A Vitorchiano i voti perpetui della cremonese suor Maria Giulia

Maria Chiara Bruschi era entrata nel monastero viterbese nel 2012, dopo la laurea in Scienze dell'educazione e alcune prime esperienze lavorative

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Lunedì 20 agosto a Vitorchiano, nel monastero  di Nostra Signora di San Giuseppe, la cremonese suor Maria Giulia (al secolo Maria Chiara Bruschi) ha pronunciato i voti perpetui. È diventata così monaca trappista a tutti gli effetti, firmando la “cedola” che la vincola fino alla morte ai voti di obbedienza, conversione dei costumi (povertà, castità, conversione al volere di Dio) e stabilità nel monastero che l’ha accolta quando è giunta da Cremona nel 2012.

A presiedere la celebrazione il superiore dell’abbazia di Frattocchie, padre José Otero, coadiuvato da padre Ivo Dujarden, cappellano del monastero di Vitorchiano, e dai sacerdoti cremonesi don Marco Genzini e don Fabio Sozzi.

Si impara cos’è l’amore accogliendo l’amore di Dio che si è manifestato in Gesù, “non anteponendo nulla a questo amore”. Così recita la Regola di san Benedetto. E in questa prospettiva Maria Giulia ha deciso di indirizzare la propria esistenza in modo definitivo.

Proprio sull’amore ha insistito padre José nella sua omelia: «Amarlo senza misura è la misura di amare Dio», ha detto citando san Bernardo, padre dei Cistercensi, della cui famiglia fanno parte i trappisti. Questo amore “senza misura” vissuto prima nella vita attiva come educatrice e ora come contemplativa consacrata è la risposta che suor Maria Giulia ha voluto dare a una chiamata che chiedeva “tutto” e che nell’ “ora et labora” di san Benedetto esprime ancora oggi la sintesi perfetta di ciò che serve a ogni uomo per essere felice e a tutto il mondo per salvarsi dalla disperazione che lo affligge.

Dopo la cerimonia suor Maria Giulia ha potuto abbracciare i genitori Alberto Bruschi e Floriana Malvezzi, i fratelli Francesco e Laura, i nipoti, i vecchi compagni di università e diversi amici giunti da Cremona, in particolare quelli della comunità di Comunione e Liberazione. È stata festa vera, dove il desiderio è stato quello di condividere e abbracciare, coscienti che il cammino che attende suor Maria Giulia è in fondo lo stesso che attende tutti: amare come Cristo ci ha amati, offrendo tutto per il “Bene” per il quale siamo stati creati.

 

Profilo di suor Maria Giulia

Suor Maria Chiara Bruschi, originaria di Cremona, è entrata nel monastero trappista di Nostra Signora di San Giuseppe, a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, il 7 aprile 2012 dopo aver studiato Scienze dell’educazione all’Università Cattolica di Milano e aver lavorato come insegnante di sostegno e assistente sociale un paio di anni.

Il 24 maggio 2015, nella solennità di Pentecoste, ha emesso i sui primi voti semplici in questa comunità claustrale dell’Ordine Cistercense, di stretta osservanza, che vive con autenticità e purezza la regola di San Benedetto.

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