“Energia in periferia Cremona 2.0”: presentato il progetto di Fondazione Banco dell’energia per sostenere 150 famiglie in condizione di povertà energetica attraverso il pagamento delle bollette e un percorso di formazione al risparmio energetico

L’iniziativa è promossa da Banco dell’energia insieme a Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Ente Filantropico, Caritas Cremonese, Comune di Cremona e Fondazione Cariplo, per un valore complessivo di 160mila euro

Un contributo concreto a circa 150 nuclei familiari del territorio attraverso il pagamento delle bollette energetiche, affiancato da un percorso formativo incentrato sull’uso consapevole delle risorse e sul risparmio energetico: sono questi i pilastri di Energia in periferia Cremona 2.0. L’iniziativa, presentata giovedì 29 ottobre presso la Sala della Consulta del Comune di Cremona, è stata realizzata grazie alla sinergia tra Fondazione Banco dell’energia, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Ente Filantropico, Caritas Cremonese e Comune di Cremona. Il progetto mette a disposizione risorse complessive pari a 160mila euro.

Le attività. Energia in periferia si svilupperà attraverso quattro fasi operative integrate. In prima battuta, Caritas e Comune di Cremona collaboreranno per individuare circa 150 nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Successivamente si procederà con il pagamento delle bollette di energia elettrica e gas delle famiglie beneficiarie; sarà Caritas Diocesana ad occuparsi direttamente del pagamento delle utenze. In parallelo, gli operatori e i volontari di Caritas e Comune saranno formati per diventare Tutor per l’Energia Domestica (TED), figure specializzate che affiancheranno le famiglie in percorsi di sensibilizzazione sull’utilizzo dell’energia e sulle possibilità di ridurre i consumi. Il progetto si concluderà con una fase di monitoraggio dei risultati tramite la raccolta dati e la somministrazione di questionari anonimi, utili a valutare la situazione delle famiglie, la loro percezione dei consumi e l’efficacia degli interventi.

Partner del progetto. L’iniziativa poggia su un solido modello di rete finanziaria e istituzionale. Per la copertura delle utenze, Fondazione Banco dell’energia impiegherà risorse provenienti da una donazione di Fondazione LGH, pari a 50mila euro. La Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona cofinanzierà il progetto con una quota di 30mila euro, mentre Fondazione Cariplo sosterrà l’intervento erogando un contributo aggiuntivo di 80mila euro.

L’evento. La presentazione del progetto si è tenuta oggi presso la Sala della Consulta del Comune di Cremona. All’incontro sono intervenuti Andrea Virgilio, Sindaco di Cremona; Marina Della Giovanna, Assessora alle Politiche Sociali e Fragilità del Comune di Cremona; Giorgio Bontempi, Presidente della Fondazione LGH; Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell’energia; Don Pier Codazzi, Direttore della Caritas Diocesana e Silvia Toninelli, Presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

«Il progetto “Energia in periferia – Cremona 2.0” – afferma il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio – conferma quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, fondazioni e volontariato per rispondere ai bisogni sociali del territorio. Oggi, infatti, anche le spese quotidiane, come quelle per l’energia domestica, possono mettere in difficoltà famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano a farvi fronte autonomamente. Come Comune, il nostro impegno è individuare queste fragilità per tempo e intervenire prima che diventino situazioni di esclusione. I 160 mila euro destinati a circa 150 famiglie sono un aiuto concreto, che si affianca a un percorso di accompagnamento per favorire una gestione più consapevole dei consumi e rafforzare l’autonomia delle persone. Ringrazio Fondazione Banco dell’energia, Fondazione LGH, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, Fondazione Cariplo e Caritas Diocesana per aver reso possibile, anche attraverso il lavoro costante e quotidiano del Settore Politiche Sociali, la prosecuzione di un percorso avviato nel 2023. La collaborazione tra queste realtà dimostra che, lavorando insieme, possiamo affrontare meglio le nuove fragilità e costruire un welfare capace di essere vicino alle persone, prevenire le difficoltà e offrire risposte concrete».

