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#Bellestories, l’oratorio di Rivolta d’Adda vince il contest fotografico del Grest 2019

Il più votato è risultato lo scatto che ritrae un bambino rivolto verso il tabernacolo dove era esposto il Santissimo: "Bella storia. Io sarò con te"

È l’oratorio Sant’Alberto Quadrelli di Rivolta d’Adda il vincitore del contest fotografico promosso, in occasione del Grest 2019 “Bella storia”, dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali in sinergia con la Federazione Oratori Cremonesi. A consentire all’oratorio del borgo rivierasco di primeggiare è stato uno scatto che ritrae un ragazzino rivolto verso il tabernacolo con esposta l’Eucaristia. Sulla maglietta del bambino il titolo del Grest 2019: “Bella storia. Io sarà con te. Rivolta d’Adda”. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Gli studenti del Vida volontari nella vacanza di alcuni ragazzi con fragilità

Dal 29 luglio al 7 agosto a a Pietrasanta: prosegue così la collaborazione tra liceo di Cremona e le cooperative Borea e Gamma

Ferita, benedizione e impegno. Sono state queste le parole chiave che hanno accompagnato alcuni studenti del liceo Vida di Cremona nell’esperienza di volontariato che hanno vissuto a Pietrasanta dal 29 luglio al 7 agosto. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Per Comunione e liberazione “vacanza” in Kazachistan

Tra i tanti incontri anche quello con don Livio Lodigiani, sacerdote cremonese "fidei donum" in Kazachistan da quasi 23 anni

Ne vale sempre la pena! È questo che posso dire dopo essere tornato dalle vacanze della comunità di CL del Kazachistan che si sono svolte dal 30 giugno al 4 luglio sulle montagne che circondano la città di Almaty, posta a circa 200 chilometri dalla Cina. Non è la prima volta che vado, ma approssimandosi la partenza – guardando soprattutto la faccia di mia moglie e dovendo organizzare il  lavoro in mia assenza – riemergono fortemente le domande “Che cosa vado a fare là?” e  “Chi me lo fa fare?”, costringendomi a  verificare che convenienza ci sia a sobbarcarsi per pochi giorni più di 10.000 km di volo. Ma ho imparato che la risposta, è sempre a consuntivo, perché quel che si vive è sempre, per Grazia, molto di più. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Mcl, tempo di bilanci a fine campagna fiscale

Circa 8.000 le pratiche di dichiarazione fiscale presentate tra Cremona, Crema, Spino d'Adda e Lodi

Alla fine della campagna fiscale Mcl (Movimento cristiano lavoratori) è tempo di bilanci per le strutture dei servizi alla persona del movimento per verificare l’attività svolta dal team di collaboratori dei centri di assistenza/raccolta fiscale (Caf Mcl), delle strutture di patronato (Patronato Sias Mcl) e di tutte le attività afferenti al “Sistema servizi Mcl” nella loro globalità. Si è avuta l’ulteriore conferma di come il movimento venga considerato e percepito come un vero punto di riferimento nel campo d’azione dei servizi alla persona, uno dei tre ambiti di sviluppo dell’associazione oltre a quello primario formativo e all’ambito aggregativo che si sviluppa attraverso la rete dei circoli sul territorio, realtà sempre più attente anche alle dinamiche caritativo-sociali delle comunità di riferimento. Continue reading »

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Diaconato, un servizio guardando a Cristo

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale del Servizio diocesano per il Diaconato permanente

Il 28 maggio 2019, il Diaconato permanente ha festeggiato il 25° anniversario della sua nascita in diocesi di Cremona. Dopo che il Concilio Vaticano II lo aveva ripristinato, mons. Enrico Assi avviò in diocesi il percorso vocazionale di discernimento e di preparazione dei candidati. Fu quindi mons. Giulio Nicolini a ordinare i primi sette diaconi. Attualmente i diaconi permanenti in diocesi sono 13 (di cui 8 sposati e 5 celibi); cinque sono poi i candidati, di cui quattro sono già accoliti; due aspiranti, cioè persone orientate al percorso di discernimento vocazionale.

