Category Archives: News

Martedì a Soresina serata sulle Unità pastorali

L'incontro di approfondimento e formazione è rivolto ai membri dei Consigli pastorali parrocchiali della Zona 3

Serata di approfondimento e formazione per i membri dei Consigli pastorali parrocchiali della Zona 3 sul tema delle unità pastorali. L’appuntamento è nella serata di martedì 21 febbraio, alle 21, presso la sala Mosconi del Centro parrocchiale di Soresina. Continue reading »

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Cervellera: «Cristiani perseguitati nel 75% dei paesi del mondo»

Il direttore di Asia News è intervenuto nella serata di sabato 18 febbraio al teatro Monteverdi di Cremona ospite del comitato «Nazarat». Lunedì 20, in Sant'Agata, Rosario per i discepoli di Cristo vittime di violenze

Nonostante la fitta nebbia moltissimi cremonesi hanno riempito, nella serata di sabato 18 febbraio, il teatro Monteverdi di via Dante per ascoltare padre Bernardo Cervellera, religioso del Pime, direttore di Asia News, una delle agenzie di stampa missionarie più attente al tema della persecuzione dei cristiani nel mondo. Il sacerdote di origini pugliesi, infatti, dopo la presentazione del prof. Luca Galantini, ha ricordato che il Cristianesimo è la religione più vessata nel mondo: basti pensare che persecuzioni più o meno forti avvengono nel 75% delle nazioni del pianeta, a fronte del 60% dei paesi ostili all’Islam.

Ascolta l’introduzione del prof. Galantini

Promossa dal neonato comitato «Nazarat», che ogni 20 del mese prega il Rosario per i cristiani vittime di violenze, la serata ha permesso di ricordare una verità più volte rimarcata sia da Giovanni Paolo II, che da Benedetto XVI e da Papa Francesco, ovvero che vi sono più martiri in questo tempo che nei primi secoli dell’era cristiana.

«Rispetto al passato – ha spiegato Cervellera – oggi le persecuzioni sono molto più fantasiose. Se all’inizio i cristiani venivano sfigurati e uccisi dalle belve, adesso vi sono molte più torture raccapriccianti». Emblematico è il caso di Brian Savio O’Connor, 36 anni, protestante del Karnataka (India) che per 7 mesi e 7 giorni è stato prigioniero, incatenato e torturato nelle prigioni dell’Arabia Saudita, accusato di “evangelizzazione cristiana” perchè spiegava il catechismo ai bambini dei lavoratori stranieri: «È stato più volte appeso a testa in giù e i carcerieri giocavano usando la sua testa come una palla». Grazie alla campagna mediatica di Asia News il giovane è stata liberato ed espulso dal paese islamico. E se in Arabia non è possibile in nessun modo manifestare la fede in Gesù, in Cina i cristiani sono fortemente controllati e i più ferventi vengono eliminati: come il caso di un sacerdote, gran trascinatore di giovani, desideroso di organizzare una Giornata mondiale dei giovani per la Cina: «È stato ritrovato morto affogato in un canale: la polizia ha chiuso il caso definendolo suicidio».

Il religioso del Pime ha denunciato poi che sempre in Cina sono stati arrestati circa 300 avvocati – per la metà cristiani – che in questi anni si stavano battendo a difesa dei diritti delle persone e delle comunità religiose: «Uno di loro – ha raccontato – è stato rinchiuso in uno ospedale psichiatrico e imbottito di così tanti medicinali che ne è uscito schizofrenico».

Ma la persecuzione più terribile avviene in Corea del Nord nella quale si viene spediti nei lager solo per essere stati trovati con una Bibbia in casa: «La Chiesa della Corea del Sud ha avviato il processo di beatificazione per quelle migliaia di cristiani che durante la guerra degli anni Cinquanta del secolo scorso sono stati deportati dal regime del Nord e fatti morire di fame».

Anche l’India non è da meno, soprattutto nel Nord dove il fanatismo indù mal sopporta l’espandersi del Cristianesimo: «Una coppia di sposi convertiti – ha proseguito il direttore di Asia News – è stata legata e buttata in uno stagno gelato per 17 ore sotto gli occhi allibiti del loro figlio. Questi fanatici li avrebbero tirati fuori solo se fossero tornati alla fede indù: sono morti assiderati».

