Sabato 5 marzo le Acli cremonesi a congresso. Nelle scorse settimane le assemblee dei 32 circoli della provincia

“Niente paura, con le Acli attraversiamo il cambiamento” è lo slogan del 29° Congresso provinciale in agenda sabato 5 marzo

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“Niente paura, con le Acli attraversiamo il cambiamento”. È questo lo slogan del 29° Congresso provinciale delle Acli in agenda sabato 5 marzo, a partire dalle ore 9, presso all’auditorium Enaip, in via Cardinal Massaia 22, a Cremona, durante il quale saranno rinnovate le cariche. Proprio in vista del congresso, nelle scorse settimane si sono tenute le assemblee precongressuali dei 32 circoli Acli di tutta la provincia di Cremona, necessarie per l’elezione dei rispettivi delegati.

 

Il programma del Convegno

L’incontro di inizio marzo si aprirà con la relazione del presidente Bruno Tagliati, che negli ultimi quattro anni di mandato è stato coadiuvato dal vice Bortolo Zigliani e da Luigi Vezzosi, Carla Bellani e Roberto Oliva.

Interverranno anche il vescovo Antonio Napolioni e il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.

Tra i tanti invitati prenderanno la parola per un breve intervento tematico il segretario Cisl Giuseppe Demaria (a nome dei sindacati confederali), la rappresentante del Forum del Terzo Settore Daniela Polenghi e il direttore di Caritas Cremona don Antonio Pezzetti.

Non mancheranno i rappresentanti delle associazioni specifiche attive nel sistema Acli. Quali l’Acli Terra, il Centro turistico Acli, l’Unione sportiva Acli, l’associazione di volontariato Aval, la ong Ipsia, la Federazione anziani p Pensionati, la Lega Consumatori.

Per l’appuntamento di quest’anno i delegati si ritroveranno nell’auditorium Enaip, nel quale le Acli propongono la mostra “Il grido della Terra”, un percorso di conoscenza dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.

Il programma del Congresso

 

Le elezioni

Nel corso dell’assise, che si celebra ogni quattro anni, saranno eletti 17 consiglieri provinciali e 8 consiglieri dall’assemblea dei Presidenti di Circolo (eletti dalla riunione dei 32 presidenti delle realtà presenti sul territorio provinciale). Di diritto saranno indicati 5 consiglieri che rappresenteranno tutti i servizi del sistema Acli cremonese.

Proprio da questi 30 consiglieri uscirà il nominativo del presidente provinciale per un mandato di quattro anni.

Saranno inoltre scelti gli 11 delegati che andranno al Congresso regionale lombardo, già fissato per il prossimo 9 aprile, e i 5 che andranno al congresso nazionale che si terrà dal 5 all’8 maggio a S. Vincenzo, in provincia di Livorno.

Tra i candidati anche il presidente uscente Tagliati, all’interno della lista unica dei candidati che, ad ora, conta circa una ventina di aclisti.

 

Il bilancio e le prospettive

Ad anticipare quali saranno i punti focali del prossimo Congresso provinciale è il presidente uscente delle Acli cremonesi, Alessio Bruno Tagliati: «Siamo chiamati a riflettere su due elementi: la paura e il cammino delle Acli per cercare di costruire il cambiamento. C’è un’ampia descrizione sociologica della paura globale che ci attraversa e dei fattori che la nutrono. Ne coglieremo solo alcuni aspetti di carattere globale e locale. Quale cambiamento e verso quale modello? La Laudato si’ ci indica la strada, le questioni da affrontare, la speranza che ci deve animare e il metodo di lavoro».

Dopo una prima parte dedicata al tema principale, l’assemblea avrà una seconda parte durante la quale saranno approfonditi gli ambiti di impegno, i contenuti e i processi di cambiamento che le Acli cremonesi intendono portare avanti.

«Noi – precisa ancora Tagliati – siamo un movimento popolare che ha deciso di fare proprie le indicazioni prioritarie di impegno che papa Francesco ha indicato nel suo incontro coi movimenti popolari mondiali in Bolivia lo scorso mese di luglio: terra, casa, lavoro. Ci impegniamo a declinare dentro il sistema Acli queste priorità».

Tra i temi sotto la lente quello dell’abitare, che è stato di forte impegno per vari settori del sistema Acli. «Dovremo riflettere insieme su come si intende dare continuità al progetto “abitare solidale” – spiega il presidente Tagliati – con quale coinvolgimento delle realtà interne alle Acli e quali collaborazioni attivare all’esterno».

La questione lavoro tocca da vicino anche i dipendenti dei servizi delle Acli su cui si stanno abbattendo i tagli del Governo su Patronato e Caf. «La prima attenzione – conferma Tagliati – va in questa direzione: la tenuta dei servizi è diventato un obiettivo prioritario di impegno per i responsabili dei servizi stessi. Sul tema lavoro, in senso più generale, da anni le Acli di Cremona non esprimono un impegno particolare anche se è un tema centrale per il movimento. Resta l’impegno di Enaip per la formazione al lavoro».

Chi è senza lavoro cade spesso in un circolo vizioso nel quale il welfare diventa essenziale. «La rete “Alleanza contro la povertà”, creata con altre realtà del terzo settore – conclude Tagliati –, è nata al fine di costruire un patto di rete territoriale contro la povertà. L’impegno dei nostri vari circoli per fronteggiare alcune forme di povertà è costante e deve proseguire allargando lo sguardo all’attività per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, trasversale ai vari settori Acli, coinvolgendo i servizi, i circoli, il volontariato e la cooperazione internazionale».

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