È Flavio Carli, da molti anni ordinato diacono e oggi attivo nelle opere di caritative, in particolare con la San Vincenzo de’ Paoli, a spiegare che cosa sia il diaconato permanente: «La caratteristica prima del nostro operato è il servire gli altri, tutti i giorni. Io ad esempio attualmente sono responsabile del magazzino della San Vincenzo insieme a un collega volontario. I nostri compiti sono quelli di mantenere pulito il luogo dove i poveri vengono a prendere gli alimenti, perché la dignità del povero passa anche di lì».

Le attività sono tante: procurare il materiale, tenere contatti con le ditte e le realtà come il Banco Alimentare che alimentano il nostro deposito, organizzare la distribuzione. «Ci sono, certo, anche tante difficoltà – osserva il diacono -. La prima di tutte è riuscire ad ascoltare i poveri che incontriamo andando oltre i pregiudizi, per valutare gli effettivi bisogni di ciascuno. Ci sono alcuni che mentono, altri che ingigantiscono… Noi però siamo al servizio di tutti: la mentalità del diacono nasce dalle parole di Maria a Cana: “Fate quello che Lui vi dirà”. Così quello che ho imparato in questi anni di diaconato, è che bisogna avere la capacità di pensare di essere perdenti, perdenti con i poveri».

Il diaconato è in effetti, una realtà antica e nuova, allo stesso tempo. Antica in riferimento alle comunità cristiane dei primi secoli; nuova perché re-introdotta col Concilio Vaticano II, dopo tanti secoli di assenza. Non fa dunque meraviglia che un po’ tutti si fatichi a capire bene di che cosa si stia parlando. Spesso accade che, non avendo punti precisi di riferimento, ciascuno tende a immaginarla partendo dalle figure ecclesiali che già conoscono. Si paragona così il diacono al sacerdote, o al religioso, o al laico impegnato in parrocchia, salvo poi accorgersi che il diacono non è identificabile con nessuno di questi soggetti. Il diacono è anzitutto legato al Vescovo e ne è sua espressione, soprattutto in relazione alla carità. I Padri della Chiesa solevano dire che i diaconi sono la sua mano, il suo piede, il suo orecchio… Grazie al sacramento dell’Ordine che riceve, il Diacono è un ministro di Cristo a tutti gli effetti: ha il compito di proclamare il Vangelo e può tenere l’omelia; ha l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa; spesso celebra la liturgia del battesimo, benedice le nozze, accompagna alla sepoltura i defunti.

«La difficoltà nel diaconato – riflette ancora Flavio Carli – è quella di far capire che, nonostante nelle Scritture sembrino quasi due figure antitetiche (una più contemplativa e l’altra attiva), Marta e Maria ballano insieme. Noi oggi siamo portati a essere “attivi” e basta, come se tutto il significato della nostra esistenza dovesse esaurirsi con il fare delle cose. Le Scritture ci invitano a fare un passo in più: servire guardando a Gesù. Noi diaconi ci ispiriamo infatti a Cristo servo, possiamo e vogliamo solo seguirlo. Siamo stati fatti diaconi per la carità, la carità nel servizio».

Un altro aspetto decisivo è la solidarietà con la famiglia, moglie e i figli. «Se è sposato, la vocazione al diaconato deve essere condivisa totalmente con la moglie, mentre i figli sono più liberi. Il punto vero – che non spiegano mai – è che il diacono deve seppellire l’uomo vecchio. Deve diventare un marito e un padre nuovo. Non sempre la nostra figura è capita: ci sono alcuni sacerdoti che ci accolgono a braccia aperte, altri meno. Qualcuno non ha ancora compreso che noi non abbiamo compiti specifici se non quello di servire nel bisogno. Siamo disponibili a tutto. Che ogni cristiano sia chiamato a servire il suo prossimo nel nome di Cristo è fuori discussione. Ma appunto per questo il diacono esiste: per ricordare a tutti che il Cristianesimo è servizio».

