Misano, Vailate e Agnadello insieme in marcia per la pace verso il Santuario di S. Maria del Fonte

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Una luce ha unito sabato 17 gennaio le comunità di Misano Gera d’Adda, di Vailate e di Agnadello. Era quella delle fiaccole che hanno illuminato la marcia per la pace organizzata dalle Parrocchie e dalle Amministrazioni comunali dei tre paesi.

Non è la prima volta che le tre parrocchie lavorano assieme. La stessa visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni del marzo 2025 è avvenuta congiuntamente, ma quella di ieri è stata la prima volta che anche le tre Amministrazioni comunali si sono unite. Una fiaccolata semplice, senza simboli né bandiere, ma carica di significato, pensata anche per portare la luce della pace nelle comunità e nelle scelte quotidiane.

Partenza da via Roma a Misano e arrivo al Santuario di Caravaggio, fra letture e riflessioni, con preghiera finale presso la Croce. Prima però la Messa delle 18 nella chiesa misanese di San Lorenzo dove insieme al parroco don Stefano Zoppi c’erano don Marco Leggio (parroco di Agnadello) e don Natalino Tibaldini (parroco di Vailate), mentre la corale parrocchiale di Agnadello ha accompagnato la liturgia. Presenti i tre sindaci: Ivan Tassi (Misano), Stefano Samarati (Agnadello) e Andrea Trevisan (Vailate). Anche loro si sono alternati nelle letture, a cominciare da Samarati.

«Stasera – ha detto il primo cittadino agnadellese – non siamo qui per schierarci, per giudicare o per stabilire chi abbia ragione o torto. Siamo qui soprattutto come cittadini del mondo per dire basta a tutte le guerre. Non ne esistono di giuste o di sbagliate, ogni guerra è sbagliata. Camminiamo insieme nel silenzio e nel rispetto con un unico messaggio che non ha bisogno di essere gridato: la pace è una responsabilità di tutti».

Lungo il tragitto, scortata dai volontari della protezione civile e dalla polizia locale di Misano, la fiaccolata ha sostato presso la chiesetta di San Rocco e presso il parcheggio dei palazzi di via Tenente Carioni. Sono state lette testimonianze, fra gli altri, di don Tonino Bello, Etty Hillesum, papa Francesco, papa Leone XIV, Oriana Fallaci, Erodoto, Li Tien Min e Paolo VI.

Al Santuario di S. Maria del Fonte la recita della preghiera per la pace scritta da Papa Francesco e l’esortazione conclusiva: «Che il 2026 sia un anno in cui cresca la pace, quella pace ferma e duratura che non si ferma ai cavilli dei contratti o ai tavoli dei compromessi umani. Cerchiamo la pace vera, che viene donata da Dio in cuore disarmato».

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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