Cervellera si è quindi domandato: «Perchè i cristiani fanno così paura? In fondo in Asia sono solo il 2%!». Pronta la risposta: «Fanno paura perchè, anche attraverso le loro scuole, ospedali, laboratori, cooperative creano una maggiore coscienza critica nelle persone. Chi si converte diventa più maturo, più libero, non più asservito all’ideologia dello stato o al potere del più forte. In Cina, per esempio, il Partito Comunista, che è una sorta di confucianesimo secolarizzato, mira a che tutti lo considerino come l’unica fonte della loro vita, l’unico riferimento esistenziale: per il cristiano è Dio l’unico senso e significato del vivere».

Questa promozione dell’uomo, del suo senso di giustizia e di fraternità, del suo rifiuto di ogni idolatria statale e di ogni nazionalismo fanatico – che spesso usa per i propri fini il fondamentalismo religioso -, è ciò che rende pericoloso il Cristianesimo.

Il religioso del Pime ha concluso il suo intervento stigmatizzando l’ignavia dell’Occidente che di fronte alla persecuzione dei cristiani tace: «Il nostro mondo è ormai indifferente a tutto e poi se dovesse difendere la rivoluzione cristiana dovrebbe ricordare che tale rivoluzione è nato proprio in Occidente. E, invece, questa nostra società tende, attraverso leggi e leggine, a renderlo sempre nella vita pubblica perchè, come in Asia, esso fa paura a chi vuole gli uomini asserviti alla mentalità corrente».

Cervellera ha terminato il suo intervento ricordando come certi poteri forti dell’Occidente tendano a presentare il Cristianesimo come nemico dell’Islam, così da dimostrare che le religioni sono solo foriere di divisione e morte e così eliminarle per sempre dalla scena pubblica.

«E noi cosa possiamo fare? – si è chiesto il missionario-giornalista – Sicuramente pregare per chi è perseguitato, ma anche testimoniare la gioia della nostra fede e la capacità delle religioni di convivere fra loro».

E infine: «La testimonianza dei martiri, che è paradossalmente una testimonianza gioiosa, ci fa bene perchè ci scuote continuamente dalla tiepidezza del nostro vivere quotidiano la fede e relativizza tanti nostri piccoli problemi che però sembrano complicarci la vita».

Ascolta l’intervento di padre Cervellera

L’incontro è terminato con un breve dibattito e con l’invito a partecipare, lunedì 20 febbraio, nella chiesa di Sant’Agata a Cremona al Rosario per i cristiani perseguitati nel mondo.

Ascolta il dibattito

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Caritas cremonese, la sfida dell’integrazione

Intervista a don Antonio Pezzetti che con i suoi collaboratori e i volontari assiste quotidianamente oltre 370 migranti

L’ufficio assomiglia ad una trincea. Lui, don Pezzetti, storico direttore di Caritas cremonese, è in piedi al di là del bancone, tra cumoli di documenti e mail stampate, e cerca di affrontare le mille richieste di operatori, volontari e profughi ospiti che bussano alla sua porta. La mole di lavoro è considerevole: tra la Casa dell’Accoglienza e le altre strutture diffuse sul territorio i migranti da seguire sono 370.

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Il 24 febbraio alle ACLI nuovo laboratorio sulla Laudato si’

Appuntamento alle 17.30 in via Card. Massaia per parlare di “Nuovi stili di vita e una nuova politica per la sostenibilità economica, sociale e ambientale”

Continuano, presso la sede provinciale della ACLI di Cremona, in via Cardinal Massaia 22, i laboratori sull’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” iniziati a novembre. “Nuovi stili di vita e una nuova politica per la sostenibilità economica, sociale e ambientale” il titolo del quarto appuntamento, in agenda nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio, alle 17.30. Continue reading »

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Gianna Jessen, sopravvissuta all’aborto testimone della vita a Soresina

Insieme ad Ernesto Olivero e don Maurizio Patriciello sarà ospite dei Quaresimali proposti dalla parrocchia di San Siro

La parrocchia di San Siro in Soresina, guidata da don Angelo Piccinelli, ha già predisposto il programma dei Quaresimali 2017. Tre serata di riflessione e testimonianza sul tema “Ripartiamo da Gesù, per credere sperare e amare da cristiani” con altrettanti ospiti d’eccezione: Gianna Jessen, sopravvissuta ad un aborto salino e oggi testimone instancabile della vita, Ernesto Olivero, Fondatore del Sermig e don Maurizio Patriciello, parroco al quartiere Parco Verde in Caivano, nella terra dei fuochi ed editorialista di Avvenire.

