Category Archives: News

Il Rapporto 2017 sul Servizio Civile della Cnesc

Stanno svolgendo il servizio civile quasi 16mila in circa 7mila realtà in larga parte di terzo settore

Presentato il XVII Rapporto Annuale della CNESC-Conferenza nazionale enti di servizio civile, dal titolo “Il contributo della Cnesc alla realizzazione del Servizio Civile” e riferito ai dati del Bando ordinario 2016/2017. La CNESC, alla cui fondazione nel 1988 ha contribuito anche Caritas Italiana, è la principale organizzazione in Italia di enti di servizio civile nazionale. Continue reading »

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Grazie alla Caritas dieci nuovi congelatori per la Casa circondariale di Cremona

La donazione, a nome di tutta la comunità diocesana, per alleviare, almeno in parte, i disagi estivi della popolazione carceraria

Un tempo, anche per come erano costituite, le prigioni erano fredde e umide, per cui un usatissimo modo per definire una detenzione è “andare al fresco”. Niente di più lontano dalla verità delle carceri italiane, almeno per il caldissimo periodo estivo, quando i detenuti sperimentano condizioni ambientali davvero complicate. Per alleviare almeno in parte i disagi estivi della popolazione carceraria della Casa Circondariale di Cremona, la Caritas Cremonese, a nome di tutta la comunità diocesana, ha donato all’Istituto dieci capienti congelatori a pozzetto, da destinare a tutte le sezioni detentive. Continue reading »

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Incendi in Grecia, Caritas Italiana sostiene la Caritas ellenica negli interventi di aiuto

Drammatica la situazione della popolazione nei dintorni di Atena: ecco come garantire la propria solidarietà

Violenti incendi, iniziati lunedì 23 luglio, hanno devastato vaste zone della Grecia, intorno ad Atene. Particolarmente colpita la località costiera di Mati, a una ventina di chilometri a nord-est della capitale. Le autorità greche temono più di 100 morti, considerando l’alto numero dei dispersi, e si contano più di 500 feriti. Le case distrutte sono oltre 1.500, migliaia le persone evacuate. Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Continue reading »

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Humanae Vitae, 50 anni dopo ancora davanti al suo punto nodale

Quando l’enciclica fu resa nota, la reazione dell’opinione pubblica - e anche dall’interno della Chiesa - non fu favorevole. A distanza di cinquant’anni si è ancora davanti a quello che potrebbe essere ritenuto il suo punto nodale: le esigenze caratteristiche dell’amore coniugale

“Nell’amore non c’è solo l’amore. Vogliamo dire che nell’amore dell’uomo è racchiuso l’amore divino. Per questo il legame tra amore e fecondità è un rapporto così armonioso e segreto. Ogni autentico amore di un uomo e di una donna, ogni amore non egoista, tende a dar vita a un altro essere nato da questo amore. Qualche volta amare vuole soltanto dire ‘amarsi’; spesso l’amore non è che l’incontro di due solitudini. Ma quando si è superato questo stadio egoistico e si è capito che l’amore è gioia comune, dono reciproco, si trova il vero amore. Se è vero che l’amore è tutto questo, si comprende che esso non è separabile dal suo frutto”. Questa citazione di Paolo VI non proviene dal suo magistero ufficiale, ma dalla confidenza fatta ad un amico. Si legge, infatti, nei Dialoghi con Paolo VI di Jean Guitton, uno dei più rappresentativi pensatori cattolici del XX secolo, che di Giovanni Battista Montini fu amico fidato. Continue reading »

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Da secoli il Cammino di Santiago continua ad attrarre pellegrini

Molti partono da turisti per poi arrivare a Santiago di Compostella da pellegrini

