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Vincenzo Morgante, già direttore della TgR Rai, è il nuovo direttore di Tv2000 e InBlu Radio

Entrerà in carica dal 1° ottobre sostituendo Paolo Ruffini, nominato prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana

Il Consiglio di amministrazione di Rete Blu Spa – la società a cui fanno capo le emittenti della Conferenza episcopale italiana Tv2000 e InBlu Radio (cui è associata anche la radio cremonese di TeleRadio Cremona Cittanova) – ha nominato Vincenzo Morgante nuovo direttore di Rete con decorrenza dell’incarico dal 1° ottobre 2018. Morgante prende il posto di Paolo Ruffini, nominato da Papa Francesco prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana. Continue reading »

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Papa: si agisca con prontezza per evitare i naufragi di migranti

Al termine della preghiera dell’Angelus, Papa Francesco ha rivolto un appello perché la comunità internazionale si impegni per evitare nuove tragedie in mare

“Un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi, e per garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti”. È quello rivolto da Papa Francesco dopo l’Angelus di domenica 22 luglio. Continue reading »

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Il Rapporto 2017 sul Servizio Civile della Cnesc

Stanno svolgendo il servizio civile quasi 16mila in circa 7mila realtà in larga parte di terzo settore

Presentato il XVII Rapporto Annuale della CNESC-Conferenza nazionale enti di servizio civile, dal titolo “Il contributo della Cnesc alla realizzazione del Servizio Civile” e riferito ai dati del Bando ordinario 2016/2017. La CNESC, alla cui fondazione nel 1988 ha contribuito anche Caritas Italiana, è la principale organizzazione in Italia di enti di servizio civile nazionale. Continue reading »

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A San Camillo inaugurato il riqualificato reparto di Cure palliative

Nella festa di san Camillo de Lellis all'interno della casa di cura di via Mantova, a Cremona, alla presenza del vescovo emerito Dante Lafranconi

In occasione della memoria liturgica di san Camillo de Lellis, sabato 14 luglio nell’omonima casa di cura di Cremona, in via Mantova, è stato inaugurato il riqualificato reparto di Cure palliative. La benedizione, da parte del vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, dopo la Messa che lo stesso presule ha presieduto nella cappella della clinica. Continue reading »

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Papa: Madonna del Carmelo ci conduca verso il Monte di Dio

Il 16 luglio in tutto il mondo la Chiesa celebra la Madonna del Carmelo, devozione tra le più antiche della cristianità: tweet di Francesco

“La Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, accompagni i vostri passi nel cammino quotidiano verso il Monte di Dio”. È il tweet di Papa Francesco per la solennità del 16 luglio dedicata alla Madonna del Monte Carmelo, devozione tanto antica quanto amata in tutto il mondo cristiano.

La devozione popolare A incrementare e diffondere in tutto il mondo la devozione alla Madonna del Carmelo, lo scapolare: non un portafortuna, ma un segno semplice dal forte valore per tutto il popolo di Dio perché, come più volte ribadito da Papa Francesco, anche attraverso la pietà popolare si manifestano le grandi verità della fede: “Nella pietà popolare si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi” (Papa Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium).

L’iconografia popolare Secondo l’iconografia popolare, la Madonna del Carmelo non tiene in braccio Gesù, ma distende le braccia in avanti offrendo lo scapolare. L’immagine fa riferimento all’apparizione del 16 luglio 1251: la Madonna si mostrò a san Simone Stock, consegnò uno scapolare e gli rivelò i privilegi connessi a tale culto.

Le Confraternite intitolate alla Madonna del Carmine Nel tempo, le Confraternite intitolate alla Madonna del Carmine e il favore di alcuni papi, che la arricchirono di privilegi spirituali, ne aumentarono la devozione popolare. Nel 1623, un decreto della Congregazione dell’Indice consacrava la “Tradizione del Sabato”, ossia l’aiuto che la Beata Vergine del Carmelo dà in questo giorno ai suoi devoti morti in grazia di Dio per il raggiungimento immediato della pienezza dell’amore divino.

(Vatican News)

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Immigrazione: «Vade retro Salvini» nella copertina di Famiglia Cristiana

Sul numero in edicola da giovedì 26 luglio un'ampia inchiesta del periodico dei Paolini in cui, a vari livelli e in vario modo, le comunità ecclesiali replicano a certe prese di posizioni del titolare del Viminale

Una mano che si leva verso il volto di uno sconcertato ministro degli Interni; sotto, il titolo: «Vade retro Salvini». È la copertina del numero di Famiglia Cristiana in edicola da giovedì 26 luglio. «Niente di personale o ideologico», precisa il sommario, «si tratta di Vangelo». Dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare (le vittime sono già 1.490, dal primo gennaio al 18 luglio), Famiglia Cristiana fa il punto sull’impegno della Chiesa italiana.

Il giornale apre l’inchiesta con le riflessioni della presidenza della Conferenza episcopale italiana: «Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto». 

Famiglia Cristiana riprende inoltre le frasi più significative di numerosi vescovi come quello di Milano (Mario Delpini: «Vorremmo che nessuno rimanga indifferenteche nessuno dorma tranquilloche nessuno si sottragga a una preghiera»), di Bologna (Matteo Zuppi: «Le Ong non sono complici degli scafisti, se stanno lì vuol dire che c’è un problema»), Palermo (Corrado Lorefice: «Siamo noi i predoni dell’Africa! Siamo noi i ladri che, affamando e distruggendo la vita di milioni di poveri, li costringiamo a partire per non morire: bambini senza genitori, padri e madri senza figli») e Torino (Cesare Nosiglia: «Fa parte del problema anche l’esplodere di polemiche, l’aver trasformato certo dibattito pubblico in un’arena in cui chi vince non è questo o quel gladiatore, ma sempre il “padrone del circo”, il controllore dei canali mediatici, il manipolatore delle opinioni e dei sentimenti»).

