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Il web compie 30 anni: la rete ci ha reso più liberi e solidali?

La rete del terzo millennio è abitata da oltre metà della popolazione mondiale ma sono sempre meno i centri di potere che la gestiscono, in assenza di regole certe, come ha denunciato oggi lo stesso ideatore del World Wide Web, Tim Berners-Lee. Come la Chiesa ha raccolto sfide e opportunità? Intervista al prof. Fabio Pasqualetti, esperto di comunicazione e nuove tecnologie.

30 anni fa, il 12 marzo 1989, la nascita del World Wide Web, così come era stato concepito dal suo ideatore, l’ingegnere informatico inglese, Tim Berners-Lee, giovane ricercatore del Cern di Ginevra; aveva 34 anni quando propose di organizzare in modo efficiente le innumerevoli informazioni che venivano raccolte durante gli studi nel più grande laboratorio al mondo di fisica nucleare, attraverso un sistema, basato su ‘ipertesti’ e ‘link’, che permetteva di collegare tra di loro diversi documenti contenuti nei computer. Continue reading »

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L’Adorafest ha fatto tappa anche a Calvenzano

Domenica 10 marzo i giovani di Calvenzano, Fornovo e Vailate sono stati coinvolti nell'iniziativa delle Suore Adoratrici

Dopo Pachino, Bianchi e Como, l’Adorafest ha fatto tappa anche in diocesi di Cremona. L’appuntamento è stato domenica 10 marzo, all’oratorio di Calvenzano, dove ad attenderlo c’erano non solo i giovani del paese, ma anche quelli dei vicini Fornovo e Vailate. Alle 180 tutto era pronto: musica, palloncini e strani simboli apposti su alcuni cubi di cartone, che i ragazzi hanno cercato prima di riordinare, poi di interpretare, dimostrando davvero tanta creatività. Continue reading »

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Semi di comunità, primo appuntamento il 17 marzo a Viadana

Un pomeriggio di testimonianze apre il percorso per conoscere e vivere la comunità

L’Azione Cattolica della Diocesi di Cremona, in collaborazione con AGE Mantova, Amici del Dialogo e ACLI di Mantova e di Cremona, promuove un breve ciclo di due appuntamenti dal titolo “Semi di comunità”. In un momento storico di grandi e veloci cambiamenti che mettono in discussione la stessa idea di uomo, oltre che di relazioni, ripensare ai fondamentali della comunità, nelle sue parole chiave, nei suoi significati e nelle sue dinamiche, è sembrato necessario. Continue reading »

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Il Vescovo Napolioni in visita ufficiale presso la sede di Padania Acque

Monsignor Napolioni è entrato in tutti gli uffici per salutare personalmente i dipendenti e ha dato la sua benedizione al personale e alla struttura, paragonando il bisogno d’acqua di ciascuno al bisogno spirituale dell’uomo

Nel pomeriggio di martedì 19 marzo Padania Acque ha ricevuto in visita ufficiale, presso la sede di Cremona in via del Macello, il vescovo Antonio Napolioni. Ad accoglierlo e a illustrare l’attività del gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona – il cui ambito geografico di competenza coincide in gran parte con quello diocesano – il presidente Claudio Bodini e l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi. Continue reading »

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Gioco d’azzardo, per fare prevenzione con i giovani bisogna partire dalla famiglia

In provincia di Varese da sei anni l'Associazione And - Azzardo e Nuove Dipendenze promuove, insieme ai Comuni aderenti al Coordinamento contro l’overdose da gioco d’azzardo, un concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado per favorire "maggiore consapevolezza su questa attività rischiosa presentata spesso come una proposta ludica"

Azzardo bastardo”, “Se vivi per il gioco, hai perso la scommessa”, “Quando il gioco non è più un gioco”.Sono gli slogan dei video degli studenti delle scuole della provincia di Varese che hanno vinto la sesta edizione del concorso

“Non chiamatelo gioco”,

promosso dall’Associazione And-Azzardo e Nuove Dipendenze, in collaborazione con i Comuni aderenti al Coordinamento contro l’overdose da gioco d’azzardo (ente capofila Samarate; responsabile scientifico And). In questo mese di marzo si svolgono le premiazioni dei ragazzi. And-Azzardo e Nuove Dipendenze è un’associazione di promozione sociale nata a Gallarate nel 2003, ma attiva in tutto il territorio nazionale, in particolare con azioni di formazione, ricerca e studio del fenomeno, oltre che di presa in carico clinica e legale delle famiglie, e di studio di strumenti preventivi evidence based.