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Traiettorie di sguardi su giovani e mondo del lavoro

L'incontro si è svolto domenica 19 febbraio con testimonianze di ragazzi che si sono presto imposti come imprenditori

Domenica 19 febbraio Traiettorie di Sguardi ha ospitato la docente universitaria Patrizia Cappelletti e tre imprenditori che hanno affrontato il delicato tema dei giovani e del lavoro: Filippo Berto titolare dell’impresa Berto Salotti, che ha rilevato e rilanciato l’impresa familiare nel settore dell’artigianato; Beatrice Lancini, wedding designer; e Giusi Brignoli, responsabile del progetto di agricoltura sociale Rigenera, che da qualche anno ha avviato un progetto di agricoltura sociale in zona Persico.

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Il Vescovo a CL: «Col vostro carisma contribuite alla vita della Chiesa diocesana»

Lunedì 20 febbraio celebrata da mons. Napolioni in Cattedrale l'Eucaristia nel dodicesimo anniversario della morte di mons. Luigi Giusanni e nel 35° del riconoscimento pontificio della Fraternità

Nel dodicesimo anniversario della morte di mons. Luigi Giusanni e nel 35° del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione, mons. Napolioni ha celebrato in Cattedrale, nella serata di lunedì 20 febbraio, una S. Messa per i tanti aderenti cremonesi al movimento. Con il vescovo Antonio hanno concelebrato l’assistente diocesano don Davide Pezzali e diversi altri sacerdoti legati al carisma di CL: don Luca Bosio, don Antonio Moro, don Fabio Sozzi, don Marco Genzini, don Eugenio Pagliari, don Marco Notarangelo, don Davide Ottoni. Presenti anche il segretario e cerimoniere don Flavio Meani e il parroco della Cattedrale mons. Alberto Franzini.

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Molti i cremonesi a Monza per la Messa del Papa

Sabato 25 marzo saranno presenti soprattutto le comunità della zona bergamasca e milanese. Svelato anche il grande palco sul quale Francesco celebrerà l'Eucaristia per l'intera Chiesa lombarda

Manca ormai un mese alla visita del Papa a Milano (25 marzo) e anche dalla diocesi di Cremona si stanno muovendo diverse parrocchie che desiderano partecipare alla Messa del pomeriggio presso il parco di Monza. All’agenzia viaggi Profilotours per ora si sono rivolte per le iscrizioni al grande evento le comunità parrocchiali di Cassano d’Adda, Brignano, Arzago, Casirate, Vailate, Stagno Lombardo e quella cittadina di San Bernardo oltre che il Gruppo Sporting Club Formigara. Tante anche le persone che si sono iscritte individualmente e che riempiranno almeno due pullman messi a disposizione dall’agenzia diocesana. Sul palco papale saranno presenti anche i vescovi Napolioni e Lafranconi insieme a tutti i presuli della regione: nell’intenzione del card. Scola l’Eucaristia nel grande parco reale vuole essere il grande abbraccio della Chiesa Lombarda al successore di Pietro.

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Tre preti cremonesi nella nazionale di calcio agli Europei in Crozia

Dal 20 al 23 febbraio a Vukovar 15 squadre di sacerdoti si contendono la palma della vittoria. Oltre alle partite tanti momenti di fraternità, di spiritualità e di memoria

Ben tre preti cremonesi fanno parte della neonata compagine «Sacerdoti Calcio Italia» che in questi giorni sta disputando a Vukovar, in Croazia, i campionati europei tra squadre di sacerdoti di 15 paesi: don Fabrizio Ghisoni, vicario di Soncino, don Antonio Bislenghi, arciprete di Annicco e don Davide Ferretti parroco di Scandolara Ravara-Castelponzone-Motta Baluffi-Solarolo Monasterolo-San Martino del Lago e Ca’ de’ Soresini.

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Stasera al Ponchielli spettacolo benefico per le zone terremotate: ancora posti disponibili

"Come una carezza - Il viaggio di Camilla Battista Varano" è titolo dell'evento artistico, organizzato da Comune di Cremona e Diocesi: il ricavato destinato alla ricostruzione del Monastero di Santa Chiara di Camerino, distrutto dal violento sisma del 26 e 30 ottobre

Ancora disponibili, presso la biglietteria del Teatro Ponchielli di Cremona, i biglietti dello spettacolo benefico a favore delle popolazioni terremotate in programma la sera di sabato 18 marzo, alle 21, al Ponchielli. Il ricavato dell’evento, organizzato da Comune e Diocesi di Cremona, in collaborazione con il Teatro Ponchielli, servirà a sostenere la ricostruzione del Monastero di Santa Chiara di Camerino, distrutto dal violento sisma del 26 e 30 ottobre, luogo simbolo di accoglienza e di spiritualità.

