La campionessa paralimpica Giulia Terzi testimone alla veglia della vita della Zona 1

Serata di testimonianza e preghiera il 5 febbraio ad Arzago d'Adda

“Custodire ogni vita”. Questo l’invito che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI rivolge in occasione della 44a Giornata nazionale per la Vita. Invito che la zona pastorale I ha accolto radunandosi sabato alle 21 per una veglia nella chiesa parrocchiale Arzago d’Adda. Una serata di preghiera e di riflessione presieduta dal vicario zonale don Marco Leggio , parroco di Agnadello, e con una testimonianza speciale: quella della campionessa olimpica, europea e italiana di nuoto paralimpico Giulia Terzi invitata dal parroco Arzago e Casirate don Matteo Pini, “padrone di casa” per l’occasione.

«Non sono le difficoltà che abbattono i sogni, anzi – ha detto la ventiseienne campionessa arzaghese parlando ai presenti –, queste difficoltà rafforzano il nostro pensiero e ci spingono ad andare ancora più avanti. Io sono stata fortunata ad avere tantissime persone meravigliose attorno a me, a partire dalla mia famiglia».

«Quando sei in vasca – le ha chiesto don Pini – qual è la cosa che ti spinge a vivere con intensità questi momenti che per te sono così importanti?». «Sono gli obiettivi – ha risposto Giulia –. Io tutti i giorni, nonostante la fatica degli allenamenti, nonostante le giornate “no”, nonostante le difficoltà, cerco di vedere davanti a me i miei obiettivi che mi spingono a superare tutto quanto».

Nel corso della serata anche don Marco Leggio ha offerto una breve riflessione. «Tutto – ha detto – parte dal sogno di Dio di prendersi a cura l’umanità e con san Giuseppe continua il sogno di conservare questo suo Figlio che sarebbe diventato nostro Dio, nostro fratello, nostro compagno. Stasera siamo invitati a continuare questo sogno e a dire: Signore, sulla tua parola continuerò a sognare. Grazie per la vita che ci hai donato; vogliamo custodirla in tutti noi ed in tutti i nostri fratelli».

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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