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Caracciolo: «Non siamo più il centro del mondo, ora siamo oggetto della sfida tra Pechino e Usa» (VIDEO)

Nella relazione del direttore di Limes al Boschetto una ricca panoramica degli equilibri di potenza che reggono oggi il mondo

Riuscitissima serata mercoledì 11 settembre presso la parrocchia del Boschetto, a Cremona, dove un folto pubblico riunito nel salone dell’oratorio ha ascoltato per quasi due ore Lucio Caracciolo, direttore di Limes e uno tra i massimi esperti di geopolitica in Italia. Continue reading »

Maria Acqua Simi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Ebola, scoperti nuovi farmaci efficaci nel 90% dei casi

I due trattamenti sono stati testati dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive degli Stati Uniti. Si tratta di un successo che potrebbe essere decisivo per fermare l’epidemia. “Soprattutto in nazioni come il Congo dove, anche a causa di retaggi culturali, risulta difficile curare i malati" come evidenzia il virologo Fabrizio Pergliasco

La strada è ancora lunga, ma un grande passo in avanti è stato compiuto. Il virus Ebola si potrà sconfiggere più facilmente grazie a due nuovi trattamenti che sono stati testati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dall’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive degli Stati Uniti (NIAID). Si tratta di un insieme di anticorpi che, una volta iniettati nel sangue dei pazienti, distruggono il virus  e riducono la sintomatologia della malattia, aumentando così le capacità di sopravvivenza. Continue reading »

VaticanNews
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Pena di morte negli USA, due esecuzioni nel giorno dell’Assunta

Non conosce sosta l’applicazione della pena di morte in alcuni Stati degli USA. Due esecuzioni sono fissate ad agosto in Texas, una nel Tennessee e una in Florida. Eppure la pena di morte viene comminata ed eseguita sempre di meno nel complesso degli USA e a Washington è stata dichiarata incostituzionale. Crescono, intanto, gli appelli alla clemenza da parte del mondo cattolico

A dispetto della crescita nel mondo del numero dei Paesi abolizionisti (sono 142 in totale gli abolizionisti di diritto e di fatto), negli USA almeno 28 Stati su 50 mantengono caparbiamente in vigore la pena di morte. Lo Stato più attivo nelle esecuzioni resta il Texas, dove il 15 agosto il boia torna al lavoro. A morire con un’iniezione letale nel giorno dell’Assunta è Dexter Johnson, di 31 anni, condannato per un duplice omicidio commesso durante una rapina all’età di 18 anni. Continue reading »

VaticanNews
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Assunzione della B. V. Maria: anticipo della resurrezione della carne

La solennità dell’Assunzione della Vergine celebra la fine della sua vita terrena: Maria, come recita il dogma proclamato da Pio XII, l’ultimo in ordine cronologico stabilito dalla Chiesa, viene accolta in cielo con il corpo e l’anima anticipando la resurrezione della carne che avverrà alla fine dei tempi

È il più recente dogma introdotto nella dottrina cattolica, che come gli altri non impone la fede, ma la presuppone, codifica, cioè, una devozione già lungamente radicata. Si parla dell’Assunzione della Vergine, solennità festeggiata il 15 agosto probabilmente in ricordo della dedicazione di un’antica chiesa mariana a Gerusalemme e completa la devozione intorno alla Madonna, da Immacolata concezione a Madre ma Vergine, fino a che Ella torna nei cieli, nel posto accanto a Cristo cui era fin dall’inizio predestinata. Continue reading »

VaticanNews
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Primo anniversario del crollo del Ponte Morandi: lettera del Papa ai genovesi

È passato un anno dal crollo del Ponte Morandi che ha provocato la morte di 43 persone. Francesco ricorda quella tragica giornata in una lettera inviata al quotidiano genovese “Il Secolo XIX”, pubblicata anche sugli altri giornali del gruppo Gedi News Network

Una ferita inferta al cuore di Genova, “una tragedia per chi ha perso i propri congiunti”, “un evento comunque sconvolgente per chi è stato costretto a lasciare le proprie case vivendo da sfollato”. In una lettera al quotidiano “Il Secolo XIX”, Francesco ricorda i drammatici istanti vissuti da “famiglie che partivano o tornavano dalle vacanze, uomini e donne che stavano viaggiando per lavoro”. Il Papa non dimentica quel tragico squarcio e assicura la propria preghiera: Continue reading »

VaticanNews
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Addio a Nadia Toffa: la battaglia non è stata persa

Nadia significa speranza. Ne ha sparsa tanta da conduttrice, ha spazzato via coperture di disonestà, di malcostume, di quel gorgo di ingiustizie che investe l’esistenza degli umani. Speranza però guarda sempre più in là, sempre più avanti, non per precorrere i tempi e quindi sfondare con un’inchiesta che sconvolga ma per additare con la propria esistenza e la propria combattività di non demordere, perché per la persona non si parla mai di destino ma itinerario verso il Volto del Padre. Speranza ormai trasparente. Sarà ancora lei, la conduttrice, a condurre mentre ci si radunerà nel Duomo di Brescia.

Non è un post, non è un tweet. È pensare scrivendo. Tutto in Nadia Toffa fa pensare, costringe a riflettere. Forse è questo il suo lascito più duraturo.

Sapeva indagare, cogliere le notizie, esporle e trascinare. Posto che non si trattasse di sabbia buttata negli occhi (e non lo era), bisogna ammettere che fosse esito di osservazione pensante, di un occhio scrutante.

