Category Archives: News

Nuovi parroci, ecco le date degli insediamenti

Inizia don Enrico Maggi il 13 settembre a Sesto, il 4 ottobre don Giuseppe Galbignani ad Acquanegra e l'11 don Pierluigi Vei a Stagno Lombardo

Sono state ufficializzate dalla Segreteria vescovile le date degli ingressi, nelle rispettive comunità, dei tre nuovi parroci nominati nelle scorse settimane dal Vescovo. Come consuetudine sarà proprio monsignor Antonio Napolioni ad accompagnare i sacerdoti nel nuovo incarico, presiedere la Messa di insediamento. Continue reading »

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Coronavirus. Villani (Sip): “Serve senso di responsabilità collettiva ma infanzia e scuola meritano più cura e attenzione”

Il Covid-19 "può essere l’occasione per capire quanto sia importante avere cura dell’infanzia e della scuola: la lezione che ci consegna è la necessità di maggiore attenzione e investimenti in questi ambiti”. Ne è convinto il presidente della Società italiana di pediatria e membro del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus, che sottolinea al Sir la necessità di mantenere alta la guardia di fronte alla ripresa dei contagi e di educare i ragazzi fin da piccoli al “senso di responsabilità collettiva”

È di questi giorni la notizia di una bimba di 5 anni, positiva al coronavirus Sars-CoV2, ricoverata in rianimazione a Padova con una grave sindrome a carico di sangue e reni. Intanto continuano ad aumentare i contagi mentre si avvicina la riapertura delle scuole fissata al 14 settembre. “Anche tra pazienti in età evolutiva (0-18 anni) positivi al Sars-CoV-2 si sono verificati casi gravi e ci sono tuttora, come la cosiddetta sindrome infiammatoria multisistemica, un quadro importante che conduce i pazienti in rianimazione”, ci spiega Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), responsabile del reparto di Pediatria generale e malattie infettive all’Ospedale Bambino Gesù di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l’emergenza coronavirus. Continue reading »

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Catechesi, ecco tutte le indicazioni operative

Si tratta delle linee di azione cui le parrocchie dovranno attenersi anche per gestire la delicata questione della responsabilità

Dopo una prima comunicazione sui criteri della riprogettazione della catechesi per i prossimi mesi, pubblichiamo una nuova nota dell’Area Giovani della Diocesi con le indicazioni operative da tenere presenti ad oggi per la conduzione dei gruppi catechistici in presenza e per il punto da fare con i catechisti e i genitori. Esse interpretano le norme generali che nei mesi abbiamo imparato a conoscere, le applicano al contesto della catechesi e offrono ai parroci le linee di azione cui attenersi anche per gestire la delicata questione della responsabilità: Continue reading »

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Famiglie: appello di associazioni, fondazioni, giuristi e operatori del sociale, “urgente riformare le norme sul sovraindebitamento”

“Riformare le norme sul sovraindebitamento è urgente. L’emendamento alla legge 3/2012 sia riammesso nell’approvazione del decreto semplificazioni”: è quanto chiedono Caritas Ambrosiana e Fondazione san Bernardino (credito antiusura) in un comunicato odierno, nel quale sono elencate 29 fondazioni e associazioni, 38 magistrati e 32 fra docenti universitari e operatori del sociale che aderiscono all’appello al Parlamento. Continue reading »

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Il gruppo Samuele, una proposta vocazionale per giovani 20/30enni

Dopo l'esperienza del "Pozzo di Giacobbe" il Centro diocesano vocazioni propone un cammino vocazionale a cadenza mensile sul modello già attuato a Milano

Il Centro diocesano vocazioni di Cremona, all’interno dell’area della pastorale giovanile, guarda da sempre con interesse alle buone prassi delle altre diocesi lombarde. Dopo aver infatti preso spunto fruttuosamente da Como con le settimane residenziali per adolescenti del “Pozzo di Giacobbe” (che anche quest’anno saranno riproposte con un calendario che sarà presto reso noto), ora si appresta a seguire la prassi milanese del gruppo Samuele, consistente in un cammino vocazionale a cadenza mensile per giovani 20/30enni. Continue reading »

