Scendere in campo dove giocano i grandi campioni è possibile. Domenica 19 aprile, l’U.S. Cremonese ha ospitato allo Stadio Giovanni Zini di Cremona la partita tra l’Oratorio San Sebastiano e l’Oratorio Sant’Ilario, nel pre-gara di Cremonese-Torino. La 33a Giornata della Serie A Enilive 2025/2026, infatti, è iniziata con un match speciale nella città lombarda. A calcare l’erba dello Stadio Giovanni Zini sono stati alcuni dei protagonisti della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori e promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e Centro Sportivo Italiano, nelle città che vantano una squadra nel massimo Campionato di calcio italiano.
Hanno festeggiato la vittoria i ragazzi dell’Oratorio San Sebastiano, con il risultato di 4-3 sui giovani dell’Oratorio Sant’Ilario, ma tutti consapevoli di aver vissuto un’esperienza unica, in grado di accorciare le distanze tra sport di base e sport di vertice. Si tratta di un proposito che il progetto sportivo-educativo della Philadelphia Junior Cup porta avanti da tredici edizioni, in modo particolare attraverso incontri di confronto sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.
Nel mese di marzo, l’U.S. Cremonese aveva già ospitato la quattordicesima delle 20 tappe di approfondimento del progetto, a sostegno della campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In occasione dell’incontro, svoltosi al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” giovedì 26 marzo, i giovani calciatori dell’Oratorio Sant’Ilario e le ragazze del settore giovanile grigiorosso avevano affrontato i temi centrali del progetto insieme a Michele Collocolo, centrocampista dell’U.S. Cremonese.
La Philadelphia Junior Cup non si sviluppa infatti solo sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo, tra i 12 e i 14 anni, prendono parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Inoltre, gli atleti hanno l’occasione di vivere l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato, come accaduto la scorsa domenica.
Nei mesi della competizione, a partire da gennaio, i giovani calciatori si sono sfidati nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre pronte a volare a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.