Sono diversi i cammini per arrivare a Santiago di Compostela: dal più noto Cammino Francese, circa 800 chilometri, al più antico Cammino del Nord. Percorsi di straordinaria bellezza e intensità spirituale tanto che il Cammino di Santiago è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Centinaia di chilometri percorsi dai pellegrini fin dal Medioevo per venerare la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore (la cui memoria liturgica ricorre il 25 luglio), il figlio di Zebedeo che assieme al fratello Giovanni accolse l’invito di Gesù a diventare “pescatore di uomini”. Secondo la Legenda Aurea, Giacomo evangelizzò la Spagna fino alla Galizia, per poi tornare in Palestina dove morirà decapitato. A Santiago di Compostela la tradizione vuole che si trovi la sua tomba: il suo corpo vi sarebbe stato portato dopo il martirio. Continue reading »

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Immigrazione: «Vade retro Salvini» nella copertina di Famiglia Cristiana

Sul numero in edicola da giovedì 26 luglio un'ampia inchiesta del periodico dei Paolini in cui, a vari livelli e in vario modo, le comunità ecclesiali replicano a certe prese di posizioni del titolare del Viminale

Una mano che si leva verso il volto di uno sconcertato ministro degli Interni; sotto, il titolo: «Vade retro Salvini». È la copertina del numero di Famiglia Cristiana in edicola da giovedì 26 luglio. «Niente di personale o ideologico», precisa il sommario, «si tratta di Vangelo». Dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare (le vittime sono già 1.490, dal primo gennaio al 18 luglio), Famiglia Cristiana fa il punto sull’impegno della Chiesa italiana.

Il giornale apre l’inchiesta con le riflessioni della presidenza della Conferenza episcopale italiana: «Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto». 

Famiglia Cristiana riprende inoltre le frasi più significative di numerosi vescovi come quello di Milano (Mario Delpini: «Vorremmo che nessuno rimanga indifferenteche nessuno dorma tranquilloche nessuno si sottragga a una preghiera»), di Bologna (Matteo Zuppi: «Le Ong non sono complici degli scafisti, se stanno lì vuol dire che c’è un problema»), Palermo (Corrado Lorefice: «Siamo noi i predoni dell’Africa! Siamo noi i ladri che, affamando e distruggendo la vita di milioni di poveri, li costringiamo a partire per non morire: bambini senza genitori, padri e madri senza figli») e Torino (Cesare Nosiglia: «Fa parte del problema anche l’esplodere di polemiche, l’aver trasformato certo dibattito pubblico in un’arena in cui chi vince non è questo o quel gladiatore, ma sempre il “padrone del circo”, il controllore dei canali mediatici, il manipolatore delle opinioni e dei sentimenti»).

E ancora il delegato per le migrazioni della Conferenza episcopale siciliana, Antonio Staglianò (Noto): «Salvini sbaglia a dire: “Prima i poveri italiani e poi quelli africani”. Noi non dovremmo neppure averne. Gli stranieri hanno sempre il diritto umano di essere accolti»). Senza tralasciare il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti (Perugia): «Non si può chiudere il porto quando arriva una nave che è piena di disgraziati che sono dei crocifissi, o per un motivo o per un altro; che nessuno sia lasciato morire in mare, lo chiedo con il cuore»).

Famiglia Cristiana ribadisce e fa sue le parole pronunciate dal cardinale Bassetti l’11 luglio, san Benedetto, nell’Abbazia di San Miniato al Monte, in Firenze: non è una questione ideologica o di schieramento politico, si tratta di riaffermare «il pensiero della Chiesa», che «è quello della parabola del Buon samaritano. La logica del cristianesimo è quella di prendersi cura».

Nell’inchiesta sull’emergenza migranti Famiglia Cristiana pubblica anche testimonianze e storie di inserimento, nonché due editoriali. Il primo è firmato dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente nazionale della Caritas italiana, che invita a scegliere come bussola le parole del Papa. E circa i migranti, aggiunge: «Non accoglierli, chiudendo loro soprattutto il cuore, significa non riconoscere Dio presente in loro, e perciò rifiutarLo. Mi chiedo, rifiutare Dio non è un atto di ateismo? Dobbiamo dunque sporcarci le mani e non trincerarci dietro un silenzio talvolta complice».