E ancora il delegato per le migrazioni della Conferenza episcopale siciliana, Antonio Staglianò (Noto): «Salvini sbaglia a dire: “Prima i poveri italiani e poi quelli africani”. Noi non dovremmo neppure averne. Gli stranieri hanno sempre il diritto umano di essere accolti»). Senza tralasciare il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti (Perugia): «Non si può chiudere il porto quando arriva una nave che è piena di disgraziati che sono dei crocifissi, o per un motivo o per un altro; che nessuno sia lasciato morire in mare, lo chiedo con il cuore»).

Famiglia Cristiana ribadisce e fa sue le parole pronunciate dal cardinale Bassetti l’11 luglio, san Benedetto, nell’Abbazia di San Miniato al Monte, in Firenze: non è una questione ideologica o di schieramento politico, si tratta di riaffermare «il pensiero della Chiesa», che «è quello della parabola del Buon samaritano. La logica del cristianesimo è quella di prendersi cura».

Nell’inchiesta sull’emergenza migranti Famiglia Cristiana pubblica anche testimonianze e storie di inserimento, nonché due editoriali. Il primo è firmato dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente nazionale della Caritas italiana, che invita a scegliere come bussola le parole del Papa. E circa i migranti, aggiunge: «Non accoglierli, chiudendo loro soprattutto il cuore, significa non riconoscere Dio presente in loro, e perciò rifiutarLo. Mi chiedo, rifiutare Dio non è un atto di ateismo? Dobbiamo dunque sporcarci le mani e non trincerarci dietro un silenzio talvolta complice».

Il secondo editoriale è di don Antonio Mazzi: «Noi di Exodus abbiamo aperto in Calabria cinque strutture  per accogliere i minori.  Insegniamo la lingua italiana, li aiutiamo a recuperare quel poco di scuola che hanno fatto nei loro Paesi ma, soprattutto, ascoltiamo i loro dolori e le loro paure, curiamo la loro salute e tentiamo, con fatica, di far capire che in Italia ci sono anche persone che li amano e che fanno di tutto perché nel loro mondo e nel nostro torni un po’ di pace. Vi debbo dire che, tornando dalla Calabria, sentendo sull’aereo i discorsi che facevano alcuni viaggiatori, la tristezza ha distrutto quel po’ di speranza che loro, gli invasori, mi avevano elargito».

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Per mille strade, giovani di tutta Italia verso Roma

Per l'incontro con Papa Francesco l'11 e il 12 agosto dopo i pellegrinaggi diocesani

Decine di migliaia di giovani, da quasi 200 diocesi in tutta Italia, nella prima settimana di agosto si metteranno in cammino a piedi, riscoprendo le vie dei pellegrini delle loro terre d’origine e convergendo infine a Roma, sabato 11 e domenica 12 agosto.  Al Circo Massimo (sabato 11 pomeriggio) e in piazza San Pietro (domenica 12 mattina) sono attesi almeno in cinquantamila, accompagnati da più di 100 vescovi. Continue reading »

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Dismissione dei luoghi di culto e loro riutilizzo: in arrivo linee guida

Il tema al centro di un incontro al Pontificio Consiglio della cultura in vista di un convegno internazionale a novembre: necessaria programmazione a lungo termine che coinvolga le comunità locali

A Praga una chiesa trasformata in night club; un’altra a Maastricht diventata birreria con il tavolo a forma di croce al posto dell’altare; nella periferia di Londra una ex chiesa presbiteriana è oggi un pub. A Venezia una chiesa, già appartenuta ad un ordine religioso, è un cocktail bar. Ma esistono anche ex chiese trasformate in palestre e centri benessere, location per sfilate di moda oppure in moschee come a Palermo. Casi limite? Forse, ma la dismissione dei luoghi di culto e il loro riutilizzo pongono non poche sfide. Continue reading »

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Cinquant’anni dopo, una ricerca svela la genesi dell’Humanae Vitae di Paolo VI

Nel libro “La nascita di un’Enciclica. Humanae Vitae alla luce degli Archivi Vaticani”, don Gilfredo Marengo pubblica alcuni inediti che aiutano a sfatare i pregiudizi sul testo

Nessuna enciclica ha avuto un tempo di gestazione così ampio come l’Humanae Vitae del Beato Paolo VI: cinque anni, dal 1963 al 1968. Pochi documenti papali hanno visto, come in questo caso, tanti consulenti coinvolti nel progetto. Ma, soprattutto, dalla sua pubblicazione, il 29 luglio 1968, l’ultima enciclica di Papa Montini scatenò un ampio dibattito che in qualche modo, mezzo secolo dopo, è giunto fino a noi. Continue reading »

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Il Sud Sudan compie 7 anni: spiragli di pace, ma le violenze non cessano

Mentre prosegue l’impegno di Caritas Italiana, grazie anche a un nuovo contributo CEI 8x1000

Il 9 luglio 2011 nasceva il Sud Sudan, il 54° stato africano, divenuto indipendente dal Sudan dopo due decenni di guerra civile e un referendum vinto con il 99% dei consensi. Il sogno di pace e prosperità si è però infranto dopo appena due anni con lo scoppio di una guerra civile fratricida, trasformata dalle élite al potere in conflitto a sfondo etnico. Violenza diffusa e fuori controllo nonostante i recenti accordi di pace tra le opposte fazioni. Continue reading »

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