Category Archives: News

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Il 12 febbraio al via dal Santuario di Vigoreto il percorso quaresimale per le comunità di Sabbioneta

Ogni venerdì alle 21 l'appuntamento in un diverso luogo del territorio: per ogni serarata un relatore differente

“È meglio essere cristiani senza dirlo che proclamarlo senza esserlo”. È questo il titolo del percorso quaresimale proposte per le comunità parrocchiali di Sabbioneta, Breda Cisoni, Ponteterra e Villa Pasquali. Ricco il calendario degli incontri, in agenda il venerdì sera alle 21 in un diverso luogo del territorio di Sabbioneata. Continue reading »

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Io sono Caino. Domenica al Maristella per TdS Ivo Lizzola e Luciano Eusebi sulla giustizia riparativa

Sesto incontro del percorso su "I giovani e le beatitudini": una riflessione sulla misericordia nell'ambito della giustizia

Sarà la beatitudine dei misericordiosi il cuore del sesto incontro di Tds-Traiettorie di Sguardi, percorso che mensilmente richiama decine di giovani dalla diocesi all’oratorio del Maristella in via Agreste, a Cremona. Domenica 14 febbraio i docenti Luciano Eusebi, ordinario di Diritto penale all’Università Cattolica di Milano, e Ivo Lizzola, ordinario di Pedagogia all’Università di Bergamo, interverranno sul tema “Io sono Caino”, soffermandosi sulla pratica della giustizia riparativa. Due ospiti particolarmente interessanti che nel loro lavoro accademico si sono occupati diverse volte di fragilità e riconciliazione. Continue reading »

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Domenica 14 febbraio a Soncino mons. Napolioni conferisce i ministeri

Nella pieve di S. Maria Assunta il vescovo istituirà lettore Arrigo Duranti e accoliti i religiosi fra Richard Aglah e fra Justin Messanvi e i futuri diaconi permanenti Frassini, Sangallo, Cipolleschi e Cavalli

Domenica 14 febbraio, prima di Quaresima, il vescovo Napolioni presiederà l’Eucaristia nella chiesa di Santa Maria Assunta a Soncino, durante la quale istituirà un nuovo lettore e sei accoliti: si tratta di tre giovani studenti del nostro seminario e di quattro adulti che stanno compiendo il cammino di preparazione al diaconato permanente. Arrigo Duranti, di terza teologia, originario proprio della città murata riceverà il lettorato, mentre Fra Richard Aglah e fra Justin Messanvi, originari del Togo e appartenenti alla congregazione dei Missionari di Gesù e Maria, riceveranno il ministero dell’accolitato insieme ai candidati al diaconato Roberto Cavalli di Caravaggio, Walter Cipolleschi della parrocchia cittadina di San Michele, Emilio Frassini di Soncino e Luigi Sangalli di Brignano.

Concelebreranno con il presule i superiori del Seminario – il rettore don Trevisi, il vice don D’Agostino e il direttore spirituale don Margini – e i parroci dei nuovi ministri istituiti. La celebrazione sarà impreziosita dai canti del coro San Pio V diretto dal maestro Roberto Grazioli.

Dopo la liturgia della Parola, i candidati saranno chiamati a pronunciare nuovamente, in forma pubblica, il loro “Eccomi”, segno della disponibilità ad accogliere la chiamata del Signore al servizio della sua Chiesa; quindi, dopo la preghiera di benedizione del Vescovo, avverrà il rito della consegna della Parola di Dio e della patena con il pane per la celebrazione eucaristica, segni visibili dei nuovi servizi ecclesiali che i candidati saranno chiamati a svolgere.

Il conferimento dei ministeri costituisce una tappa significativa nel cammino di formazione tanto dei seminaristi quanto dei futuri diaconi permanenti, i quali attraverso l’istituzione come lettori e accoliti avranno modo di vivere e sperimentare i diversi aspetti del ministero ordinato, al quale si stanno preparando.