Concorso per le scuole. Ogni anno le scuole del territorio della provincia di Varese sono state invitate a partecipare al contest con elaborati grafici, slogan e video originali, mettendo a fuoco un tema preciso: dal riflettere sul fatto che “il gioco d’azzardo non è un gioco” al ragionare sui “rischi del gioco d’azzardo”, quindi sui “danni da gioco d’azzardo passivo”, sino ad arrivare a trattare temi di riflessione più specifici quali ad esempio “gioco d’azzardo e menzogna” oppure “il gioco d’azzardo è ovunque”.Tutto ciò con l’obiettivo di promuovere “maggiore consapevolezza su questa attività rischiosa che spesso viene proposta invece come ludica e senza controindicazioni particolari”.Gli insegnanti hanno supportato i ragazzi nella formulazione dei prodotti da proporre, cogliendo l’occasione per affrontare con loro il tema del gioco d’azzardo e delle sue conseguenze.

In sei edizioni sono state coinvolte oltre 3000 persone, tra studenti, docenti, genitori e amministratori.

Ragazzi a rischio. Da alcuni studi, condotti dall’associazione negli ultimi mesi in collaborazione con il Chuv di Losanna su un ampio campione di studenti delle scuole superiori della provincia di Varese (più di 2500 giovani), nella fascia di età 14-19 anni “metà dei giovani consultati giocano o hanno giocato a dei giochi d’azzardo”. Anche “i minorenni risultano già molto implicati nel gioco d’azzardo (a dispetto del fatto che per loro sarebbe illegale farlo) e cominciano a giocare presto”:“Ha giocato d’azzardo per la prima volta prima dei 18 anni (cioè da minorenni) l’89,8% del campione (il 44,8% lo ha già fatto almeno una volta prima dei 14 anni e il 44,9% lo ha fatto tra i 15 e i 17 anni), spesso con coetanei minorenni (38%)”.Ma “circa il 54% di loro lo ha fatto con familiari adulti (ben il 30% con i genitori, i restanti con nonni, zii o altri parenti maggiorenni)”. Il 40% usa per giocare i soldi dati dai genitori, il 20% soldi destinati ad altro (pranzo, uscite, ricariche…), il 10% li prende in casa senza chiederli. I giochi più praticati sono decisamente quelli dell’offerta “fisica” in bar e tabaccheria e sono in molti a giocare in questi luoghi, anche sotto i 16 anni: i giochi d’azzardo più gettonati sono Gratta e vinci e Scommesse sportive (30% ciascuno). Agli apparecchi giocano il 10% dei ragazzi. Le scommesse sportive online (il gioco più praticato on-line) rappresenta solo il 10% delle preferenze (1/3 dell’offerta off-line).Il tasso di gioco problematico è alto soprattutto tra i minorenni. Manifestano gioco problematico il 9,2% del campione e sono a rischio il 17,5%.

Coinvolgere le famiglie. “L’obiettivo delle premiazioni di quest’anno è anche quello di avvicinare le famiglie coinvolgendole attivamente nella riflessione su questa tematica, perché sono proprio loro il vero motore di qualsiasi azione finalizzata alla promozione di stili di vita sani – afferma la psicologa e psicoterapeuta Daniela Capitanucci, socio fondatore di And -. La nostra ricerca ha mostrato che

gli adolescenti cominciano a giocare d’azzardo in famiglia, ancor prima che con i loro coetanei”.

Come interrompere la catena? “Incidendo sui modelli adulti – prosegue – Capitanucci -: un adulto, che gioca d’azzardo davanti a un giovane, o con un giovane, o che è tollerante verso la diffusione dell’azzardo dovunque, fornisce un modello che invita il minorenne a giocare a sua volta un domani che ne avrà l’occasione. L’azzardo passerà come un comportamento normale e accettabile, persino come un ‘valore’ culturale sostitutivo di impegno, risparmio, competenze…”.