 

Formazione

Incontro mensile presso il Seminario di Cremona: 13 settembre 2019, 26 ottobre, 23 novembre, 11 gennaio 2020, 22 febbraio, 28 marzo e 18 aprile

Giornate interdiocesane

Presso il Santuario di Caravaggio, appuntamento interdiocesano di spiritualità: 1 dicembre 2019, 1 marzo 2020 e 1-2 giugno

TeleRadio Cremona Cittanova
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Nota in merito alla tragedia avvenuta alla Casa dell’Accoglienza di Cremona

Don Pezzetti:  «Non era un nostro ospite, ma dispiace vedere come tanti ragazzi come lui che abbiamo nella nostra struttura si trovino in questa condizione di disagio psichico»

Tragedia, nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, all’interno della Casa dell’Accoglienza di Cremona. Un giovane ghanese di vent’anni, da alcuni giorni in città in visita a un amico e temporaneamente ospitato presso la struttura della Caritas diocesana, si è tolto la vita. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Visita del Vescovo in Svizzera a don Bressani e don Migliorati

I due sacerdoti diocesani, originari della Bergamasca, dagli anni '90 offrono il loro servizio a favore degli italiani in terra elvetica

Mercoledì 26 e giovedì 27 giugno il vescovo Napolioni ha fatto visita, nella Svizzera tedesca, ai due sacerdoti cremonesi impegnati nella pastorale per i migranti italiani in Svizzera. Si tratta di due bergamaschi. Più di 600mila.000 (compresi coloro che hanno il doppio passaporto) gli italiani presenti nella Confederazione elvetica. E ancora oggi si assiste a nuovi arrivi dall’Italia per cercare lavoro. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Parlamento europeo: che fine ha fatto il “vento sovranista”? Parlano i numeri

A un mese dalle votazioni del 23-26 maggio, l'Euroassemblea si prepara alla sessione d'insediamento che si svolgerà dal 2 al 4 luglio a Strasburgo. Una valutazione dei risultati elettorali e della composizione del nuovo emiciclo sembra smentire molte delle previsioni della vigilia. Mentre sul futuro dell'Ue ci sono più interrogativi che certezze

La “valanga populista”, lo “tsunami nazionalista”, e il Parlamento europeo che “cambia faccia”. Erano queste le parole d’ordine e le attese per alcuni, le minacce secondo altri. Le elezioni del 23-26 maggio avrebbero dovuto segnare lo spartiacque tra la “vecchia” e la “nuova” Europa: l’archiviazione del disegno d’integrazione politica dei padri fondatori Schuman, De Gasperi e Adenauer, per un nuovo capitolo di “Europa degli Stati” come forse l’avevano immaginata De Gaulle e la Thatcher. Tutto ciò sotto la spinta di leader del calibro di Le Pen, Orban e Salvini, del ritrovato “orgoglio nazionale” che, alzando muri e frontiere, avrebbe riportato – a dispetto delle grandi sfide globali – le scelte politiche in seno ai governi nazionali, assegnando all’Unione europea un ruolo marginale. “Quando saremo a Bruxelles e Strasburgo cambieremo i Trattati, cambieremo questa Europa…”, avvertivano i sovranisti di ogni nazionalità. Ma forse le cose sono andate diversamente… Continue reading »

AgenSir
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Benedetto XVI: il Papa è uno, Francesco. L’unità è più forte delle divisioni

Il Papa emerito ricorda, in una intervista, che la storia della Chiesa è sempre stata attraversata da lotte interne e scismi: ma l'unità deve sempre prevalere

“L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifughe, minacce di scismi. Ma alla fine ha sempre prevalso la consapevolezza che la Chiesa è e deve restare unita. La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne”. E’ la certezza di Benedetto XVI che a tutti ricorda: “Il Papa è uno, Francesco”. Continue reading »

VaticanNews
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Morte migranti nel Rio Grande: l’immagine grida giustizia al cielo

Il presidente dei vescovi statunitensi card. Daniel DiNardo in una nota afferma che il grido di un padre e della sua bambina annegati mentre attraversavano il Rio Grande raggiunge il cielo stesso. I presuli dei vescovi Usa si uniscono al dolore del Papa che dopo aver visto le orribili immagini della morte dei due migranti salvadoregni

“Questa indicibile conseguenza di un sistema di immigrazione fallito, insieme alle crescenti segnalazioni delle condizioni disumane in cui versano i bambini sotto la custodia del governo federale alla frontiera statunitense, scuotono la coscienza e richiedono un’azione immediata”. Così il cardinale Daniel N. DiNardo che si unisce al vescovo Joe S. Vásquez di Austin, presidente del Comitato della Conferenza episcopale statunitense sulle migrazioni, nel chiedere al governo federale Usa di ascoltare il grido dei poveri e dei vulnerabili. Continue reading »

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