Proprio nel Monastero della Clarisse di Camerino sono conservate le spoglie di santa Camilla Battista Varano, protagonista dello spettacolo “Come una carezza – Il viaggio di Camilla Battista Varano” che sarà messo in scena dalla compagnia “Gruppo Teatro in Bilico” di Camerino.

L’idea è nata durante il viaggio effettuato dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, insieme al sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, a metà dicembre nelle terre terremotate, con l’inaugurazione a Camerino e San Severino di due tensostrutture della Caritas (alla quale nei giorni scorsi se n’è aggiunta una terza), acquistate e istallate anche grazie al fondi raccolti dal “Sistema Cremona” sull’apposito conto istituito da Comune e Fondazione città di Cremona.

“La cultura e la creatività uniscono le terre – è il commento di Galimberti -. Camerino e S. Severino in un momento davvero complesso ci insegnano una vitalità, anche culturale, e un entusiasmo che sono per la nostra città un regalo grande. Anche con questo spettacolo, grazie alla Diocesi e al Teatro Ponchielli, il Sistema Cremona riesce ad esprimere ancora una volta la propria vicinanza e la propria generosità alle popolazioni colpite dal sisma. L’invito ai cremonesi è quello di riempire il nostro teatro!”

Anche mons. Napolioni ha espresso la propria gratitudine per la disponibilità e lo spirito di solidarietà fattiva dimostrati dall’Amministrazione comunale e dal Teatro Ponchielli, augurandosi positiva accoglienza e partecipazione della città a questa occasione di fraterna vicinanza alla Chiesa di Camerino – San Severino Marche.

I biglietti – posto unico numerato a 10 euro – sono in vendita alla biglietteria del Teatro nei consueti orari di apertura (10.30-13.30 e 16.30-19.30). Ulteriori informazioni contattando lo 0372-022001/02.

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo «Come una carezza. Il viaggio di Camilla Battista Varano» nacque nel 2015 per festeggiare il quinquennio della canonizzazione di Camilla le cui spoglie riposano in una povera ma bellissima urna del Monastero di Santa Chiara a Camerino.

Camerino e il suo territorio sono particolarmente legati a Camilla, alla sua intensa storia e alle clarisse che abitano il Monastero, luogo bellissimo costruito per Camilla dal padre e nel quale lei visse tutta la vita fondando la comunità di clarisse.

Dopo il violentissimo terremoto del 26 e 30 ottobre scorso il Monastero di Santa Chiara è andato quasi completamente distrutto e Camerino ha perduto un luogo simbolo di accoglienza e spiritualità.

Le sorelle clarisse sono state costrette a lasciare il monastero e a trovare ricovero presso quello di San Severino Marche. Solo Camilla è rimasta ad abitarvi, nella sua urna silente e solitaria.

«Come una carezza» ora, viene portato in scena perché il ricavato possa permettere la ricostruzione del Monastero di Santa Chiara, per ridarlo alla città di Camerino, alle suore clarisse, all’Italia.

La sceneggiatura del musical è tratta dagli scritti di S. Camilla Battista Varano ed è basata sulla sua esperienza umana e spirituale. Focalizzando l’attenzione sul tema dell’incontro con Cristo e del capovolgimento che tale incontro opera in chi si lascia toccare dalla Parola, lo spettacolo – attraverso il linguaggio musicale e della danza – si sofferma sulla battaglia che Camilla è chiamata ad affrontare prima di tutto con Dio (“in nessun modo volevo farmi suora”), poi con se stessa (“il mio cuore era imprigionato”), quindi con la sua famiglia e i suoi condizionamenti (“il faraone, cioè mio padre, mi teneva legata a sé e non mi avrebbe mai lasciata libera di partire”), nonché con il mondo circostante (“la vita mondana mi attraeva forte”), fino a sperimentare quella pace e quella pienezza che nascono in lei quando “sciolse le briglie del suo cuore e si lanciò in un volo meraviglioso”.

IL CAST

testo e regia Giulia Giontella
con Maria Vittoria Mancini, Emy Morelli, Giulia Giontella, Luigi Vannucci,
Sara Moscatelli, Claudio Cingolani, Diego Romano Perinelli
e con Stefano Ronconi, Rossella Campolungo, Roberta Grifantini, Stefano Severini, Stefano Burotti, Claudia Caprodossi, Luciano Birocco, Silvia Gubbini, Stefania Scuri
coreografie Emy Morelli e Maria Vittoria Mancini
movimenti di scena Emy Morelli, Giulia Giontella, Maria Vittoria Mancini
direttore di scena Roberto Valentini
tecnico audio Leonardo Francesconi

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