Barbata dedica un’oasi di preghiera a Madre Teresa di Calcutta

Inaugurata la cappelletta con la statua della santa donata dalla famiglia coti Zelati alla comunità. Il parroco don Rossi: "Santa Teresa ci ricorda che la carità è il cuore della fede"

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Inaugurazione e benedizione, stamattina, per la statua e per la cappelletta dedicate a Santa Madre Teresa di Calcutta, donate alla parrocchia e alla comunità di Barbata dalla famiglia Coti Zelati, residente ad Antegnate ma originaria del paese.

Prima la Messa in chiesa allietata dal coro della parrocchia, poi, accompagnato dalle note della banda musicale di Fontanella diretta da Massimo Ranica, un corteo sino a via San Francesco dove la cappelletta è stata edificata e dove la statua, portata da volontari grazie ad un carrello, è stata posizionata prima di essere benedetta dal parroco don Angelo Rossi. “Ricordare Santa Madre Teresa – aveva detto poco prima il sacerdote introducendo la celebrazione della Messa – è come ricordare che il cuore della fede cristiana è la carità”. E ancora, durante l’omelia: “Santa Madre Teresa è un dono di Dio perché attraverso la sua figura possiamo anche noi arrivare alla santità. Il dono di Santa Madre Teresa ci aiuta a credere nei piccoli gesti d’amore, che sono quelli che Gesù ci chiede. Lei stessa, tanto piccola nella statura quanto gigantesca nella carità, diceva che conta soprattutto quanto amore ci mettiamo in ciò che facciamo”.

Alla Messa e alla benedizione della cappelletta hanno assistito diversi cittadini. C’erano anche i sindaci e gli amministratori dei comuni limitrofi come Romano di Lombardia, Fara Olivana con Sola, Antegnate, Isso, Covo e Cortenuova, il comandante della polizia locale di Fontanella e Barbata Antonio Lasigna ed il parroco di Antegnate don Angelo Maffioletti. A fare gli onori di casa, assieme a don Angelo, è stato Vincenzo Trapattoni, sindaco di Barbata: “La cappelletta che inauguriamo oggi – ha detto il primo cittadino nel suo discorso di saluto – va ad aggiungersi alle varie cappelle realizzate negli ultimi anni sul territorio comunale. Ricordo nello specifico San Francesco in piazza IV Novembre, San Giovanni XXIII in piazzetta Dei Ricordi, la santella della Madonna di Medjugorie dietro al comune, la via Crucis al cimitero, la grotta della Madonna di Lourdes nell’ex asilo e varie altre santelle. Saranno realizzate prossimamente una santella dedicata a Sant’Antonio da Padova ed una dedicata al Beato Carlo Acutis. Tutte queste opere sono state e saranno finanziate da privati a memoria di qualche parente defunto, come quella che inauguriamo oggi, offerta dalla famiglia Coti Zelati in ricordo del papà Roberto di cui oggi ricorre il compleanno. Chiudo con una frase di Madre Teresa che disse così: quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

Dai presenti, e dalla banda, anche gli auguri di buon compleanno, in anticipo di un giorno, a don Angelo “che nonostante gli impegni in ospedale a Treviglio, dove è cappellano – ha precisato Trapattoni – è sempre un punto di riferimento per noi”.

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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