Una ventina i relatori, oltre 16 ore di incontri di formazione e workshop, 250 partecipanti, sono i numeri della due giorni del convegno “Vismara Talks. Abitare il limite: il senso della morte tra psicologia, cura e umanità”, organizzato dalla Fondazione Vismara De Petri ETS il 21 e il 22 ottobre a Cremona nel Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un percorso di aggiornamento continuo per il personale sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale che propone una riflessione interdisciplinare sul significato della morte e del fine vita, intrecciando prospettive etiche, sociali, psicologiche, spirituali e clinico-assistenziali.
I contributi hanno toccato diversi aspetti: dal valore della cura come relazione fondata sulla dignità della persona ai temi della proporzionalità delle cure, della giustizia nelle scelte sanitarie, delle cure palliative e del superamento del tabù della morte nella società contemporanea. Particolare attenzione è riservata alle dimensioni della fragilità, dell’impermanenza e dell’accompagnamento, attraverso il dialogo tra tradizioni culturali e religiose differenti.
Con riflessioni sulla morte e sulla finitudine, interrogando il modo in cui la società contemporanea affronta il limite, la perdita e la vulnerabilità. Attraverso prospettive psicologiche, filosofiche, sociali, buddhiste e cristiane, il tema è stato approfondito nelle sue dimensioni etiche, affettive, spirituali e relazionali. Al centro emerge il valore del lasciare andare e della consapevolezza dell’impermanenza come strumenti per abitare la fragilità. Approcci e approfondimenti dai quali deriva una concezione della cura fondata sulla presenza, sulla compassione e sulla tutela della dignità della persona.
«Nelle RSA la morte è una presenza frequente e inevitabile, che accompagna il lavoro quotidiano di operatori e operatrici. Nonostante il costante contatto con la fine della vita, il tema viene spesso affrontato solo negli aspetti organizzativi e assistenziali, lasciando inconsapevolmente in secondo piano la dimensione più umana ed emotiva dell’esperienza – afferma Gianluigi Perati, direttore sanitario di Fondazione Vismara De Petri ETS –. La perdita di una persona assistita può generare vissuti complessi che, raramente, trovano spazio di condivisione ed elaborazione. Per questo è importante riportare l’attenzione sul tema del morire e del lutto, riconoscendone il valore e l’impatto sia sui professionisti sia sulle comunità di cura».
«Vismara Talks è un’occasione importante per approfondire temi attuali attraverso il confronto con docenti e specialisti importanti del mondo accademico. Ma è anche un momento fondamentale per fare rete, le quattro edizioni di Vismara Talks sono state un’opportunità per sviluppare iniziative e progetti paralleli che permettono alla Fondazione Vismara De Petri di continuare nel proprio percorso evolutivo per essere un osservatorio e per anticipare i bisogni socio-sanitari e assistenziali della nostra società – sottolinea Marco Milesi, direttore generale di Fondazione Vismara De Petri ETS –. Vismara Talks non sarebbe possibile senza lo staff della Fondazione che si occupa dell’organizzazione e della gestione di un evento che richiede un coordinamento scientifico importante. Infine, la sua realizzazione è possibile grazie al supporto e alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Campus Santa Monica; ATS Val Padana; ASST Cremona; Fondazione Teresa Camplani; A.R.SA.C. – Associazione Residenze Socio Sanitarie della Provincia di Cremona».