Con la consegna rituale della Parola di Dio, viene chiesto ai nuovi lettori di coltivare un rapporto privilegiato con la Sacra Scrittura, nella forma della meditazione, del discernimento rispetto alle situazioni che si trova a vivere, dell’annuncio e dell’evangelizzazione, nelle diverse modalità, che vanno dalla testimonianza di vita alla catechesi. All’accolito viene affidato, invece, il servizio all’altare e, quindi, simbolicamente una vicinanza maggiore al sacramento dell’Eucaristia, perché dalla sua celebrazione e adorazione impari a vivere secondo la logica del dono di sé, della gratuità e della comunione.

I ministeri, conferiti in vista del diaconato e del presbiterato, hanno quindi come funzione primaria l’interiorizzazione del loro significato di servizio alla Chiesa e ai fratelli nella fede, sul modello di Cristo servo, di cui appunto l’esercizio concreto durante le celebrazioni liturgiche altro non è che l’espressione concreta e simbolica più evidente.  Inoltre, queste tappe nel cammino di formazione sono volte ad accrescere il senso di appartenenza alla Chiesa, dalla quale si riceve il ministero come dono e come compito, da realizzarsi anche attraverso la coerenza di vita, la maturità umana e cristiana e la continua conversione.

Al termine della celebrazione si terrà un piccolo rinfresco alla presenza del vescovo Antonio.

 

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Da sinistra: Fra Richard Kossi, Arrigo Duranti e fra Justin Messanvi

CANDIDATO AL LETTORATO

Arrigo Duranti, classe 1990, originario della parrocchia Santa Maria Assunta e San Giacomo Apostolo in Soncino. Duranti ha vissuto l’esperienza del Seminario Minore dal 2004 al 2010 frequentando un anno il liceo Vida e successivamente l’istituto tecnico Einaudi ad indirizzo sociale. Rientrato nel 2012 nella classe propedeutica ha svolto il suo servizio pastorale presso la B.V. del Roggione (Pizzighettone). In prima e seconda teologia ha servito la comunità di Spinadesco. L’anno scorso ha animato anche le attività del Centro Diocesano Vocazioni. Quest’anno è a servizio presso la parrocchia Casalbuttano. Duranti fa parte dell’Unitalsi e come barelliere ha prestato il suo aiuto agli ammalati in diversi pellegrinaggi a Lourdes.

CANDIDATI ALL’ACCOLITATO

Fra Richard Kossi Aglah e fra Justin Messanvi, membri dei Missionari di Gesù e di Maria, l’associazione religiosa fondata dal sacerdote togolese don Emanuele Daye. Rispettivamente di 37 e 33 anni, i due giovani, dopo un anno di postulato e due di noviziato, nel 2005 hanno emesso i voti semplici e nel 2013 quelli perpetui. Dal 2011 i due religiosi si trovano in Italia per gli studi teologici nel nostro Seminario e sono ospiti presso la comunità di Cicognolo, dove collaborano nella pastorale ordinaria, così come 30 anni fece don Emanuele. Fra Justin, il più giovane, è nato a Agotime Adame, sul mare. Il trasferimento della sua famiglia l’ha portato nella diocesi di Kpalimé, sull’altipiano, terra d’origine di fra Richard, nato a Agou. È lì che entrambi hanno conosciuto don Emanuele e la sua famiglia religiosa. Lo scorso anno i due religiosi hanno ricevuto il ministero del lettorato.

Roberto Cavalli, 50 anni, della parrocchia dei Santi Fermo e Rustico in Caravaggio. Laureato in economia e commercio, impiegato nel settore bancario e celibe, nella sua comunità si occupa in modo particolare del settore caritativo, mentre in diocesi è impegnato nel Servizio per il catecumenato degli adulti.

Walter Cipolleschi, 56 anni, di San Michele Vetere a Cremona. Anch’egli laureato in economia e commercio, imprenditore nel settore informatico, Cipolleschi è sposato con Maria dalla quale ha avuto due figli. Da anni si interessa di pastorale familiare.