«Il contrasto alla povertà energetica – precisa Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell’energia – rappresenta dal 2016 il cuore dell’impegno del Banco dell’energia, che ha sviluppato a livello nazionale un modello d’intervento ormai consolidato e riconosciuto. Il lancio di “Energia in periferia Cremona 2.0”, che prosegue e rafforza il percorso virtuoso avviato sul territorio nel 2023, testimonia come la continuità dell’azione e la solidità delle alleanze territoriali siano fondamentali per generare un impatto reale e duraturo. Affiancare al sostegno economico la formazione sui consumi ci permette di confermare una risposta integrata, capace di accompagnare le famiglie vulnerabili verso una maggiore autonomia ed efficienza energetica».

«Siamo particolarmente fieri di sostenere la prosecuzione del progetto “Energia a Cremona”, avviato nel 2023 e oggi rilanciato con “Energia a Cremona 2.0”. Come Fondazione LGH, realtà del Gruppo A2A profondamente legata ai territori in cui opera e tra i fondatori della Fondazione Banco dell’energia, abbiamo voluto promuovere con convinzione questa nuova iniziativa per offrire una risposta concreta alle famiglie in condizioni di fragilità», dichiara Giorgio Bontempi, presidente di Fondazione LGH: «Il progetto unisce un aiuto immediato, attraverso il sostegno al pagamento delle bollette, a un percorso di formazione volto a rendere le persone più consapevoli delle proprie scelte energetiche e capaci di gestire meglio i consumi. Non si tratta quindi di semplice assistenza, ma di un accompagnamento strutturato, pensato per generare un impatto positivo e duraturo sulla qualità della vita delle comunità di cui siamo parte»

«Per Caritas Cremonese – afferma don Pierluigi Codazzi, direttore della Caritas diocesana di Cremona – il tema della povertà energetica è di grandissima attualità.  Incontrare le persone che vivono questa difficoltà significa prima di tutto offrire qualche semplice strumento che consenta di valutare con consapevolezza la propria situazione. Si vuole sottolineare l’importanza di un approccio educativo e culturale per affrontare, dove è possibile, le cause strutturali della povertà energetica, mirando a incrementare, oltre alla consapevolezza, le competenze sia degli operatori caritas come anche delle persone in difficoltà. Lo scopo è di promuovere comportamenti sostenibili sia dal punto di vista economico che ecologico. Ai fattori educativi va aggiunta, purtroppo frequentemente, la bassa efficienza energetica delle case: immobili vecchi e privi di isolamento disperdono moltissimo calore (le cosiddette “case colabrodo”), costringendo a consumare molta più energia per riscaldarle o raffrescarle, con conseguente impennata dei costi. Per questo il progetto è fondamentale: è focalizzato sull’educazione e sull’assistenza alle famiglie, per evitare, in un’ottica preventiva, il rischio di scivolare nella povertà assoluta, offrendo supporto economico per il pagamento delle bollette energetiche e promuovendo l’adozione di comportamenti sostenibili al fine di ridurre i consumi».

«Come Fondazione Comunitaria – sottolinea Silvia Toninelli, presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona – abbiamo scelto di porre una particolare attenzione, nell’ambito del nostro Fondo Povertà, al tema della povertà energetica, una fragilità sempre più attuale e purtroppo sempre più diffusa anche sul nostro territorio. Per questo abbiamo voluto investire con convinzione in questo progetto e, grazie al confronto e alla collaborazione con Fondazione Cariplo, siamo riusciti ad ampliare le risorse a disposizione, rafforzando in maniera significativa la capacità di intervento. Siamo particolarmente fieri di questo risultato perché dimostra, ancora una volta, quanto il lavoro condiviso tra fondazioni, istituzioni e realtà del territorio possa rendere le risposte più efficaci e concrete. È proprio nella capacità di mettere insieme risorse, competenze ed esperienze diverse che possiamo generare un impatto maggiore e raggiungere in modo più incisivo le persone e le famiglie che vivono situazioni di fragilità».

