessa: ma riguarda anche e soprattutto la compagine dei presbiteri al suo interno, nei confronti dei quali, come un tempo agli apostoli, il Signore stesso sembra ancora dire: “tra di voi, non sia così…” (Mc 10, 43).
Forse il compito primario dello stesso Consiglio Presbiterale è quello di far sentire al Vescovo la voce della famiglia dei presbiteri per sostenerlo nelle sue scelte, ed ai presbiteri di far giungere più efficacemente la voce del Vescovo e dare compimento ai suggerimenti dello Spirito.

Il Consiglio Presbiterale ha poi affrontato il tema del rinnovo degli organi di partecipazione ecclesiale a livello parrocchiale (Consiglio Affari Economici e Consiglio Pastorale Parrocchiale), a livello Interparrocchiale (Consiglio Pastorale Unitario) e sul piano Zonale (Coordinamento Pastorale Zonale). Si è esaminato il regolamento per le procedure di formazione delle liste e di elezione e si è fissato un calendario che porterà le comunità della Diocesi a provvedere al rinnovo domenica 6 maggio 2018.
Prossimo appuntamento del Consiglio: il 26 Aprile per affrontare il tema dei presbiteri “fidei donum” e della missionarietà nella Chiesa di oggi.

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Giornata della vita Consacrata: il richiamo del Vescovo ad essere segno credibile di fraternità

Venerdì 2 febbraio presso la chiesa della clinica S. Camillo di Cremona l'annuale celebrazione con gli Istituti religiosi presieduta dal Vescovo

Il 2 febbraio, festa liturgica della Presentazione di Gesù al tempio, i consacrati della diocesi si sono riuniti presso la clinica San Camillo di Cremona per celebrare la XXII Giornata mondiale della Vita consacrata. Ogni anno il ritrovarsi degli Istituti religiosi con il Vescovo e il delegato episcopale per la vita consacrata attorno alla mensa eucaristica è occasione per rendere grazie al Signore che, con la sua fedeltà, ha guidato e sostenuto la risposta fedele di ogni giorno, rimettendo ancora nelle sue mani un nuovo «si».

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Per la Giornata della Vita consacrata: oggi Messa del Vescovo a S. Camillo

Per tutti i religiosi e le religiose l'appuntamento sarà venerdì 2 febbraio alle 17 nella cappella della casa di cura di via Mantova

Venerdì 2 febbraio, nella festa della Presentazione di Gesù al tempio, si celebra come consueto la Giornata mondiale della Vita consacrata, cioè quello stile di vita che punta decisamente all’Essenziale: a ciò che rende Vita la vita. È la scelta di chi non si accontenta di alcuni beni, ma desidera il Bene più grande; non una scelta che diminuisce le possibilità personali, ma le potenzia perché apre la vita agli orizzonti di Dio. Continue reading »

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Memorie e riflessioni a 70 anni dall’istituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese

Il 1° febbraio a Cremona, presso la parrocchia di S. Abbondio, serata di approfondimento con il prof. Mario Gnocchi e il pastore Antonio Lesignoli

Memorie e riflessioni a 70 anni dall’istituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Questo il tema dell’incontro, tenutosi giovedì 1° febbraio nella parrocchia di S. Abbondio, che ha visto come relatori il prof. Mario Gnocchi e il pastore Antonio Lesignoli. Promosso dal Gruppo Missionario parrocchiale, dal Segretariato per le attività ecumeniche e dalla Chiesa Evangelica Metodista di Cremona, l’incontro ha offerto ai presenti l’occasione di ripercorrere il cammino che ha portato nel 1948 alla prima Assemblea mondiale di Amsterdam, con l’adesione di anglicani, protestanti e di una rappresentanza delle Chiese ortodosse. Viene definita in quella sede la struttura dell’organismo che oggi vede l’adesione di 345 Chiese, in rappresentanza di circa cinquecento milioni di cristiani. Continue reading »

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Europei di calcio per preti a Brescia: nella squadra azzurra quattro cremonesi

Proprio l'Italia inaugurerà il torneo nel pomeriggio di martedì 6 febbraio contro il Portogallo

Anche quattro preti cremonesi parteciperanno, dal 5 e all’8 febbraio a Brescia, agli europei di calcio a 5, cui prenderanno parte 16 nazionali di sacerdoti. Le gare si svolgeranno presso i campi del Centro sportivo San Filippo di via Bazoli, nella città della Leonessa, e il Polivalente di Gussago. Continue reading »

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Martedì 5 febbraio Messa a S. Agata con l’Apom invocando la Santa protettrice della salute del seno

La celebrazione alle 18.30 promossa dall'Associazione patologia oncologica mammaria di Cremona

L’Associazione patologia oncologica mammaria di Cremona (Apom onlus), in occasione della memoria liturgica di sant’Agata, promuove a Cremona una Messa con intenzione particolare per tutte le donne, e i loro familiari, che vorranno invocare la Santa protettrice della salute del seno. L’appuntamento è per le 18.30 di martedì 5 febbraio nella chiesa di S. Agata, a Cremona. Continue reading »

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Il 4 febbraio in Cattedrale il Convegno diocesano delle Scholae cantorum

Dieci cori delle diverse parti della diocesi animeranno la Messa delle 18 presieduta dal Vescovo sotto la direzione del maestro Marco Berrini