Emilio Frassini, 55 anni, della parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giacomo in Soncino. Perito elettrotecnico e celibe, è particolarmente attento al settore caritativo.

Luigi Sangalli, 37 anni, della comunità S. Maria Assunta in Brignano Gera d’Adda. Tecnico nell’industria meccanica e celibe, si dedica in special modo alla pastorale giovanile e all’animazione liturgica.

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Da sinistra: Emilio Frassini, Luigi Sangalli, il vescovo Lafranconi, Walter Cipolleschi, Roberto Cavalli

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Deceduto improvvisamente mons. Pianazza, parroco di Rivolta. Giovedì le esequie col vescovo Napolioni

È morto improvvisamente lunedì 8 febbraio. Dal 1992 guidava la comunità di S. Maria Assunta e S. Sigismondo

Nel tardo pomeriggio di lunedì 8 febbraio è stato ritrovato senza vita nella sua casa il parroco di Rivolta d’Adda, mons. Alberto Pianazza. Il decesso, per arresto cardiaco, sarebbe sopraggiunto nella mattinata. Stupore e incredulità in paese e in tutta la diocesi per una morte così repentina. Le esequie si terranno giovedì 11 febbraio, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta e S. Sigismondo e saranno presiedute dal nuovo vescovo, mons. Antonio Napolioni, il quale aveva conosciuto il parroco di Rivolta proprio sabato 6 febbraio, in occasione della messa nella casa madre delle Adoratrici del Ss. Sacramento nella memoria liturgica del beato Francesco Spinelli. Sarà presente anche il vescovo emerito Lafranconi. Dopo le esequie la salma sarà tumulata nella cappella dei preti del cimitero di Rivolta.

La camera ardente è allestita nella casa parrocchiale fino a mercoledì 10 alle ore 18: a quell’ora, infatti, don Pianazza sarà portato nella chiesa parrocchiale dove sarà recitato il Vespro.

Mons. Alberto Pianazza era nato a Vailate il 25 novembre 1940 ed era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1964. Laureato in Filosofia è stato sacerdote cooperatore al Santuario di S. Maria del Fonte presso Caravaggio (1968-1992) e insegnante in Seminario (1968-1992). Mons. Enrico Assi il 2 marzo 1992 lo avevano nominato parroco di S. Maria Assunta e S. Sigismondo in Rivolta d’Adda, incarico che ricopriva tuttora.

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Visita del vescovo Antonio all’ospedale di Cremona: «Immersione in un’umanità ricca, nonostante le ferite provocate dal dolore»

Il presule è stato accolto dal direttore generale Rossi e dal suo staff poi ha visitato alcuni reparti soffermandosi con malati e familiari

«Un’immersione in un’umanità ricca, nonostante le ferite provocate dal dolore». Così il vescovo Antonio ha commentato la sua visita all’ospedale di Cremona nella mattinata di mercoledì 10 febbraio. Un momento informale, ma intenso iniziato nella Direzione generale con un breve incontro con il direttore generale, Camillo Rossi, che ha spiegato al presule le ricadute della nuova Azienda Socio-Sanitaria Territoriale appena costituita: «Aspetto peculiare – ha spiegato – sarà l’integrazione sempre maggiore fra ospedale e territorio; integrazione portatrice di nuove alleanze e strategie sinergiche fra gli specialisti e i Medici di medicina generale con una maggiore attenzione alle patologie croniche e alla persona. Tradotto in pratica significa garantire ai cittadini la cura migliore in base al loro reale bisogno di salute da gestire quando e dove serve, in ospedale o al domicilio».

«La sfida che ci attende – ha proseguito – non è immune da difficoltà, a partire da un profondo cambiamento culturale in tema di modelli assistenziali. Allo stesso tempo può offrire splendide opportunità – proprio nello sviluppo di rapporti organici fra medicina di base, medicina specialistica e il settore sociale». Da non dimenticare poi la ricerca e collaborazioni con il mondo del volontariato.

