Al via la Visita pastorale del vescovo agli Istituti religiosi

Dopo le tappe in tutte le parrocchie della diocesi, monsignor Napolioni visiterà le comunità di Vita Consacrata presenti sul territorio

Giovedì 29 ottobre inizia ufficialmente la Visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni alle diverse realtà della Vita Consacrata in diocesi di Cremona. Annunciata ufficialmente durante il pellegrinaggio diocesano del settembre scorso al Santuario di Caravaggio, la Visita pastorale alle comunità religiose, che avrà luogo durante l’anno pastorale 2026/27, non ha valenza amministrativa o giuridica, ma intende essere occasione di discernimento condiviso sulla condizione e sulle attese dei consacrati e consacrate.

Il vescovo ha deciso, infatti, di proseguire la visita alle comunità cristiane (conclusa all’inizio del 2026 dopo sette anni durante i quali ha fatto tappa in tutte le 221 parrocchie della diocesi) incontrando e ascoltando la voce di questa essenziale dimensione della vita ecclesiale – la Vita Consacrata – spesso apprezzata quando viene a mancare, ma così poco conosciuta nella sua intima identità.

In diocesi le comunità religiose femminili (parecchie molto piccole) sono 28, di cui 2 di vita contemplativa; solo 3 quelle maschili; una decina i consacrati riuniti in Associazioni. Un solo istituto conta nuove vocazioni. Una “nuova frontiera” – ormai molto reale – è quella di 47 consacrati/e (su 293) provenienti da Paesi di Africa o Asia.

La visita pastorale inizia da alcune comunità religiose residenti nella città di Cremona: giovedì 29 ottobre presso la Casa dell’Accoglienza con le Suore Catechiste di Sant’Anna (congregazione di origine indiana da anni inserita in diocesi a servizio della carità) e proseguendo nel mese di novembre con la monache Domenicane del Monastero di S. Sigismondo e le Suore della Beata Vergine (rispettivamente al mattino e nel pomeriggio del 4 novembre) e, successivamente con i frati Minori Cappuccini del convento di via Brescia (20 novembre). Si proseguirà quindi nel mese di dicembre con altri Istituti.

La Visita del vescovo e del suo delegato per la Vita Consacrata don Enrico Maggi prevede un momento iniziale di preghiera, predisposto dall’USMI diocesana (Unione Superiore Maggiori d’Italia) e un colloquio a partire da una traccia proposta alla riflessione personale e comunitaria, in un clima di reciproco ascolto e fraterna accoglienza. La visita del vescovo a ogni comunità, infatti, ha l’obiettivo di condividere riflessioni, attese e scelte, in ascolto di quanto lo Spirito del Risorto sta dicendo oggi alla Chiesa e ai consacrati e alle consacrate.

In diocesi la Vita Consacrata maschile e femminile conosce, da decenni, una riduzione numerica e un progressivo invecchiamento, con la concentrazione di istituti e conventi nel contesto cittadino di Cremona, oltre che in una manciata di comuni, da nord a sud della diocesi, anche per la gestione di opere di ambito sanitario, assistenziale o scolastico. Il soffio dello Spirito Santo, nei secoli, ha suscitato carismi di santità e profezia, doni che continuano silenziosamente a essere profumo di Vangelo e salutare richiamo alla radicalità della fede.

TeleRadio Cremona Cittanova
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