Il secondo editoriale è di don Antonio Mazzi: «Noi di Exodus abbiamo aperto in Calabria cinque strutture  per accogliere i minori.  Insegniamo la lingua italiana, li aiutiamo a recuperare quel poco di scuola che hanno fatto nei loro Paesi ma, soprattutto, ascoltiamo i loro dolori e le loro paure, curiamo la loro salute e tentiamo, con fatica, di far capire che in Italia ci sono anche persone che li amano e che fanno di tutto perché nel loro mondo e nel nostro torni un po’ di pace. Vi debbo dire che, tornando dalla Calabria, sentendo sull’aereo i discorsi che facevano alcuni viaggiatori, la tristezza ha distrutto quel po’ di speranza che loro, gli invasori, mi avevano elargito».

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“Step by step”, ecco il timbro per il pellegrinaggio verso Roma

Un centinaio di giovani cremonesi, insieme al vescovo Napolioni, cammineranno verso la Capitale per l'incontro dell'11 e 12 agosto con il Papa

Il Servizio nazionale per la Pastorale giovanile ha preparato un timbro da apporre sulle “credenziali” dei giovani pellegrini che, con un cammino di avvicinamento, l’11 agosto giungeranno a Roma per l’incontro con il Papa in vista del Sinodo dei Vescovi. Una proposta che a livello diocesano prevede il pellegrinaggio a piedi da Loreto al castello di Lanciano guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

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Festa di nonni e anziani nel ricordo dei santi Gioacchino e Anna

Genitori della Vergine educatori da giovani, da anziani sono spunto di riflessione per un rinnovato sguardo sulla vocazione della vecchiaia

Quello dei Santi Gioacchino e Anna, che la Chiesa celebra il 26 luglio, rappresenta una forte testimonianza e un richiamo a riflettere sulla figura dei genitori – erano padre e madre della Vergine – e dell’essere nonni oggi, in questo secolo incerto e bisognoso di punti di riferimento. Lo ricordava già Benedetto XVI nel 2012: “La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune”. Continue reading »

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Pellegrini da Picenengo a Santiago

Il cammino del gruppo cremonese lungo l’antica via portoghese sulla costa atlantica per quasi 300 km a piedi

Il cammino da Porto a Santiago lungo l’antica via portoghese sulla costa atlantica dura 272 km. Lo hanno percorso a piedi 8 pellegrini dell’oratorio di Picenengo dal 12 al 25 luglio. Un’esperienza indimenticabile.

L’arrivo a Santiago il giorno della vigilia del santo, nel pieno della festa con i magnifici fuochi serali, e la partecipazione alla celebrazione solenne in onore di san Giacomo con la vista del botafumeiro nella maestosa cattedrale, hanno coronato un viaggio fatto di fatiche, vesciche e tante ore di cammino. Il messaggio evangelico del giorno è sembrato calzare alla perfezione: “Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore”.

Il pellegrinaggio a Compostela è già di suo un’avventura. Lo è ancor di più in un percorso che sta prendendo piede negli ultimi anni e che non nasconde alcune pecche organizzative. Ad esempio, gli ostelli piccoli e spesso stracolmi obbligano ad adattarsi a soluzioni molto spartane come materassi per terra… Comunque sia, un cammino bellissimo. A tratti commovente! La costa atlantica, soprattutto nella versione portoghese, appare spesso selvaggia e mossa dalla potenza dell’oceano. Nella parte spagnola, invece, si trasforma in fiordi, detti rias, che presentano un mare più calmo e, dove possibile, balneabile.