Rossi era affiancato dai vertici dell’Ospedale: il direttore sanitario Salvatore Mannino, quello amministrativo Alessandra Bruschi e quello socio-sanitario Paola Mosa.

Mons. Napolioni è rimasto ben impressionato dall’organizzazione della struttura sanitaria e ha ribadito la centralità della dignità della persona e l’importanza della preparazione professionale e umana degli operatori.

È seguita poi la visita ad alcuni reparti, anzitutto il Pronto Soccorso e la Medicina d’urgenza: ad accogliere il presule il primario dottor Antonio Cuzzoli che ha spiegato che la sua unità operativa poi accogliere anche contemporaneamente 90 pazienti. È seguito un passaggio in pediatria col primario Renata Delmiglio: mons. Napolioni si è soffermato con alcuni bambini e ragazzi e le loro famiglie, ma anche con i volontari dell’Abio, una benemerita associazione che aiuta i bambini a superare l’impatto con l’ospedale attraverso il gioco, l’ ascolto, il sorriso.

Particolarmente intensa dal punto di vista emotivo la visita dell’Unità di terapia intensità neonatale diretta dal dottor Carlo Poggiani: un lungo corridoio a vetrata su cui si affacciano diverse incubatrici che accolgono bambini di pochi etti: «È un privilegio passare in questo reparto» ha commentato commosso il presule.

Mons. Napolioni ha poi visitato il reparto di oncologia del dottot Passalacqua, quello di rianimazione del dottor Luciano Crema e infine la Chirugia diretta dal dottor Mario Martinotti.

Ultima tappa all’Hospice dove ad attenderlo c’erano il direttore Giorgio Nolli con i volontari dell’Associazione Cura del Dolore guidati da Lino Mignoli e il medico Maria Laura Caruso. Anche qui il vescovo si è intrattenuto con gli ospiti e i familiari pregando con loro e offrendo parole di conforto mai banali.

Il presule era accompagnato dai cappellani dell’Ospedale: don Giuseppe Leoni, don Maurizio Lucini e don Riccardo Vespertini.

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Giornata del malato: giovedì alle 16 Messa del vescovo Antonio a Cremona Solidale con diretta tv su Cremona1

Grazie alla diretta sarà offerta a tutti i malati l’opportunità di unirsi spiritualmente alla preghiera. Le strutture assistenziali e sanitarie del territorio invitate a diffondere l'evento per i propri ospiti. Indulgenza plenaria agli infermi collegati

L’11 febbraio, giorno in cui la Chiesa festeggia la Beata Vergine di Lourdes, è l’annuale Giornata mondiale del Malato. La ricorrenza sarà vissuta in Diocesi con la Messa che il vescovo Antonio presiederà nel pomeriggio presso Cremona Solidale, l’ex ospizio Soldi. Al termine dell’Eucaristia il Vescovo concederà l’indulgenza plenaria dell’Anno Santo, valida anche per gli ammalati e gli anziani che seguiranno l’evento in televisione. Novità di quest’anno, infatti, è il fatto che la celebrazione sarà proposta in diretta da Cremona1 (canale 211 del digitale terrestre) a partire dalle ore 16. Sarà così offerta a tutti i malati l’opportunità di unirsi spiritualmente in preghiera dalle proprie case. L’auspicio è che anche le strutture assistenziali e sanitarie del territorio possono diffondere l’evento per i propri ospiti. Continue reading »

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Domenica sera in Cattedrale serata musicale per i vescovi Antonio e Dante con il Coro di voci bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala

L'evento alle 20.30 con ingresso libero. Diretta (dalle 20.20) sul nostro portale e in tv su Cremona1

Si terrà la sera di domenica 7 febbraio, a partire dalle 20.30, nella Cattedrale di Cremona, il concerto del Coro di voci bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala: una serata musicale per i vescovi Dante e Antonio. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi, e realizzata grazie al sostegno della Fondazione Arvedi-Buschini, intende infatti da un lato salutare l’ingresso in diocesi del nuovo vescovo, mons. Antonio Napolioni, e dall’altra ringraziare il vescovo emerito, mons. Dante Lafranconi, per gli oltre 14 anni di intenso ministero. Il concerto, con ingresso gratuito, sarà proposto anche in diretta sul nostro portale e in televisione su Cremona1. Continue reading »

