In occasione della solennità dell’Epifania, la Diocesi celebra anche quest’anno la Festa dei Popoli, un momento di preghiera che richiama il valore universale del Vangelo e il significato della visita dei Magi a Gesù Bambino. La Messa Pontificale, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, si terrà lunedì 6 gennaio alle ore 11 in Cattedrale.
La liturgia sarà animata dalle comunità cattoliche di origine straniera presenti in diocesi, con un coinvolgimento particolare di quelle ivoriana, nigeriana e rumena, i gruppi più numerosi che offriranno il proprio contributo attraverso lingue, canti, danze e tradizioni dei Paesi d’origine, rendendo visibile la ricchezza di una Chiesa composta da popoli e culture diverse.
Il Vangelo, proclamato dal diacono in lingua italiana, sarà seguito dalla lettura dei versetti che raccontano dell’adorazione e dell’omaggio dei Magi al Bambino, anche in francese, inglese, spagnolo, rumeno, ucraino, cingalese, per consentire a tutta l’assemblea una più completa partecipazione alla liturgia. Anche la preghiera dei fedeli rispecchierà questa dimensione interculturale, con le intenzioni proposte in cinque lingue differenti, mentre durante la processione dell’offertorio i doni saranno portati all’altare danzando da un gruppo di fedeli ivoriani in abiti tradizionali.
Accanto al vescovo Napolioni concelebreranno i canonici del Capitolo, don Umberto Zanaboni, incaricato diocesano per la Pastorale delle migrazioni, don Patsilver Okah, cappellano della comunità africana anglofona, e don Gabriel Ionut Giurgica, cappellano della comunità cattolica romena.
Alla celebrazione prenderà parte anche una rappresentanza delle religiose appartenenti a diverse Congregazioni, presenti nelle comunità del territorio diocesano e provenienti da vari continenti, in particolare Africa e India, ma anche America Latina e altri Paesi europei, a testimonianza di una Chiesa che vive e annuncia il Vangelo nella pluralità delle culture.
La celebrazione sarà trasmessa in diretta su CR1 (canale 19) e in streaming sui canali web e social della Diocesi, permettendo così anche a chi non potrà essere presente di partecipare attraverso i mezzi di comunicazione al momento di preghiera.