I pellegrini cremonesi hanno attraversato tre città prima di raggiungere la meta: Porto, Vigo e Pontevedra. Per il resto, invece, un’infinità di piccoli borghi e villaggi di pescatori o di allevatori o di agricoltori. La dedizione alla pesca ha offerto anche ai menù dei pellegrini piatti tipici, come il polpo o le cozze o il baccalà, cucinati nelle diverse tradizioni locali. Gli zaini si sono mossi tra vicoli, chiese, fontane, horreos, ponti e boschi di eucalipti. Le orecchie si sono abituate a riconoscere il vento del giorno e alla musica delle onde oceaniche. Che dire poi delle persone incontrate con cui ci si scambiano racconti di vita, speranze e curiosità del cammino? Giorno dopo giorno diventano volti familiari da consultare o da ascoltare. C’è una ospitalità spicciola che si somma a quella degli “hospitaleros”, le cui locande, come insegna don Chisciotte, sembrano castelli dopo un giorno di quasi 30 km a piedi!

La forza del cammino portoghese sulla costa è data dalla prevalenza di paesaggi marini, con i passi disposti a muoversi su lunghe passerelle dietro le dune, sulla sabbia delle spiagge (percorse anche a piedi nudi), sui terreni sconnessi dei sentieri e sulla dura realtà di qualche asfalto cittadino. La scelta di percorrere nell’ultimo tratto spagnolo la variante “espiritual” si è rivelata particolarmente azzeccata, soprattutto perché in grado di approfondire il senso di fede del cammino. Il vespro e la benedizione dei pellegrini presso il monastero di Armenteira e il “sentiero della Pietra e dell’Acqua” verso Vilanova de Aurosa, tra antichi mulini e ruscelli, scavano nell’anima. Si sono inseriti nel percorso di meditazione che ogni sera il gruppo ha dedicato alla meditazione su alcuni passaggi della Laudato si’ di Papa Francesco.

L’arrivo a Santiago ha regalato una gioia speciale, dopo tanto camminare. Tra migliaia di pellegrini, che hanno invaso la città per la grande festa del santo, non è stato difficile riconoscere quelli arrivati a piedi, con immancabili vesciche e scarpe impolverate. Dopo quasi 300 km a piedi il sospetto iniziale si è trasformato in certezza e in insegnamento di vita: anche i piedi parlano.

 

In cammino con “Goccia”

Anche Padania Acque ha voluto essere in viaggio per due settimane sul Cammino portoghese da Porto a Santiago de Compostela e ha voluto esserci con la borraccia “Goccia”, diventata ormai il simbolo ecologico di Padania Acque.

Don Bruno Bignami e gli amici Giovanni Bernardelli, Fabrizio Merli, Paola Cavagnoli, Linda Guarneri, Filippo Trabucchi, Veronica Bignami e Adriana Bignami erano equipaggiati con la borraccia “Goccia”, grazie alla quale hanno potuto dissetarsi presso le fontanelle disseminate lungo il tragitto, evitando di utilizzare le bottigliette di plastica usa e getta, in piena armonia con la natura. I pellegrini hanno voluto testimoniare un valore fondamentale per ognuno di noi: l’amore e il rispetto per l’ambiente e per il mondo in cui viviamo e per questo motivo hanno deciso di fare a meno dell’acqua in bottiglie di plastica.

Padania Acque, ringraziando i pellegrini di Picenengo, invita tutti a seguire questo esempio di civiltà: portare la borraccia con sé, anche in viaggio e in vacanza, e utilizzare l’acqua potabile di rete è un gesto semplice, ma che significa molto.

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A fine agosto il campo di servizio presso Casa famiglia Spinelli

Ancora alcuni posti disponibili per la settimana di volontariato e spiritualità a Rivolta d'Adda presso la struttura delle Suore Adoratrici

Ancora alcuni posti disponibili per il campo di servizio proposto dalle Suore Adoratrici del SS. Sacramento presso “Casa famiglia padre Francesco Spinelli” di Rivolta d’Adda, la struttura che accoglie anziani e disabili. La possibilità è quella di vivere, dal 26 agosto al 1° settembre, un’esperienza residenziale rivolta ai giovani (dai 18 anni al 35 anni) che desiderano condividere una settimana di fraternità e di servizio con gli ospiti disabili e anziani della casa avendo, nello stesso tempo, un’occasione per crescere umanamente e spiritualmente attraverso un cammino formativo e di preghiera. Continue reading »

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