Inizia venerdì 13 marzo della Fondazione Bevilacqua Rizzi di Annicco, con la preghiera del Rosario alle 9.45 e l’incontro con ospiti e operatori della rsa, la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni alle parrocchie di Annicco, Barzaniga e Grontorto. Nel pomeriggio poi l’incontro con i ragazzi della Mistagogia (alle 15), la Via Crucis (ore 16.15) e la Messa (ore 18). In serata alle 21 a Barzaniga ci sarà il Giorno dell’ascolto, che sarà proposto anche la sera successiva all’oratorio di Annicco per giovani e adulti.
Sabato mattina l’incontro con i bambini dell’iniziazione cristiana (ore 10), seguito dal momento di confronto tra il vescovo e l’Amministrazione comunale; nel pomeriggio in oratorio (ore 16.30) la preghiera quaresimale, seguita dalla Messa a Grontorto (ore 18).
Domenica 15 marzo il vescovo presiederà l’Eucaristia alle 9.15 a Barzaniga e alle 11 ad Annicco, quest’ultima trasmessa in diretta tv su CR1 (canale 19) e in diretta streaming cui canali web e social della Diocesi. La visita pastorale si concluderà quindi nell’informalità con il pranzo comunitario in oratorio.
Tre parrocchie che contano complessivamente duemila abitanti circa, fra Annicco e le due frazioni di Barzaniga e Grontorto che dallo scorso settembre sono guidate dal parroco don Fabrizio Ghisoni (coadiuvato dal collaboratore don Nicolas Diene), che già era anche parroco di Paderno Ponchielli e Ossaloro,
«Le parrocchie di Annicco, Barzaniga e Grontorto – spiega don Ghisoni – collaborano già da alcuni anni, ben avviate sulla strada della definizione di un’unità pastorale. Possiamo tranquillamente dire che sto raccogliendo ciò che don Antonio Bislenghi, attuale parroco di Fontanella e mio predecessore qui, ha molto ben seminato».
Già da alcuni anni, per esempio, le tre parrocchie hanno un Consiglio pastorale unitario, coma unica è l’esperienza estiva del Grest.
Quanto alle singole parrocchie, due di esse, Grontorto e Barzaniga, vivono una situazione abbastanza simile: «Grontorto –continua il parroco – soffre il problema dello spopolamento delle nostre campagne. I residenti più anziani ricordano i tempi andati, quelli in cui monsignor Amedeo Ferrari, oggi canonico della Cattedrale e rettore emerito del santuario di Caravaggio, da giovane seminarista animava l’oratorio, con quaranta giovani fra i 25 ed i 36 anni presenti ogni fine settimana. La parrocchia di Barzaniga è una nobile decaduta. Ci sono tre chiese: quella dei Santi Pietro e Paolo, quella fatiscente di San Rocco e il santuarietto della Madonna della Nave, strutture ecclesiastiche simbolo di un passato glorioso. Sempre a Barzaniga il compianto don Pietro Samarini, scomparso lo scorso anno, ha lasciato un bell’oratorio che, al pari della casa parrocchiale, è diventato anche luogo di accoglienza per raduni e per ritiri».
«Annicco – racconta ancora don Ghisoni – è un paese vivace, con la rsa, tante associazioni, un centro anziani, una parte sportiva molto attiva e un bel clima di collaborazione fra Parrocchia e Comune, così come fra Parrocchia e famiglie. Siccome la mia idea è che il “lucignolo fumigante” non vada spento, abbiamo messo assieme le forze e, pur mantenendo ciascuna parrocchia la propria identità, vi sono dei momenti comuni e coordinati».