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Giornata del creato del 1° settembre, intervista a Eugenio Bignardi

L'incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro aiuta a riflettere sul Messaggio per la Giornata presentando le iniziative promosse sul territorio

Martedì 1° settembre la Chiesa italiana celebra la 15ª Giornata nazionale per la custodia del Creato con tante preoccupazioni nel cuore. Numerose iniziative sono state programmate in diocesi per celebrare, riflettere, pregare, sperimentare nuovi stili di vita, sollecitando a «vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà», come recita il tema della Giornata. Al riguardo abbiamo intervistato l’incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, Eugenio Bignardi. Continue reading »

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Ru486, nuove linee guida prive di scientificità e nemiche delle donne

"Un modo per banalizzare e mimetizzare ulteriormente l’aborto confinandolo nel privato e scaricandone tutto il peso sulle spalle della donna”. Obiettivo, risparmiare sulla spesa sanitaria ma anche “sollevare molti ginecologi non obiettori da un intervento chirurgico che iniziano ad avvertire come fatica psicologica, emotiva e morale”. Emanuela Lulli, ginecologa e medico di medicina generale, commenta in questi termini al Sir le nuove linee di indirizzo per l’interruzione volontaria di gravidanza con la pillola abortiva Ru486

Dopo avere accolto il parere del Consiglio superiore di sanità pubblicato lo scorso 4 agosto, il 13 agosto il ministero della Salute ha emanato le nuove linee di indirizzo per l’aborto farmacologico indotto con la pillola Ru486. Due le novità rispetto alle precedenti norme del 2010: la somministrazione del farmaco abortivo in day hospital – che annulla l’obbligo di ricovero dall’assunzione della pillola fino alla conclusione della procedura abortiva – e l’estensione del limite di utilizzo della Ru486 dalla settima alla nona settimana di gestazione. Non usa mezzi termini Emanuela Lulli, ginecologa e medico di medicina generale a Pesaro, nonché consigliere nazionale di Scienza & Vita Continue reading »

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AC Giovanissimi, Keep in touch

Nella giornata di sabato 29 agosto, 36 ragazzi dalla prima alla quinta superiore e i loro nove educatori si sono ritrovati presso il Seminario vescovile di Cremona per vivere il loro campo estivo promosso dall’Azione Cattolica Giovanissimi. Se in tempi di novità, di ripensamenti e di rivoluzioni anche gli appuntamenti fissi subiscono dei cambiamenti, il campo Giovanissimi AC non poteva essere da meno. Continue reading »

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Forlani (Fondazione Meeting): “Sostenibilità, sussidiarietà e solidarietà per far ripartire l’Italia”

Si è chiusa il 23 agosto a Rimini la "40+1" edizione del Meeting di Rimini (dal 18 agosto). Una "special edition", progettata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, che ha avuto per tema "Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime". Con Emmanuele Forlani, direttore della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, abbiamo tracciato un bilancio di questa edizione 2020, con un occhio già alla prossima che avrà per tema: "Il coraggio di dire 'io'"

“Il coraggio di dire ‘io’”: è questo il tema della prossima edizione (la 42ma) che si svolgerà dal 20 al 25 agosto 2021 a Rimini. Il tema è stato reso noto oggi a chiusura della kermesse riminese 2020 (Palacongressi), “Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime”, i cui tratti distintivi, si legge in un comunicato finale, sono stati: “Condividere le ragioni di una speranza capace di affrontare le sfide che ci aspettano e costruire il futuro avendo a cuore le attese delle giovani generazioni”. E se le regole anti-Covid hanno consentito solo a un numero limitato di persone di partecipare ad alcuni incontri, “i contenuti resi accessibili sulle piattaforme digitali del Meeting e dei media partner hanno registrato – afferma il comunicato – ad oggi più di un milione di accessi con visualizzazioni on demand in continua crescita e sempre a disposizione di tutti”. Continue reading »