Fondazione Banco dell’energia da dieci anni si impegna al fianco dei cittadini in situazione di vulnerabilità sociale, promuovendo interventi concreti che uniscono solidarietà ed efficienza energetica. Banco dell’energia è un ente senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere, attraverso il meccanismo della solidarietà indiretta, persone e famiglie in situazione di vulnerabilità economica e sociale, ponendo particolare attenzione al tema della povertà energetica. Dal 2016 Banco dell’energia ha raccolto e donato oltre 15 milioni di euro a sostegno di circa 20.000 beneficiari, operando attraverso interventi in sostegno di persone in difficoltà e iniziative formative e di sensibilizzazione per aumentare la cultura e la consapevolezza sui consumi e l’efficientamento energetico. Tra queste, il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, a cui hanno aderito oltre 100 stakeholder tra istituzioni, aziende, organizzazioni del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca, network che garantisce la realizzazione di numerosi progetti di solidarietà su tutto il territorio nazionale. Fanno parte del Board della Fondazione Banco dell’energia, oltre ai Soci Fondatori A2A e le sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, anche Edison, Plenitude, Iren ed Hera Comm.

Fondazione LGH, nata nel 2021 dalla volontà dei Soci provenienti dall’esperienza di Linea Group Holding S.p.A. – A2A, AEM Cremona, SCS Crema, ASM Pavia, Astem Lodi e Cogeme – si distingue per il suo profondo radicamento nel territorio e per la volontà di essere protagonista nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La Fondazione promuove progetti di ricerca scientifica e innovazione, con particolare attenzione ai settori strategici dell’agroalimentare e della cosmetica che caratterizzano il sud della Lombardia (Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Ovest Bresciano). L’obiettivo è accompagnare lo sviluppo di queste filiere e favorirne un’evoluzione sostenibile, contribuendo alla crescita e alla competitività del territorio di riferimento. La Fondazione opera attraverso sei direttrici strategiche, che rappresentano gli ambiti tematici prioritari su cui orienta le proprie attività e i propri finanziamenti: economia circolare e bio-based, digitalizzazione, gestione sostenibile delle risorse e biodiversità, transizione energetica e decarbonizzazione, sviluppo della cultura del talento e degli ecosistemi dell’innovazione, considerati elementi abilitanti per la crescita del territorio, la diffusione delle competenze e il trasferimento delle conoscenze. Le direttrici strategiche rappresentano quindi il quadro di riferimento attraverso cui Fondazione LGH seleziona e sostiene iniziative ad alto potenziale di innovazione, favorendo il dialogo tra ricerca, imprese e territorio per generare valore condiviso e sviluppo sostenibile. Fondazione LGH è anche tra i soci co-fondatori di Fondazione Banco dell’energia, che sostiene continuativamente nelle sue attività. Esprime, inoltre, il suo sostegno al territorio, contribuendo alla realizzazione di iniziative culturali e sociali di qualità.

Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Ente Filantropico è un’organizzazione non profit nata nel 2001 nell’ambito del progetto promosso da Fondazione Cariplo per la costituzione delle Fondazioni di Comunità. Opera nella provincia di Cremona con l’obiettivo di prendersi cura della comunità, promuovendo la cultura del dono e sostenendo progetti capaci di rispondere ai bisogni del territorio e migliorarne la qualità della vita. La Fondazione svolge un ruolo di ponte tra chi desidera donare e le organizzazioni non profit che operano nella comunità, raccogliendo e mettendo a disposizione risorse per sostenere iniziative di utilità sociale e interventi rivolti alle situazioni di fragilità.

 

TeleRadio Cremona Cittanova
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