I suoi colleghi di battaglia l’hanno ben conosciuta e posseggono un linguaggio che la dipinge nel duro travaglio dei suoi ultimi mesi con termini se vogliamo icastici ma che, forse, non colgono appieno la ricchezza della sua lotta.

Non regge in una situazione così ardua per una donna in piena ascesa di carriera, di incisività nel quotidiano, nel suo esporsi alle persone, rimandare ad una vaghezza fluttuante, qualche cosa di più urgeva dentro di lei. Magari quel lato segreto e nascosto che la sorreggeva perché

se è vero (ed è vero) che ha saputo perdonare, il perdono non è una pianta che cresce spontanea e senza fatica.

È una pianta che richiede un germinare lento che plasma la persona momento per momento e la conduce su di un sentiero che non è naturale e facile come il respiro.
La vitalità della giovane donna non sarebbe bastata per lasciar affiorare questo sentire che abbraccia tutti e coinvolge, molto di più di una notizia divulgata, portata a conoscenza.
Molto di più di quella lunga battaglia per denunciare il marcio, per portare alla luce quel frammento di verità che solca le giornate e le vicende di tutti.
Ora, se ha perso contro il mostro che la divorava, non ha perso ma anzi ha guadagnato in quella dimensione che dal perdono transita alla misericordia, anzi al Misericorde.
Non si chiede al parroco della Terra dei fuochi, per cui si è battuta incessantemente, di accompagnarla in quell’ultimo viaggio per essere consegnata alla terra, se Qualcuno non vibra dentro, se non getta luce su di un tunnel da percorrere ma che sfocia nella Luce stessa, su quel territorio che non conosciamo ma che, per fede, attendiamo e che chiamiamo Eden: il giardino piantato dalla stessa mano dell’Altissimo. Qui i fuochi che distruggono e contaminano non esistono, esistono e palpitano solo quei fuochi che fanno ardere di amore e contagiano chi è ancora pellegrino e vuole trovare coraggio per combattere.

La battaglia è persa? Troppo banale descriverla così.

La battaglia è stata un incitamento a vincere la dimensione che mai sarà tolta.
Vittoria quindi per quella donna che, se ci ha lasciati, saremo noi a ritrovare con il suo sorriso che mai si spegnerà.
Non per nulla Nadia significa speranza. Ne ha sparsa tanta da conduttrice, ha spazzato via coperture di disonestà, di malcostume, di quel gorgo di ingiustizie che investe l’esistenza degli umani.
Speranza però guarda sempre più in là, sempre più avanti, non per precorrere i tempi e quindi sfondare con un’inchiesta che sconvolga ma per additare con la propria esistenza e la propria combattività di non demordere, perché per la persona non si parla mai di destino ma itinerario verso il Volto del Padre. Speranza ormai trasparente.
Sarà ancora lei, la conduttrice, a condurre mentre ci si radunerà nel Duomo di Brescia.

AgenSir
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Solenne Veglia dell’Assunzione al Santuario di Caravaggio

A presiedere la celebrazione mons. Norberto Donghi, prevosto della Città di Treviglio

È stato il suggestivo rito del “lucernario” a dare inizio alla solenne liturgia vigiliare della solennità dell’Assunzione di Maria, presieduta da mons. Norberto Donghi, prevosto della Città di Treviglio, al Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio. I numerosi fedeli convenuti e i ministri hanno attinto alla fiamma posizionata davanti all’ingresso del Sacro Fonte ed hanno acceso i propri ceri per poi incamminarsi processionalmente sotto i portici esterni del Santuario dove, recitando il Rosario, hanno meditato i misteri della gloria. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Cala la disoccupazione in un’Europa che rallenta

Si muove al ribasso il tasso generale di disoccupazione: al 9,7% in Italia sui minimi degli ultimi sette anni, per l’Eurozona il calo è al 7,5% rispetto al 7,6% di maggio. E’ il minimo dal 2008. I flussi statistici vanno esaminati e inquadrati: alcune percentuali sono calcolate sugli italiani in età da lavoro che, per l’effetto demografico, tendono a scendere. L’occupazione può essere part time che non è la stessa cosa dell’orario pieno. Aumentano bene i lavoratori nella fascia forte dai 35 ai 49 anni, dai 50 in su è difficile mantenere occupazione. Le donne, in recupero, sono ancora penalizzate. Per un rilancio più consistente dell’occupazione bisognerà attendere la crescita robusta e continuativa, quella che incoraggia gli investimenti e le assunzioni

Ogni mese i singoli Paesi europei, l’Eurozona nel suo insieme e tutte le grandi aree sviluppate del mondo producono dati macroeconomici (costo della vita, occupazione, produzione industriale, ore di lavoro, export e così via) che non sono solo una registrazione contabile. Continue reading »

AgenSir
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Suicidio assistito. Cantelmi (psichiatra): “Una risposta disumana. Non smetteremo mai di curare”

La risposta a chi chiede di morire non è l’eutanasia o il suicidio assistito ma è fatta di vicinanza, ascolto, accompagnamento

Chi chiede di essere aiutato a morire vive “in uno stato di profonda depressione e delusione nei confronti dell’umanità”; la sua è in realtà “una domanda di vicinanza e sostegno”. Non ha dubbi lo psichiatra Tonino Cantelmi, che esprime al Sir assoluta contrarietà a risposte “disumane” come eutanasia e suicidio assistito e assicura: “Non accetteremo mai di smettere di curare”. Il tema sarà al centro di un incontro di alto profilo sul fine vita, in programma il prossimo 11 settembre a Roma.

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AgenSir
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