Category Archives: News

La chiesa di San Vincenzo in via Palestro tornerà all’antico splendore

L'intervento finanziato grazie ai contributi Cariplo e 8xmille della Cei

La Chiesa di San Vincenzo, nella centrale via Palestro a Cremona, sarà ristrutturata grazie ai contributi Cariplo, erogati attraverso la Fondazione Comunitaria, e al finanziamento dell’8xmille della Cei. Dopo l’estate partiranno i lavori per riportare la facciata della chiesa all’antico splendore.

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Madre Isabella Vecchio confermata Superiora generale delle Suore Adoratrici

Il Capitolo ha confermato l'incarico a Madre Isabella, già Madre Generale della Congregazione dal luglio 2013

L’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda ha comunicato oggi, lunedì 8 luglio 2019, la rielezione di Madre Isabella Vecchio come Superiora generale.

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“Se saremo fratelli. Un Cortile aperto sui sogni di Dio”: il messaggio del vescovo Antonio per l’anno oratoriano 2019/20

Ecco il tema scelto per il cammino degli oratori nel prossimo anno pastorale che rifletterà sul "discorso comunitario" di Gesù nel capitolo 18 del Vangelo di Matteo. Presto disponibili tutti i materiali e i sussidi preparati dalla Focr

“Se saremo fratelli. Un cortile aperto sui sogni di Dio”. E’ questo il titolo dell’anno oratoriano 2019-2020 per la diocesi di Cremona. In linea con il tema scelto per l’anno pastorale, la riflessione anche per gli oratori muove dal quarto discorso del Vangelo di Matteo, il “discorso comunitario”.

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E’ tornato al Signore don Roberto Ziglioli

Deceduto all'età di 87 anni dopo una intensa vita sacerdotale a servizio della Chiesa locale

E’ tornato alla casa del Padre don Roberto Ziglioli, dopo 65 anni di ministero sacerdotale. Nato a Fontanella (BG) nel febbraio del 1932, ha ricevuto l’Ordinazione presbiterale a Caravaggio nel giugno del 1954 e nel cimitero di Caravaggio riposerà.

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Il Vescovo a Rivolta d’Adda per celebrare il patrono S.Alberto

Mons. Napolioni ha celebrato la Messa nella mattinata di domenica 7 luglio ricordando S.Alberto Quadrelli

Era da qualche decennio che i parrocchiani di Rivolta non festeggiavano la ricorrenza del patrono Sant’Alberto Quadrelli con il loro vescovo. Lo hanno fatto stamattina (7 luglio), assieme a monsignor Antonio Napolioni, arrivato da Cremona per celebrare la messa solenne delle 11 nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo.

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Luca Maestri
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Il “Tesoro di Pizzighettone” in mostra al Castello del Buonconsiglio di Trento prima del trasferimento nel Museo Diocesano

La storia del paliotto e degli altri oggetti preziosi donati dal re di Francia Francesco I a mons. Gian Giacomo Cipello nel '500

Da Pizzighettone a Trento. Un pezzo dei doni del Re di Francia Francesco I, custodito a Pizzighettone, è stato richiesto dal Castello del Buonconsiglio di Trento per la mostra “Fili d’oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento”. La mostra (poi aperta fino al 3 novembre 2019) sarà inaugurata il prossimo 13 luglio con lo scopo, prima nel suo genere, di raccontare la storia dei tessuti sacri attraverso quadri e preziosi velluti e ricami tra Quattro e Cinquecento.

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Annalisa Tondini
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Diaconato, un servizio guardando a Cristo

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale del Servizio diocesano per il Diaconato permanente

Il 28 maggio 2019, il Diaconato permanente ha festeggiato il 25° anniversario della sua nascita in diocesi di Cremona. Dopo che il Concilio Vaticano II lo aveva ripristinato, mons. Enrico Assi avviò in diocesi il percorso vocazionale di discernimento e di preparazione dei candidati. Fu quindi mons. Giulio Nicolini a ordinare i primi sette diaconi. Attualmente i diaconi permanenti in diocesi sono 13 (di cui 8 sposati e 5 celibi); cinque sono poi i candidati, di cui quattro sono già accoliti; due aspiranti, cioè persone orientate al percorso di discernimento vocazionale.

È Flavio Carli, da molti anni ordinato diacono e oggi attivo nelle opere di caritative, in particolare con la San Vincenzo de’ Paoli, a spiegare che cosa sia il diaconato permanente: «La caratteristica prima del nostro operato è il servire gli altri, tutti i giorni. Io ad esempio attualmente sono responsabile del magazzino della San Vincenzo insieme a un collega volontario. I nostri compiti sono quelli di mantenere pulito il luogo dove i poveri vengono a prendere gli alimenti, perché la dignità del povero passa anche di lì».