Sono una decina i cori, delle diverse parti della diocesi, che nel pomeriggio di domenica 4 febbraio in Cattedrale prenderanno parte al Convegno diocesano delle Scholae cantorum, proposto dalla Sezione Musica per la liturgia dell’Ufficio per il Culto divino come momento di incontro e formazione musicale preparando il repertorio di una celebrazione. Il corposo gruppo di cantori animerà la Messa delle 18, presieduta dal vescovo Napolioni, sotto la guida del maestro Marco Berrini, uno dei massimi direttori del Paese. La celebrazione sarà trasmessa in diretta streaming sul nostro portale. Continue reading »

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Il Papa ha incontrato il presidente della Turchia: nei colloqui le sofferenze di curdi, cristiani e arabi

Dialoghi impegnativi per mantenere aperte le relazioni internazionali indispensabili per il futuro processo di pace che garantisca le minoranze

Lunedì 5 febbraio si è svolta in Vaticano la visita, da tempo programmata, del presidente della repubblica turca. La visita ha suscitato reazioni internazionali, come sovente accade quando a chiedere di essere ricevuti dal Santo Padre sono esponenti di governi ed istituzioni che attuano discutibili politiche, in special modo se lesive di basilari diritti umani.

Nell’intricata situazione di conflitto che da anni insanguina la Siria, e nel crogiuolo di enormi interessi internazionali nell’area che ne condizionano l’esito, si inserisce la recente ultima pagina del dramma del popolo curdo, e il tentativo di distruggere ogni possibilità di convivenza pacifica tra etnie e culture.

L’incontro in Vaticano ha sortito la possibilità della ripresa di un dialogo che appare imprescindibile premessa di ogni positivo sviluppo di pace.

“Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate”.

È quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, al termine dell’udienza concessa dal Papa al presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, il quale, successivamente, ha incontrato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

“Ci si è poi soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme – si legge ancora nel comunicato – evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale”.  (Fonte SIR)

 

Don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano della pastorale dei migranti, propone un sintetico quadro degli equilibri geopolitici della regione martoriata dal conflitto.

Mentre a Sochi, in Russia, comincia la conferenza per il futuro della Siria senza opposizione ad Assad, senza curdi, ma anche senza Washington, Parigi e Londra, continua l’offensiva turca nel Kurdistan siriano.

Alcuni giornali mediorientali affrontano le questione che riguarda i bombardamenti da parte della  Turchia sulla città di Afrin quasi come uno scambio con la Siria, che ha ripreso i bombardamenti a Idlib.

Afrin è in Siria, a nord di Aleppo. La città e la regione di Afrin sono un piccolo territorio a maggioranza curda-siriana che fa parte del Rojava, ma è rimasto isolato dal resto del Paese curdo a causa dell’interposizione nel 2016 dei turchi, penetrati in Siria con il preciso intento di bloccare la formazione di uno Stato curdo-siriano unitario ai confini meridionali della Turchia.

Il Pyd (il Partito dell’unione democratica, favorevole ad una autonomia confederale nell’ambito dello Stato siriano) che governa la regione curda del Rojava ha stretti rapporti con il Pkk, la principale organizzazione militante dei curdi in Turchia. Questo legame tra curdi siriani e curdi turchi è l’ossessione del presidente Erdogan, che considera il Pkk un’organizzazione criminale e terroristica che va combattuta ed eliminata, senza possibilità di dialogo.

In buona sostanza: i curdi che sono sul territorio siriano, iracheno e turco, che vorrebbero poter costruirsi una zona autonoma, dopo aver lottato contro l’Isis si ritrovano ancora a fare i conti con chi non vuole, ad ogni costo, la loro presenza.

Eppure Afrin ha dato ospitalità ad un considerevole numero di profughi siriani (circa trecentomila) e nessuno si sta muovendo a difesa di questa regione abitata da curdi, cristiani e arabi. Il nome dato dai diretti interessati a tutta questa operazione militare, ironia della sorte, è: “ramoscello d’ulivo”!

Dall’altra parte c’è la Siria che ha ripreso i bombardamenti su Idlib, una sacca ancora pervasa dall’Isis con cui la Turchia ha dei legami di interesse. Ma da Idlib si stanno muovendo circa duecentomila persone (profughi) in cerca di riparo, salvezza, protezione.

È da notare che i curdi siriani hanno aiutato l’esercito regolare siriano nella lotta all’Isis, ma ora i curdi siriani vengono attaccati dalla Turchia e Assad lo consente. La Siria ha ripreso ad attaccare l’Isis di Idlib, civili inermi compresi, e la Turchia lo consente.

Il resto della comunità internazionale e dei governi occidentali direttamente coinvolti stanno a guardare.

 

 

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Irc/1, Messaggio della Presidenza della CEI in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica

“La domanda religiosa è un’insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a riflettere nel modo migliore su tali questioni”

Tempo di iscrizioni al primo anno dei percorsi scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. In vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica, alla quale saranno chiamati alunni e genitori, la Presidenza della CEI, come ogni anno, rivolge loro il proprio invito a scegliere l’ora di religione, “una disciplina che nel tempo si è confermata come una presenza significativa nella scuola, condivisa dalla stragrande maggioranza di famiglie e studenti”. Continue reading »

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