Piazze di pace il preghiera per l’Ucraina. L’iniziativa promossa dal Movimento Europeo di Azione Nonviolenta

L'invito alle comunità ad unirsi in preghiera agli attivisti che l'11 luglio saranno a Kiev per una preghiera interreligiosa per la pace

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Lo scenario di guerra in cui l’Europa sembra essere nuovamente sprofondata non accenna ancora a finire.

Per questo, a distanza di due anni dalla prima marcia nonviolenta del a Kiev dell’11 luglio 2022 e a sette mesi dalla due giorni di preghiera e riflessione del 14 e 15 ottobre 2023 in Ucraina, il MEAN – Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, progetto specifico di costruzione della pace e di assistenza umanitaria in Ucraina, avviato in Italia dalla Rete “Per un nuovo Welfare” insieme ad altre 35 realtà (tra cui Azione Cattolica Italiana e gli Scout cattolici del Masci), sta organizzando una nuova mobilitazione della società civile europea per pregare e mantenere alta l’attenzione sulla situazione delle popolazioni colpite dalla guerra.

«Non possiamo tacere! – scrivono gli organizzatori – E Non possiamo accomodarci nel dibattito tra armare e non armare la resistenza ucraina. Chiederemo ancora una volta a gran voce che l’aggressione al popolo ucraino finisca subito e lo chiederemo ancora una volta con i nostri corpi presenti e disarmati, con i piedi piantati nella terra offesa dalla violenza».

Per questo, in risposta alla lettera del Nunzio Apostolico Visvaldas Kulbokas Un Magnificat per l’Ucraina, 70 italiani saranno in piazza Santa Sophia a Kiev il giorno 11 luglio – giorno della memoria di San Benedetto, patrono d’Europa, e della strage di Sebreniça – alle ore 17.00, accolti da centinaia di ucraini di ogni confessione religiosa per pregare insieme per la pace. Una preghiera che dalla capitale Ucraina salirà, unita, anche dalle piazze italiane che aderiranno all’appello del MEAN a partecipare in collegamento all’iniziativa. In molte città d’Italia si terrà infatti nello stesso giorno alle 17.00 ora italiana un momento di preghiera interreligiosa in collegamento con gli attivisti a Kiev. Un evento che coinvolgerà la cittadinanza, possibile solo grazie all’impegno di tante associazioni e parrocchie sui territori. Facciamo arrivare agli ucraini la solidarietà degli europei. Una vicinanza che si dimostra attraverso un vero legame civile e umano tra popoli, in nome della nonviolenza attiva.

«La nostra speranza  – scrive ancora il MEAN – e la nostra richiesta è che in ogni Diocesi si possa organizzare un gruppo di preghiera che si colleghi online alla preghiera interreligiosa che avverrà in piazza a Kiev.
Basterà semplicemente scrivere a info@projectmean per manifestare la propria disponibilità ed avere così tutte le info tecniche per il collegamento».
Iil 12 luglio i partecipanti alla mobilitazione di Kiev saranno nel palazzo di Ottobre, a Majdan, per chiedere all’Unione Europea di proseguire nell’iter dell’istituzione Corpi Civili di Pace.
«C’è bisogno – scrivono ancora gli organizzatori nella nota di presentazione dell’iniziativa – di unire le menti e i cuori, per cercare insieme i percorsi in grado di dare un contributo efficace dove non sono sufficienti, da sole, le iniziative politiche e diplomatiche. Insieme si prega, si riflette, si parla e si lavora, per non rimanere ciascuno solo e impotente di fronte alle tragedie umane, ma uniti come fratelli, tra noi e agli occhi di Dio. Quello stesso Dio che viene oltraggiato dalla guerra, e che, al contrario, gioisce quando i suoi figli e le sue figlie sanno stare insieme».
TeleRadio Cremona Cittanova
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