Le attività sono tante: procurare il materiale, tenere contatti con le ditte e le realtà come il Banco Alimentare che alimentano il nostro deposito, organizzare la distribuzione. «Ci sono, certo, anche tante difficoltà – osserva il diacono -. La prima di tutte è riuscire ad ascoltare i poveri che incontriamo andando oltre i pregiudizi, per valutare gli effettivi bisogni di ciascuno. Ci sono alcuni che mentono, altri che ingigantiscono… Noi però siamo al servizio di tutti: la mentalità del diacono nasce dalle parole di Maria a Cana: “Fate quello che Lui vi dirà”. Così quello che ho imparato in questi anni di diaconato, è che bisogna avere la capacità di pensare di essere perdenti, perdenti con i poveri».

Il diaconato è in effetti, una realtà antica e nuova, allo stesso tempo. Antica in riferimento alle comunità cristiane dei primi secoli; nuova perché re-introdotta col Concilio Vaticano II, dopo tanti secoli di assenza. Non fa dunque meraviglia che un po’ tutti si fatichi a capire bene di che cosa si stia parlando. Spesso accade che, non avendo punti precisi di riferimento, ciascuno tende a immaginarla partendo dalle figure ecclesiali che già conoscono. Si paragona così il diacono al sacerdote, o al religioso, o al laico impegnato in parrocchia, salvo poi accorgersi che il diacono non è identificabile con nessuno di questi soggetti. Il diacono è anzitutto legato al Vescovo e ne è sua espressione, soprattutto in relazione alla carità. I Padri della Chiesa solevano dire che i diaconi sono la sua mano, il suo piede, il suo orecchio… Grazie al sacramento dell’Ordine che riceve, il Diacono è un ministro di Cristo a tutti gli effetti: ha il compito di proclamare il Vangelo e può tenere l’omelia; ha l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa; spesso celebra la liturgia del battesimo, benedice le nozze, accompagna alla sepoltura i defunti.

«La difficoltà nel diaconato – riflette ancora Flavio Carli – è quella di far capire che, nonostante nelle Scritture sembrino quasi due figure antitetiche (una più contemplativa e l’altra attiva), Marta e Maria ballano insieme. Noi oggi siamo portati a essere “attivi” e basta, come se tutto il significato della nostra esistenza dovesse esaurirsi con il fare delle cose. Le Scritture ci invitano a fare un passo in più: servire guardando a Gesù. Noi diaconi ci ispiriamo infatti a Cristo servo, possiamo e vogliamo solo seguirlo. Siamo stati fatti diaconi per la carità, la carità nel servizio».

Un altro aspetto decisivo è la solidarietà con la famiglia, moglie e i figli. «Se è sposato, la vocazione al diaconato deve essere condivisa totalmente con la moglie, mentre i figli sono più liberi. Il punto vero – che non spiegano mai – è che il diacono deve seppellire l’uomo vecchio. Deve diventare un marito e un padre nuovo. Non sempre la nostra figura è capita: ci sono alcuni sacerdoti che ci accolgono a braccia aperte, altri meno. Qualcuno non ha ancora compreso che noi non abbiamo compiti specifici se non quello di servire nel bisogno. Siamo disponibili a tutto. Che ogni cristiano sia chiamato a servire il suo prossimo nel nome di Cristo è fuori discussione. Ma appunto per questo il diacono esiste: per ricordare a tutti che il Cristianesimo è servizio».

 

Formazione

Incontro mensile presso il Seminario di Cremona: 13 settembre 2019, 26 ottobre, 23 novembre, 11 gennaio 2020, 22 febbraio, 28 marzo e 18 aprile

Giornate interdiocesane

Presso il Santuario di Caravaggio, appuntamento interdiocesano di spiritualità: 1 dicembre 2019, 1 marzo 2020 e 1-2 giugno

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Nuovo Consiglio generale delle Suore Adoratrici, c’è anche la prima suora africana

Suor Cristina Roncari, suor Daniela Lazzaroni, suor Elena Ferrari e suor Anne Marie Diamacoune nominate consigliere per affiancare la Superiora generale madre Isabella Vecchio

Dopo la rielezione di madre Isabella Vecchio per il secondo mandato come Superiora Generale dell’Istituto, nella giornata di martedì 9 luglio sono state elette anche le quattro suore che compongono il nuovo Consiglio generale delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento. Sono suor Cristina Roncari, suor Daniela Lazzaroni, suor Elena Ferrari e suor Anne Marie Diamacoune, prima suora proveniente dalle missioni africane ad essere eletta come consigliera nella congregazione fondata da san Francesco Spinelli.

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Violenza tra i giovanissimi a Cremona, sintomo di un vuoto che ci interroga

Una riflessione di don Paolo Arienti, incaricato diocesano di Pastorale giovanile sul caso di cronaca "Cremona.dissing"

Merita una riflessione non superficiale il caso di cronaca che ha visto 7 arresti e altre 18 denunce per giovani tra i 15 e i 18 anni nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Compagnia Carabinieri di Cremona sugli episodi di violenza con protagonista una baby gang legata ad un gruppo nato sui social network e denominato “Cremona.dissing”.

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