“Azzardo ti vinco”. La prevenzione, secondo la psicologa, “oltre che con i giovani, che dalla qualità degli elaborati raccolti nel concorso mostrano di avere le idee piuttosto chiare sull’azzardo, andrebbe fatta con i loro familiari, i quali forse sottovalutano i rischi di questo comportamento che ormai ha paradossalmente raggiunto una dimensione di accettabile normalità. Parrebbe, infatti, che sono i nonni i primi ad acquistare il Gratta e vinci, per grattarlo con un nipote; i genitori, che non si pongono problemi nel fare un tiro alla slot del bar alla presenza di un figlio; oppure i padri, che guardando una partita di calcio ci scommettono sopra denaro, stabilendo una sorta di complicità con i loro figli…”. Ecco allora che “durante la premiazione è stato dato ampio merito agli straordinari lavori preparati dai giovanissimi ragazzi delle scuole medie, ma si è scelto di parlare anche ai loro genitori, per coinvolgerli e responsabilizzarli in modo che siano essi stessi il modello della prevenzione per i loro figli – afferma Capitanucci -:i ragazzi osservano i comportamenti degli adulti e poi li replicano; pertanto, puntiamo a promuovere una nuova consapevolezza negli adulti al fine di sostenere le famiglie nel loro ruolo educativo gambling-free”.“È questa la nostra sfida futura, per un solo risultato:

#azzardotivinco”,

conclude la socia fondatrice di And.

(AgenSir)

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A Castelleone taglio del nastro per il primo lotto dell’oratorio (AUDIO)

La benedizione della nuova struttura domenica 10 marzo alla presenza del vescovo Napolioni

Finalmente Castelleone ha il suo nuovo oratorio: nella mattinata di domenica 10 marzo, con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Antonio Napolioni, il nuovo oratorio comincia vivere e a popolarsi di energia e di entusiasmo. Entusiasmo misto a soddisfazione che già nei giorni precedenti si percepiva in tutta la comunità, l’orgoglio di aver realizzato qualcosa di importante. Continue reading »

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Abdoulaye Mbodj, il primo avvocato africano del foro di Milano, ospite a “Chosen” (AUDIO)

Domenica 10 marzo Villacampagna per il percorso dei giovani della zona pastorale 2

Si è svolto all’oratorio di Villacampagna, domenica 10 marzo, il terzo incontro di “Chosen”, il percorso giovanile della zona 2 che intende approfondire il tema della scelta. L’appuntamento ha visto come ospite Abdoulaye Mbodj, il primo avvocato africano del foro di Milano, che ha parlato di “scelgo il lavoro e l’impegno sociale”. Continue reading »

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Chosen: i giovani della zona 2 domenica a confronto con l’avvocato Abdou Mbodj

All'oratorio di Villacampagna ospite il primo avvocato africano del foro di Milano: parlerà di “scelgo il lavoro”.

Prosegue domenica pomeriggio all’oratorio di Villacampagna “Chosen. Scelgo di scegliere”, il percorso per i giovani della zona pastorale 2 che, con cadenza mensile, la domenica pomeriggio, nei vari oratori della zona (cinque incontri in tutto), intende approfondire il tema della scelta. Ospite Abdou Mbodj, primo avvocato africano del foro di Milano: parlerà di “scelgo il lavoro”. Continue reading »

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Il Papa: la pace è donna, nasce dalla tenerezza delle madri

Se sogniamo un futuro di pace, occorre dare spazio alla donna. E’ uno dei passaggi forti del discorso del Papa alla delegazione di 40 persone dell’American Jewish Commitee, ricevuta stamani in udienza in Vaticano

“Dobbiamo guardare al mondo con gli occhi delle madri, con lo sguardo della pace”. E’ la forte esortazione di Papa Francesco espressa venerdì 8 marzo, Giornata internazionale della donna, nel discorso alla delegazione dell’American Jewish Commitee, una delle più antiche organizzazioni di advocacy ebraica, impegnata nel dialogo ebraico-cattolico da tanti anni quanti ne ha la Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate, pietra miliare nel cammino di riscoperta fraterna, sottolinea. Un discorso nel quale il Papa dipana questo legame fra la pace e la donna, ribadendo, come ha fatto in altri discorsi anche recenti, l’importanza della donna e del suo sguardo sul mondo. Francesco sottolinea il suo “contributo insostituibile” nel costruire “un mondo che sia una casa per tutti”. La donna infatti “fa bello il mondo” e lo mantiene in vita. Continue reading »

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Soresina. Chiara Corbella Petrillo, una storia d’amore “a tu per tu” con Cristo (AUDIO)

A Soresina il padre spirituale della giovane madre di cui è in corso la causa di Beatificazione ha aperto i Quaresimali della parrocchia

Si sono aperti, venerdì 8 marzo, i Quaresimali proposti dalla Parrocchia di Soresina con la testimonianza di padre Vito D’Amato, in qualità di padre spirituale, su Chiara Corbella Petrillo.

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