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L’ora di religione a scuola è “un’occasione formativa importante”. I dati dell’anno scolastico 2015/16

Nel periodo delle iscrizioni la Presidenza della CEI invita ad aderire a una proposta “offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura”

In queste settimane le famiglie italiane stanno compiendo le iscrizioni on-line al primo anno dei percorsi scolastici e in questa sede sono chiamate a scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. Dalla Presidenza della CEI arriva l’invito a cogliere “un’occasione formativa importante” che “viene offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura”, “nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, che rimane il principale valore da tutelare e promuovere”. Intanto l’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica ha reso noto i dati delle scelte, che nell’anno scolastico 2015/16 registrano una lieve flessione rispetto a quello precedente, ponendosi in un trend che negli ultimi 10 anni ha visto la scelta della religione a scuola diminuita di oltre il 9%.

 

Il messaggio della CEI

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, nel suo annuale messaggio in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, sottolinea che “si tratta di un’occasione formativa importante che vi viene offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura”. Lo si afferma anche nella consapevolezza che “in questi ultimi anni, questa disciplina scolastica ha continuato a rispondere in maniera adeguata e apprezzata ai grandi cambiamenti culturali e sociali che coinvolgono tutti i territori del nostro bel Paese”. Da qui l’invito a “a rivolgervi con fiducia a questa importante opportunità educativa che vi viene proposta”.

Il documento della CEI ricorda come i contenuti dell’insegnamento siano stati recentemente aggiornati con specifiche indicazioni didattiche tese a rispondere efficacemente alle domande degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. “La domanda religiosa – si legge – è un insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a impostare nel modo migliore tali domande, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, che rimane il principale valore da tutelare e promuovere”.

L’attenzione va anche alle migliaia di insegnanti di religione che “ogni giorno lavorano con passione e generosità nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sostenuti da un lato dal rigore degli studi compiuti e dall’altro dalla stima dei colleghi e delle famiglie che ad essi affidano i loro figli”.

“In un contesto scolastico in continua evoluzione – precisa poi la Presidenza della CEI – l’insegnamento della religione cattolica può essere un modo eccellente per completare la propria formazione personale e trovare un autorevole punto di riferimento sulle più delicate questioni di senso, sui problemi del mondo in cui viviamo, sull’interpretazione della realtà religiosa sempre più segnata dal pluralismo e dalla necessità di un confronto aperto, continuo e consapevole delle rispettive posizioni e tradizioni”.

Con queste premesse si rinnova l’invito ad avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica, “sicuri che durante queste lezioni – conclude la lettera della Presidenza CEI – potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale molto importante anche per il resto della vostra vita”.

Il messaggio integrale

 

I dati sul territorio

Nell’anno scolastico in corso le scuole di diverso ordine e grado presenti in diocesi di Cremona (dunque con istituti anche nel Milanese, nella Bergamasca e nel Mantovano, oltre a quelli in provincia di Cremona, ma senza quelli del Cremasco) contano 46.901 studenti, solo poche decine in più rispetto al precedente anno scolastico. Di questi 38.257, cioè l’81,57%, si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, con un calo di poco più dello 0,5% rispetto all’anno scolastico 2014/15. Nello specifico si tratta di 7.414 bambini della scuola dell’infanzia (82,62%), 13.146 scolari della primaria (82,17%), 8.280 studenti della secondaria di primo grado (84,26%) e 9.417 della secondaria di secondo grado (77.82%).

 

TOTALI ALUNNI SCUOLE DEL TERRITORIO DIOCESANO

SCUOLE STATALI + SCUOLE CATTOLICHE 2015/ 2016

SCUOLE TOT.  GENERALI AVV. % AVV. NON AVV. % N.A.