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Covid-19: Iss-Ministero Salute, “la popolazione abbia consapevolezza di incertezza situazione epidemiologica e di importanza rispetto misure sicurezza”

Per terza settimana consecutiva aumento dei casi. Trent’anni l’età media dei contagiati

“Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la terza settimana consecutiva con una incidenza cumulativa (dati flusso Iss) negli ultimi 14 giorni (periodo 03/8-16/8) di 9.65 per 100.000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7 e simile ai livelli osservati all’inizio di giugno. La maggior parte dei casi è stata contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 28,3% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio)”. Lo evidenzia il Monitoraggio sull’attuale fase dell’epidemia da Covid-19 in Italia, nel Report settimanale delle Regioni a cura della Cabina di Regia (Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità), con una analisi dei dati relativi al periodo 10-16 agosto 2020.

“In Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da Sars-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione – evidenzia il report -. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di 30 anni. La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità. Si riscontra un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero) ed una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici”.
L’indice di trasmissione nazionale (Rt), calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 30 luglio–12 agosto 2020, è pari a “0.83 (0.67 – 1.06)”. Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da Stato estero (categorie non mutuamente esclusive), “il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro Paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane”.

In questo particolare momento dell’epidemia, l’indice di trasmissione (Rt) calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza.

“In tutte le Regioni/Province autonome, anche in questa settimana di monitoraggio, sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2”. Ricorda ancora il Monitoraggio sull’attuale fase dell’epidemia da Covid-19 in Italia. “Nella settimana di monitoraggio il 28,6% dei nuovi casi diagnosticati in Italia è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 34,0% nell’ambito di attività di contact tracing. I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (30,4%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (7,1%). Quindi, il 63% dei nuovi casi sono stati diagnosticati grazie alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti”, precisa il report.

“Nove Regioni/Province autonome hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso Iss) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati. Sebbene il numero di nuovi casi in molte Regioni rimane contenuto, in altre realtà regionali continuano ad essere segnalati un numero elevato di nuovi casi”, spiega il report. E “questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-CoV-2 è ancora rilevante. Sebbene sia segnalato, in alcune Regioni, un aumento nel numero di ospedalizzazioni, in nessuna delle Regioni/Province autonome sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari e i focolai presenti sono prontamente identificati ed indagati”.

Nella settimana di monitoraggio “sono stati riportati complessivamente 1.077 focolai attivi di cui 281 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la terza settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 925 focolai attivi di cui 225 nuovi)”. Questo comporta” un forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus come dimostrato da valori di Rt inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni/Province autonome”.

“In seguito alla riduzione nel numero di casi di infezione da Sars-CoV-2 grazie alle misure di lockdown, l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento. Anche in questa settimana si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, spesso associati all’importazione di casi da Stati esteri e successiva trasmissione locale (anche al rientro dopo periodi di vacanza in Paesi a più elevata circolazione virale)”. È il quadro offerto nel Report. “Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto ma con una tendenza all’aumento da tre settimane. Questo avviene anche grazie alla ricerca e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento è uno dei motivi che permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione”.

Pertanto, “è necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche”.

È “essenziale” mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “contact tracing” (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo “rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale sulla incertezza della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico”.

“Si ribadisce nuovamente la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un ulteriore aumento nel numero di casi a livello nazionale”. È quanto suggerisce il Monitoraggio sull’attuale fase dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

“La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente ad infezioni contratte nella fine di luglio 2020, conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale – denuncia il report -. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/Province autonome e di mantenere alta l’attenzione alla preparazione di interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento”.

Ancora, “si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione alla possibilità di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate”. Si raccomanda inoltre “di prestare attenzione al rischio di infezione durante periodi di permanenza in Paesi con una più alta circolazione virale. In questi casi, si raccomanda al rientro in Italia di rivolgersi ai servizi di prevenzione per le indicazioni del caso e di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di Sars-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili”.

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