INFANZIA

8.974 7.414 82,62 % 1.560 17,38 %
PRIMARIA 15.999 13.146 82,17 % 2.853 17,83 %
S.S. I° GRADO 9.827 8.280 84,26 % 1.547 15,74 %
S.S. II° GRADO 12.101 9.417 77,82 % 2.684 22,18 %
Tot.     Diocesani 46.901 38.257 81,57 % 8.644 18,43 %

 

Per quanto riguardo le scuole cattoliche, dalla primaria alla secondaria di secondo grado (eccetto le scuole professionali di Soncino e Calcio), le classi per intero si avvalgono dell’insegnamento della religione. Non è così per le scuole dell’infanzia cattoliche dove si registra che l’1,83% ha deciso di non avvalersi dell’ora di religione.

 

TOTALI DIOCESANI SCUOLE CATTOLICHE

SCUOLE CLASSI ALUNNI AVV. IRC NON AVV. IRC

INFANZIA

99 2.298 2.256 (98,17 %) 42 (1,83 %)
PRIMARIA 55 1.225 1.225 (100 %) 0
S.S. I° GRADO 21 486 486 (100 %) 0
S.S. II° GRADO 25 517 517 (100 %) 0
CFP

Calcio e Soncino

25 593 579 (97,64 %) 14 (2,36 %)
TOTALI COMPLESSIVI 225 5.119 5.063 (98,91 %) 56 (1,09 %)

Diverso il discorso nelle scuole statali dove la percentuale di coloro che non si avvalgano dell’insegnamento di religione oscillano tra il 16,56% e il 24,29% a seconda dei vari ordini di scuola. La percentuale più elevata si registra alla superiori; seguono le scuole dell’infanzia (22,74%) e la primaria (19,31), infine le medie. Numeri in aumento, seppur con percentuali di solo lo 0,1% per medie e superiori; dello o,9% all’asilo e dell’1,39% alle elementari.

TOTALI DIOCESANI SCUOLE STATALI

SCUOLE CLASSI ALUNNI AVV. IRC NON AVV. IRC

INFANZIA

270 6.676 5.158 (77,26 %) 1.518 (22,74 %)
PRIMARIA 752 14.774 11.921 (80,69 %) 2.853 (19,31 %)
S.S. I° GRADO 433 9.341 7.794 (83,44 %) 1.547 (16,56 %)
S.S. II° GRADO 511 10.991 8.321 (75,71 %) 2.670 (24,29 %)
TOTALI COMPLESSIVI 1.966 41.782 33.194 (79,45 %) 8.588 (20,55 %)

Tabella comparativa Scuole Statali 2015/15 – 2015/16

 

Altro fattore quello delle presenze di alunni stranieri nelle classi. Una incidenza che nella Bergamasca risulta meno incisiva che nel Cremonese e nel Mantovano. Da segnalare un dato singolare per quanto riguarda il territorio Cremonese che nelle scuole dell’infanzia e primarie, nel confronto con gli altri territori, vede la scelta dell’ora di religione adottata da un maggior numero di alunni d’origine straniera: rispettivamente nel 40,41% e 46%. Un dato che si ribalta alle superiori dove il Cremonese registra il record inverso con un’adesione pari solo al 29,59%, contro il 25,79% del Mantovano e il 46,38 della Bergamasca.

IRC15-16stranieri

 

L’approfondimento sullo speciale del Mosaico di gennaio

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Don Compiani e don D’Agostino dal Papa per l’udienza dei “Missionari della Misericordia”: il mercoledì delle ceneri il mandato

Il 9 febbraio in Vaticano Papa Francesco ha incontrato 726 dei 1.142 “Missionari della Misericordia”: due i sacerdoti scelti per la diocesi di Cremona

I confessori coprano i peccatori “con la coperta della misericordia”. Questa l’efficace immagine che Papa Francesco ha tratteggiato nell’udienza con i “Missionari della Misericordia”. L’incontro, avvenuto nel pomeriggio di martedì 9 febbraio nella Sala Regia, in Vaticano, ha visto la presenza anche di due sacerdoti cremonesi: don Maurizio Compiani e don Marco d’Agostino. I due presbiteri sono stati infatti scelti come “Missionari della Misericordia” per la diocesi di Cremona. Per loro in programma un altro importante appuntamento: il mandato che riceveranno dal Papa nel Mercoledì delle Ceneri. Continue reading »

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Giornata mondiale contro la tratta: lunedì 8 veglia alla Casa dell’Accoglienza di Cremona

Secondo le stime dell'Onu circa 21 milioni di persone, spesso povere e vulnerabili, sono sfruttata sessualmente o attraverso i lavori forzati, espianto di organi, accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimonio forzato, adozione illegale...

La tratta di esseri umani è una delle peggiori schiavitù del ventunesimo secolo. E riguarda il mondo intero. Secondo le stime dell’Onu circa 21 milioni di persone,spesso povere e vulnerabili, sono vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavoro forzato, espianto di organi, accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimonio forzato, adozione illegale e altre forme di sfruttamento. Ogni anno, circa 2,5 milioni di persone sono vittime di traffico di esseri umani e riduzione in schiavitù; il 60 per cento sono donne e minori. Spesso subiscono abusi e violenze inaudite. D’altro canto, per trafficanti e sfruttatori la tratta di esseri umani è una delle attività illegali più lucrative al mondo: rende complessivamente 32 miliardi di dollari l’anno ed è il terzo “business” più redditizio, dopo il traffico di droga e di armi. Per denunciare questo agghiacciante fenomeno, ma soprattutto per preghiera Dio perchè converta il cuore dei violenti, la Caritas cremonese promuove una veglia per lunedì 8 febbraio, giornata mondiale contro la tratta, presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona, a partire dalle ore 20.30. Tema dell’incontro: «Il Giubileo della misericordia per la liberazione degli schiavi oggi».

«Scopo di questa Giornata – spiegano dalla Caritas – è quello di creare nell’opinione pubblica maggiore consapevolezza del fenomeno e riflettere sulla situazione globale di violenza e ingiustizia che colpisce tante persone, che non hanno voce, non contano, non sono nessuno: sono semplicemente schiavi. Al contempo cercare di dare risposte a questa moderna forma di tratta di esseri umani, attraverso azioni concrete e coraggiose, consapevoli che il fenomeno è sempre in costante movimento e cambiamento, con un maggior numero di vittime, sempre più giovani, inesperte, analfabete e quindi facilmente ricattabili».

Il Giubileo della Misericordia ci offre na concreta opportunità di ricevere e usare misericordia per aiutare i nuovi schiavi di oggi a
rompere le loro pesanti catene di schiavitù per riappropriarsi della loro libertà. «Per questo è fondamentale – proseguono gli organizzatori dell’evento -, da un lato, ribadire la necessità di garantire diritti, libertà e dignità alle persone trafficate e ridotte in schiavitù, offrendo a loro accoglienza, recupero e integrazione mentre dall’altro bisogna denunciare sia le organizzazioni criminali con i loro ingenti guadagni e sia coloro che usano e abusano della povertà e della vulnerabilità di queste persone per farne oggetti di piacere».

Nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2015 “Non più schiavi ma fratelli e sorelle” Papa Francesco ricorda: «l’enorme lavoro silenzioso che molte congregazioni religiose, specialmente femminili, portano avanti da tanti anni in favore delle vittime in cui l’azione si articola principalmente intorno a tre opere: il soccorso alle vittime, la loro riabilitazione sotto il profilo psicologico e formativo e la loro reintegrazione nella società di destinazione o di origine. Questo immenso lavoro, richiede coraggio, pazienza e perseveranza ma, occorre anche un triplice impegno a livello istituzionale di prevenzione, di protezione delle vittime e di azione giudiziaria nei confronti dei responsabili».

Sussidi per la celebrazione della giornata nelle parrocchie

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